comune di Como

Nuovo comandante della polizia a Como

donatello ghezzoDonatello Ghezzo ha preso servizio mercoledì 1 ottobre.

 

«Quarant’anni il prossimo 9 gennaio, una laurea in giurisprudenza, un corso di dottorato di ricerca in Comparazione giuridica e storico giuridica (curriculum di comparazione e sistema penale comunitario), avvocato, Donatello Ghezzo è il nuovo comandante della Polizia Locale – spiega il Comune di Como –. Buona conoscenza dell’inglese, patente nautica, una passione per la montagna (è iscritto al Cai) e la bicicletta».

«Questa nomina dà stabilità al corpo e lo apre ad una nuova prospettiva – afferma il sindaco Mario Lucini –. La giovane età gioca a suo favore, ha entusiasmo e passione, stimoli importanti per il ruolo che ricopre».

«L’entusiasmo mi ha sempre accompagnato da quando ho iniziato questo lavoro – aggiunge Ghezzo –. Ho iniziato come vigile urbano appena finite le scuole superiori, ho ripreso poi gli studi e mi sono laureato a Ferrara in giurisprudenza. Ad un certo punto mi sono fermato ed ho esercitato per un po’ la professione di avvocato. Questa pausa, però, mi ha fatto capire che la mia strada era quella della polizia locale e quindi ho ricominciato. Spero di poter portare a Como la mia esperienza e di crescere insieme al Comando. La polizia locale è un ingranaggio fondamentale nella vita di una città, siamo il primo biglietto da visita e offriamo un servizio che incide sulla qualità della vita». [md, ecoinformazioni]

Students Exchange Como-Tokamachi

facciatapalazzocernezziPer lo scambio studentesco del Comune di Como, promosso con la Famiglia comasca, domande entro il 30 ottobre.

 

«Dovranno essere presentate entro il 30 ottobre le domande di partecipazione a Students Exchange Como-Tokamachi, il bando promosso dal settore relazioni internazionali del Comune di Como, in collaborazione con l’associazione Famiglia comasca – ricorda Palazzo Cernezzo –. L’iniziativa è rivolta a due giovani studenti interessati alla cultura giapponese e interessati ad approfondire il legame di amicizia tra le due città. Il programma prevede tre fasi: accoglienza degli studenti giapponesi, soggiorno all’estero, impegno in attività di volontariato rivolte alla promozione del gemellaggio sul territorio cittadino».

«Il Comune di Como sosterrà le spese di viaggio dei due studenti comaschi, mentre il loro soggiorno in Giappone sarà a cura delle famiglie ospitanti – si precisa –. Al termine del progetto i partecipanti si impegnano a presentare una relazione dell’esperienza effettuata e un video amatoriale che documenti i momenti più significativi dello scambio. Ai partecipanti è richiesta la disponibilità a ospitare per due settimane uno studente giapponese nel periodo natalizio; effettuare un soggiorno di due settimane nella città di Tokamachi presso la famiglia del ragazzo precedentemente ospitato in Italia, nell’estate 2015; svolgere attività di volontariato, d’intesa con l’associazione Famiglia comasca, per promuovere il gemellaggio tra le due città; presentare alla cittadinanza l’esperienza effettuata partecipando a manifestazioni organizzate dal Comune nell’ambito della promozione delle relazioni internazionali. L’anno prossimo, tra l’altro, ricorre il 40° anniversario del gemellaggio tra Como e Tokamachi. Ai candidati sarà quindi chiesta anche la presentazione di una proposta di attività da realizzare a Como sul tema del gemellaggio».

Per potere partecipare bisogna avere: «Età compresa fra i 18 e i 30 anni; Residenza nella città o nella provincia di Como; Iscrizione ad un istituto superiore o in corso a una facoltà universitaria; Conoscenza della lingua inglese, obbligatoria. Le domande, indirizzate al settore Relazioni Internazionali, dovranno pervenire al protocollo del Comune entro e non oltre il giorno giovedì 30 ottobre alle ore 12 o essere spedite, tramite raccomandata (farà fede il timbro postale)».

Per informazioni tel. 031.252451, e-mail relazioniinternazionali@comune.como.it, Internet www.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Un tavolo per le chiusure del lungolago

lungolago comoLucini: «Apriremo un tavolo per valutare le future modalità e le procedure».

 

Giovedì 25 settembre di sono incontrati il sindaco di Como e quelli del lago: « Si è trattato di un incontro utile – dichiara il primo cittadino comasco –. Abbiamo deciso di aprire un tavolo con la Prefettura per valutare le modalità e le procedure da predisporre per il futuro. Studieremo delle alternative e verificheremo tutte le possibilità».

«Ho ribadito il mio dispiacere per i disagi che si sono verificati – conclude Lucini riferendosi alle code sulla Lariana dopo la chiusura di fronte a piazza Cavour la scorsa domenica 21 settembre per la Settimana europea della mobilità –. Credo, tuttavia, che poter godere del lungolago, senza le auto, sia un’opportunità che Como deve continuare a inseguire». [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi ricorre per il parcheggio del Tribunale

tribunale di comoLucini: «Ricorreremo in appello perché è in gioco una questione di equità».

 

Dura reazione del sindaco di Como Mario Lucini dopo che sono state depositate le motivazioni della sentenza a favore dei dipendenti del Tribunale per l’autosilo comunale di via Auguadri, dopo la richiesta da parte dell’Amministrazione del pagamento della sosta.

«Siamo sconcertati dalle motivazioni della sentenza e non riteniamo proponibile che una semplice lettera di vent’anni fa possa essere considerata alla stregua di una convenzione – afferma in un comunicato il primo cittadino –. Quella che è in gioco è una questione di equità e quindi non ci fermeremo. Per questo ricorreremo, contro una La decisione che non riteniamo rispettosa dell’uguaglianza tra i cittadini». [md, ecoinformazioni]

Presentati i progetti per le piazze Roma e Volta

PiazRoma0Gli architetti vincitori dei concorsi indetti dal Comune di Como hanno 3 mesi per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. Tutti i progetti sono in mostra in Biblioteca fino al 27 settembre.

 

«I concorsi di progettazione indetti dall’amministrazione comunale per piazza Roma e piazza Volta hanno i loro vincitori – annuncia Palazzo Cernezzi –. La commissione ha chiuso, infatti, questa mattina [lunedì 22 settembre] i propri lavori e nel pomeriggio in sala Stemmi sono stati presentati al pubblico i progetti che si sono aggiudicati il primo posto e quindi i futuri incarichi. Per piazza Roma, che comprende anche le aree di piazza Grimoldi e via Pretorio, via Rodari e via Bianchi Giovini, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva è stata assegnata all’architetto Stefano Seneca, comasco, a capo di un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall’architetto Mauro Parravicini, dall’architetto Andrea Gerosa, dall’architetto Marco Prestini e dall’architetto Alessia Simeone. Per piazza Volta, che comprende anche le aree di via Grassi e di via Garibaldi, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva è stata assegnata all’architetto Cesare Ventura, milanese, a capo di un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall’architetto Simona Cornegliani, dall’architetto Francesca Besozzi, dall’architetto Andrea Morstabilini, dall’ingegner Enrico Leo Guido Pulcini, dall’architetto Luca De Stasio e dall’architetto Filippo Pizzoni. Ai due gruppi ora il compito di lavorare – avranno tempo tre mesi a partire da fine settembre – alla definizione e alla chiusura dei progetti, in modo che si possa poi procedere con gli appalti».

La commissione giudicatrice, l’architetto Giuseppe Cosenza, direttore dell’area Programmazione della città e sviluppo economico del Comune di Como e presidente della commissione, l’architetto Fabio Bianchi, l’architetto Pier Carlo Noè presidente della Commissione paesaggio del Comune di Como, l’architetto Valentina Minosi della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano, l’ingegner Marco Scaramellini presidente dell’Ordine degli ingegneri di Sondrio, l’architetto Giovanni Rho, funzionario del settore Pianificazione urbanistica del Comune di Como (membro supplente) e l’avvocata Beatrice Terragni del settore Pianificazione urbanistica del Comune di Como, dichiara che l’idea progettuale per piazza Roma «ha colto l’esigenza di progettare una nuova piazza in grado di assicurare e contemperare diversi elementi di aggregazione, sosta e valorizzazione del verde», mentre per piazza Grimoldi-via Pretorio «ha individuato una soluzione in grado di integrare la riqualificazione degli spazi con l’impianto monumentale esistente e in particolare del Duomo, del Broletto e di San Giacomo». L’ipotesi per l’altro comparto invece «integra e completa l’attuale piazza Volta». La Commissione: «Ha, inoltre, posto alcune prescrizioni: per piazza Roma la realizzazione di giochi d’acqua piuttosto che di una fontana e per piazza Volta una rivisitazione della pavimentazione proposta, ipotizzando di utilizzare il granito al posto del porfido».

Nello specifico in piazza Roma: «La progettazione dovrà essere sviluppata tenendo conto di due distinti lotti e in particolare: 1° lotto piazza Grimoldi e via Pretorio, 2° lotto piazza Roma, via Rodari e via Bianchi Giovini. L’importo dell’intervento è fissato in 800mila euro comprensivi di oneri e costi, così suddiviso: 1° lotto piazza Grimoldi e via Pretorio 450mila euro; 2° lotto: piazza Roma, comprensiva delle vie Rodari e Bianchi Giovini 350mila euro». In piazza Volta: «La progettazione dovrà essere sviluppata tenendo conto di due distinti lotti e in particolare: 1° lotto via Garibaldi e via Grassi, 2° lotto piazza Volta e via Rubini. L’importo dell’intervento è fissato in 700mila euro così suddiviso: 1° lotto via Garibaldi e via Grassi 350mila euro, 2° lotto piazza Volta e via Rubini 350mila euro».

«Si tratta di progetti che presentano spazi multifunzionali, che lasciano aperte diverse possibilità e acqua e verde fanno finalmente la loro comparsa nelle nostre piazze – afferma l’assessora alla Mobilità del Comune di Como Daniela Gerosa –. Ora ci aspetterà un intenso lavoro per tradurre queste idee in progetti definitivi ed esecutivi».

Tutti i progetti che hanno partecipato ai concorsi saranno esposti fino al 27 settembre nella Sala studio della Biblioteca Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, il sabato dalle 14 alle 19. [md, ecoinformazioni]

Paratie intesa Comune-Regione

lungolago comoPalazzo Cernezzi incontra il Pirellone, la scadenza per la variante rimane il 30 settembre.

 

In un comunicato congiunto l’assessora al Territorio, urbanistica e difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi e il sindaco di Como Mario Lucini parlano di: «Un incontro utile e positivo».

Un appuntamento arrivato dopo le sollecitazioni della Regione e la presentazione di un progetto condiviso con l’azienda che si occupa del cantiere delle opere di protezione a lago, Sacaim, da parte dell’Amministrazione comunale.

«Il comune di Como si impegna a presentare il progetto della perizia di variante entro il 30 settembre – aggiungono Beccalossi e Lucini –, come richiesto da Regione Lombardia, che, da parte sua, una volta ricevuta la documentazione, si muoverà nei tempi più celeri possibili per verificare approfonditamente il contenuto della stessa e procedere quindi all’approvazione della variante». [md, ecoinformazioni]

Incarico allo Studio Boldrini di Rimini per Csu

csuPalazzo Cernezzi affida l’incarico per valutare i diversi modelli gestionali, lo studio commerciale avrà due mesi di tempo per la relazione.

 

«È stato affidato allo Studio commerciale Boldrini di Rimini l’incarico per la redazione di una valutazione economica assoluta e comparata dei modelli alternativi di gestione dei servizi pubblici locali affidati dal Comune alla Como servizi urbani – annuncia il Comune di Como –. Dal momento del conferimento dell’incarico, previsto per i prossimi giorni, la società avrà 60 giorni di tempo per presentare la propria relazione. Per ogni alternativa e in modo comparato tra i vari modelli, dovranno essere indicate le conseguenze economiche, finanziarie e patrimoniali».

«Ad oggi – ricorda Palazzo Cernezzi – le alternative ammesse dalla normativa nazionale e comunitaria prevedono: la vendita della società e la dismissione degli asset con successiva gestione dei servizi pubblici attraverso affidamenti con gara (appalti e concessioni), la vendita della società e la dismissione degli asset con affidamento allo stesso acquirente, per un tempo determinato, di alcuni servizi pubblici, un partenariato pubblico-privato tramite la creazione di una società mista con socio privato/ gestore dei servizi oppure una gestione diretta dei servizi pubblici mediante la trasformazione di Csu in una società in house, ossia in una società totalmente pubblica e controllata dal Comune». [md, ecoinformazioni]

Como aderisce a Como Acqua Servizi srl

acquaLa Giunta del capoluogo comasco vuole entrare nella società pubblica provinciale per la gestione dell’acqua, il documento approderà ora in Consiglio.

 

Lunedì 15 settembre la Giunta Lucini ha dato luce verde alla adesione alla società pubblica Como Acqua Servizi srl: «A cui hanno già aderito 50 comuni della Provincia di Como – ricordano da Palazzo Cernezzi, che – consentirà al Comune di conseguire obiettivi di qualità ambientale e un miglioramento della fornitura all’utenza, di garantire una gestione priva di fini di lucro e la progressiva attuazione del Piano d’ambito previsto dalla normativa per la gestione del servizio idrico integrato».

«Per l’ingresso nella società, il Comune verserà una quota capitale e una quota riserva che in totale ammonta a 10mila 344,33 euro – ricorda una nota –. L’adesione del Comune a Como Acqua costituirà, se confermata dal Consiglio comunale, un passo avanti verso la gestione unica del servizio idrico integrato della provincia di Como, stabilita dal legislatore e di cui si è occupato anche di recente il decreto Sblocca-Italia». [md, ecoinformazioni]

Commissione per il paesaggio a Como

facciatapalazzocernezziPalazzo Cernezzi seleziona i nuovi esperti esterni, candidature entro il 20 ottobre.

 

«È stato pubblicato all’albo e sul sito del Comune l’avviso pubblico per la selezione dei componenti esterni della commissione per il paesaggio istituita ai sensi del Dlgs.42/2004 “codice dei beni culturali e del paesaggio” con il compito di esprimere i pareri nell’ambito delle procedure di autorizzazione paesaggistica – ricordano da via Vittorio Emanuele II –. L’attuale Commissione scade a fine dell’anno in corso e pertanto il Comune con l’avviso pubblico intende selezionare 7 esperti da nominare componenti della commissione in possesso di diploma universitario o laurea o diploma di scuola media superiore in materia attinente l’uso, la pianificazione e la gestione del territorio e del paesaggio, la progettazione edilizia e urbanistica, la tutela dei beni architettonici e culturali, le scienze geologiche, naturali, geografiche e ambientali. I candidati dovranno aver maturato una qualificata esperienza, almeno triennale se laureati ed almeno quinquennale se diplomati, nell’ambito della libera professione o in qualità di pubblico dipendente, in una delle materie sopra indicate».

«La Commissione per il paesaggio ha un compito di particolare importanza in relazione alle specificità della nostra città caratterizzata da un patrimonio storico-culturale e paesaggistico di straordinaria bellezza – dichiara l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino – e quindi occorre la massima attenzione nelle valutazioni dei progetti di trasformazione urbanistica e edilizia del territorio». [md, ecoinformazioni]

14 settembre/ A due voci – Dialoghi di musica e filosofia

Proseguono anche oggi, domenica 14 settembre, le iniziative di A due voci – Dialoghi di musica e filosofia, organizzate dalla Casa della Musica nell’ambito di Como Live,  gli appuntamenti estivi dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Il programma
Aula Magna Scuola “Foscolo” Via Borgovico, 195 – ore 10:00
La “musica suprema”: musica e filosofia nella Grecia antica
Eleonora Rocconi in dialogo con Marcello La Matina
Nel mondo greco, la capacità di influenzare l’animo umano attribuita alla musica fa sì che all’arte patrocinata dalle Muse (mousikè téchne) venissero conferite una centralità e un’importanza eccezionali nella vita quotidiana e nell’educazione. Ma il legame tra musica ed emozioni induce sospetto nella riflessione filosofica, che vede nel piacere da essa provocato potenzialità corruttrici: autori come Platone propongono così di disciplinare modi e tempi dellapratica musicale nella vita civile e religiosa del cittadino, mentre il livello più elevato di conoscenza, la filosofia, viene definito la “musica suprema”.
Aula Magna Scuola “Foscolo” Via Borgovico, 195 – ore 11:15
Il caso ha una sua logica?
Alla ricerca del sesto senso
Arrigo Cappelletti, pianoforte – Daniele Goldoni, tromba
L’improvvisazione in musica, sia solitaria sia a più voci, è un processo solo in parte padroneggiabile dal soggetto. Quali altri fattorila determinano? Esistono strategie per indirizzarla e governarne l’apparente casualità? In questo dialogo un musicista jazz che amaoccuparsi di filosofia (Arrigo Cappelletti) e un filosofo innamorato di Miles Davis e della sua tromba (Daniele Goldoni) discutono aparole e in musica di tecniche, stratagemmi, conflitti che rendonol’improvvisazione così affascinante e seduttiva anche sotto il profilo teorico.
Broletto – ore 16:00
Fluidi Circensi
Guido Boselli, violoncello – Marco Bonetti, sax
Sempre attratti dall’energia, dalla poesia e dalla nostalgia che il circo ci regala, abbiamo voluto comporre un percorso a due voci accostando brani scritti per noi e da noi che ci sembrano pertinenti col fascino circense “fluido, funambolico e clownesco senza dimenticarci delle immancabili tigri”.
Broletto – ore 17:15
A più parti: la musica come relazione tra struttura e cultura
Alessandro Bratus in dialogo con Marco Lutzu
Il concetto di multipart music, recentemente al centro di diverse ricerche nell’ambito degli studi musicali, sarà al centro del dialogo tra Alessandro Bratus, studioso di popular music, e Marco Lutzu, etnomusicologo. Ricorrendo a esempi tratti dai repertori anglo-americani alla musica tradizionale sarda a quella afrocubana, il discorso affronterà temi quali la performance e la creatività.Attraverso una visione che contempera le dimensioni culturali e strutturali del fenomeno musicale, è infatti possibile andare a porre le basi per una considerazione a più ampio raggio delle pratiche culturali, delle loro peculiarità e delle loro comuni caratteristiche.
Broletto – ore 18:00
Alla ricerca del sesto senso
Flavio Minardo, chitarra – Tiziano Tononi, percussioni
Ci sono alcune esperienze o esigenze musicali che sono basate unicamente sul “sesto senso musicale”. Mi riferisco alla musica improvvisata dove gli attori devono far affidamento su quello che potremmo definire il “sesto senso”, il cui organo (immateriale) viene attivato dalla necessità di entrare in empatia con il compagno musicale. In questo ordine di idee la ricerca della ripetizione della stessa performance non avrebbe significato in quanto la ripetizionegenererebbe equilibrio e sicurezza, ma certe esperienze – musicali e non – possono nascere solo se si ha il coraggio di rompere un sicuro equilibrio.

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