Frequenze 140621/0712

140603 coperinaOpere di Doriam Battaglia Batt, installazioni di Benny Posca Bypos, musiche di Roberto Cacciapaglia allo Spazio Natta, in via Natta 18 a Como, inaugurazione, con Angelo Monti, architetto, Luigi Cavadini, assessore Cultura Comune di Como, e i due artisti,venerdì 20 giugno alle 18, aperta, da martedì a sabato dalle 15 alle 19, fino al 12 luglio.

 

Nel titolo dell’esposizione: «Viene richiamato il concetto della fisica di frequenza inteso come fenomeno che presenta un andamento costituito da eventi che nel tempo si ripetono identici o quasi». Le opere sono: «Quasi tutte di grandi dimensioni, realizzate utilizzando tecnica mista e smalti sintetici su tela non intelaiata e sospesa fluttuanti alle pareti come arazzi».

«Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono. Un’ambientazione in grado di stimolare sensazioni sonore particolari. Vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte – spiega l presentazione –. Le onde “trasversali” generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle “longitudinali” emesse dalle sorgenti sono e venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale. Nel giardino antistante lo spazio espositivo della mostra sarà realizzata, dall’artista italo-tedesco Benny Posca, un installazione dal titolo Gibt es Leben jenseits des Kapitalismus? ovvero Esiste una vita oltre il capitalismo? si chiede, e ci chiede, Benny Posca, in arte Bypos, con una sua opera particolarmente intrigante. Da un lato, un nero ragno ferrigno, con le lunghe zampe arcuate e un aculeo sporgente, dall’altro un filo rosso che arriva o scaturisce da lui, inerpicandosi dovunque, aggirandosi in varie direzioni, intrecciando ragnatele, arricciolandosi capricciosamente sull’impiantito come una scia di sangue».

«In mostra saranno visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei Tessili e quello più recente del ciclo Frequenze che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle recenti scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore. Opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo – prosegue la nota –. Il percorso espressivo attuale ruota attorno alla visione della realtà nel tentativo di rendere percepibile l’illusione a essa legata: la superficie pittorica diviene porzione dello spazio infinito cristallizzata per creare nuove relazioni di senso. Il titolo Frequenze è assunto dalla fisica, proprio per indicare la caratteristica di quest’indagine poetica all’interno della materia, indagata anche attraverso le regole della musica, massima espressione delle leggi dell’Universo, attraverso una metodologia che ne interroga l’intima struttura. Le opere del ciclo Frequenze identificano uno spazio fisico ipotetico che diviene mentale con soglie fluide che consentono il passaggio interpretativo dal microcosmo (particelle, cellule, neuroni, sinapsi) al macrocosmo (stelle e galassie) sempre in rapporto dinamico diretto con i processi formativi della visione per generare atomi di coscienza». [md, ecoinformazioni]

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