arte

Ritratti di città. Urban sceneries

Boccioni, Sera d'aprile, CCL-2256Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi, a cura di Flaminio Gualdoni, a Villa Olmo, in via Cantoni 1 a Como. Inaugurazione venerdì 27 giugno, aperta da martedì a giovedì dalle 15 alle 22 (fino al 31/8), dalle 10 alle 20 (dal 2/9), da venerdì a domenica dalle 10 alle 22, fino al 16 novembre. Ingresso 10 euro, ridotto 8, scuole 5.

 

«Un percorso tra più di sessanta opere, come una passeggiata nel tempo e nello spazio, in una città multiforme che offre scorci e scenari dai primi anni del ‘900 ad oggi, indagando per la prima volta attraverso una mostra, l’incidenza dell’immagine della città moderna tra utopia, mito e realtà, nell’arte italiana del XX Chiesi Perpetuum 12 cm.100x140 2011 olio su lino_0012secolo e del tempo d’oggi – spiega un comunicato sul secondo appuntamento dell’indagine triennale sulla città proposta dal Comune di Como iniziato l’anno scorso con La città nuova. Oltre Sant’Elia –. Ritratti di città offre l’occasione di guardare opere mai viste o raramente esposte, perché provenienti da collezioni private, e un’anteprima realizzata appositamente per l’evento comasco.Opere pittoriche, sculture e fotografie accompagnano il visitatore nella storia dell’arte italiana e della società: dal futurismo di Boccioni, Balla, Depero, passando per la trasognata classicità metafisica di De Chirico, le perplessità poetiche di Sironi per la nuova condizione esistenziale e le astrazioni architettoniche di Soldati e Galli, fino alle avanguardie artistiche (Cavaliere, Merz, Schifano, Tadini, Adami, Rotella…), ai maestri della “architettura dipinta”, come La Pietra, Cantafora, Ico Parisi, Francesco Somaini e ad autori come Fontana, Basilico, Ghirri, Galimberti, grazie ai quali anche la fotografia non è più solo documento, ma interpretazione intellettuale e poetica dei luoghi.L’itinerario si conclude con una documentazione essenziale delle generazioni ultimissime, da Chiesi a Costa, da Guaitamacchi a Presicce e altri giovani artisti che tra pittura e fotografia riprendono con forza il tema della crisi attuale dell’immagine di città». [md, ecoinformazioni]

Spazi per i writers

appareA Como nasce l’albo per writing e street art «distinguendole dal generico vandalismo». Verranno dati da colorare alcuni sottopassaggi e muri cittadini in una sperimentazione di un anno; delle qualità artistiche deciderà una commissione di «docenti del Setificio, dell’Accademia Galli e dell’associazione Per Como pulita», in prima linea per la cancellazione delle scritte sui muri cittadini.

 

«L’amministrazione comunale riconosce il fenomeno dei writers e della street art in genere come una nuova espressione giovanile e vivace di arte metropolitana e sceglie di valorizzarla come espressione culturale all’interno di un regolamento che ne disciplina vincoli e limiti, in spazi pubblici espressamente destinati: aree da riqualificare e caratterizzare grazie ai murales – spiega una nota di Palazzo Cernezzi –. Queste zone sono i quattro sottopassaggi lungo la via Napoleona (piazza San Rocco, via De Cristoforiis, fronte ex-Ospedale, piazza Camerlata); il sottopasso in via Borgovico; il sottopasso in via Bellinzona (zona Piazzetta); muro esterno della palestra in via Magenta; muri di recinzione via Stazzi e via Somigliana; bagni giardinetti di via Anzani; bagni giardinetti di Tavernola, via Traù; bagni e muro giardinetti di via Leoni; muro di cinta magazzino comunale di via Valleggio. Tali spazi potranno essere usati, in via esclusiva e sotto la loro responsabilità, solo da persone che si iscrivano ad un apposito Albo, istituito in via sperimentale per un anno. Su tutti gli spazi non contenuti nell’elenco non è in nessun modo consentita alcuna attività, pena la denuncia all’Autorità giudiziaria, il risarcimento del danno causato e la cancellazione dall’albo se iscritti».

«L’obiettivo è quello di valorizzare una forma d’arte e segnare una cesura con quello che è solo vandalismo, distinguere i due fenomeni – dichiara la vicesindaca e assessora alle politiche giovanili Silvia Magni –. Crediamo anche che sia un modo per abbellire la città: c’è una fascia di giovani che è chiamata a contribuire, collaborando con le istituzioni. Le qualità artistiche dei lavori dei giovani writes, che chiederanno l’iscrizione all’albo, verranno valutate da una commissione composta anche da esperti come docenti del Setificio, dell’Accademia Galli e dell’associazione Per Como pulita». [md, ecoinformazioni]

Heinz Waibl (1931) graphic designer. Il viaggio creativo

heinz waiblMostra al m.a.x. museo di Chiasso è stata prorogata fino a domenica 21 settembre (con chiusura estiva del museo da lunedì 28 luglio a lunedì 18 agosto).

 

«Waibl è annoverato dalla critica tra i più importanti protagonisti nel settore della comunicazione visiva del Novecento – ricorda un comunicato –, per la messa a fuoco di un linguaggio creativo e innovativo che ancora oggi risulta incredibilmente attuale». [md, ecoinformazioni]

Il paese dei raccontatori 2014

paese raccontatorio 2014Quindicesima edizione a Mariano Comense, direzione artistica Mario Bianchi e Raffaella Vaghi, da venerdì 20 giugno a venerdì 11 luglio, in collaborazione con Associazione Teatro Città Murata di Mariano Comense.

 

«Ormai Il paese dei raccontatori di Mariano è diventata un’occasione teatrale importante non solo per la nostra regione ma segnalata anche in campo nazionale capace di ospitare quello che c’è di meglio nel settore in Italia – dichiara la presentazione –.Quest’anno ospiti del Festival saranno due giovani narratori assai diversi tra loro ma che si sono già affermati per la loro capacità di raccontare la loro terra rendendo le loro parole visibili agli spettatori: il siciliano Alessio Di Modica ed il pugliese Luigi D’Elia.Alessio Di Modica della compagnia Area teatro di Augusta incarna oggi l’antica figura del cuntastorie, il narratore che pesca le storie che racconta sia dalla tradizione sia da avvenimenti storici presenti immettendoci l’antica arte del cunto che serviva per narrare le vicende dei paladini. In questo modo ogni sua parola diventa epica. In Etna, venerdì 4 luglio a Villa Sormani, riusciremo letteralmente a vedere la lava che ribolle nel famoso vulcano e seguiremo gli amori niente meno che di Polifemo.Luigi D’Elia della Compagnia Thalassia invece vive e lavora nella oasi naturale di Torre Guaceto nel Salento dove assorbendone l’humus e la storia, ha creato negli ultimi anni con Francesco Niccolini un grumo di storie legate al rispetto della natura Storie d’amore e di alberi, La grande foresta, Aspettando il vento di grande suggestione che racconta in uno stile limpido ed evocativo. E quale posto migliore della Cascina Mordina per sentirlo narrare il 5 luglio?»

«L’apertura della sezione adulti come sempre dedicata alla musica d’autore con la cantautrice genovese Giua accompagnata dal chitarrista Armando Corsi – prosegue la nota –.Poi avremo gli spettacoli per bambini con due compagnie specializzate nel narrare storie ai più piccoli, Ortoteatro con la fiaba agita da attori e pupazzi, Pierino Pierone e la strega bistrega (21 giugno) e Teatro Daccapo (11 luglio) che in occasione dell’Expo illustrerà ai bambini presenti come si debba mangiare in modo giusto e salutare.Per l’anteprima festival gradito ritorno del marianese Davide Tagliabue impegnato a raccontarci la grande guerra con la narrazione Il fantaccino, il soldato che vivo o morto non tornò» (il programma).

Per informazioni tel. 031.757.268, e-mail cultura@comune.mariano-comense.co.it, Internet www.marianoeventi.it. [md, ecoinformazioni]

Libro aperto

libri-6588-300x195Mostra dei libri d’artista di Fausta Squatriti, a cura di Roberto Borghi e Chiara Milani,alla Biblioteca comunale di Como, in piazza Venosto Lucati 1, aperta da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 19, sabato dalle 14.30 alle 19, fino
al 28 giugno.

locandina-Squatriti-def-28-05-14-215x300«L’esposizione presenta quattro recenti libri d’artista realizzati in un unico esemplare – precisa la presentazione –, una serie di creazioni editoriali quali libri di poesia, romanzi, cataloghi di mostre contraddistinti da un’estrema accuratezza grafica e da una tiratura spesso numerata, oltre ad alcune incisioni».

Per informazioni tel. 031.252850, e-mail biblioteca@comune.como.it. [md, econformazioni]

Frequenze 140621/0712

140603 coperinaOpere di Doriam Battaglia Batt, installazioni di Benny Posca Bypos, musiche di Roberto Cacciapaglia allo Spazio Natta, in via Natta 18 a Como, inaugurazione, con Angelo Monti, architetto, Luigi Cavadini, assessore Cultura Comune di Como, e i due artisti,venerdì 20 giugno alle 18, aperta, da martedì a sabato dalle 15 alle 19, fino al 12 luglio.

 

Nel titolo dell’esposizione: «Viene richiamato il concetto della fisica di frequenza inteso come fenomeno che presenta un andamento costituito da eventi che nel tempo si ripetono identici o quasi». Le opere sono: «Quasi tutte di grandi dimensioni, realizzate utilizzando tecnica mista e smalti sintetici su tela non intelaiata e sospesa fluttuanti alle pareti come arazzi».

«Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono. Un’ambientazione in grado di stimolare sensazioni sonore particolari. Vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte – spiega l presentazione –. Le onde “trasversali” generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle “longitudinali” emesse dalle sorgenti sono e venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale. Nel giardino antistante lo spazio espositivo della mostra sarà realizzata, dall’artista italo-tedesco Benny Posca, un installazione dal titolo Gibt es Leben jenseits des Kapitalismus? ovvero Esiste una vita oltre il capitalismo? si chiede, e ci chiede, Benny Posca, in arte Bypos, con una sua opera particolarmente intrigante. Da un lato, un nero ragno ferrigno, con le lunghe zampe arcuate e un aculeo sporgente, dall’altro un filo rosso che arriva o scaturisce da lui, inerpicandosi dovunque, aggirandosi in varie direzioni, intrecciando ragnatele, arricciolandosi capricciosamente sull’impiantito come una scia di sangue».

«In mostra saranno visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei Tessili e quello più recente del ciclo Frequenze che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle recenti scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore. Opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo – prosegue la nota –. Il percorso espressivo attuale ruota attorno alla visione della realtà nel tentativo di rendere percepibile l’illusione a essa legata: la superficie pittorica diviene porzione dello spazio infinito cristallizzata per creare nuove relazioni di senso. Il titolo Frequenze è assunto dalla fisica, proprio per indicare la caratteristica di quest’indagine poetica all’interno della materia, indagata anche attraverso le regole della musica, massima espressione delle leggi dell’Universo, attraverso una metodologia che ne interroga l’intima struttura. Le opere del ciclo Frequenze identificano uno spazio fisico ipotetico che diviene mentale con soglie fluide che consentono il passaggio interpretativo dal microcosmo (particelle, cellule, neuroni, sinapsi) al macrocosmo (stelle e galassie) sempre in rapporto dinamico diretto con i processi formativi della visione per generare atomi di coscienza». [md, ecoinformazioni]

Segmentazioni razionaliste

Patch-Painting-zip-e-acrilico-su-tela-200x300Mostra di Filippo Borella, Patch Painting, zip e acrilico su tela, a cura di Elisabetta Longari, inaugurazione sabato 7 giugno alle 18 a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi a Como, aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20, sabato e domenica dalle 15 alle 19
 fino al 29 giugno.

 

«Un percorso in cui non ci saranno spettatori ma attori, in cui linee, scope, energia, limone e razionalismo trovano una personale lettura creativa – precisa la presentazione di Elisabetta Longari –. L’artista comasco coinvolge e stupisce con una serie di lavori che indagano le tre dimensioni con un richiamo alla sfera storico – culturale in cui è cresciuto e si è formato, attingendo dai maestri a partire da Lucio Fontana, per oltrepassare le forme convenzionali dell’arte».

«Colori, materiali e stratificazioni si intrecciano in diverse opere, da scoprire, ammirare, conoscere, toccare, tirare, ricordare. E se Borella è conosciuto per le sue cerniere… in mostra, queste, condurranno a nuove visioni e riflessioni – conclude la nota –.Le opere con cerniera-lampo funzionano anche come metafora dell’esistenza umana fatta di relazioni complesse, contrassegnata da tensioni spesso antagoniste, i cui equilibri, non già sperimentati ma sempre nuovi, sono di volta in volta da ricercare e reinventare, sempre però nel segno della leggerezza».

Per informazioni
tel. 339.7596939, Internet www.filippoborella.com. [md, ecoinformazioni]

Dentro

Marco Vido, Damask_s Roses in War - VIMostra di Marco Vido, a cura di Elena Isella, a Villa Sormani, in via Montebello 36 (ingresso anche da via Palestro) a Mariano Comense, inaugurazione venerdì 6 giugno alle 19, aperta fino al 29 giugno tutti i giorni dalle 16 alle 19. Per informazioni Internet www.marianoeventi.it.

Azioni randagie

fettoliniMostra di Armando Fettolini, a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione, inaugurazione sabato 7 giugno alle 19 al Broletto, in piazza Duomo, e alla Mag, in via Vitani 31, a Como, con il patrocinio del Comune di Como, aperta fino al 29 giugno.

 

«Il progetto espositivo, che avrà nell’allestimento un taglio museale, parte dal concetto del cammino, visto come percorso di vita oltre che artistico, filosofico e performativo. Nel cammino personale di ogni individuo, incidono le esperienze, le varie circostanze, ma è quando ci si ferma a riflettere che ci si forma; la profondità del pensiero la si colma con la riflessione – precisa un comunicato –. Armando Fettolini, da sempre alterna le serie “dedicate” ad un tema specifico, alle derive, chiamate appunto occasionali. Nel percorso interiore di Armando Fettolini, le sue derive, prima occasionali, ora hanno una personalità ben più definita; non sono più esclusivamente paesaggi della luminosa Brianza, bensì una simbologia dichiarata della fine del percorso, un ritorno a casa, terre caratterizzate dalla natura coltivata, quella natura protagonista e antagonista dalla creatività e manualità dell’uomo protagonista e antagonista della sua terra».

«Ogni serie è una croce, ogni serie è una fase del cammino, quel cammino che sostiene l’artista nella sua esigenza di far concepire al pubblico il percorso interiore dell’individuo e che questo percorso debba passare inevitabilmente attraverso la fede, nello specifico nella religione cattolica – prosegue lo scritto –. Il percorso espositivo inizierà ai primi di giugno e prevede due sedi a Como, una istituzionale, coinvolgendo il Comune di Como che lo ospiterà negli spazi del Broletto di piazza Duomo e una nella galleria Mag, a due passi, nel cuore dell’antico e genuino quartiere della Cortesella. A ottobre si ripeterà a Brugherio, luogo della sua vita precedente, negli splendidi spazi di Palazzo Ghirlanda Silva e a dicembre si chiuderà il cerchio con un ritorno nella sua Viganò, il paese dove ha scelto di vivere e dove ha costruito la sua famiglia, la sua casa, la sua storia».

Sei sono le guide previste per una fruizione delle opere: Giuda Iscariota, un uomo di città; Derive occasionali; Randagi; Corpi in viaggio; Si nasce dall’acqua; Dal mondo degli strani. [md, ecoinformazioni]

Terra e anima

terra e animaMostra fotografica di Roberto Dalla Bona nel bocciodromo della Cooperativa moltrasina a Moltrasio, inaugurazione sabato 31 maggio alle 16.30, organizzata dall’Associazione nuovo mutuo soccorso Moltrasio, aperta 1 e 2 giugno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, dal 3 al 6 giugno dalle 16 alle 18. Chiusura mostra con aperitivo e asta delle stampe in esposizione (ricavato destinato alle attività dell’Associazione nuovo mutuo soccorso Moltrasio) venerdì 6 giugno alle 19.30.

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