comune di Como

The Life Electric

diga foranea comoPalazzo Cernezzi ha definito l’iter per la realizzazione del monumento di Libeskind alla diga foranea.

 

Mercoledì 27 agosto la Giunta comunale comasca: «Ha dato oggi il via libera all’iter che porterà alla realizzazione di The Life Electric, monumento che sorgerà in fondo alla diga foranea, simbolo comasco di Expo 2015».

«L’opera progettata e donata alla città dall’architetto Daniel Libeskind e da Amici di Como, esalterà la memoria e il lavoro dello scienziato lariano Alessandro Volta, inventore della pila – spiega un comunicato –. A seguito degli approfondimenti tecnici, Amici di Como ha sottoposto al Comune l’ipotesi di un diverso approccio per la concretizzazione del progetto per una migliore sostenibilità economica sotto il profilo finanziario».

«Svolti i necessari approfondimenti giuridici la Giunta ha convenuto sulla soluzione proposta che ci configura nella donazione del progetto e nella sponsorizzazione tecnica delle opere necessarie – afferma Lorenzo Spallino, assessore alla Pianificazione urbanistica –, pur nella consapevolezza da parte di tutti di una maggior complessità sotto il profilo del procedimento».

«Quello di oggi è uno dei passaggi fondamentali di un lungo percorso – dichiara Daniele Brunati, coordinatore di Amici di Como –. Siamo molto contenti della decisione perché il via libera dall’amministrazione del sindaco Mario Lucini è il segno di un’ottima collaborazione tra l’associazione, il Comune e l’assessorato all’Urbanistica rappresentato da Lorenzo Spallino». «L’opera di Libeskind è pulita, lineare, profondamente contestualizzata all’ambiente – aggiunge Brunati –. È possibile anticipare che si tratta di un monumento che fonde gli elementi energetici e scientifici a quelli naturali. Non si tratta di una fontana né tantomeno di un’opera che racchiude al proprio interno un muro d’acqua. The Life Electric, infatti, crea un ideale terzo polo voltiano collocato tra il Faro di Brunate e il Tempio dei giardini pubblici». [md, ecoinformazioni]

Piscina Sinigaglia: Palazzo Cernezzi in Tribunale

piscina sinigagliaNomina dei periti martedì il 2 settembre sulla vertenza per il distacco delle piastrellino a bordo vasca: «Necessario avviare gli accertamenti tecnici sullo stato della vasca e il distacco del rivestimento».

 

«È stata fissata per il prossimo 2 settembre la prima udienza per il ricorso giudiziale promosso dal Comune di Como per l’accertamento tecnico dello stato dei luoghi della vasca della piscina Sinigaglia – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il prossimo 2 settembre, appunto, il giudice procederà con la nomina dei periti che dovranno indagare sul distacco delle piastrelline di rivestimento della vasca. Come previsto dal Codice Civile (art. 1669 – “.. quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta”) non essendo ancora trascorsi dieci anni dalla fine dei lavori permane la responsabilità dell’appaltatore nei confronti del committente».

«Una volta conclusa la fase di indagine, e solo a conclusione, si potrà procedere con i lavori di sistemazione della vasca – prosegue il comunicato –. L’accertamento tecnico è legato alla causa che l’Amministrazione comunale intenterà nei confronti dell’appaltatore proprio per la verifica della mancata o inesatta esecuzione degli obblighi contrattuali».

«Per capire quando potremo riaprire al pubblico la piscina – precisa Marco Benzoni, direttore di Csu, la società che gestisce l’impianto comunale, ora chiuso – dobbiamo aspettare l’incontro del 2 settembre. A quel punto mi auguro che si possano programmare i lavori e quindi definire un crono programma». [md, ecoinformazioni]

Nove domande per Csu

csuLa risposta al bando per l’incarico di valutazione sul futuro gestionale dell’azienda comasca.

 

Una prima seduta della Commissione per la valutazione, presidente dottoressa Valeria Guarisco, componenti ingegner Luca Baccaro e dottoressa Beatrice Terragni, si è tenuta martedì 26 agosto. Al vaglio la valutazione delle: «Nove domande presentate per l’avviso pubblico, bandito dal Comune di Como, per il conferimento di un incarico professionale per la valutazione economica assoluta e comparata dei modelli alternativi di gestione dei servizi pubblici locali affidati alla Como Servizi Urbani. I lavori termineranno entro 15 giorni. [md, ecoinformazioni]

 

Professionista Sede
Prof. Dott. Marco Santi – Prof. Dott. Giulio Tedeschi Milano
Studio Commerciale Associato Boldrini Rimini
Fabio Michele Amatucci Milano
Dott.ssa Nicoletta Molinari Erba
SCS Consulting Bologna
Ciro D’Aries Milano
Dott. Donato Madaro Avellino
Dott.ssa Antonella D’Aniello Villa Guardia (CO)
Dr. Roberto De Falco – Dott.ssa Paola Pietrantonio Benevento

 

Professioniste/i delle Pari Opportunità

Pari_opportunitàPalazzo Cernezzi apre un bando per la formazione di un elenco di professioniste/i, domande entro martedì 9 settembre.

 

«Il Comune di Como intende predisporre un elenco di professionisti per l’eventuale affidamento di incarichi relativi ad azioni di pari opportunità . annuncia con una nota Palazzo Cernezzi –. L’inserimento nel suddetto elenco non comporta l’assunzione di alcun obbligo specifico da parte del Comune, né l’attribuzione di alcun diritto al professionista, in ordine all’eventuale conferimento. L’elenco avrà una validità biennale a far data dal 15 settembre 2014».

Di cosa si occuperanno gli interessati? «Rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, per svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni; promozione di progetti di azioni positive, anche attraverso l’individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo; attività di formazione nelle scuole primarie e secondarie per lo sviluppo di una cultura del rispetto e della valorizzazione di donne ed uomini; attività di educazione e sensibilizzazione alla lotta contro gli stereotipi di genere rivolta a fasce differenti di cittadinanza; interventi di contrasto delle discriminazioni e dell’esclusione sociale, con particolare attenzione alle donne immigrate; costruzione di campagne comunicative capaci di promuovere la consapevolezza del carattere sessista dell’informazione televisiva, giornalistica e pubblicitaria; realizzazione di materiali e prodotti grafici con contenuto di pubblicità alternativa».

I requisiti richiesti sono: «Corsi di specializzazione post-laurea e/o post-diploma di maturità, abilitazioni, attestati di qualifica, strettamente attinenti alle seguenti tematiche: mercato del lavoro, normativa sulla parità e sulle pari opportunità, formazione, competenze educative e comunicative; specifiche esperienze in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità e pari opportunità nonché di mercato del lavoro e percorsi scolastici, comprovati da idonea documentazione. L’amministrazione provvederà a formare l’elenco delle professioniste/i ed esperte/i una volta concluso l’esame delle domande pervenute».

Chi volesse entrare nell’elenco deve: «Far pervenire, a mano o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, apposita domanda entro le ore 13 del giorno 9 settembre all’ufficio Protocollo (via Vittorio Emanuele II, 97) in plico sigillato sul quale dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Domanda di inserimento nell’elenco di professioniste/i ed esperte in politiche femminili per il conferimento di incarichi professionali- settore politiche sociali tempi per la città”. La domanda dovrà essere redatta secondo il modello allegato all’avviso e pubblicato sul sito del Comune. La domanda potrà essere inviata anche via Pec alla casella mail comune.como@comune.pec.como.it, allegando la scansione in Pdf della domanda e la documentazione richiesta. Tutta la documentazione è pubblicata all’Albo Pretorio on-line del Comune di Como www.comune.como.it». [md, ecoinformazioni]

Appello alla Pace di Mayors for Peace

mayors for peaceAnche Como vi aderisce, Lucini: «Como, Città messaggera di pace non può restare in silenzio di fronte a tanta sofferenza e a tanto odio».

 

«All’indomani delle lettere inviate dal sindaco di Como Mario Lucini alle città gemelle di Nablus (Palestina) e Netanya (Israele) – entrambe le città hanno risposto, manifestando la necessità che si trovi una soluzione al conflitto – un nuovo appello alla Pace è arrivato nelle ultime ore dall’unione dei sindaci della Catalogna e dal primo cittadino di Sarajevo – spiega il Comune di Como –. L’appello è stato trasmesso a Mayors for Peace, associazione di cui, dagli anni Ottanta, anche la città di Como fa parte, insieme ai sindaci della Catalogna e a Sarajevo».

«Mayors for Peace è un’organizzazione non governativa, promossa dalle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki; è costituita da enti locali di tutto il mondo ed è registrata al Consiglio economico e sociale delle Nazioni unite – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Tra i suoi obiettivi, figura la realizzazione di 2020Vision, un piano mirato all’abolizione delle armi nucleari entro il 2020, l’anno in cui il mondo ricorderà i 75 anni del bombardamento atomico del Giappone (75 anni è il lasso di tempo che, all’indomani dell’esplosione nucleare, venne considerato dagli scienziati come il periodo necessario affinché la vegetazione potesse tornare a crescere)».

«”Porre immediatamente fine al conflitto armato in atto a Gaza” la richiesta accorata dei sindaci della Catalogna e di Sarajevo e sottoscritta da Mayors for Peace – prosegue la nota dell’Amministrazione comasca –. “È estremamente riprovevole – scrive Yasuyoshi Komizo, segretario generale di Mayors for Peace – che persone innocenti abbiano perso la propria vita, a causa dell’uso delle armi. Mayors for Peace richiama tutte le sue città affinchè si trovino insieme le strade per realizzare il condiviso obiettivo di avere un mondo libero dalle guerre”».

«Como, Città messaggera di pace non può restare in silenzio di fronte a tanta sofferenza e a tanto odio – afferma il sindaco Mario Lucini –. È necessario, oltre che urgente, che si trovi una soluzione pacifica al conflitto che da anni vede palestinesi ed israeliani schierati gli uni contro gli altri». [md, ecoinformazioni]

Diminuiranno i dipendenti comunali a Como

facciatapalazzocernezziLa Giunta ha approvato la nuova pianta organica di Palazzo Cernezzi.

 

«Come previsto dalle norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ed in particolare in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 – spiega una nota del Comune di Como –, la Giunta, nella seduta di ieri [6 agosto], ha approvato la revisione della dotazione organica che stabilisce i contingenti massimi, per qualifica e per profilo professionale, entro cui può essere effettuato il reclutamento di personale, tanto per le esigenze ordinarie quanto per quelle straordinarie, attraverso eventuali rapporti di lavoro a tempo determinato».

«La scelta operata dalla Giunta prevede una riduzione della dotazione organica a 984 posti complessivi dai 1.041 dipendenti determinati con provvedimento del marzo 2010 – afferma l’assessora al Personale Gisella Introzzi –. Un calo del 5,5% che segna una decisa inversione rispetto al trend precedente (1.049 nel 2003, 1.050 nel 2006 e, appunto, 1.041 nel 2010 – fermandoci ad esaminare l’ultimo decennio). Il secondo elemento di rilievo riguarda la distribuzione di questo ridimensionamento, che riguarda, da un lato, le categorie più basse (A e B, per le quali è richiesta la sola scuola dell’obbligo e per le quali si attinge direttamente dalle liste di collocamento) e, dall’altra, i dirigenti, per i quali si scende da 24 a 19 posti (circa un terzo in meno rispetto al 2003, quando erano 25). Leggero incremento, viceversa, per le categorie C (titolo di studio richiesto per l’accesso tramite concorso: diploma) e D (richiesta la laurea)».

«Contenimento del turnover, anche per le restrizioni imposte dalle diverse norme in materia di finanza pubblica, e rafforzamento qualitativo della struttura, con forte investimento sulle competenze e su un più elevato livello di scolarizzazione – aggiunge Introzzi –. Tra il 1° gennaio 2012 ed il 31 luglio 2014 il numero dei dipendenti è sceso di ben 44 unità (pari al 5%), da 876 agli attuali 832 a tempo indeterminato. 832 dipendenti che, considerati 205 lavoratori che prestano lavoro part-time, corrispondono a 750 lavoratori full-time equivalenti».

«Sul fronte della spesa, la spesa per il personale si è ridotta del 5% tra il 2012 e il 2013 (dati di consuntivo: da 29.977.140 a 28.505.899 euro) ed è prevista in ulteriore calo nel preventivo 2014» sottolinea l’Amministrazione.

«L’incidenza delle spese di personale sulle spese correnti, pari al 26,40% nell’ultimo consuntivo riferito all’anno 2013 – prosegue l’assessora al Personale – è quasi la metà rispetto al limite del 50% imposto per legge per poter procedere a nuove assunzioni».

La diminuzione dell’organico si attuerà con i pensionamenti, «nei prossimi mesi, soprattutto considerando la media di età anagrafica piuttosto alta (50 anni in media, senza rilevanti differenze fra le diverse categorie) e l’avvicinarsi della conclusione del “blocco” dei pensionamenti derivanti dalla riforma Fornero». «Ci sono stati 15 pensionamenti dall’inizio del 2014 ad oggi ed ulteriori 5 sono previsti da qui alla fine dell’anno. Per l’anno 2015 sono già state accolte 5 domande – termina Introzzi –. È in questo quadro che l’amministrazione ha approvato nei mesi scorsi il piano occupazionale per l’assunzione di 16 figure nel 2014 (oltre a 2 trasformazioni da part-time a tempo pieno) e altre 14 nel 2015. Assunzioni che vanno tutte a sostituire uscite di figure a cui non è possibile rinunciare (per tutti si cita il comandante della polizia locale che arriverà nei prossimi mesi) e per le quali non esistono possibilità di attingere all’interno. Figure tutte per le quali è richiesto un titolo di studio superiore, ancora una volta a sottolineare una linea di progressivo innalzamento della preparazione scolastica e di ampliamento delle figure specializzate. Un processo di reclutamento contenuto nei numeri, qualificato nella preparazione e che consentirà di ringiovanire i ranghi del personale comunale, immettendo giovani con maggior familiarità con le nuove realtà/possibilità dell’Information Tecnology». [md, ecoinformazionni]

Como: una convenzione per i profughi

prefettura comoPalazzo Cernezzi si accorda con la Prefettura per il Centro di Prestino. Per Lucini si tratta di una: «Emergenza continua. L’Europa deve farsi carico di queste problematiche».

 

«Il Comune di Como ha approvato la stipula di una convenzione con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza dei profughi inviati a Como – precisa il Comune di Como –. Nell’ambito del contingente assegnato a livello regionale, anche la città di Como è stata coinvolta nell’operazione umanitaria Mare Nostrum. La convenzione, che sarà sottoscritta nei prossimi giorni, prevede il pagamento di un corrispettivo (quantificato in 30 euro al giorno) per le spese di accoglienza sostenute dall’assessorato alle Politiche Sociali».

«I profughi saranno ospitati temporaneamente nel Centro di Prestino – si spiega –, dove sono alloggiati i richiedenti asilo».

«L’emergenza è continua – afferma il sindaco Mario Lucini –. Tutto il territorio si è messo a disposizione e il contributo del Comune era doveroso. È altrettanto vero che le preoccupazioni rispetto alle problematiche dell’accoglienza restano sul tavolo. L’Italia sta facendo molto ed è ora che l’Unione europea si faccia carico del problema». [md, ecoinformazioni]

34° anniversario della strage di Bologna

strage-bolognaDelegazione comasca guidata dall’assessore Iantorno.

 

Sabato 2 agosto: «In occasione del 34° anniversario dell’attentato alla stazione di Bologna, alla cerimonia commemorativa per le vittime delle stragi, il Comune di Como sarà rappresentato dall’assessore alla Legalità Marcello Iantorno. Con lui a Bologna ci saranno anche due agenti della Polizia Locale che faranno sfilare il gonfalone cittadino». [md, ecoinformazioni]

 

La strage di Bologna

«Il 2 agosto 1980, alle ore 10.25, una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna – ricorda il Comune di Como –. Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell’azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L’esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Nell’attentato persero la vita 85 persone, provenienti da 50 città italiane e straniere; i feriti furono 200. Tra gli scomparsi, anche la famiglia Mauri, residente a Tavernola, composta dalla mamma Anna Maria Bosio (28 anni), il babbo Carlo Mauri (32 anni) e il piccolo Luca Mauri (6 anni). Anna e Carlo erano vissuti fino al matrimonio in centro città ed erano cresciuti nella parrocchia di San Fedele. Partiti in auto e diretti a Marina di Mandria in provincia di Taranto, i Mauri subirono un tamponamento alle porte di Bologna. Trainati da un carro attrezzi fino ad un’officina di Casalecchio dovettero lasciare l’auto dal meccanico e decisero così di raggiungere Brindisi in treno e da lì di farsi accompagnare a Taranto in auto. Arrivarono alla stazione di Bologna poco prima dell’esplosione e morirono tutti e tre tra le macerie del primo binario».

Convenzione per il rischio sfratti

facciatapalazzocernezziStanziati 440mila euro per Como per progetti di mantenimento delle locazioni.

 

«Su proposta dell’assessore al Patrimonio alla casa e alle politiche abitative Marcello Iantorno la Giunta [di Como] ha approvato ieri [mercoledì 30 luglio] lo schema di convenzione e il progetto condivisi con Regione Lombardia nell’ambito del Fondo Sostegno ai cittadini per il mantenimento dell’abitazione in locazione – spiega un comunicato del capoluogo lariano –. Como, insieme a Brescia, Bergamo, Bresso, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Corsico, Cremona, Cusano Milanino, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sesto San Giovanni, Sondrio, Varese, figura tra i comuni “ad alta tensione abitativa”, ossia quelli dove si concentra il 90% degli sfratti. l fondi stanziati – per Como sono circa 440mila euro – saranno destinati a sperimentare nuove iniziative a sostegno dei cittadini, che non riescono a pagare il canone di affitto sul libero mercato e si trovano in situazione di morosità incolpevole, legata quindi a eventi che hanno modificato le reali possibilità economiche della famiglia».

«Soltanto nel 2013 il Tribunale di Como ha registrato 700 sfratti – ricorda Iantorno –. Numeri allarmanti e che impongono interventi. Da parte nostra abbiamo già iniziato a coinvolgere le associazioni dei proprietari di case e degli inquilini perché solo ragionando tutti insieme potremo trovare le soluzioni idonee a evitare gli sfratti incolpevoli. Le azioni che intraprenderemo saranno distinte tra quelle a prevenzione o sospensione di situazioni a rischio di sfratto e quelle a sostegno della ricerca di nuove soluzioni abitative, attraverso l’istituzione di un fondo di garanzia».

«Questo fondo non esaurisce le politiche per le abitazioni – termina l’assessore –, ma costituisce una prima interessante modalità utile a preparare il terreno per futuri interventi e per assicurare alle persone il diritto di vivere in abitazioni dignitose e sicure». [md, ecoinformazioni]

Un albergo a 5 stelle in via Borgovico

ex subalpinaRichiesto il cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo all’ex Subalpina.

 

«La convenzione che era stata stipulata a suo tempo aveva obiettivamente delle lacune – afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino –. Grazie al lavoro degli uffici, però, siamo riusciti a chiudere un accordo con la società decisamente favorevole per il Comune di Como. La società Gbh si accollerà per trent’anni gli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree boschive dietro la proprietà (un’area di circa 5.500 metri quadri già ceduta al Comune) e della piazza e degli spazi per la sosta delle auto (quest’ultime aree ancora da cedere)».

«Il via libera alla proposta è arrivato ieri [mercoledì 30 luglio] dalla Giunta – dichiara una nota di Palazzo Cernezzi –. La stessa Gbh ha presentato proprio nei giorni scorsi una richiesta per un cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo di una parte dell’immobile realizzato al posto dell’ex tintostamperia Subalpina. La richiesta prevede la realizzazione di un albergo a 5 stelle con 160 camere».

«Si tratta di una proposta che sarà valutata dagli uffici – termina Spallino –. Certamente vedere che un operatore, di questi tempi, investe in strutture ricettive è cosa davvero apprezzabile e che va sostenuta. Per quanto riguarda la città è la conferma di un interesse turistico in espansione e di un’occasione economica importante». [md, ecoinformazioni]

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