Anno: 2018

A Como non c’è campo

Sono a Como, specifico, probabilmente una delle città più ricche d’Italia. Seduta su una panchina aspetto che passi il mio bus. Una donna, straniera, dagli occhi azzurri come il cielo e un italiano un po’ stentato, forse russa, forse ucraina, si avvicina ad alcune persone lì con me in attesa. Si allontana, poi si avvicina ancora, si allontana, si agita, dice qualcosa che io non riesco a sentire, il tutto nell’indifferenza più totale. Capisco che è in difficoltà solo quando si avvicina a me e mi chiede di poter fare una telefonata. Una telefonata. Ci mancherebbe altro, penso io. Eppure prima che io riesca a rispondere, me la ritrovo a pregarmi, a implorarmi, a porgermi soldi, a giurarmi che impiegherà pochi minuti. Le porgo il telefono e le dico che non ho fretta, può usarlo tutto il tempo che vuole. Lei telefona, riattacca e mi chiede quanto mi deve. Mi viene spontaneo ridere, chiederle se stesse scherzando e sorridere ancora, anche se probabilmente da ridere non c’è proprio nulla. Alla mia reazione allibita lei scoppia a piangere davanti ai miei occhi e mi rendo conto improvvisamente di essere in mezzo ad un gruppo di gente e di essere sola. Li guardo tutti, uno per uno, e mi vergogno di respirare la loro stessa aria. Siamo sole, io e lei. Lei sola con la sua disperazione di chi arriva da lontano piena di speranze e si ritrova ad implorare la gente per una telefonata e io sola con la mia disillusione di vivere in un mondo in cui i rapporti umani abbiano la priorità sull’egoismo e i pregiudizi. Mi chiedo, ma veramente il mondo è diventato un posto così brutto? [Francesca Visone per ecoinformazioni]

Più di mille firme per salvare Viale Varese

Non è vero che la giunta Landriscina esiste solo per accontentare alcuni commercianti. Al contrario, pensa anche ai costruttori e per farlo mette a loro disposizione persino lo splendido viale Varese da distruggere per attirare ancora più macchine in convalle e danneggiare sicurezza, vivibilità e salute di cittadini e cittadine. Alla mobilitazione animata da Legambiente e da una serie di altre associazioni hanno però risposto in tanti e al banchetto in via Boldoni.  La mattina del 23 giugno hanno in poche ore firmato in 600, facendo così superare le mille firme complessivamente raccolte. Un buon segnale in attesa del Consiglio comunale di lunedì 25, quando sarà impossibile, grazie a l’intervento di Como civica, continuare a tenere segreti i piani per il parcheggio di viale Varese, un patrimonio della città che il centrodestra vuole trasformare in accessorio di un parcheggio tagliando aree verdi e diritti degli abitanti.

Adesso si può firmare solo inviando una mail a sosvialevarese@gmail.com con nome, cognome, indirizzo, data di nascita e la dichiarazione “sottoscrivo la raccolta firme contro l’ampliamento del parcheggio in viale Varese”.

Lunedi sera l’appuntamento è per le 20 in Consiglio comunale per una presenza silenziosa che manifesti la nostra posizione. #noparcheggio#vialevarese #piuverdemenoparcheggi #sosvialevarese

 

“Nazitalia”: il fascioleghismo genera mostri

Dichiarazioni aggressive, omofobe e razziste,  minacce non troppo velate a personalità o gruppi vulnerabili, pareri gratuiti su questioni che esulano dal suo ambito di competenza, pubblica adozione di simbologie di estrema destra: da poco nominato Ministro degli interni, il leader della nuova Lega ultranazionalista – è certamente in grado di mantenere alta l’attenzione nei suoi confronti e presentarsi come uomo forte (forse l’unico) di un governo nel quale, in principio, rappresentava i vincitori di minoranza. Sullo sfondo, intanto, c’è il vasto, complesso e a tratti inquietante retroscena dei fascismi contemporanei che, complici la crisi europea e una prolungata e colpevole disattenzione politica e civile, aspettavano il momento propizio per uscire allo scoperto. (altro…)

Anteprima video/ Nazitalia

Grande partecipazione, grande interesse grande preoccupazione per la deriva fascioleghista delle istituzioni. Alla presentazione di Nazitalia il 22 giugno allo Spazio Gloria hanno partecipato oltre 100 persone anche per condannare la provocazione fascista dello striscione contro il giornalista di La repubblica Paolo Berizzi messo nella notte precedente all’esterno del Gloria. La serata, protetta da un’adeguata presenza delle forze dell’ordine, ha dato spunti importanti per affrontare l’emergenza civile, culturale e politica che vede il governo a guida Salvini impegnato nella lotta ai diritti, alla democrazia, alle libertà. Già on line nel canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa. Presto on line l’articolo di Alida Franchi.

 

Venerdì 29 giugno/ storie / Fino Mornasco

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Nella serata di venerdì 29 giugno alla biblioteca di Fino Mornasco Via Trento 12,  vi aspettano i narratori con le vostre famiglie per venire ad ascoltare delle storie.

Potrete scegliere lo spazio che preferite per ascoltare i racconti che più vi piacciono: in sala ragazzi, dove verranno lette storie che parlano di biblioteche e libri; al piano superiore, dove si terrà lo spazio letture a richiesta; e infine sulla scalinata esterna, principesse ribelli e draghi coraggiosi.
Al termine della serata potete prendere in prestito i libri che avete letto, o quelli che non avete fatto in tempo a leggere, e mangiare insieme una piccola dolcezza.
L’iniziativa è adatta ai bambini dai 4 agli 8 anni.

[AR. ecoinformazioni]

 

ecoinformazioni on air/ Nazitalia

Il servizio di Gianpaolo Rosso a Metroregione di Radio Popolare delle 19,45 del 22 giugno. «Nazitalia il libro di Paolo Berizzi che racconta l’inchiesta del giornalista di Repubblica nella galassia italiana della destra fascista e nazista illustrandone le contiguità con la lega di Salvini non piace a Forza Nuova. Ogni presentazione è accompagnata da una provocazione fascista.

La notte scorsa l’azione si è svolta a Como allo Spazio Gloria perché stasera alla 21 Arci Cgil, Anpi e Como senza frontiere con l’adesione di tutte le forze della sinistra di Legambiente e dell’Istituto Perretta presentano Nazitalia. Come sarcasticamente Berizzi ha scritto commentando il vergognoso striscione messo ieri notte avanti all’ingresso del Gloria i sinceri democratici di Forza Nuova hanno voluto darmi il loro affettuoso benvenuto. Lo striscione è stato rimosso, ma costituisce la locandina più convincente per affermare l’importanza dell’iniziativa di stasera e contestare chi ancora si rifiuta di chiamare fascismo ciò che purtroppo lo è». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como]

L’Arci nazionale con Xanadù e la Cgil contro Forza nuova

«Non ci faremo intimidire da chi predica l’odio. Il clima d’odio che sta avvelenando l’Italia comincia a dare i suoi deprecabili risultati. Sui muri di sedi della Cgil in Lombardia e in Emilia Romagna sono stati affissi volantini e striscioni con contenuti e immagini razziste, omofobe e fasciste. (altro…)

#sosvialevarese/ Comune: “Progetto non visionabile”. Le associazioni chiedono maggior trasparenza

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Il Comune di Como nega alle associazioni richiedenti e ai cittadini residenti in viale Varese promotori della raccolta firme contro il progetto di ampliamento del parcheggio nello stesso viale il diritto a visionare il progetto.

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Destre eversive contro Berizzi e il Gloria

Stupisce che la destra eversiva non abbia ancora preso atto di essere al governo e continui a praticare provocazioni che meglio si comprenderebbero in formazioni che non hanno altro potere se non quello dell’inveire contro chi le disprezza. Infatti seguendo un copione che si ripete tutte le volte che Nazitalia di Paolo Berizzi viene presentato, non è mancato nella notte tra il 21 e il 22, intorno all’una di notte, il solito messaggio farneticante contro il giornalista di Repubblica reo di aver pubblicato un’inchiesta che evidenza le carattereristiche del fascioleghismo e contro chi promuove la cultura della libertà e della democrazia. La pronta azione dei Carabinieri e della Polizia ha tempestivamente rimosso lo striscione posto all’esterno dello Spazio Gloria. Si dimostra comunque la positività e l’importanza dell’azione del giornalista Paolo Berizzi e l’essenziale ruolo dello Spazio Gloria aperto a tutte le voci della cultura e delle democrazia e quindi naturalmente inviso alle destre fasciste. [Arci Como]

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