Covid-19/ Pd/ Più sicurezza e tutela anche per i frontalieri

In un momento delicato come quello che stiamo vivendo, è importante tutelare la salute e la sicurezza di chiunque: la situazione particolare di chi lavora oltre il confine (da sempre particolarmente delicata poichè implica la relazione tra due stati differenti) ora, con l’arresto delle attività non indispensabili in entrambe le nazioni, è ancora più importante da monitorare, soprattutto per chi continua ancora ad attraversare la frontiera per lavoro. La Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, nelle parole del segretario, nonchè consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, pone l’accento proprio su questo nel resoconto della riunione del 2 aprile.

«”Abbiamo affrontato tutte le questioni legate all’emergenza coronavirus e in particolare alla salute dei nostri frontalieri, molti dei quali continuano ad andare a lavorare oltre confine, con il rischio di contrarre la malattia. Ed è per questo che dobbiamo fare in modo che i nostri concittadini lavorino in sicurezza”, lo fa presente Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, che si è riunita stamani, dopo tanto tempo, per fare il punto della situazione tra le due regioni contermini durante il Covid-19.

“Abbiamo chiesto al presidente di Commissione di prendere posizione a difesa dei nostri frontalieri di fronte a una sorta di berlina pubblica e quotidiana cui vengono messi dal consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Quadri – racconta Orsenigo –. Tuttavia, la risposta alla nostra sollecitazione è stata tiepida”.

Secondo, importante aspetto il tema delle merci: “Rischiano di rimanere in Italia perché ci sono seri problemi di sdoganamento. Potrebbe significare che a danno economico si sommi danno economico”, riflette l’esponente dem.

Ma il punto vero di confronto sono stati loro, i 70mila frontalieri: “Vogliamo essere sicuri che i nostri operatori che ancora oggi vanno all’estero a lavorare, siano dotati di adeguati dispositivi di sicurezza e che non vengano messe in pericolo la loro incolumità e la loro salute”, aggiunge ancora Orsenigo.

Non solo: “Il rischio di licenziamenti è altissimo. In molti hanno già segnalato di aver perso il lavoro con la scusa della ridotta operatività delle aziende a causa del coronavirus. Non vorremmo che fosse solo un motivo di speculazione economica”.

La Commissione si è conclusa con l’impegno a redigere un documento che contenga tutti i punti affrontati nella seduta odierna e che confluirà in una mozione generale sull’emergenza Covid-19 e i suoi risvolti, da discutere in consiglio regionale giovedì 16 aprile». [Ufficio Stampa Pd Lombardia]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: