Anno: 2026

ecoinformazioni settimanale 701

Ci sono vari modi di manifestare e l’Arci in risposta al golpe imperialista di Trump in Venezuela ha immediatamente organizzato il 3 gennaio a Milano la convergenza di tante origanizzazioni per condannare in piazza a Milano il sopruso della forza che distrugge la civiltà del diritto interenazionale. In questo settimanale anche altri modi per ribellarsi: dalla lotta con il referendum contro la modifica della Costituzione del governo neofascista Meloni al necessario approfondimento sul contesto del golpe americano grazie a un articolo di Adrea Cengia, dall’appuntamento dell’11 gennaio con la presenza per la Palestina in piazza San Fedele dalle 16,30 alle 17,30 a quello del 24 gennaio a Asylum alle 18,15 per ragionare con Giuliana Sgrena di informazione e guerra alla Marcia per la Pace del 25, alla serata di video suoni e parole al Gloria Pace mediterranea con Margherita Cioppi, capomissione dell’Arci sulla Global sumud flotilla e Maso Notarianni di Tom, tutti gli occhi sul Mediterraneo insieme a Enzo D’Antuno del circolo Arci Xanadù impegnato nella campagna di rilancio Gloria mon amour. Info sempre su ecoinformazioni, la voce della mobilitazione permanente per la Costituzione, per i Diritti per la Pace. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Prc/ È necessario alzare la voce, rompere il silenzio, smascherare la propaganda

Serve esprimere la più severa condanna, senza nessuna ambiguità, all’imperialismo degli Stati Uniti ed alla sua sistematica aggressione contro il Venezuela. È importante denunciare un modello di potere fondato sulla guerra, sul ricatto e sulla rapina delle risorse altrui, che calpesta la sovranità dei popoli e trasforma intere nazioni in territori da sfruttare.

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Anpi/ Trump imperialista contro il diritto internazionale

L’attacco imperialista alla Repubblica Bolivariana del Venezuela da parte degli Stati Uniti viola ogni norma del diritto internazionale, sempre che esista ancora un diritto internazionale. Il rapimento del presidente legittimo Maduro e della moglie rappresentano una violazione intollerabile contro un Paese sovrano.

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3 gennaio/ Milano/ Basta guerre

Denunciamo il recente attacco militare degli Stati Uniti contro la Repubblica del Venezuela come una gravissima escalation bellica e una palese violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli. Ancora una volta prevale una logica di dominio e di predazione delle risorse, che riporta l’America Latina a essere trattata come un’area di influenza subordinata agli interessi statunitensi. L’azione militare, accompagnata dall’annuncio della cattura del presidente venezuelano e della moglie, rappresenta un atto di puro imperialismo, che segna il definitivo superamento del diritto internazionale a favore della legge della forza. Esprimiamo piena solidarietà al popolo venezuelano e chiediamo un intervento delle Nazioni Unite, oltre a una chiara condanna dell’aggressione da parte del Governo italiano e dell’Unione Europea. Ribadiamo che il mondo non ha bisogno di nuove guerre né dell’arbitrio dei potenti fondato sulla supremazia militare. Solo abbandonando la logica della guerra e del riarmo è possibile costruire un futuro basato su pace, autodeterminazione, democrazia e giustizia per i popoli, attraverso la mobilitazione e la partecipazione collettiva. [Arci Milano]

2025 straordinario per Lo snodo

“Con la chiusura del 2025, l’associazione giovanile Lo snodo traccia il bilancio di un anno intenso e profondamente significativo, che ha segnato un punto di svolta per il presente e il futuro dell’associazione e del territorio. Il 2025 si è aperto con una notizia non scontata: la conferma della sede al primo piano della stazione ad Erba. Un risultato reso possibile anche grazie alla campagna di mobilitazione che sulla fine dell’anno 2024 ha raccolto il sostegno di oltre 8000 persone, 10 scuole, 119 realtà, Fondazione Cariplo, Fondazione Comasca e BCC Brianza e Laghi. Questo risultato ha dimostrato in modo concreto quanto Lo Snodo sia riconosciuto come un servizio importante e necessario per la comunità.

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Un botto di inquinamento

Legambiente Como diffonde il comunicato stampa di Legambiente Lombardia con qualche nota aggiuntiva di carattere locale. “Le tabelle riassuntive evidenziano il miglioramento avvenuto nel 2025 nella zona pedemontana, compresa Como, per quanto riguarda le polveri sottili e a questo punto effettivamente i nuovi limiti previsti dalla Unione Europea per il 2030 possono essere a portata di mano con misure preventive adeguate.

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Si/ Gli ospedali pubblici non sono spazi per l’antiabortismo

Cgil di Como, Fp Cgil di Como, Cgil Lombardia, FP Cgil Lombardia, Arcigay Como, Medicina democratica e Arci di Como, hanno presentato nelle scorse settimane ricorso contro l’azienda sanitaria comasca. Sinistra italiana condivide e appoggia l’inziativa, sostenuta anche dalla rete Intrecciat3.

«La segreteria regionale di Sinistra Italiana segnala una gravissima violazione dei diritti delle donne, rispetto alla decisione dell’Asst Lariana di assegnare spazi all’interno di un ospedale pubblico a un’associazione antiabortista, affidandole inoltre incontri di “formazione” rivolti ai consultori del territorio. L’associazione in questione è il Centro di aiuto alla vita.

Alla luce del ricorso al Tar già depositato dalla rete Intercciat3 – che auspichiamo porti alla cancellazione immediata di questa convenzione – riteniamo del tutto inammissibile una simile violazione dei diritti sanciti dalla legge 194/78 all’interno di una struttura sanitaria pubblica. Una scelta ancora più grave se si considera che il presidio di Sant’Antonio Abate di Cantù è l’unico ospedale dell’intera provincia di Como in cui vengono effettuate le interruzioni volontarie di gravidanza.

Ricordiamo inoltre che il 17 dicembre 2025 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione a sostegno dell’iniziativa di cittadini e cittadine di tutta Europa per garantire l’accesso a un aborto sicuro, legale e accessibile in tutta l’Unione Europea. È inoltre in fase di definizione un fondo europeo per sostenere l’accesso all’aborto transfrontaliero per le persone provenienti da Paesi con legislazioni più restrittive.

È dunque inaccettabile che in Lombardia si verifichino situazioni come quella di Como, dove l’autodeterminazione delle donne viene messa sotto attacco in modo palese, ideologico e contrario alla legge. Gli ospedali pubblici devono garantire diritti, non ostacolarli. La legge 194 va applicata e difesa, non svuotata dall’interno.

Lo dichiarano Donatella Albini, responsabile Salute e sanità della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, Alessandra Fuccillo, responsabile Politiche di genere della segreteria regionale di Sinistra Italiana, Onorio Rosati, consigliere regionale Alleanza Verdi Sinistra, Gianluca Giovinazzo, segretario provinciale di Sinistra Italiana Como». [Ufficio stampa Si]

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