Sono antifascista perché/ #antifascistacomo
La raccolta in continuo aggiornamento dei minivideo “Io sono fascista perché”, una delle inziative della Festa d’aprile per la Liberazione.
La raccolta in continuo aggiornamento dei minivideo “Io sono fascista perché”, una delle inziative della Festa d’aprile per la Liberazione.
Interventi di Giuseppe Calzati sulla battaglia di Tremezzina, Cristina Redaelli sulla figura di Enrico Caronti, saluti del sindaco Mauro Guerra e del presidente Anpi Guglielmo Invernizzi, nel ricordo di Corrado Lamberti
(altro…)Il 24 e il 25 aprile, a Milano sono state organizzate diverse iniziative che riflettono sul valore dell’antifascismo e sulla sua attualità. Non viene solo celebrato il settantaseiesimo anniversario della Liberazione: sabato 24 ci sono stati due presidi, uno contro l’apertura della libreria fascista Altaforte a Cernusco sul Naviglio e uno contro i Cpr, i lager italiani di oggi, in Via Corelli a Milano.
(altro…)Il quarto appuntamento del percorso formativo di Auser cultura inquadra gli interessi che hanno guidato le scelte in politica estera dell’Italia nel Mediterraneo, con uno sguardo particolare al fenomeno migratorio e alla situazione in due Paesi chiave: Libia e Tunisia. Per ognuno dei due Paesi verrà delineato un breve background storico che evidenzi i legami con l’Italia e l’Europa più in generale. Relatori Stefania Sgarra e Enrico la Forgia de Lo Spiegone.
(altro…)L’anniversario della liberazione dal fascismo non può e non deve essere soltanto un momento di trasmissione della memoria, ma richiede la capacità di rapportarsi al presente, per cogliere la continuità di un fenomeno, i suoi tratti evolutivi, la sua costante presenza nel contesto attuale, la necessità e l’attualità di essere e di dichiararsi antifascisti. Il ventennio fascista non è stato una pagina chiusa, un incidente della storia. Siamo in presenza di una crisi della democrazia, non solo in Italia, che apre spazi a soluzioni autoritarie.
(altro…)Il docente dell’Università di Torino Jacopo Tomatis affronta il tema del rapporto tra fascismo, guerra e “cultura popolare”, ovvero musica e spettacolo e mezzi di comunicazione di massa (all’epoca, ovviamente, la radio), all’interno di una situazione in cui il regime aveva interesse a controllare ogni aspetto della vita della gente.
(altro…)Il ricercatore della Fondazione di Vittorio Francesco Palaia approfondisce la situazione delle fabbriche e della classe operaia, ma anche dei contadini, in particolare negli anni Trenta, prima dell’entrata in guerra, ma con un’analisi anche della situazione che conduce agli scioperi nelle fabbriche del 1943-1944.
(altro…)La storica e docente dell’Università di Bologna Simona Salustri affronta la situazione economico-sociale e il tema del consenso del fascismo nel periodo antecedente l’entrata in guerra, ed entra poi nel merito della situazione dell’“economia di guerra” e quindi delle conseguenze sulla vita quotidiana delle persone.
(altro…)Il presidente nazionale dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo in questo intervento compone una sintesi essenziale degli scopi e delle risultanze del convegno “virtuale”, ripercorrendo le varie problematiche affrontate da tutti gli interventi, e riportandole anche all’attualità, inserendole cioè nella concreta pratica politica dell’Associazione.
(altro…)Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e personalità di primo piano della politica lariana scrive al Prefetto e al Questore di Como per scongiurare il pericolo che vengano commessi ancora reati di apologia del fascismo nel corso di anacronistiche manifestazione fasciste organizzate provocatoriamente in evidente disprezzo della dignità di coloro che sono morti per la Liberazione e prorio nei giorni nei quali la democrazia italiana nata dalla Resitenza viene celebrata. La notizia della letera è stata accolta con soddisfazione dalle forze antifasciste che nella serata del 23 aprile hanno partecipato all’incontro Il valore dell’antifascismo contro fascismo e neofascismo.
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