Scuola

L’audiogiornale del Terragni/ Terrorismo e Europa

terragniterrorismofronteterragniterrorismoretroInformazione e approfondimento al Terragni di Olgiate Comasco, apertura all’attualità, al pluralismo politico, al confronto delle opinioni, alla didattica attiva e al mondo. L’Istituto, diretto da Luigi Villa e già noto per l’”Università” dei Diritti umani che ogni anno si anima il 10 dicembre e continua in una miriade di progetti nelle classi, ha presentato sabato 16 gennaio all’inizio delle lezioni e all’Open day della scuola nel pomeriggio una nuova iniziativa formativa. Pochi istanti prima delle 8, mentre gli allievi e le allieve si apprestavano a partecipare alle lezioni, dagli altoparlanti presenti in ogni aula è iniziata la diffusione del servizio audio Il terrorismo: dall’attualitá di Parigi alla storia in Europa. Pochi intensi minuti in diverse lingue a cura delle allieve e degli allievi della terza b del liceo linguistico per il Progetto trasversale di giornalismo in lingua [“Giornalista in lingua”: dall’intervista ai visitatori stranieri durante l’Expo di Milano alla presentazione di un giornale radiofonico, passando per la scrittura di articoli sull’attualità], frutto del lavoro innovativo e proficuo coordinato dalla professora Lethimonnier Lydie, animato dall’impegno e dall’entusiasmo di Giorgia Bardaglio, Chiara Bonavita, Rebecca Bragalini, Benedetta Caspio (assistente audio), Eleonora Clerici (inviata a Dublino), Alessandra Gianni, Benedetta Lodi, Andrea Migliorini, Marta Monti, Martina Offer (redattrice depliant), Elisabetta Piatti (inviata a Bilbao), Camilla Robustelli Test, Giulia Robustelli Test (giornalista tedesca inviata a Berlino), Alessandro Ruggiero (inviato a Parigi), Viola Savoldelli (grafica depliant), Sharon Tres (sceneggiatrice), Anna Tretola (giornalista spagnola e presentatrice radiofonica 1), Martina Vesco (giornalista e tecnica audio), Iulian Zaharia, Francesca Zani (presentatrice radiofonica 2). Con loro. per un’attività formativa che vuole esse anche un esempio di come si possa intendere l’alternanza scuola lavoro stimolando professionalità a scuola senza necessariamente rivolgersi alle esperienze aziendali esterno ad essa, anche le docenti Laura Cantarelli, Anna Maria Trussoni, Maria Luisa Gessaga. L’esperimento ha avuto grande successo anche se ha evidenziato qualche limite nell’impianto di amplificazione della scuola che sarà risolto prima delle nuove edizioni del “radiogiornale” internazionale del Terragni. Leggi il depliant che raccoglie i testi del primo “radiogiornale” sul sito dell’istituto.

 

 

10 dicembre/ Con Emergency la Giornata dei diritti umani al Terragni

diritti umani«La nostra dignità è dovuta e dedicata a tutte le Valerie che lavorano, studiano, soffrono e non si arrendono. ripensando a Valeria non voglio isolare la sua immagine dal contesto in cui lei viveva a Parigi. L’università, l’Istituto nazionale di studi demografici, i bistrot, le birrerie dove amavano incontrarsi tante ragazze e ragazzi come Valeria. Gioiosi, operosamente rivolti a un futuro che tutti, mi pare, assieme a lei vogliono migliore» [Alberto Solesin, padre di Valeria, durante i funerali laici e di Stato della ragazza uccisa al Bataclan di Parigi il 13 novembre]

Per il tredicesimo anno consecutivo l’Istituto superiore Terragni di Olgiate Comasco si propone per un giorno come Università dei Diritti umani con 50 conferenze contemporanee affidate a relatori e relatrici di grande spessore culturale contemporaneamente portatori de esperienze di azione diretta nel nostro territorio e nei luoghi più disparati del Pianeta per costruire quel nuovo mondo possibile nel quale la dignità umana sia garantita a tutti a tutte. Alla Giornata parteciperà anche l’Arci con due conferenze tenute da Jlenia Luraschi, da Valeria Peverelli e da Marisa Bacchin che presenteranno alle allieve e agli allievi la proposta culturale e di cittadinanza attiva nel nostro territorio della principale associazione italiana e l’esperienza del Servizio civile a Expo a Cascina Triulza col non profit e nei circoli Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni. Tantissimi i diritti al centro del lavoro scolastico giovedì 10 dicembre in una straordinaria esperienza di didattica partecipata e aperta al territorio. Si parlerà di Diritti migranti, dei tanti diritti violati in Africa e in tante altre zone del pianeta e di come il loro riconoscimento sia ancora minore ovunque ci sia una guerra. Si approfondiranno diritti sempre meno garantiti: quelli del lavoro e della salute ma anche del diritto all’informazione nel “Mediaevo” e della possibilità di una giustizia non punitiva ma in grado di recuperare le persone che hanno sbagliato. Per parlarne si è messo a disposizione della scuola il meglio del Terzo settore lariano, da don Giusto a Michele Luppi, da Celeste Grossi a Roberto Fumagalli, da Severino Proserpio a Gilda Dangelo, da Manuela Serrentino a Marcello Borghi, da Marco Martinelli a Ivan Talloru a tanti altri. Ma non basta: al Terragni ci saranno anche incursioni teatrali sul tema dei Diritti migranti [nella foto una rappresentazione del Mediterraneo realizzata nel 2013 dagli allievi e dalle allieve del Terragni in solidarietà con le persone uccise in mare dalle mafie della tratta delle persone e dalla chiusura immorale delle frontiere) nell’intervallo anche banchetti delle associazioni aderenti, dolci e piantine distribuiti dai docenti per raccogliere fondi per Emergency. Infatti la Giornata dei Diritti umani di giovedì 10 dicembre 2015 all’Istituto Superiore G. Terragni di Olgiate Comasco, sarà dedicata a Valeria Solesin, volontaria di Emergency, uccisa dall’integralismo assassino a Parigi il 13 novembre.

Protesta a Palazzo Cernezzi

3 COMO COMUNEGenitori contro il punto unico di cottura, la maggioranza si divide, ma la proposta passa lo stesso in Consiglio comunale con l’assestamento di bilancio.

 

Preliminari

Poche le preliminari al Consiglio comunale comasco di lunedì 30 novembre. Luca Ceruti, M5s, ha chiesto di segnalare l’obbligo di pneumatici da neve o catene nelle strade d’accesso alla città e si è felicitato dell’inizio dell’attività della prima Assemblea di Zona, quella di Como Nord, anche se ci sono stati «alcuni problemi risolti durante la riunione». Alessandro Rapinese ha ricordato il capitolato per le manifestazioni natalizie per cui l’eventuale guadagno del concessionario dovrà essere «devoluto in beneficienza a soggetti concordati con l’amministrazione». E per il consigliere di Adesso Como è sospetta la scelta di destinare tali fondi a una associazione che ha come sede sociale lo stesso indirizzo di Como città dei balocchi e di Amici di Como. Per ultimo il sindaco ha relazionato all’aula sulla nuova richiesta di chiarimenti da parte di Anac sul cantiere delle paratie.

 

Mense scol2015-11-30 20.44.37astiche e assestamento di bilancio

Nel mentre una cinquantina di genitori si sono presentati in aula cercando di aprire uno striscione con scritto «Un paese civile investe in cultura. Como in cottura», invitati a ripiegarlo si sono posti prima fuori dal salone e poi hanno preso posizione nello spazio per il pubblico per seguire il dibattito consiliare, ma stranamente nessuno, neanche dall’opposizione, ha chiesto di sospendere la seduta e sentire il perché del loro arrivo in aula.

Insediata l’assemblea la discussione è ripresa sugli emendamenti all’assestamento di Bilancio, proposti dalle opposizioni, che trattavano degli investimenti per la creazione di un unico centro cottura al posto delle attuali 17 cucine comunali sparse fra tutti i quartieri cittadini.

Le minoranze hanno, a seconda delle differenti sensibilità, chiesto di stralciare i soldi per la costruzione di un unico grande centro di ristorazione, 700mila euro previsti per il 2015 e 600mila per l’anno prossimo, e di trasferire tali fondi alla manutenzione straordinaria di scuole, cimiteri e2015-11-30 20.46.57 strutture sportive.

Il dibattito sugli emendamenti si è tenuto in un’unica discussione congiunta. Per Rapinese si tratta di un «progetto folle, senza i benefici della esternalizzazione, non si potrà cambiare il fornitore e il cibo verrà comunque da fuori», mentre Laura Bordoli, Ncd, ha lamentato che si tratta di «una discussione affrontata senza dati». Con lei Sergio Gaddi, Fi, per cui vi è una «assoluta assenza di dati». «È una proposta che non piace alle famiglie, sono state raccolte 2mila firme contro che mi sono state consegnate questa sera – ha affermato Anna Veronelli – e neanche all’Istituto comprensivo di Como Prestino che ha espresso parere contrario». La consigliera di Forza Italia ha invitato quindi a: «Non forzare i tempi, non è vero che è ineluttabile». Contro l’esternalizzazione ha preso la parola Roberta Marzorati, Per Como, «il servizio attuale è ottimo», pur con la paura che con il nuovo servizio «il tempo di consegna sarà molto superiore a quello ipotizzato» e per questo ha proposto di valutare la gradualità nella riduzione delle cucine.

E le critiche sono arrivate anche dai banchi della maggioranza. Di «scelta frettolosa, andava dettagliata dei costi e dei benefici», ha parlato Gioacchino Favara, Pd, «manca un Business Plan e vi è l’incertezza sui costi reali, non c’è una valutazione puntuale supportata dai dati» ha aggiunto Eva Cariboni, Amo la mia città, «avrebbe dovuto esserci una maggiore condivisione» ha rincarato per Paco-Sel Luigi Nessi, che ha aggiunto «vogliamo che il servizio resti pubblico per tutti i bambini», il «centro unico di cottura non era certo fra le nostre priorità» ha concluso la collega di gruppo Celeste Grossi.

Ma la maggioranza è comunque convinta della propria scelta. «Non si possono più rinnovare 44 contratti a tempo determinato – ha detto Marco Tettamanti di Como civica –. Le attuali cucine sono inadeguate per quanto riguarda la prevenzione incendi e le norme igienico sanitarie». E il centro unico tutelerebbe i 77 posti di lavoro a tempo indeterminato e eviterebbe l’esternalizzazione del servizio. Anche la proposta di un passaggio graduale non sarebbe fattibile «era stata fatta l’ipotesi di via Fiume, Zezio, Tavernola e via Isonzo», ma bisognerebbe mettere in conto i costi di ristrutturazione delle strutture e avere un personale di almeno un centinaio di persone «e non possiamo assumere».

La maggioranza si è divisa quindi sulla votazione degli emendamenti dove Cariboni e Favara hanno sostenuto le proposte di cambiamento del documento assieme alle opposizioni e spesso Paco-Sel e il consigliere del Pd Raffaele Grieco si sono astenuti, ma non ne è passato nessuno.

Sono quindi stati approvati due ordini del giorno. Il primo presentato da Rapinese chiede di relazionare al consiglio degli esiti degli incontri con i cittadini. Il secondo della maggioranza chiede invece una verifica «dell’attuale situazione delle cucine esistenti e della loro condizione» e «della situazione futura degli attuali dipendenti», ma non solo si chiede anche di valutare le «possibilità alternative all’eventuale punto unico» di via Isonzo a Prestino oltre che un «confronto con la cittadinanza». «Serve solo a lavarvi la coscienza!» ha detto Marco Butti, Gruppo misto, uscendo poi dall’aula assieme a tutte le altre minoranze, e Favara, per protesta.

Nel frattempo il sindaco ha incontrato, ormai dopo la mezzanotte, quando in aul2015-11-30 23.57.21a è stata votato di proseguire ad oltranza da quasi tutta la maggioranza, i cittadini ancora presenti dopo aver preso la parola scusandosi per non essere intervenuto in aula in serata avendo già preso la parola nella seduta precedente ammettendo: «Si tratta di una scelta complessa e difficile che non porta consensi, una situazione non procrastinabile per un altro anno». Un incontro a tratti concitato in Sala stemmi per cui Veronelli ha chiesto una sospensione della seduta, per permettere la partecipazione anche dei consiglieri comunali, non concessa però dal presidente.

Alla votazione finale dell’assestamento di bilancio, comprendente gli investimenti per il punto unico di cottura, la maggioranza ha approvato la delibera dividendosi però, con Paco-Sel che si è astenuta e Cariboni e Favara che hanno votato contro assieme alle opposizioni. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

2 dicembre/ La scuola che cambia

021215pdSerata di riflessione e confronto su legge La buona scuola con Adria Bartolich, segretario generale Cisl scuola dei laghi, Eleonora Galli, insegnante e rappresentante del Forum scuola Pd Como, Erminia Colombo, professoressa, dirigente del Liceo Enrico Fermi di Cantù, e rappresentanti degli studenti, mercoledì 2 dicembre all’auditorium P.A. Zucchi, in via G. B. Grassi, alle 21 a Cermenate, promossa dal Circolo del partito democratico di Cermenate, in collaborazione con i Circoli di Bregnano-Vertemate con Minoprio, Lomazzo-Cirimido e Cantù.

Mense/ Sul punto unico più contrapposizione che dialogo

Mantenimento della gestione comunale, qualità, rispetto delle norme di sicurezza, riduzione del costo del pasto, attenzione alle necessità specifiche. Questi gli obiettivi primari, evidenziati dalla vice sindaco Silvia Magni, della proposta di istituzione di un punto unico di cottura per il servizio di ristorazione scolastico presentata venerdì 13 novembre alla sala civica di Camerlata. (altro…)

13 novembre/ Punto unico di cottura

cernezziAssemblea con il sindaco Mario Lucini, la vicesindaca Silvia Magni, le assessore Daniela Gerosa e Savina Marelli, i dirigenti dell’Edilizia pubblica Antonio Ferro e delle Politiche educative Massimo Patrignani, venerdì 13 novembre alle 20.30 al Centro civico di Camerlata, in via Varesina 1/A.

«L’incontro, promosso dall’amministrazione, sarà l’occasione per presentare alla città l’atto di indirizzo con cui la giunta ha deliberato di avviare l’iter per la realizzazione di un’unica struttura a servizio delle mense scolastiche – sottolinea il Comune di Como, mentre si sono già levate alcune proteste –. L’ipotesi è stata valutata perché consente di raggiungere una serie di obiettivi che interessano la gestione del personale, l’organizzazione del servizio di ristorazione, l’utilizzo degli edifici scolastici comunali. Per caratteristiche strutturali e localizzazione, è stata individuata la scuola di via Isonzo, i cui alunni potrebbero essere trasferiti nel vicino edificio in via Picchi».

«L’incontro di venerdì ci consentirà di presentare la proposta, spiegandone i motivi e gli obiettivi – afferma Magni –. Avremo modo di raccogliere osservazioni e considerazioni e di incontrarci nuovamente per fornire i chiarimenti e le risposte dovute. Per quanto riguarda la scuola di via Isonzo è previsto un incontro specifico con i genitori e gli insegnanti, per confrontarci insieme sull’accorpamento con la scuola di via Picchi. Tutti abbiamo a cuore il benessere dei bambini e proprio per questo insieme ai genitori e agli insegnanti valuteremo le soluzioni migliori». [md, ecoinformazioni]

Si rivedono gli Istituti comprensivi

comoA Como «da due anni, l’istituto Como Borghi è sotto i 600 iscritti e non ha più numeri per rimanere da solo», per questo è stata presentata una proposta di ridisegno degli istituti comprensivi.

La Giunta Lucini: «ha approvato un indirizzo preliminare alla proposta di delibera per il ridisegno territoriale degli istituti scolastici comprensivi – spiega Palazzo Cernezzi –. Per il secondo anno consecutivo l’istituto Como Borghi è risultato sottodimensionato, rispetto al requisito minimo dei 600 iscritti che è previsto dalla legge per il mantenimento della piena titolarità delle funzioni dirigenziali. Da qui, appunto, la necessità di formulare nuove ipotesi. Conclusa la fase di confronto con i dirigenti scolastici ed acquisito il parere dei consigli d’istituto, la giunta approverà il ridisegno che sarà poi inserito nel Piano provinciale dei servizi del sistema educativo, che Villa Saporiti dovrà approvare e trasmettere in Regione entro il 30 novembre. Le modifiche avranno effetto dall’anno scolastico 2016-2017». [md, ecoinformazioni]

Contributi per l’edilizia scolastica

scuola1Ceruti propone di chiedere un contributo della Banca europea degli investimenti.

Il rappresentante del Movimento 5 stelle a Palazzo Cernezzi con una interrogazione al sindaco e alla Giunta Lucini chiede di sapere se il Comune sia a conoscenza della possibilità di chiedere i contributi della Banca europea degli investimenti, il perché non sia ancora stata fatta richiesta e «se si intenda nel futuro avvalersi di questo canale di finanziamento a costo zero per il Comune».

Per Luca Ceruti «nel territorio comunale si necessita di finanziamenti per la sistemazione di edifici scolastici non più idonei ad ospitare in ambienti consoni i cittadini del domani». E, aggiunge e ricorda, «rientra tra i compiti e gli obiettivi del Comune individuare e proporre alla Regione Lombardia entro il 31 ottobre 2015 progetti di finanziamento con mutui agevolati dalla Banca europea degli investimenti con

oneri ed ammortamenti a carico dello Stato» (l’interrogazione). [md, ecoinformazioni]

Video/ La mala scuola di Renzi contro la scuola dell’uguaglianza

malascuolaA guardare il salone Bertolio con una ventina di presenze all’incontro La mala scuola di Renzi e Giannini ci si può chiedere dove siano finiti i più di 700 firmatari della proposta di Referendum contro la “Buona scuola” di Renzi. Schizofrenia politica, settarismo delle sinistre abituate a frequentare solo le occasioni da loro stesse organizzate o difficoltà di comunicazione hanno reso meno efficace di quanto l’autorevolezza dei relatori avrebbe permesso la serata organizzata dal Prc con personalità quali Bruno Moretto, tra i padri della Lip (legge di iniziativa popolare sulla suola della Repubblica), Giovanna Capelli responsabile nazionale dell’area formazione e ricerca del Prc, Rosaria Maietta segretaria della Flc-Cgil di Como e Alice Rossi coordinatrice provinciale dell’Uds di Como.  Nel pubblico pochissimi insegnanti, il coordinatore provinciale di Sel, esponenti del Prc e un nutrito gruppo di giovani. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’incontro di martedì 29 settembre.

 

29 settembre/ Fermiamo la malascuola Di Renzi e Giannini

prcLa Federazione provinciale del Prc e le/i Giovani comuniste/i di Como invitano, martedì 29 settembre alle 21 al Salone Bertolio in via Lissi 6 a Como-Rebbio,  all’assemblea pubblica di approfondimento ed analisi della legge La buona scuola. Interverranno Giovanna Capelli, segreteria nazionale Prc, responsabile area Formazione, Università e Ricerca, Bruno Moretto, Coordinamento nazionae Lip, Rosaria Maietta, segretaria generale Flc-Cgil Como, Alice Rossi, coordinatrice provinciale Uds Como.

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