Lavoro

1 maggio/ Arciwebtv/ Lavoreremo ancora? Innovazione o turbocapitalismo?

Dalle 11/ Lavoreremo ancora? Innovazione o turbocapitalismo? Il 27 giugno 2018 è statala domanda che ha dato il titolo alla conferenza e che ha avviato una riflessione condivisa da pubblico (di una trentina di persone) e relatori (Alfredo Biffi, professore del dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, e Claudio Negro, ex sindacalista e rappresentante della fondazione Anna Kuliscioff di Milano; assente Salvatore Amura dell’Accademia Galli) sul futuro di un mercato lavorativo in cui le risorse umane cedono il passo alle macchine con sempre maggior frequenza. Leggi l’articolo di Alida Franchi su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 1° maggio.

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30 aprile/ Arciwebtv/ Generazione stabilmente precaria

Dalle 14/ In vista della Festa dei lavoratori pubblichiamo qualche incontro proprio sul tema dall’archivio ecoinformazioni. E dopo sei anni purtroppo risulta ancora attualissima la tavola rotonda sul lavoro precario del 25 febbraio 2014 allo Spazio Gloria. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 30 aprile.

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28 aprile/ Arciwebtv/ Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro

Dalle 15/ In occasione della Giornata mondiale della sicurezza e la salute sul lavoro, dagli archivi ecoinformazioni, riproponiamo l’incontro Buone politiche per il lavoro fragile del 31 gennaio 2019 all’Enaip. Nella giustizia sociale indispensabile alla Pace è compreso anche il diritto al lavoro, un lavoro degno per tutte e per tutti. Fantascienza? Forse, ma le utopie sono l’espressione di bisogni concreti, indispensabili necessità che non accolte diventano disumanità. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 28 aprile.

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Covid-19/ Virus e burocrazia a braccetto in Lombardia

La situazione di pandemia globale ha portato ad una battuta d’arresto il mondo del lavoro, chiamando numerosi stati a misure di sostegno straordinarie, la cui applicazione tempestiva è cruciale per garantire l’efficacia delle stesse. Se questo appare – forse semplicisticamente – lineare sulla carta, nella realtà lombarda (così come, più in generale, in quella italiana) risulta ai limiti della fantascienza: come traspare dalle parole del consigliere regionale del Partito Democratico Angelo Orsenigo, guardando ad esempio all’intero processo di ottenimento della cassa integrazione in deroga per le aziende, l’iter burocratico risulta impossibile da affrontare in una situazione d’emergenza come quella attuale. Un paradosso inaccettabile che porta a dover scegliere tra tutela della salute (delle persone incaricate di svolgere ciascuno dei singoli passaggi dell’iter, molti dei quali impossibili da completare in smart working, e dei richiedenti) e salvezza economica, evitabile se si lavorasse concretamente per snellire una burocrazioa pachidermica.

«Troppa burocrazia e troppi ostacoli per far ottenere la cassa in deroga alle aziende in Lombardia. 
A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, dopo aver lanciato un primo allarme a riguardo all’inizio di aprile: “Abbiamo bisogno di snellire la burocrazia regionale, a partire dalle procedure per attivare la Cassa Integrazione in deroga”.
“La modalità per presentare richiesta a Regione Lombardia, contrariamente a quanto accade sul portale dell’Inps, risulta particolarmente lunga e laboriosa: oltre ad essere incompatibile con lo stato emergenziale, costringerebbe, di fatto, gli studi professionali, sollecitati a favorire il lavoro da remoto dei propri collaboratori, al rientro degli stessi negli uffici per fare fronte all’enorme mole di adempimenti richiesti, nonché a richiedere sovente la presenza fisica dei clienti negli studi per raccogliere firme e deleghe. Il tutto, dunque, in evidente contrasto con le restrizioni in essere ai fini del contenimento di Covid-19”.
Il consigliere punta il dito contro le modalità imposte dalla Regione ai commercialisti e consulenti del lavoro per far accedere le aziende da loro assistite ai benefici stabiliti dal Cura Italia, come la Cassa in deroga appunto.

I problemi cominciano quando un consulente del lavoro cerca di registrarsi al portale, o di accedere dopo un lungo periodo di inattività: molti segnalano che il sistema online non invii la mail con le credenziali e che l’assistenza, sia telefonica che via web, non sia in grado di tenere il passo delle richieste.

Ma poi arriva la burocrazia, spropositata e ingiustificata. Per inserire le domande, infatti, occorre che il consulente inserisca i dati aziendali compilando e spesso correggendo il form presente online; caricare tre domande in formato p7m, tutte firmate digitalmente dal datore di lavoro o dal consulente; caricare l’atto di nomina del responsabile dei dati CIGD, che è un documento di 13 pagine non editabile online, ma va stampato, compilato dal consulente, fatto recapitare al datore di lavoro perché lo sottoscriva con firma e timbro e lo restituisca al consulente che lo deve scansionare, trasformare in formato Pdf non superiore ai 3 megabyte e caricarlo sul sito; caricare un file di Delega al consulente da parte del datore di lavoro, ovviamente firmato da questi (sul sito Inps basta che il consulente metta una spunta); caricare un file, questa volta in formato xls, che contenga per ogni lavoratore dell’azienda i seguenti dati: Cognome, Nome, Codice fiscale, Luogo nascita, Data nascita, Comune di residenza, Cap, Indirizzo di residenza, Recapito telefonico, Sesso, Titolo di studio, Comune domicilio, Indirizzo domicilio, Cap domicilio, Provincia domicilio, Email, Data assunzione, Tipologia, Contratto, Data inizio cig, Data fine cig, Ore tempo pieno settimanali, Ore tempo parziale settimanali.

E se ci fosse in tutto questo un errore o un dato mancante? La Regione ha anticipato che domande incomplete o inesatte verranno scartate.

“Se è questo il modo in cui Regione Lombardia pensa di poter aiutare le aziende in questo momento di emergenza siamo proprio messi bene. L’Inps ha procedure molto più semplici per l’erogazione del Fondo integrativo salari e per la Cassa integrazione ordinaria e i consulenti accedono al sistema senza né firme digitali né, tantomeno, deleghe sottoscritte dai datori di lavoro. Ma perché la Regione deve chiedere dati con modalità così complicate? E perché deve chiedere tante firme di moduli cartacei? In questo modo costringe i consulenti a tornare in ufficio, ad andare nelle aziende, a richiamare in sede il personale, violando le restrizioni richieste dall’emergenza” conclude Orsenigo». [Ufficio stampa Partito Democratico Como] 

Fp Cgil/Cisl Fp/Fisascat Cisl/Uil Flp Tucs – A tutela dei lavoratori delle cooperative

Mentre si lavora ad un possibile piano di ripresa delle attività tutelando la salute (economica e fisica) di chi lavora, è del 17 aprile la notizia dell’attivazione del Fondo di Integrazione Salariale (Fis) per i lavoratori del settore cooperativo è sicuramente un passo concreto per sostenere la situazione pesante di molte lavoratrici e lavoratori.

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Frontalieri/ Pd: bloccare i licenziamenti

Nella commissione speciale Lombardia-Svizzera la Lega non propone nulla di concreto solo chiacchiere, il Pd chiede interventi concreti a tutela dei lavoratori frontalieri. I sovranisti, dopo avere urlato la lotta agli stranieri non sanno come fare quando gli “stranieri” sono gli italiani.

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Covid-19/ Preoccupiamoci anche dei frontalieri

Salute, sostegno economico e tutele sulla sicurezza: tre punti fermi imprescindibili per ogni lavoratore – sia che esso continui lo svolgimento della propria professione, sia che esso rimanga a casa per l’arresto delle attività; la Commissione speciale che gestisce i rapporti tra la Lombardia e la Confederazione elvetica chiede alle autorità competenti di non dimenticare di includere nei provvedimenti (economici, sanitari e sociali) anche chi lavora oltre il confine.

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6 aprile/ Arciwebtv/ Auser nazionale con Landini, Pedretti e Volterrani

Dalle 14/ Massimo Patrignani, Auser Como e ecoinformazioni, propone il video della tavola rotonda conclusiva della conferenza per l’organizzazione di Auser 2019. Il Presidente Enzo Costa, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il segretario generale SPI Ivan Pedretti discutono con Andrea Volterrani su Stato sociale, difesa dei servizi pubblici, riforma del terzo settore, cittadinanza attiva e mutualità.

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Covid-19/ Pd/ Più sicurezza e tutela anche per i frontalieri

In un momento delicato come quello che stiamo vivendo, è importante tutelare la salute e la sicurezza di chiunque: la situazione particolare di chi lavora oltre il confine (da sempre particolarmente delicata poichè implica la relazione tra due stati differenti) ora, con l’arresto delle attività non indispensabili in entrambe le nazioni, è ancora più importante da monitorare, soprattutto per chi continua ancora ad attraversare la frontiera per lavoro. La Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, nelle parole del segretario, nonchè consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, pone l’accento proprio su questo nel resoconto della riunione del 2 aprile.

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26 marzo/ Arciwebtv/ Intervista a Landini

Dalle 16/ Dagli archivi di ecoinformazioni ecco una intervista del 26 aprile del 2018 di Vincenzo Colelli, a Maurizio Landini. L’attuale segretario della Cgil parlava di politica e di mercati, con riflessioni che anche oggi ci portano a pensare al futuro.

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