Pace

25 novembre/ L’Arci/ Basta guerre sui nostri corpi

L’Arci è attiva ogni giorno per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della violenza di genere. Ci interroghiamo quotidianamente su come affrontare la violenza in maniera trasformativa, non solo punitiva. Su come rendere i nostri Circoli luoghi aperti e accoglienti per tutt3, luoghi di cura dello spazio fisico, delle relazioni, del linguaggio. Una responsabilità grande in questi tempi bui di guerra, l’espressione estrema del patriarcato, agito da uomini violenti che vogliono affermare il proprio potere, controllare e appropriarsi dell’ambiente, dominare la natura, i popoli, e soprattutto le donne. Tempi in cui assistiamo alla militarizzazione delle menti, dei cuori, del linguaggio; alla devastazione di vite ambiente, democrazia, diritti.

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Marcia mondiale per Pace e nonviolenza al Fermi con Scuola Diritti umani

Nel percorso che abbraccia tutta la Terra, dopo la tappa a Venegono Superiore, la Marcia mondiale per la Pace e nonviolenza è passata, grazie alla disponibilità della scuola, al Liceo Fermi di Cantù, dove un gruppo di studenti in aula magna ha seguito con docenti e la dirigente la presentazione, animata dai Marciatori per la Pace dell’iniziativa umanista e partecipato a un laboratorio. Nell’ambito dell’iniziativa, uno spazio è stato dedicato alla Scuola Diritti umani “Gabriele Moreno Locatelli” del Coordinamento comasco per la Pace con la presenza dei docenti Alessandro Frigerio (Medici con l’Africa), Gianpaolo Rosso (Arci) e l’intervento della coordinatrice didattica della scuola, Celeste Grossi.

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Scuola di Pace/ Iscrizioni entro il 29 novembre

Scuola di Pace 2024 -2025. Tra uccidere e morire c’è una terza via: vivere [Christa Wolf]. La scuola si rivolge ad adulti educatori e educatrici, insegnanti, animatori e animatrici, a chi ha a che fare con gruppi di giovani e/o di bambini e bambine, a chiunque abbia voglia di fare un percorso di approfondimento su queste tematiche.

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4 novembre/ Disarmo, disarmo, disarmo!

Fuori la guerra dalla storia, dalla scuola e dalle nostre vite. Per mantenere la nostra striscia di futuro fatta di Pace, di libertà e di nonviolenza e per impedire che gli eserciti che vanno alla guerra, la militarizzazione della società si approprino delle nostre vite, dei nostri cuori, delle nostre menti è necessario continuare a manifestare il nostro antimilitarismo.

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Video e testi/ La nonviolenza ci chiama/ Pasquale Pugliese

[Playlist di tutti gli interventi ]

Al Castello dei Comboniani di Venegono Superiore (Va) il 2 novembre un ampio intervento di Pasquale Pugliese, tra i massimi esponenti del movimento nonviolento italiano, ha permesso di immaginare quali strategie possono essere più opportune nella difficilisima situazione attuale che dalla guerra mondiale a pezzi può evolvere in devastante guerra nucleare totale. Elio Pagani ha introdotto la serata e interloquito con il relatore. I video 4 k di tutti gli interventi. Già disponbile anche la registrazione della diretta youtube. Leggi la trascrizione di tutta la conferenza.

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Giro di mostra/ The War in Gaza Through the Eyes of its Photojournalists

Al Festival della fotografia etica di Lodi che si è chiuso il 27 ottobre particolarmente intensa e drammatica, nella sezione Uno Sguardo sul Mondo, nel Palazzo della Provincia, la mostra The War in Gaza Through the Eyes of its Photojournalists, promossa dall’ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA). Dal 7 ottobre 2023, a Gaza più di 110.000 persone sono state uccise o ferite. In questo conflitto sono stati uccisi più bambini che in tutti i conflitti armati a livello globale degli ultimi quattro anni. Tre quarti della popolazione è sfollata. A causa del divieto posto ai giornalisti stranieri di entrare in modo indipendente nella Striscia, i fotoreporter palestinesi, oltre 100 dei quali sono già stati uccisi, sono la principale finestra su ciò che sta accadendo ai civili a Gaza e il loro contributo è fondamentale.

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80 mila Pace ora

I primi cortei si sono mossi nelle mattinate assolate di Bari, Cagliari e Palermo raccogliendo migliaia di persone. Nel pomeriggio hanno iniziato il loro cammino le lunghe file, con decine di migliaia di persone, che hanno contraddistinto le manifestazioni di Roma e Firenze, mentre nemmeno la pioggia battente ha scoraggiato le numerose presenze nelle piazze di Milano e Torino. In totale – considerando anche le presenze in manifestazioni “satellite” oltre le 7 “Piazze Arcobaleno” previste dalla mobilitazione nazionale – oggi sono scese in piazza per fermare la guerra e costruire la Pace oltre 80.000 persone.

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