Anno: 2016

Arriva l’inverno ma la Feltrinelli e Il gabbiano scaldano Rp

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Sabato 5 marzo, con acume commerciale e straordinario senso del mercato che giacomodismawebnotoriamente sono le prerogative vincenti di Radio Popolare (non è un caso che ecoinformazioni collabori con questa emittente e non con altre) la giornata scelta per l’abbonaggio decentrato si è rivelata la meteorologicamente peggiore del secolo. Ma nulla ferma le ascoltatrici e gli ascoltatori dell’emittente e non sono stati pochi i nuovi abbonamenti, i biglietti  staccati per la sottoscrizione a premi raccolti al
chiararonzaniLa Feltrinelli come al solito messa a disposizione da Giovanni Magatti . La simpatia per la radio e per Chiara Ronzani, Disma Pestalozza e Giacomo Panzeri che l’hanno rappresentata a Como ha creato una bella situazione con discussioni dei più vari argomenti, dalla tragedia delle destre al governo in Argentina alla bellezza di trasmissioni come Esteri, con tanti viniwebapprezzamenti che hanno inorgoglito i redattori e la redatrice presenti. Anche il presidente dell’Arci di Como Enzo D’Antuono ha voluto esserci per sottoscrivere il sostegno del comitato provinciale dell’associazione alla voce della libertà di stampa più importante della Lombardia  e non solo.  E tavolorpweball’arrivo di Cecco Bellosi della cooperativa Il Gabbiano ci sono stati brindisi con un vini dal nome programmatico: Abbaglio, Sentenza,in attesa di Stigma.

Spazio Gloria per la prima volta dark/ Creature simili, djset e Nosferatu

Molto interesse e ampia partecipazione per la prima serata dark dello Spazio Gloria il 4 marzo. Ad anticipare la proiezione della versione restaurata del capolavoro dell’espressionismo tedesco Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau la presentazione di Creature simili, il dark a Milano negli anni ’80; i due autori Simone Tosoni e Emanuela Zuccalà, dialogando con il giornalista de La Provincia Alessio Brunialti, hanno coinvolto la platea in una suggestiva riscoperta della controcultura dark, fornendo spunti di riflessione e aprendo uno sguardo nuovo su un fenomeno spesso incompreso.

Creature simili riempie uno spazio lasciato vuoto in Italia: lo studio delle subculture, l’analisi delle diversità e i tentativi di interpretarne i significati. Il libro sottolinea come, infatti, il dark non fosse solo una scelta estetica ma al contrario un’istanza etica di lotta e resistenza contro l’edonismo sfrenato degli anni ’80, contro quei valori simbolo dell’apoteosi del benessere del dopoguerra che portavano l’individuo a esaurire il suo valore in quello delle marche che portava addosso; con la base nera, rigorosamente personalizzata, si voleva esprimere un dissenso profondo nei confronti di questi valori, ricercando una via differente, allontanandosi dal colore dominante anche nel consumo culturale.

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Il libro racconta, per la prima volta in Italia, questa realtà: una delle meno comprese tra le controculture urbane degli anni Ottanta. Lo fa attraverso il dialogo con i protagonisti di quella stagione, partendo dagli autori stessi e dirigendo lo sguardo verso le sue molte sfaccettature; la musica, i locali, le fanzine, le scelte etiche e le pratiche di resistenza, quattordici capitoli tematici che restituiscono il clima della Milano schizofrenica degli anni Ottanta.

Dopo la presentazione e la proiezione, il dj set: rigorosamente dark. [m.b., ecoinformazioni] [Foto Marisa Bacchin]

5 marzo/ Rp a La Feltrinelli di Como

radiopopolareRadio Popolare farà un’incursione a Como sabato 5 marzo dalle 14.30 alle 19 per “costringere” i tanti che ancora non hanno sottoscritto l’abbonamento a farlo. La Radio chiede, come al solito, l’aiuto agli ascoltatori: aguzzate le orecchie, e se conoscete (e li conoscete senz’altro) ascoltatori non abbonati dite loro che non possono continuare così. Anzi, fate di più: prendeteli per le orecchie e portateli, sabato 5 marzo, alla Feltrinelli dove saremo con il nostro banchetto. Sarà un’occasione per conoscerci personalmente, per prendere i nostri gadget e per fare anche un brindisi insieme, augurando lunga vita alla nostra/vostra radio. Appuntamento a Como alla Libreria Feltrinelli, in via Cesare Cantù, 17 con Chiara Ronzani e Disma Pestalozza. Alle 16,30 ci sarà anche Cecco Bellosi per la degustazione in anteprima del vino de Il gabbiano Onlus. Non si può mancare per contribuire all’esistenza di Radio Popolare, voce libera, indispensabile anche per Como.Tutte le informazioni sul nuovo favoloso sito di Rp, naturalmente in onda e anche su ecoinformazioni.

5, 6 e 9 marzo/ Fuocoammare e storie di migranti allo Spazio Gloria

FuocoammareÈ un Orso d’oro meritato a un film decisamente attuale, quello vinto da Gianfranco Rosi al Festival del cinema di Berlino 2016. Fuocoammare racconta di Lampedusa, dalla terraferma al mare; racconta di quest’isola nel Mediterraneo, vissuta da pescatori e da migranti in fuga da guerre, terrore e fame, di chi ce l’ha fatta e di chi si è perso in mare. Un film che tutti dovrebbero vedere e su cui tutti dovrebbero riflettere, in un momento storico dove l’intolleranza e la paura rischiano di sopraffare, questo film è un invito a ripartire dai diritti e dalle libertà contro chi pensa di ricostruire le frontiere. Come ha dichiarato lo stesso Rosi alla premiazione di Berlino: «Per la prima volta l’Europa sta discutendo seriamente alcune regole da fissare, io non sono contento di ciò che stanno decidendo. Le barriere non hanno mai funzionato, specialmente quelle mentali. Spero che questo film aiuti ad abbattere queste barriere».

Arci Xanadù ha quindi deciso di portare Fuocoammare nella sala dello Spazio Gloria a Como alle 21 di sabato 5, domenica 6 e mercoledì 9 marzo.

Nella serata di sabato 5 marzo inoltre, la proiezione sarà preceduta dall’intervento di don Giusto Della Valle, parroco del quartiere di Rebbio a Como, un passato da missionario in Africa, sacerdote da sempre impegnato sui temi dalla solidarietà e dei diritti, che ha da tempo aperto la porta della sua casa e della sua parrocchia “all’accoglienza”; e dalla testimonianza di Stephen Asare (Ghanese), di sua moglie Beatrice (Nigeriana) e dei figli Margaret e Micheal arrivati qualche anno fa a Lampedusa dalla Libia, dove hanno sostato per qualche settimana e che ora vivono insieme a molti altri profughi della comunità di Rebbio.

Nella stessa serata interverrà per l’Arci Walter Massa, coordinatore commissione nazionale Arci diritti migranti, richiedenti asilo e politiche antirazziste; e verrà presentato l’opuscolo realizzato da Arci e Rete della conoscenza Saperi di frontiera.

L’opuscolo mira a decostruire i “luoghi comuni” sui migranti, i cui arrivi vengono sempre più rappresentati in maniera distorta e strumentale, creando ostilità nei confronti dei profughi, e più in generale degli stranieri, peggiorando continuamente il clima delle relazioni all’interno delle comunità.

Info www.spaziogloria.it

[Jlenia Luraschi, per Arcireport]

L’Arci/ NO alla guerra in Libia

ripudiaFrancesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci: Prima che la follia prenda il sopravvento il movimento per la Pace deve tornare a essere protagonista di una grande mobilitazione preventiva per spegnere i motori della guerra. L’Arci ci sarà. 

Ci  riempie d’orrore l’assassinio di Fausto Piano e Salvatore Failla, i due tecnici italiani sequestrati in Libia mesi fa. Le circostanze della loro uccisione sono ancora tutte da chiarire. Ma ciò che ora conta è esprimere vicinanza alle loro famiglie e profondo rispetto per il loro dolore.

E’ inaccettabile infatti che la loro crudele morte – che si aggiunge al recente terribile assassinio di Giulio Regeni – venga strumentalizzata con deliranti dichiarazioni di esponenti politici italiani. O, peggio ancora, per cercare di giustificare i preparativi di guerra già in atto da parte del nostro paese.

Un paese, non dobbiamo dimenticarlo mai, che in Libia ha un feroce passato coloniale e che, anche solo per questo, dovrebbe tenersi fuori da qualsiasi iniziativa militare.

Invece, in barba all’articolo 11 della Costituzione, il nostro governo si appresta addirittura ad assumere il comando delle operazioni su input del Pentagono americano. Magari con l’appoggio dell’Egitto, al prezzo dell’omertà sull’assassinio di Giulio.

Anche l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, profondo conoscitore della realtà libica, è intervenuto per sconsigliare l’intervento e chiedere prudenza.

La Libia è terreno di scontro e di conquista di varie fazioni. Neppure un loro eventuale momentaneo accordo, utilizzato per dare il via all’intervento armato, potrebbe garantire l’esistenza di un interlocutore credibile.

La guerra non deve essere mai il mezzo per la soluzione delle controversie internazionali. Ma il nostro governo si appresta a farla e nelle condizioni peggiori possibili. Questo provocherà un incendio nell’intera regione, con conseguenze imprevedibili e ingovernabili.  Si rafforzerà immediatamente ogni forma di terrorismo sullo scenario mondiale, secondo una ben nota spirale guerra-terrorismo che invece va spezzata.

Prima che la follia prenda il sopravvento il movimento per la pace, che non ha mai smesso di agire in questi anni  anche se in forme meno visibili del passato, deve tornare a essere protagonista di una grande mobilitazione preventiva per spegnere i motori della guerra. L’Arci ci sarà. [Francesca Chiavacci, presidente Arci]

 

Giovanni Corradini a La Feltrinelli

andreamiglioreLa presentazione di  Diario di un professore [Europea edizioni, Roma] di Giovanni Corradini il  4 marzo  alla libreria Feltrinelli di Como, ha fatto conoscere al pubblico (molto numeroso) una figura di intellettuale fuori dagli schemi, programmaticamente eclettico, con un bagaglio di esperienze in ambiti molto distanti, dal cinema alle arti visive, dalla scrittura di saggi politici e storici a quella di racconti e poesie, compiute in varie parti del mondo e nei contesti più disparati. Una ricerca della quale ha riassunto, con divertente arguzia toscana, i fondamenti: curiosità inesauribile, occhi aperti sulla modernità, primato della relazione sulla nozione. Durante l’intervista, curata da Rosa De Rosa, Jasmine Monti ha letto alcuni brani tratti dai suoi libri. [Foto Celeste Grossi]

Per Como con Lecco senza dividere il Lario

Villa SaporitiNon tutti considerano – come sarebbe forse opportuno – le proposte di Maroni battute da bar. Il problema è che non di  tutti i misfatti si potrà occupare la magistratura e come già successo con la boutade di Del Rio poi diventata distruzione della democrazia delle province anche le balzane proposte delle destre al potere in Lombardia possono fare molto male al territorio. Naturale quindi che la presidente della Provincia di Como confermi la contrarietà diffusa e profonda al progetto di smembramento dell’unità territoriale della provincia e dello stesso Lario.  (altro…)

6 marzo/ 26° Congresso provinciale delle Acli di Como

 

26confressoacliDomenica  6 marzo, nella Sala d’onore di Villa Olmo si terrà il 26° Congresso provinciale delle Acli di Como. Leggi il programma. Il tema, Acli per un rinnovato impegno per il cambiamento e la solidarietà, sarà oggetto della discussione dai 100 delegati, eletti dagli oltre 5000 associati nella nostra provincia, cui si aggiungono i responsabili dei servizi e delle imprese sociali al servizio dei lavoratori e dei cittadini, quali il Patronato, il Caf, l’Enaip e le Cooperative acliste.

A presiedere il Congresso è stato chiamato Giovanni Bianchi, ex presidente delle Acli nazionali, assiduo frequentatore della nostra città, dove in qualità di Presidente nazionale dell’Associazione dei Partigiani Cristiani ha tenuto anche l’ultima commemorazione del 25 aprile. Attesi rappresentanti qualificati delle tante realtà istituzionali e associative che quotidianamente si rapportano con le Acli nel sociale e nella Chiesa, a cominciare dalla Prefettura e dalle organizzazioni sindacali, del mondo cattolico, della cooperazione, del volontariato.

Il sindaco di Como Mario Lucini porterà un suo saluto, mentre S.E. il Vescovo Diego Coletti, impossibilitato a partecipare, ha affidato a mons. Pierino Riva, Vicario Episcopale per Como, il compito di rappresentarlo e di leggere un suo messaggio.

Con la celebrazione di questo Congresso si chiude, a norma di statuto, l’esperienza di Luisa Seveso come presidente provinciale. Seveso era stata eletta, prima donna nella storia dell’associazione provinciale, nel 2008 e riconfermata nel 2012 con il consenso unanime di tutti gli aclisti. In questi anni ha consolidato significativamente i rapporti con i più importanti attori istituzionali ed ecclesiali partendo dall’impegno dell’organizzazione e suo personale sui temi sociali, come l’accoglienza ai rifugiati, i diritti di cittadinanza per i ceti deboli, la promozione del lavoro per i giovani.

L’eredità che affida al nuovo gruppo dirigente, che sarà definito dal Congresso di domenica, è molto positiva per qualità e quantità di azioni realizzate.

Il suo auspicio, nel lasciare la carica ma non la vita dell’associazione, è sintetizzato da questa considerazione «In questa esperienza abbiamo incrociato molti giovani competenti e preparati, capaci di metterci quel pezzo di cuore indispensabile per trasformare un lavoro in un impegno più complessivo. Mi piace pensare che anche grazie a questi giovani che ogni giorno incontriamo nel nostro “mestiere” sociale potranno continuare ad esistere Acli capaci di futuro. A questi giovani e a chi raccoglierà il testimone il 6 marzo prossimo l’augurio più caloroso per un buon cammino insieme».

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