antimafia

Quarto colpo: vittime, prostituzione e cultura antimafia

 

Si è tenuto dalle 21.15 di mercoledì 29 novembre nella sala polifunzionale di Arosio, in via Casati 1, il quarto e penultimo incontro della rassegna 5 colpi alla ‘Ndrangheta, organizzato dal Circolo ambiente “Ilaria Alpi”. Per la quarta serata il tema era doppio: da un lato il ruolo delle vittime della criminalità organizzata, dall’altro il racket della prostituzione; a parlarne Benedetto Madonia, presidente del Centro studi contro le mafie san Francesco, e Tiziana Bianchini di Lotta contro l’emarginazione. A moderare, Elisa Roncoroni di Lotta contro l’emarginazione. (altro…)

Terzo colpo alla mafia: il ruolo delle istituzioni

La sala Brenna a Mariano Comense ha accolto nella serata di mercoledì 22 novembre il terzo incontro della rassegna Cinque colpi alla ‘Ndrangheta. Ospiti dell’incontro, moderato da Christian Galimberti de La Provincia, Davide Gentili, presidente della Commissione antimafia milanese e membro di Avviso Pubblico e Giorgio Garofalo, presidente del consiglio comunale di Seveso e membro di Brianza siCura. Il tema dell’incontro è stato il ruolo delle istituzioni, in particolare dei comuni, nella lotta alla criminalità organizzata. Anche in questa occasione è stata esposta la mostra Vittime di mafia.

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22 novembre/ Mariano Comense/ “Le reti istituzionali antimafia e l’utilizzo dei beni confiscati”

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Il terzo incontro della rassegna Cinque colpi alla ‘ndrangheta, dal titolo Le reti istituzionali antimafia e l’utilizzo dei beni confiscati, si terrà dalle 21 di mercoledì 22 novembre alla sala Brenna in via Trieste 9 a Mariano Comense. Relatori dell’incontro, moderato da Christian Galimberti de La Provincia di Como, saranno David Gentili, presidente della Commissione antimafia del Comune di Milano e componente di Avviso pubblico, e Giorgio Garofalo, presidente del Consiglio comunale di Seveso e membro della rete Brianza siCura.
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Secondo colpo alla ‘ndrangheta: l’azione sul web

Nella serata di mercoledì 15 novembre si è tenuta nell’auditorium delle scuole di Carugo la seconda conferenza del ciclo 5 colpi alla ‘ndrangheta (scarica e diffondi il programma), iniziato mercoledì 8 novembre e organizzato dal circolo ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con Arci Xanadù, Comune di Como, Lurago d’Erba, Carugo, Arosio, Inverigo e Mariano Comense. I cinque incontri sono accompagnati da una mostra intitolata Vittime di Mafia, raccolta di graphic novel dedicata a Lea Garofalo, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Peppino Impastato e Mauro Rostagno.
Dopo che nel primo incontro si era discusso il monitoraggio civico della criminalità organizzata, l’attenzione è stato spostata verso il ruolo del web come mezzo antimafia, portando gli esempi virtuosi di Stampo Antimafioso Cross (Osservatorio sulla criminalità organizzata), rappresentati da Martina Mazzeo, e di Wikimafia e Mafiamaps, presentati da Francesco Terragno.
A moderare, Duccio Facchini di Altraeconomia.

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8 novembre, 6 dicembre/ 5 colpi alla ‘ndrangheta

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5 colpi alla´ndrangheta è il titolo della terza edizione della rassegna contro le mafie, organizzata per i prossimi 5 mercoledì dal Circolo ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con i Comuni e le Biblioteche comunali di Arosio, Carugo, Inverigo, Lurago d´Erba e Mariano Comense.

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25 ottobre / Erba / “Le mafie al nord”

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Dalle 20,45 di mercoledì 25 ottobre, si terrà nella sala Isacchi della Ca’ Prina di Erba (piazza Prina, 5) un incontro pubblico intitolato Le mafie al nord, Conoscerle per combatterle. Le inchieste della Dda di Milano sulla ‘ndrangheta in Lombardia, inserito nel contesto dell’iniziativa Stop alle mafie alla cui organizzazione concorrono il Comune di Como e quello di Erba e il Circolo ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con Arci e con il contributo di Regione Lombardia.

Interverrà come relatrice Alessandra Dolci, pm della Procura di Milano e componente della Direzione distrettuale antimafia, responsabile del processo Crimine -Infinito, uno dei più gravi colpi inferti alla ‘ndrangheta in Lombardia.
Moderatrice dell’incontro sarà invece Ester Castano, giornalista de La Presse.

Consulta qui la locandina dell’evento

Consulta il comunicato stampa

Contatti degli organizzatori:
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
www.circoloambiente.org
info@circoloambiente.org

Libera Como/ A proposito dei fatti della scorsa settimana a Cantù

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Si trasmette in forma integrale il comunicato emanato dal coordinamento Libera di Como:

La zona nera che è quella della criminalità organizzata, quella dove si fanno affari sporchi e dove si delinque. La zona bianca è quella dei buoni esempi. Quella di chi denuncia le malefatte altrui. Quella di chi non fa affari con la mafia e delle persone corrette che lottano tutti i giorni per un mondo migliore. La zona grigia è la zona che rappresenta chi, con il suo comportamento, favorisce l’insediarsi della criminalità organizzata. E’ il luogo dove tutti tacciono.”
Raffaele Cantone

Cari cittadini,
a seguito dei recenti avvenimenti abbiamo deciso di inviarvi questa lettera: non vogliamo tanto commentare quanto accaduto, quanto riflettere sullo stile che riteniamo necessario tenere di fronte agli atteggiamenti mafiosi che ogni giorno incontriamo ma non riconosciamo.
Sarebbe troppo semplice in questo momento arrabbiarsi e scendere in piazza dimenticando che la Mafia si deve combattere quotidianamente informandosi, ricordandosi di scegliere da che parte stare e testimoniandolo con gli atteggiamenti. Vi invitiamo ad informarvi per cercare di capire; vi invitiamo a non smettere di parlare di quanto accaduto in modo costruttivo, per far sì che sempre più persone si rendano conto di queste dinamiche; vi invitiamo a partecipare attivamente avendo a cuore il bene comune: solo in questo modo potremo cambiare le cose! Ci auguriamo che la vostra presenza possa essere numerosa ad incontri e occasioni che divulgheremo per approfondire l’argomento.

Stefano Tosetti, referente del coordinamento di Libera Como, aggiunge:

Dobbiamo riconoscere, una volta per tutte, che l’arma più potente che abbiamo è quella di essere cittadini informati e consapevoli. Informati per poter leggere la realtà che ci circonda e consapevoli che sono le nostre scelte quotidiane, anche quelle più semplici e apparentemente irrilevanti, a creare la società che abitiamo. Ciascuno con le proprie responsabilità, a seconda del proprio ruolo, è necessario che tutti abbiano una nuova consapevolezza della società in cui vivono a cominciare dalle classi dirigenti politiche, imprenditoriali e sociali. Solo così saremo in grado di contrastare efficacemente fatti gravi come quelli che oggi ci hanno sconvolto e indignato.

Coordinamento di Libera Como e Presidio “Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano” di Libera in Cantù

C’è il Codice antimafia

Approvato il Codice antimafia: è un risultato straordinario che rafforza la lotta contro le mafie e la corruzione.L’approvazione della riforma del Codice antimafia costituisce un atto di responsabilità politica importante, un deciso passo migliorativo nell’azione di prevenzione e di contrasto alle mafie e alla corruzione. Fenomeni che minacciano da troppo tempo la nostra democrazia, la nostra sicurezza e che sottraggono ingenti risorse alla collettività, impedendo uno sviluppo economico e sociale, sano e diffuso, in tutto il nostro Paese. (altro…)

Cgil pronta contro le mafie

Con una nota, il segretario della Cgil comasca Giacomo Licata e il delegato per il tema legalità Matteo Mandressi intervengono sul tema delle mafie a Cantù assicurando la piena disponibilità del sindacato a intensificare l’opera già svolta di contrasto alle mafie. (altro…)

San Luca a Cantù

Non si tratta di fare il controcanto alle notizie di cronaca. Eppure il contorno dell’ennesimo blitz contro la ‘ndrangheta avvenuto dalle nostre parti qualche citazione lo merita. Cominciamo dai titoli: «Gli affari della ‘ndrangheta a Cantù. Controllava ‘il cuore’ della città». «Le mani della ‘ndrangheta su Cantù. Dettava legge in piazza Garibaldi»

. Tre arrestati per “associazione mafiosa ed estorsione aggravata”; cinque per “estorsione aggravata dal metodo mafioso”: tutti residenti tra Cermenate e Cantù. Un territorio, scrive la Direzione Antimafia di Milano, aggredito per affermare il potere di una famiglia mafiosa su un’altra che lo controlla “da sempre” (sic). Da qui gli «episodi di violenza posti in essere con tracotante audacia in pieno centro a volto scoperto con la finalità di affermare sul territorio la presenza di un sodalizio altrettanto prepotente e sopraffattore con il conseguente assoggettamento (sic) della popolazione». (altro…)

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