Personali geografie/ Tirana, Albania

Mi chiamo Jyksel Zaimi, ho 27 anni e sono giunta in Italia da poco; sono nata a Tirana, la capitale dell’Albania; Tirana è una città costruita nel 1418, e il nome Tirana è stato rintracciato in un vecchio documento veneto; questo a significare la sua lunga storia. Il 9 febbraio 1920 Tirana è stata nominata capitale dell’Albania; allora a guidare il mio Paese, c’era la famiglia Kastriot; gli avi avevano guidato il nostro popolo contro l’invasione del regno ottomano.

Tirana è la città più grande dell’Albania, distante circa 40 kilometri dall’Adriatico, circondata da piccole colline e vicine montagne (il monte Dait 1600 metri è considerato il balcone della nostra città, raggiungibile anche in funivia); è quindi il centro principale d’Albania relativamente alla politica, all’economia, all’industria e per gli studi; le Università sono tutte presenti e ora, dopo il ritorno della democrazia, molto frequentate. Per questo, vi arriva gente da tutte le parti della nazione. Ha una superficie di 1652 metri quadri, e 1 milione di abitanti. Negli ultimi anni, Tirana è molto cambiata; tante nuove case, case ristrutturate, edifici nuovi, con una particolarità: tutto è molto colorato; questo a causa di una scelta del nostro attuale primo ministro, Edi Rama (attualmente al terzo mandato) che è appassionato di pittura. Il centro città ha molti edifici storici: le moschee, il museo, i palazzi costruiti durante l’occupazione fascista italiana.

La moschea di Ethem Bey a Tirana (immagine da Wikipedia)

Tirana dà diverse possibilità di lavoro: servizi, industrie manifatturiere, edilizia, tessile, alimentari. I giovani trovano lavoro dopo i 21 anni, molti – dico quasi tutti – si laureano; ho amici camerieri laureati in economia o giurisprudenza; quindi il periodo lo considero abbastanza positivo, dopo gli anni del comunismo e delle emigrazioni (ricordate le navi che arrivano in Italia, pieni di persone?), nonostante che l’emigrazione sia sempre attuale. A Tirana, noi giovani, che rimaniamo a Tirana, ci divertiamo a socializzare, grazie a grandi teatri, cinema, spazi per sport e un’attrattiva è frequentare con gli amici, la via Blloku (la strada dei bar di Tirana).

Blloku a Tirana (immagine dal web)

L’Albania è conosciuta come il paese dove tutte le religioni convivono. Un comune sentire della gente è dire che la maggior religione è l'”albanesimo” (quindi una mescolanza positiva di musulmani, cattolici, ortodossi nel pieno rispetto di tutti); questo dopo la lunga stagione del comunismo, dove era proibito professare la propria fede. Il clima della mia città è piovoso e freddo durante l’inverno, ora durante l’estate caldo. Per far capire questo clima dico che Tirana si trova sullo stesso parallelo di Napoli, Madrid, Istanbul. Tirana è attraversata da tre fiumi: dal Tirana, dall’Erzen e dall’Ishem. Non c’è metrò a Tirana, il trasporto locale è basato sui pullman; anche la ferrovia à vecchia e ora stanno rimodernandola e ampliandola.

La nostra terra, oltre ad essere bellissima – mare, montagne, storia – ha anche un’ottima gastronomia; consiglio a tutti di provare il piatto tradizionale di Tirana: il fergese (si legge ferghess): fegato, ricotta, pomodorini, da gustare con la grappa (il tradizionale raki). [Luigi Nessi, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: