Mese: Settembre 2025

27 settembre/ Lecco/ Conferenza elett3 lombard3

«A Lecco, sotto le insegne di Alleanza Verdi Sinistra, oltre cento amministratrici e amministratori comunali si danno appuntamento per un confronto sulle esperienze nei territori, scambiare buone pratiche di amministrazione e fare rete. Le conclusioni affidate ad Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

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Asylum ringrazia/ interventi attuati e provvidenziali

Asylum comunica che il lavori indispensabili per la struttura di via Colonna a Como sono stati effettuati. Meno male perché con le piogge di questi giorni i danni sarebbero stati devastanti. L’associazione ringrazia le persone e le organizzaioni che hanno contribuito con generosità.

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Bombe israeliane come terremoti a Gaza

Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani – 21 settembre 2025. Territori Palestinesi Occupati – Nell’ultima settimana, l’esercito israeliano ha fatto esplodere circa 120 veicoli esplosivi contenenti quasi 840 tonnellate di esplosivo nelle aree residenziali di Gaza, una media di oltre 17 veicoli al giorno. Ogni detonazione equivale a un terremoto di magnitudo 3,7 sulla scala Richter, segnando la più grande campagna di forza bruta volta a distruggere la popolazione nell’ambito del Genocidio in corso contro i palestinesi nella Striscia di Gaza, giunto al suo 24° mese consecutivo.

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Anteprima/ Suoni e parole dalla Palestina

Il memorabile concerto Echoes of time and place del pianista Ramzi Shomali con musiche di Arnita, Schumann, Dueir, Brahms, Boullata al Cardinal Ferrari di Como il 22 settembre aperto da Gisella Belgeri e introdotto da Adriana Mascoli  e un approfondimento sulla cultura in Cisgiordania nei tempi del genocidio con il dibattito introdotto e stimolato dalle domande di Fabio Cani, con Michele Cantoni, Mathilde Vittu e Ramzi Shomali. Il reportage fotografico di Claudio Fontana, ecoinformazioni. Presto on line la registrazione del concerto.

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Reportage Massimo Borri/ Cantù per Gaza

Centinaia di persone in piazza Garibaldi il 22 settembre hanno manifestato contro il genocidio a Gaza. L’inziativa, organizzata da buona parte del tessuto associativo e solidale di Cantù, è stata particolarmente caratterizzata dalla simulazione con le sirene dell’allarme per i bombardamenti che sono ormai continui nella striscia e dalla denuncia delle mostruosità determinate dalla inumanità criminale del governo israeliano contro i bambin3. Foto Massimo Borri, ecoinformazioni.

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Estelli/ Ci sono donne e uomini che scelgono

«Ci sono donne e uomini che scelgono. Scelgono di restare fedeli alla ragione, anche quando la cronaca racconta un mondo che l’ha smarrita, piegando la morale al profitto. Scelgono la democrazia, anche quando tornano seducenti le scorciatoie dell’ordine. Scelgono la pace, anche quando la guerra pretende di diventare la norma e reclama l’assuefazione delle coscienze. Scelgono il pensiero, anche quando l’algoritmo chiede soltanto consenso. Soprattutto, scelgono la persona: perché nessuna ragion di Stato, nessun calcolo geopolitico, nessun interesse economico vale più della vita — di una sola vita o, come in questi giorni, di decine di migliaia.

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La presenza rassicurante della nave Life Support di Emergency. Diario di bordo dalla Global Sumud Flotilla/ da Pressenza

Secondo giorno di navigazione e tutto procede per il meglio, sebbene l’onda lunga faccia soffrire molte persone in quasi tutti gli equipaggi. Sulla barca Zefiro si viaggia con un parlamentare dissidente della parte maggioritaria al Parlamento polacco e proprio per la fortuita coincidenza tra questa presenza e la bandiera polacca dell’imbarcazione il team legale del deputato sta valutando tutte le ripercussioni in caso di abbordaggio delle truppe scelte israeliane:  per esempio, un’imbarcazione che batte bandiera polacca può essere considerata territorio polacco a tutti gli effetti e quindi interpretare l’azione e il conseguente rapimento dei membri dell’equipaggio come un atto di guerra? Come si comporterà il governo polacco nei confronti di quello israeliano rispetto a tale azione? Sicuramente questo metterà in difficoltà il governo Netanyahu, così come gli eventuali segnali di SOS lanciati dalle barche attraverso l’EPIRB, un sistema satellitare di ricerca e soccorso previsto nelle convenzioni marittime internazionali, che obbliga ciascun Paese responsabile nella propria zona SAR a intervenire.

Anche questo fa parte della strategia di disobbedienza civile inserita nel quadro di una pressione politica contro il governo israeliano, affinché sospenda l’assedio a Gaza, interrompa il regime di apartheid e si sieda ad un tavolo per il raggiungimento di una convivenza pacifica per le prossime generazioni palestinesi ed israeliane.

Nel frattempo vediamo alla nostra poppa la nave Life Support di Emergency, una presenza rassicurante per tutta la flottiglia che ogni giorno discute su tutte le ipotesi possibili di reazione violenta dell’esercito sionista: blocco navale con fuoco di avvertimento, utilizzo di droni con sistemi avanzati di repressione, affondamento delle imbarcazioni,  abbordaggio, ecc… Ciò che può ottenere alto il morale, oltre alla nave ospedale all’orizzonte, è l’ipotesi di una reazione tutto sommato nonviolenta, perché qualsiasi atto contro la flottiglia sarebbe un boomerang insostenibile per un Paese che ormai da molti anni e soprattutto negli ultimi due, si sta isolando da tutto il contesto geopolitico internazionale, ma soprattutto dalla maggioranza delle popolazioni, che in quasi tutti i Paesi cominciano a manifestare in piazza sempre più duramente contro la cinica strategia geopolitica israelo-statunitense.

Non si tratta ovviamente di fenomeni di recrudescenza di un presunto, strisciante antisemitismo, ma semmai della presa di coscienza di che cosa realmente rappresentino il sionismo e la sua ideologia portata alle massime conseguenze nei confronti di una popolazione inerme, sottoposta a un regime di apartheid da oltre 80 anni anche grazie al supporto di un padrino facoltoso come gli Stati Uniti, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile. [Stefano Bertoldi da Pressenza] [La Life Support fotografata dalla barca Zefiro. fotodi Stefano Bertoldi]

Video/ Ieri Srebenica, Gaza oggi, e domani???/ Luciano Conconi a L’Isola

L’appassionato e empatico racconto dell’esperienza vissuta da Luciano Conconi nella delegazione Arci che a luglio 2025 ha partecipato alla commemorazione del trentennale del genocidio di Srebeniza. Conconi, Arci Como, ha anche illustrato brevemente le ragioni storiche e politiche che hanno determinato l’orrore e le prospettive non certo rassicuranti della situazione nei Balcani. Nella sala proiezioni sono stati presentati i video raccolti nella puntata su Srebenica di Arci Como web tv.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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