5 buone ragioni per non leggere il 498 di ecoinformazioni

498David Letterman ne aveva 10, come l’Nba nei suoi video di highlights. il Trio Medusa sulla Radio arriva ad 11, il Corriere con le sue gallery di donzelle ignude sfonda abbondantemente la ventina, mentre i mille elenchi facebookari ragionano unicamente sui multipli di cinque, più facili da controllare e digerire, meglio ancora se con quell’accento negativo che fa tanto click baiting. [Leggi on line il 498 del nostro settimanale].

Ed ecoinformazioni?

Da buon prodotto internettiano, al pari di Salvini o dei vaccini che provocano l’autismo, anche noi di ecoinformazioni non possiamo sfuggire alla maledizione delle n ragioni per cui dovreste leggerci. E dunque via alle 498 ragioni per cui non leggere (la credevate tanto semplice, eh?!) il nuovo numero di ecoinformazioni!

Ma no, 498 è semplicemente il numero di serie, di ragioni per non seguirci ne bastano solo cinque, ossia il nostro sommario (Caps lock, quanto ti amo!):

  1. Perché prima le persone, non i muri: mentre la cronaca nazionale riempie pagine e stomaci gonfi di odio, mentre personaggetti (De Luca style) raschiano 5 minuti di gloria con allarmi assurdi di scabbie e respingimenti, proviamo a mostrarvi un punto di vista diverso. Quello dell’Arci nazionale ad esempio, che ricorda in un comunicato quanto non fatto dai Governi precedenti ed attuali, e quanto potremmo fare per far fronte a questa nuova emergenza umanitaria. Perché, a casa nostra, non rimangano solo i razzisti.
  2. Perché prima il territorio, non il cemento: la discussione sulla Tremezzina e sulle annunciate modifiche al suo tracciato occupano da tempo parti importanti dello zeitgeist comasco. Questa volta a prendere la parola è un nutrito gruppo di associazioni, affiancate dalla Curia di Como, che con una lettera a diversi soggetti istituzionali spiegano le molti ragioni per non procedere a questa nuova colata di Grandi Opere.
  3. Perché strane storie, nei Palazzi comaschi, dove non si può dire che gli ultimi sette giorni siano stati troppo tranquilli per gli addetti ai lavori. Mentre in Provincia veniva presentato il nuovo Statuto al parterre dei sindaci e si chiudeva il contenzioso con sedici suoi lavoratori, a Como tra Tari, Piano rifiuti ed echi dell’emergenza profughi si è dovuto far fronte ad un rumoroso furto notturno negli uffici di Palazzo Cernezzi. Ce ne parla il nostro ineffabile Michele Donegana.
  4. Perché riscoprire angoli “dimenticati” della città può essere utile e bello: come il parco dell’ex Sant’Anna, sconosciuto, se non fosse per l’impegno del Comitato Cittadella della Salute.
  5. Perché Como può essere una Hollywood con più lago: battuta bruttina, lo ammetto, ma in modo o nell’altro dovevamo presentarvi la nuova edizione di 35 mm sotto il cielo, la rassegna cinematografica dell’Arci Xanadù che quest’anno non solo raddoppia, ma triplica. Ce ne parla, insieme alle tante altre iniziative estive dell’Arci comasco, il nostro redattore Stefano Zanella.

Siete ancora qua? Allora siete ancora in tempo per la bonus track: i video della settimana. Questa volta andiamo con le immagini e i video della nuova iniziativa a difesa della Scuola Pubblica, Lottare per salvare la scuola dal declino liberista, organizzato da Sel in quel di Inverigo nella serata del 9 giugno. Buona visione! That’s all, folks! [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Leggi on line il 498 del nostro settimanale.

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