ecoinformazioni

ecoinformazioni 505/ settimanale

505Ricordate quelle cronache nelle quali di una manifestazione venivano dati valori contrastanti sul numero dei partecipanti? Cose del tipo 30mila per gli organizzatori, 250 per la Questura. Oggi non succede quasi più perché foto inequivocabili bloccano sia le amplificazioni che le sottostime. Ma l’11 settembre la straordinaria manifestazione scalza ci ha fatto rivivere quella dicotomia tra realtà fittizie. Sia chiaro la Questura non ha nessuna responsabilità, le forze dell’ordine c’erano e hanno assicurato con riservatezza e correttezza la sicurezza senza alcun impegno alla sottovalutazione della serata.  (altro…)

Marcia scalza/ Atlante occidentale per i Diritti dei migranti

marciascalzaRiproponiamo come contributo di ecoinformazioni alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi di venerdì 11 settembre a Como Atlante occidentale di Andrea Rosso, musiche Trammammuro, versione ridotta dello spettacolo multimediale per i diritti dei migranti a Como.

501/ Oltre le ferie

501Si chiude il periodo estivo e ecoinformazioni riprende a pieno ritmo la sua attività che non si è mai interrotta sul blog, ma ha avuto una pausa nell’uscita dell’edizione settimanale del nostro giornale. Non finisce invece la sottovalatuazione dei rigurgiti nazifascisti che trovano nel nostro territorio anche l’accondiscendenza dell’amministrazione comunale di Cantù, unica sul pianeta convinta che dare spazi pubblici alle destre eversive sia favorire la libertà. Sfoglia on line il 501. (altro…)

ecoinformazioni 500/ settimanale

500

Secondo la cabala il 500 non significa nulla. Non più del 499 o del 501. Vero: non è lì che bisogna cercarne il significato. Il nostro 500 è la misura di un impegno pluriennale e continuo, in molte forme diverse: settimanale, mensile, stagionale, poi di nuovo settimanale, e comunque quotidiano, anzi minuto per minuto… Proviamo a ribadirlo in pezzetti di 500 caratteri, come questo. Ci piacerebbe anche che il numero significasse 500 nuovi soci sostenitori. Ma i sogni sono più complicati dei numeri.

Leggi on line il 500.

Cinegiornale ecoinformazioni/ Con Stefano Rodotà contro il Ttip

cinegiornaleUna nuova edizione del Cinegiornale di ecoinformazioni preparata per il Comitato provinciale comasco Stop Ttip che raccoglie una serie di video e approfondisce le ragioni per dire no al Ttip.

499/ Non tutti i numeri vengono per nuocere

499Non al denaro è il titolo del sommario di Andrea Quadroni del 499 del settimanale ecoinformazioni. «E senza sapere a chi dovessi la vita, in un manicomio io l’ho restituita». È il 1971, esce il quinto album di Fabrizio De Andrè, Non al denaro non all’amore né al cielo. Domenica sulla collina di San Martino, all’ombra degli aceri, nel giardinetto antistante il centro diurno, Oltre il Giardino Project ha raccontato in musica (dal nuovo cd “Non tutti i matti vengono per nuocere”) le storie di tanti Frank Drummer, abitanti dell’ex manicomio. L’occasione: la nascita della “Libera università del tempo ritrovato”. L’iniziativa coinvolgerà utenti del Dsm, associazioni di settore e operatori. Si comincerà a ottobre. (altro…)

5 buone ragioni per non leggere il 498 di ecoinformazioni

498David Letterman ne aveva 10, come l’Nba nei suoi video di highlights. il Trio Medusa sulla Radio arriva ad 11, il Corriere con le sue gallery di donzelle ignude sfonda abbondantemente la ventina, mentre i mille elenchi facebookari ragionano unicamente sui multipli di cinque, più facili da controllare e digerire, meglio ancora se con quell’accento negativo che fa tanto click baiting. [Leggi on line il 498 del nostro settimanale].

Ed ecoinformazioni?

Da buon prodotto internettiano, al pari di Salvini o dei vaccini che provocano l’autismo, anche noi di ecoinformazioni non possiamo sfuggire alla maledizione delle n ragioni per cui dovreste leggerci. E dunque via alle 498 ragioni per cui non leggere (la credevate tanto semplice, eh?!) il nuovo numero di ecoinformazioni!

Ma no, 498 è semplicemente il numero di serie, di ragioni per non seguirci ne bastano solo cinque, ossia il nostro sommario (Caps lock, quanto ti amo!):

  1. Perché prima le persone, non i muri: mentre la cronaca nazionale riempie pagine e stomaci gonfi di odio, mentre personaggetti (De Luca style) raschiano 5 minuti di gloria con allarmi assurdi di scabbie e respingimenti, proviamo a mostrarvi un punto di vista diverso. Quello dell’Arci nazionale ad esempio, che ricorda in un comunicato quanto non fatto dai Governi precedenti ed attuali, e quanto potremmo fare per far fronte a questa nuova emergenza umanitaria. Perché, a casa nostra, non rimangano solo i razzisti.
  2. Perché prima il territorio, non il cemento: la discussione sulla Tremezzina e sulle annunciate modifiche al suo tracciato occupano da tempo parti importanti dello zeitgeist comasco. Questa volta a prendere la parola è un nutrito gruppo di associazioni, affiancate dalla Curia di Como, che con una lettera a diversi soggetti istituzionali spiegano le molti ragioni per non procedere a questa nuova colata di Grandi Opere.
  3. Perché strane storie, nei Palazzi comaschi, dove non si può dire che gli ultimi sette giorni siano stati troppo tranquilli per gli addetti ai lavori. Mentre in Provincia veniva presentato il nuovo Statuto al parterre dei sindaci e si chiudeva il contenzioso con sedici suoi lavoratori, a Como tra Tari, Piano rifiuti ed echi dell’emergenza profughi si è dovuto far fronte ad un rumoroso furto notturno negli uffici di Palazzo Cernezzi. Ce ne parla il nostro ineffabile Michele Donegana.
  4. Perché riscoprire angoli “dimenticati” della città può essere utile e bello: come il parco dell’ex Sant’Anna, sconosciuto, se non fosse per l’impegno del Comitato Cittadella della Salute.
  5. Perché Como può essere una Hollywood con più lago: battuta bruttina, lo ammetto, ma in modo o nell’altro dovevamo presentarvi la nuova edizione di 35 mm sotto il cielo, la rassegna cinematografica dell’Arci Xanadù che quest’anno non solo raddoppia, ma triplica. Ce ne parla, insieme alle tante altre iniziative estive dell’Arci comasco, il nostro redattore Stefano Zanella.

Siete ancora qua? Allora siete ancora in tempo per la bonus track: i video della settimana. Questa volta andiamo con le immagini e i video della nuova iniziativa a difesa della Scuola Pubblica, Lottare per salvare la scuola dal declino liberista, organizzato da Sel in quel di Inverigo nella serata del 9 giugno. Buona visione! That’s all, folks! [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Leggi on line il 498 del nostro settimanale.

51 pagine di energia popolare

497«Oh baby baby it’s a wild world», cantava Cat Stevens nel suo meraviglioso quarto album Tea For The Tillerman. Ed è davvero un mondo matto, e ingiusto, se Radio Popolare è costretta a lottare per continuare a fare una radio libera e che liberi la mente. Lunedì la campagna #energiapopolare ha fatto tappa a Como. Per l’occasione ZeroCalcare ha prestato la propria matita per disegnare la maglietta. Sfoglia on line il 497. (altro…)

Abita le piazze colorate del 496/ Sessantanove pagine da una città dove non succede mai niente

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Qui non succede mai niente? Ma no! I comaschi sono strani, nonostante una certa fama di sobrietà vanno matti per le mascherate. Dopo il travestimento medieval-moderno lungo le mura, hanno partecipato in massa alla ormai tradizionale e coloratissima Parada par tücc che ha percorso le vie della convalle (vedi il nostro “fotoshow”). E rosso è stato il colore del flash mob che ha invaso piazza San Fedele contro la riforma della scuola ed il colore di riferimento di Giovani comunisti e Uds impegnati a rivelare la vera scuola. [Guarda, leggi e ascolta le 69 pagine del 496 di ecoinformazioni].

Nei palazzi del potere, discussioni decisamente meno entusiasmanti. A Palazzo Cernezzi si è parlato di fogne e rifiuti e si è riorganizzata la struttura degli uffici per cercare di renderla più efficiente. Qualche polemica sta suscitando invece la discussione del nuovo Statuto di , mentre a un livello istituzionale ben più alto ci si preoccupa anche per le sorti della Costituzione della Repubblica. Un tema su cui Como non può non prendere posizione, anche perché ospita l’unico Monumento alla Resistenza europea, visitato anche da delegazioni estere, ultima quella cubana. Un simbolo di memoria e impegno giustapposto al tempio del pallone, arma di distrazione di massa, al centro di continui scandali. Tutto in una zona, quella a lago, che si è riempita invece negli anni di luoghi simbolo per la destra cittadina.

La questione lavoro (guardate l’ultimo Cgil In-forma news) registra la firma del primo accordo integrativo per le Cooperative sociali. Le difficoltà sono molte e anche a Como c’è la necessità di un aiuto alle famiglie con fondi appositi, mentre, come vi avevamo già raccontato, prosegue la lenta marcia dei diritti delle persone con disabilità (nonostante l’aumento dei bus con le pedane Asf non ha ancora detto agli autisti cosa debbano fare di preciso quando qualcuno vuole salire).

n questa settimana non sono stati dimenticati i problemi dell’ambiente. Monta la protesta contro l’ennesima “tangenziale” a Cantù, che distruggerebbe un bel pezzo di ambiente rurale, mentre con Intrecci di popoli ci si è interrogati sui modelli di sviluppo, sulle colture, il cibo e la musica in Africa, un tema caro anche a I Bambini di Ornella che hanno appena rinnovato la propria dirigenza. Per fortuna proprio qui, sul “lago più bello del mondo”, è tornato il Lake Como Film Festival, la rassegna di “cinema e paesaggio”. E vi parliamo ( e vi facciamo alcuni brani) anche di musica non comune di donne straordinarie, come Maddalena Laura Lombardini Sirmen. E poi dell’ironia: quella delle opere di Sandro Chia esposte a S. Pietro in Atrio e quella di Stefano Benni, venuto in città a presentare il suo ultimo libro. Speriamo che il sonno della ragione non generi altri mostri che quelli dello scrittore bolognese, perché il dramma è vicino (Oriente) come ci ricorda lo spettacolo all’Arci Xanadù. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

[Guarda, leggi e ascolta le 69 pagine del 496 di ecoinformazioni].

 

Salite sul 495 di ecoinformazioni, il treno della settimana

495Eccoci qui con nuovo numero del settimanale. Siete pronti a sfogliarne le pagine? Sarà come prendere un treno (speriamo non quello che i pendolari conoscono benissimo: lento e stipato di persone) e incontrare notizie. Il capotreno Pippo Civati ha fischiato la partenza, uscendo dal Pd. E il fischio si è sentito anche in riva al lago. In carrozza per destinazioni ancora non perfettamente definite anche Paolo Sinigaglia, importante esponente locale del partito.Con giugno alle porte pensate che la scuola si avvii tranquillamente sul binario dell’estate? Vi sbagliate, perché anche a Como studenti ed insegnanti sono costretti a mobilitarsi contro l’indigeribile riforma firmata dal Governo Renzi. [Sfoglia on line il numero 495] (altro…)

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