Orrore

Video e foto di Alle Bonicalzi/ No al genocidio

In piazza San Fedele, nella “notte” (difficile parlare di “giornata” con il livello crescente di violenza in atto) della Donna il presidio contro il genocidio israeliano del popolo palestinese e le guerre di Trump e Netanyahu raccoglie in un lunghissimo serpentone con cartelli di denuncia e di proposta di boicottaggio disinvestimento sanzioni di oltre 70 persone. Presto on line su ecoinformazioni foto dell’inziativa.

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Studenti in sciopero contro leva e guerra: il 5 marzo nuova mobilitazione nazionale in Germania

Da Pressenza. Il 5 marzo 2026 è in corso una nuova ondata di scioperi e manifestazioni studentesche contro la leva e contro la deriva di militarizzazione del Paese. È la seconda tappa di una mobilitazione che a partire dallo sciopero del 5 dicembre 2025 ha costruito comitati nelle scuole e una rete nazionale di presìdi locali, con l’obiettivo dichiarato di bloccare il ritorno, anche “a tappe”, della coscrizione. Alla giornata del 5 marzo partecipano anche organizzazioni tedesche aderenti alle nostre reti internazionali War Resisters’ International (Wri) ed European Bureau for Conscientious Objection (Ebco).

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Orrore in Libano/ Sotto attacco la cooperazione italiana/ Estremo pericolo anche per cooperanti e dipendenti

Bombardamenti a tappeto in Libano a Beirut a poca distanza da sede Agenzia Italiana cooperazione. Fuoco israeliano, ma ci si aspettano reazioni dall’Iran su obbiettivi USA, che a Beirut sono molti: oltre quelli diplomatici ad esempio l’Università americana. Un intero quartiere occupato dalle sedi di rappresentanza francesi, non lontano dal museo e la Francia si sta esponendo militarmente in questa crisi. Il Monte Libano sotto mira, ovviamente oltre il Sud e il Sud di Beirut e adesso Est. Stiamo cercando una sistemazione temporanea per il personale italiano e shelter in Bekaa per quello libanese. La situazione è davvero critica. Stanotte i raid hanno colpito ovunque in Libano: Sud, capitale, Monte Libano, Est, Akkar. Abbiamo scuole e shelter e comunità con i profughi in estremo pericolo. Bombardamenti stanotte anche molto vicino alla sede dell’Agenzia Italiana della Cooperazione. [Arcs]

Fotonotizia/ Mobilitazione permanente per la Palestina

È proseguita anche domenica 1° marzo, in piazza San Fedele a Como, la presenza per evidenziare che il genocidio a Gaza e l’occupazione illegale della Palestina continuano.
Domenica prossima, 8 marzo, la presenza verrà anticipata dalle 16 alle 17, poiché alle 17,15 comincerà il presidio della rete Intrecciat3 con performance sul tema dell’autodeterminazione.
 [Foto e video di Fabrizio Pisoni per ecoinformazioni]

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Fotostoria/ Corpi contro il genocidio

Anche domenica 22 febbraio, in piazza San Fedele a Como, un nutrito gruppo di una quarantina di pacifisti con cartelli e bandiere ha testimoniato il rifiuto del genocidio ancora in corso a Gaza. [Foto di copertina Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] Presto on line il reportage di Massimo Borri.

Nuestra América Flotilla

Sono passati pochi giorni dal lancio della “Nuestra América Flotilla”, una missione per rompere l’assedio criminale portato avanti dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba. L’obiettivo era quello di costruire un movimento di solidarietà intorno a una missione tutta politica, che porterà anche medicinali e altri aiuti al popolo cubano condotto verso la crisi umanitaria dall’imperialismo yankee.

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Cgil/ L’Unione europea per i rimpatri contro i diritti

Il Parlamento europeo ha dato via libera al primo elenco UE di Paesi di origine sicuri stabilendolo per via normativa in riferimento agli Stati non UE. Il primo elenco di Paesi di origine sicuri comprende, in linea con la proposta della Commissione Europea già approvata dal Consiglio, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia. Fra i Paesi di origine considerati sicuri rientrano anche i Paesi candidati ad aderire all’UE, salvo circostanze specifiche che giustifichino una valutazione diversa, come la presenza di contesti di violenze indiscriminate legate a conflitti armati, un tasso di riconoscimento dell’asilo a livello UE superiore al 20% o l’aver ricevuto sanzioni per violazioni dei diritti fondamentali. Questo primo elenco di Paesi d’origine sicuri non è definitivo ed è prevista anche la possibilità da parte degli gli Stati membri di designare ulteriori Paesi di origine sicuri a livello nazionale, ad eccezione di quelli sospesi dall’elenco UE.

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15 febbraio/ Mobilitazione permanente per la vita e i diritti del popolo palestinese

Dopo le presenze dell’11 e 18 gennaio, e quella di domenica 8 febbraio, torniamo in piazza San Fedele in tante e tanti (sempre di più) domenica 15 febbraio e, da lì, tutte le domeniche dalle 16,30 alle 17,30. Non smettiamo di guardare la Palestina e di denunciare quello che sta succedendo. Tutto ciò che accade altrove, e di cui dobbiamo occuparci, non deve farci dimenticare la Palestina. [Donne in nero e Como senza frontiere]

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