Porta a porta con la mafia/ L’intervista fa schifo

posta a portaEro molto combattuto e incerto su cosa pensare dell’intervista di Salvo Riina da Vespa. Perché a Corleone ci sono stato due volte e ho conosciuto chi lì ci vive, combatte e resiste, mentre a fianco ha cosa nostra. Perché ci sono ragioni per intervistarlo in tv e sui giornali e altre per non farlo. Perché parlare prima che tutto fosse successo aveva relativamente senso. Ho preferito quindi iniziare a leggere i commenti e le interviste di chi ne sa più di me o è coinvolto personalmente in questa vicenda: Salvatore Borsellino, Claudio Fava, Attilio Bolzoni, Giulio Cavalli, Manfredi Borsellino, Carlo Lucarelli, Marco Travaglio, Nando dalla Chiesa, Alfonso Sabella e poi naturalmente don Luigi Ciotti. Tutti aiutano a vedere i tanti punti di vista sulla vicenda e ragionare senza essere istintivi e frettolosi.

Ho anche guardato (a fatica) l’intervista: fa pena e schifo sentire parlare quella persona di valori, rispetto, normalità, dignità, finta ingenuità, quando la sua storia familiare è fatta di morte, omicidi, latitanza, vendetta, omertà. Di mafia, semplicemente. “Perché dovrei dire che mio padre ha sbagliato?”, dice. Perché dovrebbe essere il punto di partenza, se vuoi essere anche solo ascoltato da qualcuno.

L’intervista andava fatta, ne sono convinto. Non da Vespa, purtroppo. Stefano Tosetti [leggi l’articolo], per me questa scelta non è stata “normalizzazione”, siamo andati anche un po’ oltre, fino al ribaltamento della verità, con il racconto di uno stragista (condannato a 18 ergastoli) non in quanto tale, ma come padre premuroso, esemplare, onorabile e per di più estraneo a qualsiasi responsabilità a lui addebitata. In sintesi, è stato un bello schifo. Per me, che ho letto e conosco qualcosa di mafia e mentalità mafiose e mi è toccato vederle su Rai1 senza che venissero realmente mostrate a chi non le riesce a comprendere. Un bello schifo per il giornalismo italiano, che già di per sé non brilla purtroppo per eccellenza. Un bel godimento per i mafiosi, che hanno visto e ascoltato uno di loro parlare con tutti, raccontando quello che voleva e infangando la memoria e il dolore dei giusti.
Ringrazio però una volta ancora, in contrasto a quanto visto, la forza straordinaria e la grande dignità (questa sì, reale) dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, dei testimoni di giustizia e di tutti quei giornalisti giornalisti che hanno perso o rischiano la vita, ma anche il proprio lavoro e i propri affetti, per raccontarci ogni giorno chi sono e cosa fanno i mafiosi in questo paese. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

(Poi ieri sera, per concludere, la farsa nella farsa; come giustamente ha scritto Mario Portanova, “Avevano promesso una puntata riparatoria, invece a Porta a porta c’è Alfano”)

– Travaglio http://www.dagospia.com/…/travaglio-gramellini-si-schierano…
– dalla Chiesa http://www.famigliacristiana.it/…/nando-dalla-chiesa-non-fa…
– Ciotti http://www.ansa.it/…/don-ciotti-salvo-riina-usa-codice-mafi…
– S. Borsellino http://www.ilfattoquotidiano.it/…/riina-jr-a-porta…/2616316/

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