Scuola

Video/ Pessima la scuola di Renzi, devastata dall’ideologia liberista e anticostituzionale

buonascuola21novUn’occasione importante per analizzare con profondità e competenza e dialogare senza pregiudizi e accondiscendenze alla propaganda governativa sulle trasformazioni della scuola volute da Renzi quella offerta da Sel con l’incontro Legge di iniziativa popolare La buona scuola venerdì 21 novembre alla ex Circoscrizione 6 di Como. L’iniziativa ha raccolto una ventina di addetti ai lavori (in massima parte insegnanti) che hanno esaminato le molte criticità della proposta renziana che è stata giudicata assai negativamente da tutti gli interventi. Per Alessia Petraglia (senatrice Sel, 7° commissione Istruzione e Beni culturali), Giacomo Licata (segretario provinciale Cgil Flc), Salvatore Anzaldi (segretario provinciale Cub scuola), Anna Toffoletti dirigente scolastica Istituto comprensivo di Galbiate e  Marco Lorenzini (coordinatore provinciale Sel) relatrici e relatori dell’incontro e per Gianfranco Giudice, Luigi Tavecchio, Gianluigi Fammartino e Celeste Grossi che hanno animato il dibattito non solo la proposta che la maggioranza di governo vuole imporre dopo una consultazione truccata alla scuola è in grado di devastare il settore della formazione pubblica,  ma in essa sono contenuti pericolosi elementi anticostituzionali che costituiscono un grave pericolo per la democrazia italiana. Una speranza nasce dalla sostanziale inapplicabilità di alcune parti, evidentemente scritte con esclusivo intento propagandistico, che risulteranno non trasferibili in provvedimenti di legge. Presto on line su canale di ecoinformazioni i video degli interventi.

Presto on line tutti gli altri video

21 novembre/ La buona scuola di iniziativa popolare

buonascuolaVenerdì 21 novembre alle 17.45 nell’ex Circoscrizione 6 in via Grandi 21 a Como si svolgerà l’incontro Legge di iniziativa popolare La buona scuola. Il titolo è lo stesso della proposta di Renzi ma la legge proposta da Sel è pensata per realizzare  una  «scuola di tutti per tutti, è la scuola della Costituzione, è la scuola che alla competizione preferisce la cooperazione, è la scuola che stimola le intelligenze, il pensiero critico e le diverse forme del sapere, senza lasciare nessuno per strada…. È la buona scuola». Interverranno: Alessia Petraglia (senatrice Sel, 7° commissione Istruzione e Beni culturali), Giacomo Licata (segretario provinciale Cgil Flc), Salvatore Anzaldi (segretario provinciale Cub scuola), Anna Toffoletti (dirigente scolastica Istituto comprensivo di Galbiate), Marco Lorenzini (coordinatore provinciale Sel).

 

24 novembre/ La nonpedagogia di Giuseppe Pontremoli

pontremolimilanoCon l’introduzione di Ivano Gamelli, che ospita l’incontro, un intervento di Alfonso Berardinelli e le testimonianze di Giovanna Benvenuti, Paolo Lagazzi, Francesco M. Cataluccio, Paolo Jedlowski, Alberto Melis, Angelo Petrosino, Cesare Pianciola, Andrea Rosso, Carlo Sala. Celeste Grossi presenterà Giuseppe Pontremoli, maestro, l’e-book di école, Idee per l’educazione. Scarica e diffondi l’invito.

Presto on line nello spazio telematico di école tutti i video della lezione del 24 novembre alla Bicocca.

Niente soldi alle scuole per pagare i supplenti

cisl-scuola-laghi-COPBartolich: «Siamo in attesa che si materializzino i soldi perché, pur essendo favorevoli alla smaterializzazione, non vorremmo che il concetto si estendesse anche ai salari che, purtroppo, servono a risolvere problemi assolutamente materiali ed urgenti».

 

«I supplenti assunti dalle scuole per le supplenze temporanee e non ricevono lo stipendio ormai da mesi – denuncia Adria Bartolich, segretario generale Cisl scuola dei laghi –. Diverse sono le segnalazioni che ci stanno arrivando da parte di supplenti in grande difficoltà perché non hanno ancora visto un soldo. A fonte di assegnazioni alle istituzioni scolastiche pari a circa 80 milioni di euro per il 2013 e di 150 milioni per il 2014, le scuole non sono in grado di procedere al pagamento dei supplenti per un problema sul sistema informatico del ministero “Noi P.A.” che a tutt’oggi risulta non ancora disponibile per problemi tecnici».

«Questo lascia i lavoratori nell’impossibilità di fare fronte alle spese ordinarie come pagare l’affitto, comprare generi di prima necessità, alcune delle quali sono tra l’altro necessarie per svolgere il loro lavoro, come le spese di trasporto da casa a scuola ma anche tra le diverse scuole di servizio per il quale è previsto che provvedano direttamente i lavoratori – prosegue la sindacalista della Cisl –. Inoltre occorre specificare che alcuni Istituti, pur avendo accantonato il necessario per fare fronte alle emergenze nel corso dell’anno e avendo a disposizione le somme necessarie, se le sono viste “portare via” dal ministero a giugno dello scorso anno scolastico e, nonostante i fondi siano attualmente visibili presso la Banca d’Italia dal sistema informatico della scuola, non c’è modo di utilizzarli».

«Si tratta di una situazione assolutamente inaccettabile – attacca Bartolich –. Sul Ministero si stanno muovendo i nostri livelli regionali e nazionali ma ad ora senza risultati positivi. A fronte di tanti proclami sulla smaterializzazione e l’informatizzazione della pubblica amministrazione, registriamo che sia, sul fronte delle domande per le graduatorie che su quelle dell’erogazione degli stipendi, i ritardi sono ancora quelli di sempre. Siamo in attesa che si materializzino i soldi perché, pur essendo favorevoli alla smaterializzazione, non vorremmo che il concetto si estendesse anche ai salari che, purtroppo, servono a risolvere problemi assolutamente materiali ed urgenti». [md, ecoinformazioni]

Stabile precariato

images (2)Accompagnato dal reading di Carlo Albè e dalle musiche dei Balkan Imported, si è tenuto venerdì 14 Stabile Precariato, il lancio del progetto Bottega Lavoro, promosso da Acli e Arci Como.

Un progetto importante, nato dalla collaborazione tra Acli e Arci e che mira a diventare un punto di riferimento per quanti si affacciano ad un mondo del lavoro sempre più complesso. Si presenta così Bottega Lavoro nella sua serata di lancio, tenutasi nella serata di venerdì 14 novembre allo Spazio Gloria.

Ma cos’è Bottega lavoro? Emanuela Colombo, esponente delle Acli e tra le responsabili dell’iniziativa, lo ha spiegato così: «la Bottega, sostenuta dal finanziamento del Ministero del Lavoro, è un progetto a tutto tondo, rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 30 anni e che punta a favorirne l’ingresso nel mondo dell’occupazione, oltre che a fornirgli gli strumenti necessari per affrontarlo». Due saranno i target di riferimento, dai liceali a chi ormai ha concluso il percorso scolastico, con il duplice obbiettivo di mettere in contatto i ragazzi di ogni età con le dinamiche del lavoro: «per i primi – ha continuato Emanuela – abbiamo pensato sia a forme di sostegno personale, rivolto per esempio a chi è sull’orlo dell’abbandono scolastico o non trova sbocchi di sorta, e sia a momenti di formazione generale, con diversi eventi nelle scuole», mentre per i più grandi «sono previsti incontro per facilitarne la ricerca di un impiego dopo lo studio, spiegando per esempio come scrivere un curriculum o come gestire un colloquio, ma anche coinvolgendoli in serate di divertimento e di riflessione, con le testimonianze di chi è riuscito a trovare o a inventarsi un impiego».

Il secondo passo sarà poi coinvolgere direttamente le aziende, per cui «sono previsti diversi tirocini per i ragazzi che si rivolgeranno a noi, un modo per consentirgli di imparare un mestiere e costruirsi un percorso in questo senso».

Un percorso impegnativo, ma di cui la Colombo si è detta fiduciosa, grazie all’ottimo impatto avuto nelle prime settimane dall’attivazione del servizio: «lo sportello è aperto da fine settembre, nella sede Acli in centro a Como, e abbiamo già avuto la visita di una ventina di ragazzi, e contiamo di allargare la presenza sul territorio con l’apertura di un secondo ufficio a Cantù, al circolo Arci Tik Tak».

Ugualmente importante sarà l’impegno dell’Arci comasco, come riportato dal presidente provinciale Enzo D’Antuono: «l’Arci si occuperà di legare lo sportello al mondo giovanile, con l’organizzazione di vari eventi, sia ludici che artistici, in diverse città come Bulgarograsso ed Olgiate Comasco, coinvolgendo le realtà giovanili più promettenti della provincia ». Concerti, mostre, dibattiti sul Lavoro e sulla sua evoluzione, sono solo alcuni dei momenti che accompagneranno il progetto per tutto il 2015. «Molto importante sarà l’evento che organizzeremo a Cantù nella prossima primavera, sempre al circolo Tik Tak e in collaborazione con l’associazione Welcome Cantù».

Ecco come si è presentato Bottega Lavoro, con entrambi gli intervenuti che idealmente hanno dato “appuntamento” allo sportello di via Brambilla a Como, aperto ogni martedì dalle 15 alle 18, raggiungibile telefonicamente al numero 344370711 e via mail all’indirizzo bottegalavoro@gmail.com [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

 

14 novembre/ sciopero unitario e sociale dei movimenti, degli studenti e del sindacalismo di base

sciopero-generale-24-oreVenerdì 14 novembre sarà una giornata particolarmente importante per l’azione contro le politiche del governo Renzi. Nella stessa giornata dello sciopero della Fiom con manifestazione a Milano, si mobilita anche il sindacalismo di base  ed è previsto lo sciopero sociale anche di studenti e movimenti. Leggi nel seguito le motivazione dello sciopero.

«La Cub, insieme alla Confederazione Cobas, all’Usi e all’Adl Cobas, ha proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del settore pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre.

Nella stessa giornata l’Usb proclama lo sciopero per almeno quattro ore.

Inoltre promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Lo sciopero generale si rende necessario per contrastare la politica fallimentare di austerità, imposta dall’Europa e condivisa dai governi, che ha assunto il pareggio di bilancio come obiettivo principale e ha portato fin qui solo all’aumento della povertà, alla disoccupazione di massa e alla distruzione della struttura produttiva; ora perseguono la completa deregolamentazione  del lavoro per far accettare qualsiasi occupazione, anche senza diritti e poco pagata se non addirittura gratuita, partendo dal diritto al lavoro e al reddito avvii la cura del territorio, la rivitalizzazione dell’agricoltura, il restauro delle nostre città, innovi l’industria e la struttura produttiva e ridefinisca un nuovo  modello di consumi.

Motivazioni dello stato di agitazione, e dello sciopero:
•    Contro la politica economica e sociale del governo Renzi e dell’Unione Europea, contro il Jobs Act e le altre misure per il mercato del lavoro, contro l’abolizione dell’art.18.
•    Per il diritto al lavoro, attraverso la riduzione d’orario a parità di salario, investendo per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e le energie alternative.
•    Contro il Piano Renzi per la scuola, per l’assunzione di tutti i precari docenti ed Ata
Contro il blocco dei contratti nel pubblico impiego, per massicci investimenti nella scuola, sanità, trasporti e servizi pubblici, per la difesa dei Beni comuni, contro le privatizzazioni, le grandi opere dannose e la distruzione del territorio.
•    Per la redistribuzione del reddito attraverso consistenti aumenti salariali per tutti i lavoratori e i pensionati.
•    Per reddito garantito, salario minimo, rivalutazione delle pensioni, salute e sicurezza sui posti di lavoro, diritto all’abitare, contro precarietà e lavoro gratuito (modello Expo).
•    Contro il Fiscal Compact, contro il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione.
•    Contro l’accordo del 10 gennaio 2014 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil,  per la difesa e lo sviluppo della democrazia sui posti di lavoro e del diritto di sciopero». [da http://www.cub.it/]

14 novembre/ Sciopero degli studenti

14studentiSciopereranno anche gli studenti oltre alla Fiom e al sindacalismo di base il 14 novembre. A Como l’Unione degli studenti ha indetto una manifestazione che partirà da piazza San Rocco alle 9. Nel seguito il testo che indice la mobilitazione.

«Il 14 Novembre, data dello Sciopero Sociale, mobilitazione europea, l’Unione degli Studenti Como organizza un Corteo per parlare di tagli all’Istruzione e al Diritto allo Studio. Scendiamo in Piazza in tutta Italia per fermare #labuonascuola e la legge di Stabilità. Contestiamo la Riforma perché è una riforma dell’Istruzione rivolta agli interessi degli Imprenditori e non un concreto investimento sull’Istruzione. Il Governo Renzi si nasconde dietro ad ashtag e false consultazioni antidemocratiche, noi scendiamo in piazza per costruire concretamente l’alternativa sociale. Contestiamo il pesantissimo taglio all’Università Pubblica, 400 milioni di tagli previsti dalla Legge di Stabilità. Vogliono tagliare una cosa che ci spetterebbe di diritto, il nostro futuro, noi scendiamo in Piazza per riprendercelo!». [Unione degli studenti Como]

I Giovani democratici per la scuola di Renzi

giovani democratici como2014I Giovani democratici di Como si attivano a sostegno della proposta governativa La buona scuola e si mobilitano con una serie di volantinaggi nelle scuole della città. Leggi nel comunicato stampa le dichiarazioni di Tommaso Legnani che giudica molto positivamente la proposta renziana. Come in altri campi è completa la divergenza di valutazioni tra gli esponenti della maggioranza del Pd e le sinistre che dentro e fuori la Cgil bocciano come distruttivo, truffaldino e palesemente antidemocratico, anche per le modalità populistiche con le quali viene presentato al Paese, il documento del governo. 

Video/ Scuola a Cantù/ Andrea Ichino propone la privatizzazione integrale

ichinoCon il saluto del sindaco Claudio Bizzozero che ha dedicato l’iniziativa alla memoria del 16 ottobre 1943 (rastrellamento del ghetto di Roma)  e l’introduzione di Antonio Silva si è aperto il 16 ottobre il convegno sulla scuola al teatro San Teodoro di Cantù. Nei primi interventi di Colosio e Ichino proposte nate dalla subordinazione al modello di privatizzazione della scuola, una via di mezzo tra localismo e aziendalismo del tutto anacronistico e fortunatamente, nel caso di Andrea Ichino, del tutto irrealizzabili persino per un governo come quello Renzi. E’ seguita l’illustrazione da parte della preside del Fermi di Cantù Erminia Colombo di una proposta di nuova architettura dell’intera scuola italiana con un filo conduttore chiaro: evetare in ogni caso che le persone più fragili debbano “ripetere” anni di studio e tentare la realizzazione dell’articolo 3 della Costituzione. Presto on line sul canale di ecoinformazioni video dell’iniziativa.

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