A soqquadro l’ufficio di Enza Rando, vicepresidente di Libera e curatrice delle costituzioni parte civile in numerosi processi di mafia
«Nella notte tra il 25 e il 26 novembre, a poche ore dal convegno che si è svolto a Modena promosso da Libera dal titolo Come cambiano le mafie idee e nuovi percorsi di contrasto con la partecipazione di Enza Rando , di Luigi Ciotti e dei procuratori Federico Cafiero de Raho e Franca Imbergamo, ignoti si sono introdotti nello studio di Modena dell’ avv Enza Rando, vicepresidente di Libera e che per l’associazione cura le costituzioni di parte civili in numerosi processi di mafia, mettendo a soqquadro la sua stanza senza che alla stessa sia stato sottratto nulla, pur essendo a portata di mano Pc, penne e altri oggetti di valore . Tra gli elementi preoccupanti l’apertura delle ante di armadi in cui sono custoditi i faldoni riguardanti le costituzioni di parte civile nei processi di mafia.Esprimiamo preoccupazione ed inquietudine per il grave episodio contro Enza Rando, abbiamo piena fiducia nell’ operato delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, ma dopo questo atto ci poniamo delle domande , ci chiediamo chi c’è dietro tutto questo? L’atto di venerdì scorso segue il linciaggio mediatico, durato per mesi, nei confronti di Enza Rando, dai manipolatori della verità. Il susseguirsi di tali episodi rappresentano dei gravi segnali che ci preoccupano ma non ci fermano, consapevoli che, lungi dall’intimorirci,ci stimolano ad essere ancora di più cittadini responsabili, decisi a difendere il bene comune da chi lo vuole corrompere, rubare, distruggere.» [fonte Libera.it]
Costruire comunità responsabili: cultura, legalità democratica, diritti, educazione popolare e giustizia sociale. La Carovana Internazionale Antimafia, promossa dall’Arci, si rimette in viaggio. La partenza è prevista il 6 novembre da Roma.
È stato sferrato il 27 ottobre a Inverigo l’ultimo dei “4 colpi alla ‘ndrangheta”, la rassegna dedicata alla presenza delle mafie nei territori a noi vicini. I partecipanti sparpagliati nell’ampio auditorium S. Maria erano oltre cento, uomini e donne, giovani e meno giovani, tutti accomunati dall’interesse testimoniato dal religioso silenzio e dall’abbondanza di interventi nel dibattito finale.
Oltre cento persone hanno partecipato nell’auditorium delle scuole di Carugo il 20 ottobre al terzo incontro del ciclo 4 colpi alla ‘ndrangheta sui beni confiscati alle mafie. 22990 beni confiscati in Italia, soprattutto in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, Lazio e Lombardia, quest’ultima con 1706 beni, soprattutto a Milano e provincia, 73 a Como: questi i numeri altissimi che testimoniano le dimensioni del problema che le organizzazioni a delinquere costituiscono nel nostro Paese. 

L’incontro a Lurago d’Erba il 15 settembre con l’ex magistrato di Mani pulite Gherardo Colombo, sostenitore dell’importanza cruciale della pedagogia dell’antimafia. La serata, dal titolo La lotta per la legalità, tra repressione ed educazione, ha aperto la seconda serie di incontri di 4 colpi alla ‘ndrangheta organizzata dal Circolo ambiente Ilaria Alpi con il patrocinio dei comune di Arosio, cargo e Inverigo . La risposta della cittadinanza è stata come al solito per il questo ciclo notevole.

Con un comunicato stampa, l’Arci nazionale denuncia l’attacco avuto durante lo svolgimento del campo di lavoro antimafia a Santa Maria La Fossa in provincia di Caserta.



