Prima che la nebbia cancelli il muro
Il Pd ha presentato mercoledì 14 ottobre alla stampa l’insieme delle sue iniziative contro il muro a lago. Per evitare che su tutta la vicenda cali una coltre di nebbia venerdì 16 ottobre alle 21 all’auditorium don Guanella in via Tommaso Grossi 18 a Como ci sarà l’incontro pubblico Le paratie e la trasparenza, quello che la Giunta Bruni non ha mai spiegato, conosciamo il progetto.
«Abbiamo organizzato la serata di approfondimento per una maggiore chiarezza e trasparenza – ha detto Stefano Legnani, segretario cittadino del Pd, a proposito della serata di spiegazione del progetto e delle varianti alle paratie che si terrà venerdì prossimo all’auditorium don Guanella – noi siamo sempre stati contrari alle paratie sia all’ipotesi scultura e poi al muro».
Un incontro che è solo una tappa di un percorso che passa anche per altri passaggi: «Ho presentato un esposto per alla Procura della Corte dei conti della Regione Lombardia – ha spiegato il consigliere comunale Marcello Iantorno – che accerterà se ci saranno gli estremi per il risarcimento danni». Per la precisione è stata chiesto «di procedere con la opportuna tempestività agli accertamenti tutti del caso e ai controlli delle spese e dei comportamenti delle publbiche amministrazioni e dei soggetti responsabili al fine di prevenire ed evitare ulteriori conseguenze pregiudizievoli e comunque ottenere il ristoro dei danni maturati e maturandi alla finanza pubblica con emissione dei provvedimenti di legge».
Insomma una richiesta danni «a partire da quelli di immagine della città» ha precisato il consigliere.
«Il rischio è quello che su tutta la vicenda cali una coltre di nebbia, per questo l’iniziativa di venerdì – ha aggiunto Luca Gaffuri capogruppo Pd a Palazzo Cernezzi – anche per rispondere alle domande come è potuto accadere? E chi paga?». «
Un modo anche per rendere i cittadini parte attiva nella battaglia politica che si svolgerà nel capoluogo comasco.
Il gruppo consiliare del Partito democratico infatti ha presentato una mozione urgente per chiedere la censura grave del sindaco, e dell’assessore Caradonna, oltre che le dimissioni di quest’ultimo, o la sua rimozione da parte di Bruni. All’ultimo punto viene poi richiesto che «venga subito rimosso il muro innalzato nel cantiere e data disposizione che nessun manufatto potrà essere innalzato in modo da compromettere in qualsiasi misura la integrità del paesaggio procedendo alla revisione del progetto nel rispetto integrale ed assoluto del paesaggio stesso».
Da venerdì partirà anche una raccolta firme per sostenere l’iniziativa contro il muro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]
Seconda seduta sul muro del lungolago a Palazzo Cernezzi giovedì 8 ottobre. L’assembla è stata messa in onda da Etv ed è stata seguita “dal vivo” oltre che dai 15 “palchettisti” nella sala del Consiglio anche su grande schermo nell’attigua Sala stemmi.
Nel Comunicato che riportiamo integralmente il Pd di Como conferma la disponibilità ad ogni soluzione per determinare la caduta di Bruni e della sua Giunta.
In un comunicato che riportiamo integralmente il movimento della rondine spiega le ragioni delle proprie scelte.
Occasione televisiva per il Consiglio comunale di Como lunedì 5 ottobre. Il pubblico che voleva seguire la seduta è stato bloccato da un ampio schieramento di forze dell’ordine impegnate a tenere libero dalla folla il set. Per i cittadini è stata allestita Sala Stemmi dove hanno potuto seguire le riprese del Consiglio di Etv compresi stacchi pubblicitari e telegiornale. Inciontentabili molti si sono rifiutati di star buoni davanti alla tv e alcuni di loro hanno persino urlato contro Bruni e la sua Giunta. I diritti democratici non sono però argomenti interessanti per chi governa a Palazzo Cernezzi.
Centinaia di persone hanno partecipato dalle 15,30 alla manifestazione La stampa serve, non serva, indetta in contemporanea con quella di Roma per difendere la libertà di stampa sabato 3 ottobre a Porta Torre a Como. Centinaia di cappelli fatti con fogli di giornale hanno simbolicamente dimostrato l’attenzione dei comaschi ad uno dei pilastri della nostra democrazia.
Domenica 4 ottobre dalle 17 i comaschi nuovamente in piazza ai Giardini a lago contro il muro.
La stampa serve, non serva. Sabato 3 ottobre alle 15,30. Crescono continuamente le adesioni. L’elenco aggiornato alle 13 del 3 ottobre.
