Orrore

Un presidio in bianco e nero

L’appuntamento è alle 17 in piazza san Fedele per il presidio organizzato da Donne in Nero e Como Senza Frontiere. Si montano bandiere sulle aste, si mettono striscioni e ci si metteno cartelli al collo. Il numero dei partecipanti è, fortunatamente, maggiore del solito e sufficiente per presidiare l’intera piazza.

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Gli attivisti della Flotilla rapiti sottoposti a violenze e interrogatori illegali

Da Pressenza, agenzia stampa di cui ecoinformazioni è partner, riportiamo l’articolo che fa conoscere le gravissime violenze commesse dall’esercito israeliano nei confronti delle persone sequestrate a bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Aggiungiamo che Saif Abukeshek, uno dei due attivisti tuttora illegalmente detenuti in un carcere israeliano, è originario del campo profughi di Askar, a Nablus, città con cui Como è da molti anni gemellata. Alla pubblica amministrazione e a troppa parte della cittadinanza locale non sembra importare nulla dell’oppressione e della violenza che vive la popolazione della città che, in nome della pace, condivide con Como un pezzo della sua storia.
Leggi l’articolo su Pressenza.

Reportage/ 200 nell’equipaggio di terra della Flotilla

Sono bastate poche ore dall’indizione e lo sforzo convergente di tante realtà impegnate a Como contro l’orrore del genocidio israeliano del popolo palestinese e la pirateria contro le navi umanitarie della Flotilla per raccogliere 200 persone alla manifestazione del 30 aprile. Le immagini di Claudio Fontana, ecoinformazioni e Massimo Borri, ecoinformazioni.

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Il sangue di Nablus non può essere estraneo alla gemella Como

Leggo che a Nablus, città palestinese, è stato ucciso da militari israeliani giovedi 23 aprile un ragazzo di 15 anni. Leggo che a Nablus, il 24 coloni hanno invaso e distrutto quartieri della città, sotto gli occhi dei militari di Isrraele che non sono intervenuti a fermare gli assalitori. Ennesimo atto criminale, contro popolazione inerme.

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26 aprile/ In piazza con la Palestina

Il 26 aprile al mattino saremo a Dongo, ma alle 17 in piazza San Fedele a Como, per non dimenticare la Palestina, il Libano, l’Iran…
A Gaza si muore, i valichi sono chiusi, mancano cibo e medicinali. In Cisgiordania gli attacchi sono quotidiani e sempre più devastanti.
Essere in piazza per difendere la vita e i diritti del popolo palestinese significa anche opporsi a tutte le guerre (vecchie e nuove) che stanno devastando il pianeta e alle diverse forme di fascismo che continua a incombere in tutto il mondo.
Non voltiamoci dall’altra parte!

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20 aprile Memorial Ceremony 

La Memorial Ceremony che ogni anno rappresenta il momento più significativo per i Combattenti per la pace. Quest’anno lunedì 20 aprile, a rispondere all’appello ci saranno ben 58 pubbliche postazioni in tutto il mondo, di cui 11 tra Israele e Palestina – oltre alle registrazioni individuali di cui si saprà alla fine. Significativa la risposta pervenuta da parecchie città europee, in aggiunta al forte network di supporto da tempo attivo negli Stati Uniti. E succederà qualcosa anche a Melbourne in Australia e persino in Sudafrica, in collegamento da Johannesburg e Cape Town.

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La strumentalizzazione dell’antisemitismo e l’ideologia della vittima

Dalla stampa agli interventi parlamentari, televisivi e social: non è ancora possibile ravvisare qualcosa che assomigli a un presupposto di discussione sufficientemente chiaro del fatto che l’antisemitismo sia profondamente diverso dall’antisionismo. Questo perché, in tempi più recenti, il primo è stato forzatamente sovrapposto al secondo, sottolinea Fabio Cani in apertura della serata di presentazione del libro Antisemitismo e antisionismo. Usi e abusi, di Amedeo Rossi, in dialogo con Beatrice Rumi di Bds Como e lo stesso Fabio Cani di Csf.

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Ancora genocidio/ Ancora in piazza San Fedele

L’acuirsi del genocidio a Gaza, in Cisgiordania e l’estendersi delle mattanze in Libano oltre che il contesto internazionale con la guerra di Trump e di Netanyahu all’Iran è stato denunciato ancora una volta a Como da Csf e Bds in piazza San Fedele il 12 aprile con una presenza silenziosa. Al solito nonostante i cartelli l’attenzione dei passanti non è stata grande come i temi proposti richiederebbero. Ma è interessante la traccia offerta all’approfondimento da una persona impegnata in un’azienda farmaceutica che ha voluto informare che un’altra delle aziende Teva del territorio starebbe per chiudere. Non sarebbe la prima volta, ma dimostra nuovamente come sporcarsi le mani di sangue, accettando che produzioni che di fatto finaziano il genocidio avvengano impunemente, non serve neppure a garantire il lavoro.

Anteprima video/ Amedeo Rossi con Csf e Bds

La sala di Asylum si è riempita l’8 aprile per la presentazione del libro di Amedo Rossi Antisemitismo e antisionismo.Usi e abusi che ha permesso con gli interventi di Csf e Bdf e dell’autore di approfondire gli aspetti storici, politici e l’attualità di un tema e dei suoi legami con il razzismo, il colonialismo, la repressione in corso contro ogni dissenso e in particolare contro la solidarietà al popolo palestinese. In rapporto con le relazioni, il dibattito ha presentato dal pubblico idee diversificate sulle prospettive e sulla possibilità che le voci contro il genocidio presenti in Israele, in Europa e negli Stati Uniti possano avere un effetto per fermare l’orrore. Presto on line l’articolo di Giulia Rho sull’iniziativa. Già disponbili nella playlist sopra i video di tutti gli interventi, ma quello iniziale di Fabio Cani è riportato solo in parte per un problema tecnico occorso durante le riprese.

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