Scuola

28 maggio/ Per la scuola pubblica/ Con un libro in piazza San Fedele

amolascuolaSe la risposta più significativa alle politiche del governo Renzi, alla sua scelta di puntare sugli armamenti, sulla follia militare e sugli sprechi, confermando gli F35, e sulla riduzione dei diritti dei lavoratori verrà dalle elezioni regionali, è già forte anche a Como la presa di distanza dalla cosiddetta buona scuola renziana che trova – man mano che l’informazione approfondisce i contenuti del ddl approvato alla Camera –  ogni giorno nuovi e più convinti oppositori. A confermarlo c’è anche un’iniziativa spontanea nata nelle scuole sull’onda di una proposta nazionale: scendere in piazza contemporaneamente in tante città per affermare l’amore per la scuola, quella pubblica naturalmente, quella attaccata dalla riforma renziana, quella della Costituzione.

ecoinformazioni, come sempre attiva dalla parte dei movimenti che si impegnano per i diritti e per l’attuazione della Costituzione, ha dato all’iniziativa supporto mediatico e seguirà tutte le fasi della manifestazione che, già preannunciata alla Questura, si svolgerà nella più assoluta semplicità dimostrando amore per la scuola nel modo più chiaro e lieve leggendo in piazza San Fedele il  libro del cuore di ciascuno dei e delle partecipanti.

Leggi nel seguito il testo della proposta del Comitato per la scuola pubblica al quale hanno già aderito moltissime persone dentro e fuori il mondo della scuola e della formazione. 

«Io amo la scuola pubblica, flash mob giovedì 28 maggio dalle 19 alle 20 a Como in piazza San Fedele.

Gli innamorati della scuola pubblica [studenti, genitori, lavoratori della scuola (dirigenti inclusi), cittadini, cittadine] si danno appuntamento giovedì 28 maggio dalle 19 alle 20 in piazza San Fedele a Como (come in tante altre piazze italiane) vestiti di rosso e con un libro sul cuore per manifestare il dissenso al ddl scuola.

Le indicazioni per la partecipazione al flash mob sono:
1) uscite di casa con il vostro libro preferito
2) venite in piazza San Fedele a Como e aspettate che le gente si raduni
3) alle 19,20 disponetevi in file orizzontali parallele
4) dalle 19,35 alle 19,40 tutti leggono contemporaneamente ad alta voce un passo del proprio libro
5) dalle 19,40 alle 19,50 si rimane immobili e in silenzio
6) alle 19,55 si sciolgono le fila

Non guasterebbe qualche cartellone o striscione posto nei dintorni con scritto “No al ddl Scuola”, senza simboli e bandiere; giusto per essere più chiari verso chi assiste al flash mob. [Comitato per la scuola pubblica]

Pagina Facebook dell’evento comasco: https://www.facebook.com/events/976183892413188/

Pagina Facebook dell’evento nazionale: https://www.facebook.com/events/588050644670672/

28 maggio/ Io amo la scuola pubblica/ Flash mob

28maggioscuolaAnche a Como il tam tam dei social propone l’appuntamento nazionale contro il ddl della pessima scuola di Renzi. Giovedì 28 maggio dalle 19 alle 20 in piazza San Fedele cittadini/e, lavoratori/ trici, famiglie, studenti, insegnanti, dirigenti, personale Ata, vestiti/ e di rosso e con il libro del cuore in mano si troveranno per manifestare il dissenso al ddl scuola che in quei giorni sarà in discussione al Senato. L’iniziativa è nazionale e si svolge contemporaneamente anche in molte altre città. Nella locandina le istruzioni per partecipare alla mobilitazione. Vai all’evento facebook e invita tutti i tuoi amici.

19 maggio/ presidio assemblea davanti alla Prefettura di Como

buonascuolaContinua la mobilitazione della scuola per tutto il periodo di discussione alla camera dei deputati del disegno di legge sulla buona scuola. I Sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals, Fgu organizzano martedì 19 maggio dalle 8 alle 11 fuori dalla Prefettura di Como un presidio assemblea

«I risultati dell’incontro con il Governo del 12 maggio –scrivono i sindacati – non hanno dato risposte alle tante criticità che stiamo da tempo evidenziando e su cui tutta la scuola è mobilitata. Dal Governo, oltre ad una generica disponibilità all’ascolto, non è giunto nessun impegno, ma la conferma che potranno esserci emendamenti fino alla fine dell’iter parlamentare». Martedì 19 maggio, di fronte alla prefettura di Como in via Volta 50, dalle 8 alle 11 si terrà un’ assemblea/presidio. L’iniziativa si svolgerà in tutte le prefetture della Lombardia. Si ribadirà: «L’urgenza di un piano di assunzioni che soddisfi le legittime aspettative di migliaia di precari esclusi da quanto prevede l’attuale stesura della legge: un decreto legge deve garantire le assunzioni decorrenti dal 1° settembre e, per coprire il fabbisogno delle scuole e stabilizzare decine di migliaia di precari che ne hanno diritto, la definizione di un piano pluriennale che interessi il personale docente e il personale ATA. Il rifiuto di un modello di governo della scuola centrato su prerogative del dirigente enfatizzate a scapito della collegialità e della dimensione cooperativa che deve caratterizzare la progettazione e la gestione delle attività della scuola. La salvaguardia delle prerogative contrattuali su materie che investono aspetti normativi e retributivi del rapporto di lavoro, come l’assegnazione di sede, la mobilità e la retribuzione accessoria. L’esclusione di soggetti non adeguatamente qualificati nelle sedi di valutazione ai fini della conferma in ruolo e della valorizzazione professionale. La necessità di ascolto reale e non virtuale sull’impianto della riforma stessa».
Inoltre, i sindacati hanno proclamato fino al 19 maggio lo sciopero/astensione delle attività aggiuntive programmate.

Meglio l’olio di ricino

GiuliaStoria vera. La buona scuola per me oggi: due insegnanti (due dei diecimila in tutta Italia) io e una mia valorosa collega, tastierista velocissima, entrambi impegnati a trascrivere per tre ore (30mila ore in tutta Italia) i dati del questionario sociologico dell’Invalsi di una sola classe a mano sul pc da un modulo predisposto per la lettura ottica, leggibile quindi automaticamente in pochi secondi ma affidato al lavoro punitivo, non retribuito di paria. Una vera e propria purga assegnata ai docenti e alle docenti, un’umiliazione professionale e un oltraggio alla logica, alla tecnologia, al lavoro e alla decenza. Meglio l’olio di ricino, pensaci Invalsi. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Viaggi/ Terragni senza frontiere

schloss«L’esperienza dello scambio è stata molto interessante, utile ed istruttiva». Così le alunne della classe 4al del Liceo Terragni di Olgiate Comasco, che, nell’ambito dello scambio tra il Sankt-Ursula-Gymnasium di Brühl e la scuola comasca, hanno trascorso una settimana, dal 17 al 23 aprile,  nella cittadina del Nordrhein-Westfalen, situata a metà strada tra Bonn e Colonia.

«Penso che gli scambi siano un’ottima occasione, perché ci permettono di ampliare la nostra visione del mondo, approcciarci ad una cultura diversa dalla nostra, fare nuove amicizie e migliorare le nostra abilità linguistiche», afferma una delle alunne della 4al. Sostenute da questa convinzione, le ragazze, accompagnate dalle insegnanti di lingua tedesca, hanno vissuto con entusiasmo il soggiorno nelle famiglie, selezionate con cura dal prof. Lanfranchi, docente di italiano presso il Sankt-Ursula-Gymnasium, superando anche le inevitabili piccole difficoltà che possono verificarsi nel momento in cui ci si relaziona per la prima volta con persone fino ad allora sconosciute o incontrate solo attraverso mail e whatsapp.  «Le famiglie erano molto disponibili,  ospitali e gentili», dichiara un’altra partecipante allo scambio: «Ci hanno dedicato anche molto tempo per conversare e migliorare il nostro  tedesco.» Da sottolineare la grande disponibilità di alcune famiglie tedesche che hanno accettato di accogliere le studentesse italiane, nonostante i loro figli non avessero partecipato alla prima parte dello scambio in Italia a gennaio. «Si registra – sostiene una delle insegnanti di tedesco – un calo nella frequenza dei corsi di italiano: di conseguenza, un minor numero di studenti tedeschi partecipa alle attività di scambio.»

La frequenza delle lezioni e numerose uscite sul territorio hanno completato l’esperienza in Germania: «Le ore trascorse a scuola sono state interessanti: abbiamo avuto l’opportunità di vedere le differenze fra i due sistemi scolasticie di conoscere le abitudini e la mentalità degli studenti tedeschi, che spesso si sono rivelate sorprendentemente diverse da quelle italiane», affermano e studentesse. Particolarmente coinvolgenti sono state alcune visite a Bonn e a Colonia: «Grazie alla visita al museo HausderGeschichte, a Bonn, abbiamo potuto vedere lo sviluppo della Germania attraverso gli anni, dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi», dice un’alunna, mentre un’altra le fa eco: «Mi è piaciuto tutto, soprattutto la visita al castello! », riferendosi al Castello Augustusburg a Brühl, dove Carlo Carlone, uno dei maestri del lago, nel 18. secolo ha decorato uno splendido scalone e  i saloni di quellache è stata la residenza, in cui venivano ricevuti i Capi di Stato dalla fondazione della Bundesrepublik, nel 1949, fino alla riunificazione. Da ricordare, infine, la visita al Duomo  e al Dlr (DeutschesZentrumfürLuft- umdRaumfahrt, dove si è svolta la preparazione di Samantha Cristoforetti prima della partenza per la missione nello spazio)  a Colonia  e una lunga crociera sul Reno. Il tutto accompagnato da uno splendido sole, da un clima mite e dall’inevitabile shopping.

«Crediamo che l’esperienza dello scambio sia una possibilità che non possa mancare di essere proposta nel piano di studi del  liceo linguistico», concludono le studentesse della 4al, raccomandando di ripetere l’esperienza anche nei prossimi anni, nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione del Liceo di Olgiate.  [Antonella Sala per ecoinformazioni]

5 maggio/ L’Arci per una scuola pubblica, laica e democratica

arciPer una scuola pubblica, laica e democratica. L’Arci aderisce allo sciopero generale del 5 maggioIl 5 maggio l’intero mondo della scuola sarà in piazza per il primo sciopero unitario da 7 anni a questa parte. Il Ddl del governo è riuscito infatti ad unire nella protesta le sigle sindacali più rappresentative di docenti e personale Ata, tutte le associazioni studentesche, le organizzazioni universitarie,  le associazioni delle famiglie, l’Agenquadri,  i firmatari dell’appello ‘La scuola che cambia il Paese’ (tra cui la presidente nazionale dell’Arci), e persino il Coordinamento nazionale medici. (altro…)

école con chi sciopera il 5 maggio

ecoleAnche la rivista comasca école, dell’associazione Idee per l’educazione contro la pessima scuola di Renzi: «Noi di école siamo con chi sciopera il 5 maggio. Per un lavoro a cui teniamo. Per i bambini e le bambine che come insegnanti aiutiamo a crescere. Per le ragazze e i ragazzi che abbiamo tutti i giorni di fronte. Che ci mettono in crisi spesso. Ci chiedono di credere in quello che facciamo, di assumercene la responsabilità». Leggi l’editoriale di Andrea Bagni.

5 maggio/ Sciopero per la scuola/ Como manifesta a Milano

Sciopero generale unitario scuola 5 maggio 2015-2I lavoratori della scuola che anche a Como aderiscono alla mobilitazione contro la pessima scuola di Renzi, indetta dai sindacati confederali dalla Gilda e dallo Snals sfileranno a Milano nel corteo che comprenderà Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino, Veneto. Alle 9.30 concentramento delle delegazioni in Piazza Repubblica (di fronte alla stazione centrale; fermata metropolitana M3 (gialla). Alle 10 partenza del corteo che precorrerà V.le M.te Santo, Via G. Galilei, Via M.te Santo, P.ta Nuova, XXV Aprile, F. Crispi, P.ta Volta, Piazza Lega Lombarda, V.le Elvezia, Via G. Bayron, Via A. Bertani, Corso Sempione con arrivo  all’Arco della Pace e inizio interventi dal palco. Mappa. Info.

Due borse di studio

Studiare al Polo Territoriale di ComoPer gli studenti comaschi del Politecnico, dedicate a Angelo Colombo e Maria ed Emilio Fumagalli.

 

«La Classe “Noi del quarantasette” e la famiglia Fumagalli bandiscono due borse di studio destinate a due studenti meritevoli, iscritti nell’anno accademico 2014/2015 ad un corso di Laurea in Ingegneria presso la sede di Como del Politecnico di Milano – annuncia il Polo comasco del Politecnico di Milano –. L’importo delle borse di studio è pari a 1.500,00 euro ciascuna. La prima borsa di studio, messa a disposizione dalla Classe “Noi del quarantasette” dell’Associazione “La Stecca”, è dedicata alla memoria di Angelo Colombo, studente comasco di Ingegneria Aerospaziale tragicamente scomparso in un incidente mentre volava con l’aliante. Il fatto accadde nel 1997 quando la classe, alla quale appartiene suo padre, stava preparando la battellata di ingresso nella “Stecca”. Da allora è stata assegnata tutti gli anni, questa è la diciottesima edizione. La seconda borsa di studio è messa a disposizione dai fratelli Fumagalli in ricordo dei genitori Maria, Rosa d’Oro della Classe 1917 – gemellata con la classe 1947 – ed Emilio, sostenitore dell’associazione “La Stecca”. Questa borsa di studio è alla quarta edizione».

«Le borse verranno assegnate, con preferenza a studenti residenti a Como o in provincia di Como, in seguito alla valutazione di una apposita Commissione, composta dalla Prorettrice delegata del Polo Territoriale di Como e da due membri designati dalla Classe “Noi del quarantasette” e dalla famiglia Fumagalli – precisa lo scritto –. Per poter partecipare al bando bisogna presentare domanda entro il 30 aprile 2015, indirizzandola alla Segreteria Studenti del Polo Territoriale di Como (Via Castelnuovo 7, 22100 Como – tel. 031.332.7400)». [md, ecoinformazioni]

La scuola di Renzi: più incompetenza, autoritarismo e clientele

la buona scuolaLa rivista comasca di idee per l’educazione école dedica un serie di articoli al disastro determinato nella scuola dalle decisioni del governo Renzi. Leggi il ddl e gli articoli: Riforma Renzi, la scuola-azienda è servitaLa scuola come strumento di fascistizzazione di Giuseppe Aragno, Un uomo solo al comando di Corrado Mauceri, La pessima scuola   del Comitato nazionale a sostegno della legge di iniziativa popolare Per una buona scuola per la Repubblica.

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