musica

Una proposta di Pace/ Baule dei suoni, Baby Boomers, Sipario, Mino Di Martino

mettete fioriEra il 1967 quando sul palco di San Remo salivano I Giganti, una giovane formazione beat che si piazzava al terzo posto con una canzone riecheggiante gli slogan pacifisti provenienti dagli Usa. Le note di Proposta, questo il titolo del pezzo più conosciuto con il ritornello Mettete dei fiori nei vostri cannoni, divennero subito famose e un simbolo delle proteste studentesche anche in Italia. Quelle parole sono tornate a risuonare come filo conduttore della serata organizzata venerdì 20 marzo allo spazio Gloria dall’associazione culturale Baule dei suoni, Arci Xanadù e Coordinamento comasco per la Pace con ospite speciale proprio Mino Di Martino, membro del gruppo di allora e autore ”in incognito” del brano che non fu registrato a suo nome per motivi di etichetta Siae.

Impegnate in alternanza diverse formazioni del Baule dei suoni dai Baby Boomers, con una rilettura divertita di canzoni d’epoca come Viva la pappa col pomodoro, El purtava i scarp del tennis e C’era un ragazzo che come me agli sperimentali Sipario.

In un momento storico in cui i venti di guerra tornano a soffiare sempre più impetuosi il pubblico è stato coinvolto dalla grande orchestra dei Musica Spiccia in classiche antiwar songs come Girotondo, Imagine, Blowin’in the wind, Here’s to you.

Originale ed emozionante la rilettura in chiave attuale di Proposta da parte di un gruppo di ospiti nella comunità di accoglienza della parrocchia di Rebbio: sul palco Jean, Sajd, Prosper, Abdul, Salim, Mamadou e altri giovani provenienti da Ghana, Mali, Senegal, Gambia e Bangladesh hanno reinterpretato l’intervista sul disagio giovanile contenuta nella canzone originale con la richiesta di casa e lavoro in lingua bambara, ashanti, ausa, wolof, djula, malinka e bangla e hanno ribadito il rifiuto della guerra e la scelta di pace. È il risultato di un piccolo laboratorio condotto da Giulia Cavicchioni che ha visto la partecipazione di ospiti e volontari della struttura cittadina voluta da don Giusto Della Valle con un chiaro messaggio: la pace passa attraverso i diritti per tutti e la cancellazione delle ingiustizie e delle disuguaglianze.

La seconda parte del concerto dei Musica Spiccia ha movimentato i ritmi con e le tradizionali musiche dal mondo dalla yiddish beneaugurante Mazel tov a Beimir bist du schoen, brano travolto dalla guerra insieme a sei milioni di ebrei al canto di risaia Via Gleno trasformato in grido di libertà contro le carcerazioni ingiuste, all’acrobatica Dwe guitari a Lasemela andà sulla lacerante esperienza delle migrazioni di ogni tempo.

In chiusura l’atteso intervento di Mino Di Martino, un evento visto che da molti anni è autore di testi per altri artisti come Giuni Russo e Alice e ha collaborato con Franco Battiato, ma le sue esibizioni sono davvero rare.

Il musicista ha interpretato un brano intenso dedicato al poeta greco Alexander Pangulis imprigionato e torturato dopo un fallito attentato contro il dittatore Papadopoulos.

È seguita La periferia dell’impero, descrizione amara e ironica del desolato panorama del deserto del Sahel costellato di carcasse di camion come enormi dinosauri spolpati dei loro pezzi poi riutilizzati per gli usi più diversi perchè le guerre oggi si combattono per conquistare mercati e consumatori e non più solo per impadronirsi di risorse.

Infine le parole d’amore di Pier Paolo Pasolini per la madre e una citazione di Tiziano Terzani: «Nessuna guerra porta al fine che promette e non c’è nessuna guerra che ha messo fine alle guerre». [Antonia Barone, ecoinformazioni] On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

Video/ Mettete dei fiori

mettete fioriIl Concerto del Baule dei suoni e di Mino di Martino di venerdì 20 marzo allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù di Como. Leggi l’articolo di Antonia Barone, tutti on line sul canale di ecoinformazioni gli altri video hd della serata.

 

On line sul canale di ecoinformazioni tutti  i video hd della serata.

 

20 marzo/ Per la Pace con il Baule dei suoni e Mino Di Martino

mettete fioriL’associazione culturale Baule dei Suoni, insieme ad Arci Xanadù e al Coordinamento comasco per la Pace, invita venerdì  20 marzo alle 21 allo Spazio Gloria  in via Varesina 72 a Como alla serata per la Pace Mettete dei fiori. Ci sarà anche il banchetto di Emergency e la possibilità di firmare per la legge di iniziativa popolare per una difesa non armata e nonviolenta. Ingresso a offerta libera. Leggi il comunicato de Il baule dei suoni. Presto on line su ecoinformazioni. (altro…)

13 marzo/ La storia di James Brown allo Spazio Gloria

getonupVenerdì 13 marzo alle 21, lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como proietterà Get on Up, il film di Tatae Taylor sulla vita del pioniere della musica funk, soul e rhythm and blues James Brown. Dopo il film, la serata proseguirà con il Dj set di Beatbong Crew e The Lakeist. Ingresso riservato ai soci Arci 7 euro. Info http://www.spaziogloria.it

8 marzo/ Concerto per la giornata internazionale della donna

080315 teatro sociale«Musica al femminile nel segno del classicismo viennese con le musiche di Ludwig van Beethoven e Wolfgang Amadeus Mozart» dirige José Luis Gomez-Rios, domenica 8 marzo al Teatro sociale di Como, in piazza Verdi, organizza il Comitato imprenditoria femminile in collaborazione con il Teatro sociale per la Giornata internazionale della donna.

 

Programma:

In Sala Canonica del Teatro Sociale di Como, via Bellini (ingresso libero)

Alle 18.30, Anteprima Musica al femminile presentazione spettacolo;

Alle 18.45, saluto di Ornella Gambarotto. presidente del Comitato imprenditoria femminile, e Mina Pugliese, presidente Donne impresa Confartigianato Como: incontro con la scrittrice Licia Badesi;

Alle 19.30, aperitivo offerto dal Cfp di Como;

Alle 20.30, Concerto Mozart & Beethoven (solo con acquisto biglietto). [md, ecoinformazioni]

 

1 marzo/ Il bambino che cammina nel deserto

bambino desertoPiccola accademia teatro gruppo popolare propone domenica 1 marzo alle 16 in via Castellini 7a Como Il bambino che cammina nel deserto, ultimo appuntamento della rassegna La domenichina dei piccoli con Claudia Fontana, testo e regia di Giuseppe Adduci, musica dal vivo eseguita dal gruppo Musica spiccia. Ingresso 4 euro bambini, 6 euro adulti (3 e 5 con tessera).

Un bambino da solo cammina nel deserto, in fuga dalla guerra in Siria. Si chiama Marwan e ha solo 4 anni. Una fotografia lo mostra mentre trasporta una pesante busta di plastica, riempita con le sue cose. Lo scatto è stato pubblicato su tutti i giornali del mondo, e mostra il momento in cui il bambino viene soccorso dai funzionari Onu al confine con la Giordania.

Marwan ha ritrovato la famiglia dopo una decina di minuti, ma l’immagine della sua solitudine nel deserto è rimasta impressa nella coscienza di molti.

Lo spettacolo racconta di una bambina amica di Marwan, che segue il suo cammino a distanza di qualche giorno, perché vuole prendersi cura di lui, della sua sete, perché ne vuole condividere il destino. Nello spazio immenso del deserto la bambina si racconta le storie che insieme si raccontavano, saliti sulla cima di un eucalipto al villaggio, immaginando il mondo al di là della guerra che hanno convissuto da quando sono nati (il conflitto siriano ha creato quasi 2,5 milioni di rifugiati e ha costretto sei milioni di persone ad abbandonare le loro case). E canta, le canzoni che insieme hanno cantato anche quando era proibito cantare. Vuole portare acqua al suo amico, e per farlo è disposta a tutto. Anche a soffrire lei la sete. Anche, se necessario, a morirne.

Filippo Andreani/ Al Gloria con La prima volta

Andreani Live 591Una gran Prima volta quella di Filippo Andreani allo Spazio Gloria domenica 22 febbraio. Il songwriter comasco ha presentato in un teatro gremito di pubblico di tutte le età il suo nuovo album. Un album che dopo La storia sbagliata e Scritti con Pablo sembra riportare l’artista alle origini. Un disco «che sento davvero mio» dichiara Andreani. Con lui sul palco i Linea, band milanese che sembra fatta apposta per suonare con lui.

Tanta gente si diceva e anche tanti ospiti. A partire da Adelmo Cervi, figlio di Aldo Andreani Live 347Cervi, partigiano di Reggio Emilia trucidato dai fascisti insieme ai suoi fratelli nel 1943, presente sul palco quando Filippo gli dedica la canzone di apertura del concerto Canzone per Delmo. C’è poi la passione per il calcio, per il Como soprattutto. Gigi Meroni, quarta traccia del cd, scritta a due mani con Luca Ghielmetti (presente tra il pubblico), fa emozionare la sorella, Maria Meroni anche lei presente in sala e sul palco. C’è poi E Roma è il mare – Io tra Mazzola e Rivera, avrei scelto Vendrame. Non scelgo ragazzi dorati li cerco di pane – per arrivare alla Numero nove, dedicata a Borgogol (Stefano Borgonovo) con uno striscione gigante raffigurante il calciatore che si eleva sul palco. Ci sono anche Sench e Big Luca tre il pubblico, che ascoltano commossi Veloce, canzone che Andreani ha scritto per ricordare lo scomparso Speedy Angel, membro insieme a loro del gruppo punk comasco Potage. unnamedInfine ci sono gli Atarassia Grop, ovvero lo storico gruppo di Filippo, con lui sul palco per il gran finale e per 30 gennaio 2014, dedicata alla piccola Annarella Andreani che li guarda da sotto il palco.

Tra applausi ed entusiasmo va ricordato anche un grande gesto. Filippo infatti, ha lasciato tutto l’incasso della serata allo Spazio Gloria. «Penso che il Gloria abbia un grande valore culturale per la città di Como e per questo va sostenuto» aveva dichiarato in un’intervista di qualche giorno fa. Grazie Filippo, di tutto. [jl, ecoinformazioni – foto Enrico Levrini]

22 febbraio/ La prima volta di Filippo Andreani è al Gloria

laprimavoltaDomenica 22 febbraio alle 18, il songwriters comasco Filippo Andreani, presenterà il suo ultimo album La prima volta, con un concerto live allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como. Joe Strummer e la canzone d’autore. La Storia fatta da uomini come Adelmo Cervi, Gigi Meroni, Piero Ciampi. La vita di una persona che torna alla libertà e alla sincerità. Questo è La prima volta, terzo album del cantautore classe 1977, avvocato che non esercita la professione filippoAndreani“altrimenti farebbe la fine del medico di Spoon River”. L’album vanta per la sua realizzazione molte collaborazioni illustri: dagli storici Linea (che saranno presenti domenica)  a Sigaro della Banda Bassotti, da Marino Severini dei Gang a Steno dei Nabat. Il disco, disponibile in tutti i negozi dallo scorso 30 gennaio è stato preceduto dall’uscita in radio del singolo Canzone per Delmo, dedicata ad Adelmo Cervi, figlio di Aldo uno dei sette fratelli trucidati dai fascisti il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia e cantata a due voci con Severini. Dopo il concerto aperitivo offerto dal circolo. Ingresso 7 euro. Bambini fino a 12 anni gratuito. Info: arcixanadu@gmail.com – www.spaziogloria.it

Affinità (molte) e divergenze (poche) fra i compagni Andreani e Zerocalcare

zerocalcare-como«Ma chi c’è stasera in Feltrinelli, il Davide?»

In realtà, tutta la gente in libreria (c’è chi dice duecento e chi quattrocento: la cifra, però, non cambia la sostanza) non era lì per vedere il cantautore comasco Davide Van De Sfroos ma per ascoltare la musica e le parole di Filippo Andreani e Michele Rech Zerocalcare che, a dirla tutta, con il celebre musico “laghé” c’entrano poco o nulla. Uno, ex figlio del movimento punk comasco – fu cantante dei potage con il nome di David Action e poi frontman dei De Sfroos, gruppo che assomigliava per certi versi ai Pogues – ha poi deciso di abbracciare altri tipi di sonorità e compagni di viaggio. Gli altri due, invece, sono rimasti per così dire fedeli a una linea fatta di concerti nei centri sociali, fanzine, e ideali politici.
Nelle opere di Michele e Filippo sono presenti in maniera assidua le città di appartenenza: Como per Andreani, «un campanilismo di sciarpa di cui vado molto orgoglioso», tanto che nel suo ultimo album “La prima volta “ (sembra un ossimoro, ma così è) compaiono canzoni per Borgonovo, celebre numero nove del Calcio Como e Gigi Meroni, la farfalla che prima di essere granata fu lariana. Zerocalcare invece ama Roma, per la precisione il quartiere Rebibbia: «Se sto più di tre giorni lontano mi riempio di bolle». Cosa che, puntualmente, è successa a Kobane, quando ha realizzato per Internazionale un reportage a fumetti. «In quel momento – spiega Rech- mi sembrava però d’ essere al centro del mondo». Da tempo, la città curda si oppone all’Isis e la resistenza, in qualche modo, ricorda quella partigiana. Non è un caso, infatti, la chiusura del fumetto con citazione di Oltretorrente, canzone degli Atarassia Gröp, ex gruppo di Andreani
Le numerose persone, in gran parte under 35, hanno ascoltato attentamente, senza quasi fiatare, il dialogo fra i due ragazzi moderato dal giornalista di Wired Philip Di Salvo.
I due artisti hanno espresso in maniera chiara lo sviluppo delle loro carriere mettendole anche a confronto con battute e pensieri differenti su molti argomenti come i social network. Dai centri sociali al fumetto per “Zero” e dalla strada ai concerti per Filippo, il quale ha persino suonato alcuni inediti da cui son partite interessanti discussioni farcite di emozioni, come il ricordo di Valerio Verbano, ragazzo romano ucciso dai Nar il 23 giugno 1980. Non sono mancati i simpatici spot pubblicitari per la presentazione ufficiale dell’album allo spazio Gloria domenica 22 febbraio.
Affinità e divergenze fra i due: se n’è discusso tanto durante la serata. Sicuramente, sono accomunati da uno spirito, ben sintetizzato da un verso dell’ultimo brano suonato da Andreani e dedicato a un Zerocalcare visibilmente emozionato: «Nati noi non fummo per esistere ma dati al mondo per resistere con nuovi nomi al volto». Per sempre banditi. [Lorenzo Lembo e Andrea Quadroni, ecoinformazioni] [Foto la Feltrinelli]

13 febbraio/ Reggae Night al Gloria

reggaenightgloriaVenerdì 13 febbraio dalle 22, lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, festeggia Bob Marley con una notte reggae. Ospite speciale della serata Bunna, voce degli Africa Unide, gruppo musicale rocksteady-dub nato a Pinerolo nel 1981 e considerato il primo gruppo del panorama reggae italiano e basso dei Bluebeaters, l’artista è un personaggio da oltre trentanni anni sulla scena reggae, un’autorità nel campo. Suoneranno inoltre dal vivo i Manu e Mama’s Anthem, un progetto reggae roots soul nato dalla collaborazione fra Manu (voce lead) proveniente dalla famiglia musicale dei Rootical Foundation e diversi musicisti della scena reggae (Franziska family,Irie Roof Band, Vibes Point Band, Beska Roots Foundation). Parteciperanno infine anche i comaschi Rising Hope con la loro miscela esplosiva di roots reggae. Ingresso 10 euro riservato ai soci Arci. Info www.spaziogloria.it

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