51 pagine di energia popolare

497«Oh baby baby it’s a wild world», cantava Cat Stevens nel suo meraviglioso quarto album Tea For The Tillerman. Ed è davvero un mondo matto, e ingiusto, se Radio Popolare è costretta a lottare per continuare a fare una radio libera e che liberi la mente. Lunedì la campagna #energiapopolare ha fatto tappa a Como. Per l’occasione ZeroCalcare ha prestato la propria matita per disegnare la maglietta. Sfoglia on line il 497.

Sull’altro ramo del lago, invece, si è votato per il sindaco. Per il Pd, bene ma non benissimo. A Lecco, l’uscente renziano Virginio Brivio è primo con il 39,21 % ma il suo partito ha perso il 16,22%. Si aspetta il ballottaggio. Esultano i lavoratori del Comune di Como: in via Odescalchi sarà tolto l’amianto. Costo complessivo dell’operazione: 250mila euro. I sindacati però fanno i pompieri: i tagli di bilancio non dovranno fermare la bonifica, ancora necessaria in alcune zone come via Stazzi. Per restare sull’argomento: in Ticosa la bonifica è quasi conclusa, manca solo la cella 3. A Palazzo Cernezzi invece si discute di Tari e del suo aumento, con qualche grattacapo all’interno della maggioranza.

Il 2 giugno si è festeggiata la Repubblica con l’intervento di una donna forte e gentile, Lidia Menapace, al monumento alla Resistenza europea. “Gli eroi sono tutti giovani e belli”. Alzi la mano chi non l’ha sentita, almeno una volta, cantata dal vivo da Francesco Guccini. Il verso, preso in prestito dall’Anpi, dà il titolo a una mostra dedicata alle vicende dell’antifascismo e della Resistenza fino alla Liberazione. Sempre di Resistenza si è parlato a Lurago Marinone, declinando il discorso sulle donne. Per il nome, O ragazza dalle guance di pesca, si è scelto invece Calvino. (I Modena City Ramblers ne hanno tratto una canzone e chi scrive, in tutta sincerità, apprezza poco o nulla il riadattamento). Vi presentiamo poi un’anteprima del nuovo blog di ecoinformazioni Expost, testimonianze dirette e ironiche di Valeria Peverelli, che svolge Servizio civile ad Expo 2015 per l’Arci di Como, alla Cascina Triulza. Fra le domande più gettonate: «Dov’è il bagno?».

Nella sezione cultura vi segnaliamo un ampio reportage su quattro mostre ticinesi: Chiasso, Mendrisio, Rancate e Ligornetto. Mondo matto, si diceva all’inizio. Pensate, c’è stato chi ha avuto il coraggio di criticare le stelle. È successo a Montanaro, comune vicino a Chivasso. L’oggetto del contendere: un murales, eseguito su da ZeroCalcare (sempre lui, quello delle magliette) per la scuola Antonio Gramsci. Il problema: una stella (rossa) di troppo, non presente sul bozzetto originale, e la richiesta del sindaco di toglierla. Come finirà? Per il momento, accontentiamoci di riportare la dedica, scritta alla base del muro: «Quando dormo sogno senza la punteggiatura e vedo gli occhi di Giuseppe senza Paura».

A Giuseppe Prono, partigiano della Brigata Garibaldi. Che le stelle guidino sempre i nostri cammini. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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