Anno: 2014

Sorteggio parcheggi agevolati

como largo radice-via crispiI posti per residenti della zona 4 di Como verranno assegnati venerdì 10 gennaio alle 13 nella Sala stemmi di Palazzo Cernezzi. «Si svolgerà venerdì 10 gennaio alle ore 13 a Palazzo Cernezzi in sala Stemmi, il sorteggio per l’assegnazione dei 25 abbonamenti per la sosta agevolata nei parcheggi blu della zona 4 (Largo Radice-Via Crispi) – spiega una nota del Comune di Como –. Csu, la società che per conto del Comune gestisce i parcheggi cittadini, sta ultimando i controlli sulle domande che sono state presentate e, ad oggi, rispetto ai 25 abbonamenti disponibili, risultano 55 richieste cosiddette di primo grado (residenti con nessun parcheggio a disposizione) e 22 di secondo grado (residenti con almeno un parcheggio a disposizione)».

«Due sono in città le tipologie di parcheggi per i residenti – precisa il comunicato –: i posti auto riservati, contrassegnati con segnaletica gialla, presenti nei settori 1 Sant’Agostino/Via Torno, 2 Ztl/P.zza Roma, 11 Viale Rosselli, al costo annuo di 363 euro; gli abbonamenti agevolati riservati ai residenti, validi per alcune aree regolamentate con parcometro e da segnaletica blu. Questo abbonamento, al costo annuo di 165 euro, ha una validità annuale, non prevede la riserva di posto e dà diritto a parcheggiare nella sola zona urbana indicata sul contrassegno rilasciato».

«Con il bando parcheggi che si è appena chiuso siamo riusciti a soddisfare tutte le domande presentate – dichiara l’assessora alla Viabilità Daniela Gerosa –. Per la zona 4 avevamo ipotizzato possibili criticità ed è per questo che gli uffici valuteranno ora un piano specifico per trovare una soluzione anche per questi cittadini». [md – ecoinformazioni]

Per Como fa un bilancio del 2013

per como marzorati-molteniLa lista civica comasca tira le somme dell’anno appena trascorso in cui è passata all’opposizione: «Fuori da una maggioranza che non ascolta!». «Il 2013 è stato per noi un anno “particolare”, come sempre molto intenso – spiegano i promotori della lista civica comasca, nella presentazione dell’attività svolta nell’anno appena trascorso –. Grazie alla vicinanza di tanti amici siamo riusciti a portare avanti iniziative, ad effettuare segnalazioni di situazioni da sistemare, abbiamo preparato dossier. Senza l’impegno di tante persone che ci seguono ciò non sarebbe stato possibile».

«Ci eravamo lasciati un anno fa con la nostra Lista Per Como in maggioranza, mentre ora siamo convintamente all’opposizione – precisano gli esponenti del gruppo per cui siede fra i banchi del Consiglio comunale comasco Mario Molteni e che chiariscono l’uscita dalla maggioranza –. Come abbiamo sempre dichiarato, noi siamo al di fuori di logiche partitocratiche e cerchiamo di lavorare per il bene della nostra città. Dal momento che non siamo stati d’accordo su diversi punti portati avanti dalla Giunta e dai vari gruppi di maggioranza, sempre manifestando in anticipo a chi di dovere il nostro punto di vista e, se in disaccordo, senza mai essere ascoltati e poiché la risposta ottenuta da parte loro è sempre stata: ”Discutiamo pure ma poi ci si deve allineare al voto altrimenti si è fuori dalla maggioranza”, ecco spiegato il motivo della nostra posizione» (la relazione sul 2013). [md – ecoinformazioni]

Presidenti Aler da 2,1 milioni a 300mila euro

aler_como_logoRegione Lombardia soddisfatta dal risparmio sul costo delle dirigenze.

L’assessora regionale lombardo alla Casa, housing sociale e pari opportunità Paola Bulbarelli parla di un risparmio dell’85 per cento che parla di: «Una stretta a spese folle e “poltronifici”. Oggi, quello che fino a poco fa era un auspicio è realtà. I cinque nuovi presidenti costeranno infatti 296.000 euro, a fronte degli oltre 2 milioni di euro dei vecchi Consigli di amministrazione».

«Per Milano l’indennità di carica del presidente è pari a quella di carica del consigliere regionale (6.327 euro lordi per 12 mensilità), per Brescia e Varese è pari all’80 per cento, per Bergamo al 70 per cento e per Pavia al 60 per cento» precisa una nota regionale a cui Bulabarelli aggiunge «Abbiamo deciso di parametrarle al lavoro che sono chiamati a fare i nuovi presidenti e alle dimensioni dell’Azienda, tenuto conto il patrimonio immobiliare di ciascuna di esse».

Il neoeletto presidente dell’Aler di Varese, Busto Arsizio, Monza, Como Mario Angelo Sala prenderà quindi una indennità lorda annuale di 60.739 euro, al posto dei vecchi Cda di Varese (216.521 euro), Busto Arsizio (85.302 euro), Monza (113.562 euro) e Como (119.616 euro).

«Il prossimo passo – termina l’assessora che prevede un sopraluogo nelle singole Aler nei prossimi giorni – sarà quello della nomina dei direttori generali delle Aziende», i cui «compensi saranno rivisti al ribasso e saranno stabiliti dalla Giunta regionale nelle prossime settimane». «Dovranno essere scelti per le loro capacità, non per l’appartenenza politica – è l’auspicio – e avranno un compito non certo facile». [md – ecoinformazioni]

5 psicologhe/ i all’Ufficio tutela minori e famiglie

facciatapalazzocernezziUna selezione con valutazione comparativa del Comune di Como: «Le domande andranno presentate entro le ore 13 del 20 gennaio – precisa Palazzo Cernezzi –. L’avviso e il relativo facsimile di domanda sono scaricabili dal sito del Comune di Como all’Albo Pretorio on-line, nella sezione Avvisi»

Mozione armata/ Mossa mediatico-politica

francesco vignarcaFrancesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo, giudica grave il pronunciamento bellico votato il 7 gennaio nel Consiglio regionale della Lombardia. Per il pacifista comasco la mozione approvata dal centrodestra con il voto favorevole di un consigliere del Pd  «non avrà alcun effetto pratico ed è solo una “mossa mediatico-politica”, ma sicuramente dimostra l’esistenza di un certo “clima” e il commento che diamo anche come Rete I taliana per il Disarmo è sicuramente negativo. Positive e interessanti alcune prese di posizione di chi ha votato contro (come Umberto Ambrosoli) e importante che Fabio Pizzul abbia richiamato la Legge Regionale su Riconversione industria bellica».

M5s contro le armi

movimento5stelleForte opposizione alla scelta di favorire ulteriormente il commercio delle armi è stata espressa il 7 gennaio dai consiglieri regionali lombardi di M5s che, nel corso del Consiglio regionale, hanno indossato una maglietta ed esposto cartelli con la scritta «Fuori le lobby delle armi dal Consiglio regionale, no all’esportazione di armi» contro lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’esportazione di armi. Per leggere le prese di posizione dei consiglieri del M5s clicca qui.

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