Pace

17 ottobre/ Desio/ Stop bombing Gaza – Stop genocide

“Stop bombing Gaza – Stop genocide”. Per il diritto di esprimere la nostra opinione.
Per il popolo palestinese. In solidarietà a Marco Borella apicoltore multato al mercato di Desio per aver esposto questo striscione. Per questo e tanti altri motivi, ci ritroviamo giovedì 17 ottobre alle 18 in piazza Conciliazione a Desio. Ciascuno col proprio cartello-striscione. Esponiamo anche noi questo striscione. Facciamo sentire la vostra voce. Per la pace, contro la guerra.

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15 novembre/ Wines not  bombs

Serata di raccolta fondi a favore del popolo Libanese – Wines not  bombs. 5 calici di vino da territori diversi accompagnati da abbinamenti culinari. Un’occasione per conoscere la vitalità della scena enogastronomica Libanese e gli effetti del conflitto in Medio oriente. In collegamento dal Libano Eddie Chami di Mersel Wine, durante la serata assaggieremo uno dei suoi vini. I fondi raccolti andranno a sostenere un progetto di distribuzione di pasti pronti e beni di prima necessità per gli sfollati e la Lebanese Red Cross (Croce rossa).

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Trent’anni senza Moreno

È intitolata a Gabriele Moreno Locatelli – il giovane di Canzo, ucciso il 3 ottobre 1993 a Sarajevo,
assediata da oltre un anno – la Scuola Diritti Umani del Coordinamento Comasco per la Pace. Quattro anni dopo, proprio il 3 ottobre e proprio a Canzo, si tenne la prima riunione pubblica del Coordinamento comasco per la Pace, un sodalizio al quale partecipano attualmente oltre Comuni e quasi cinquanta associazioni.

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Comizi Diritti/ Rivoluzione nonviolenta

[Playlist di tutti gli interventi]

A L’isola che c’è il 21 settembre l’Arci ha presentato l’inziativa Comizi Diritti, per segnalare l’attacco ai dirtti in corso con una modalità più diretta nella speranza di infrangere il muro dell’indifferenza verso temi vitali e epocali che persino a L’isola vengono poco espressi separarando sensate esperienze dal contesto drammatico in cui si svolgono e sono destinate, se non cambierà il contesto, a morire. Sul palco, allestito nei pressi della Casa dei popoli dell’Arci, hanno svolto brevi comizi Gianpaolo Rosso, Grazia Villa, Khader Tamini (presidente comunità Palestinese Lombardia), Anna Morresi, Abramo Francescato, Enzo Tiso, Celeste Grossi, Fabio Cani, Beatriz Travieso Pérez, Dario Onofrio.

21 e 22 settembre/ L’Arci a L’isola per la Palestina

L’Arci per la Rivoluzione dei Diritti e della Pace a L’isola che c’è. Questa edizione de L’isola che c’è si apre mentre l’orrore delle guerre insanguina il pianeta e mentre i popoli dell’Italia del mondo sono oppressi dal liberismo che determina ingiustizia sociale e disastri ambientali. Per questo la presenza dell’Arci a L’isola in questa edizione punta ancora di più sulla politica e invita a due iniziative che vogliono scuotere dall’indifferenza e promuovere i Diritti umani, la Pace, l’impegno per una rivoluzione nonviolenta indispensabile e urgente che si realizza anche con profonde trasformazioni della percezione della realtà attuale e della storia.

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Tutto concorre al genocidio/ Istraele vieta le colture per distruggere le culture

Domenica 4 agosto 2024 presso la stazione ferroviaria di Brenna il collettivo Costruiamo il movimento comasco per la Palestina e i Giovani palestinesi d’Italia hanno animato un ventaglio di attività di informazione e sensibilizzazione a favore della causa palestinese.

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1945-2024: 79 anni di “pace” nucleare

C’è una commemorazione a cui la città di Como non rinuncia (per fortuna) da quando, in occasione della realizzazione del Monumento alla Resistenza Europea, ricevette dalla città di Hiroshima una pietra in ricordo del primo, devastante bombardamento atomico sul Giappone, il 6 agosto 1945, seguito – solo tre giorni dopo – da un altro bombardamento su Nagasaki. Da allora, Como ricorda quel tragico anniversario: è una ricorrenza ormai “tradizionale”, anche un po’ stanca, ma non per questo meno importante.

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Ciao Gabriele Moreno

Tornati a Sarajevo dopo quarant’anni, nei quali abbiamo potuto riflettere su quanto fosse ingenua la sensazione che ne avemmo allora di luogo della serena convivenza di culture e religioni diverse, non potevamo non venirti a trovare. Il tuo ponte è pieno di fiori e c’è una classe di studenti alla quale l’insegnante illustra le uccisioni avvenute su di esso animando negli occhi de3 ragazz3 rispetto e dolore. La targa sul ponte Vrbanja, ora Suade i Olge, ricorda te, pacifista caduto per fermare la guerra nel 1993, le pacifiste Suada Diliberović e Olga Sučić uccise 1992, e sullo stesso ponte furono uccisi Admira e Bosco, ragazzi innamorati che dalla guerra volevano fuggire. Sulla collina, poco distante dal fiume, c’è Ulica Gabriele Moreno Locatelli con il tuo memoriale.

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