antimafia

19 aprile/ Progetto Icaro: conferenza nazionale a Milano

logo-icaro--150x150Politiche, Metodologie, strumenti per la gestione delle aziende confiscate. Dall’impresa mafiosa all’impresa legale. Martedì 19 aprile dalle 8.45 alla sala Pirelli del palazzo della Regione Lombarida in via F. Filzi 22 a Milano, la conferenza nazionale promossa dal progetto Icaro. Instruments to remove Confiscated Asset Recovery’s Obstacles.

Programma:

8.45 registrazione partecipanti

Il progetto Icaro

9.00 presentazione a cura di Luigi Lusenti coordinatore del progetto

9.15 Le aziende confiscate: dove e come investe la criminalità organizzata
prof. Stefania Pellegrini

9.45 Dagli studi di caso al modello di gestione
prof. Nando dalla Chiesa

Le politiche di Regione Lombardia sulle aziende confiscate

10.15 Roberto Maroni presidente della Regione Lombardia (da confermare)

10.45 Coffee Break

Tavola rotonda: dai capitali mafiosi all’impresa legale

Coordina
Gian Antonio Girelli – Presidente commissione Antimafia Regione Lombardia

Partecipano
Rosy Bindi – presidente commissione parlamentare Antimafia
Maria Vittoria De Simone – direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo
Umberto Postiglione – direttore generale ANBSC
Susanna Camusso – segretaria generale Cgil

13.50 conclusioni a cura del progetto Icaro – Vincenzo Moriello

14.00 Buffet

Sul sito www.icaro-confiscatedassetrecovery.eu e sulla pagina facebook icaroconfiscatedassetrecovery, è disponibile è la scheda per la partecipazione.

Porta a porta con la mafia/ L’intervista fa schifo

posta a portaEro molto combattuto e incerto su cosa pensare dell’intervista di Salvo Riina da Vespa. Perché a Corleone ci sono stato due volte e ho conosciuto chi lì ci vive, combatte e resiste, mentre a fianco ha cosa nostra. Perché ci sono ragioni per intervistarlo in tv e sui giornali e altre per non farlo. Perché parlare prima che tutto fosse successo aveva relativamente senso. Ho preferito quindi iniziare a leggere i commenti e le interviste di chi ne sa più di me o è coinvolto personalmente in questa vicenda: Salvatore Borsellino, Claudio Fava, Attilio Bolzoni, Giulio Cavalli, Manfredi Borsellino, Carlo Lucarelli, Marco Travaglio, Nando dalla Chiesa, Alfonso Sabella e poi naturalmente don Luigi Ciotti. Tutti aiutano a vedere i tanti punti di vista sulla vicenda e ragionare senza essere istintivi e frettolosi.

Ho anche guardato (a fatica) l’intervista: fa pena e schifo sentire parlare quella persona di valori, rispetto, normalità, dignità, finta ingenuità, quando la sua storia familiare è fatta di morte, omicidi, latitanza, vendetta, omertà. Di mafia, semplicemente. “Perché dovrei dire che mio padre ha sbagliato?”, dice. Perché dovrebbe essere il punto di partenza, se vuoi essere anche solo ascoltato da qualcuno.

L’intervista andava fatta, ne sono convinto. Non da Vespa, purtroppo. Stefano Tosetti [leggi l’articolo], per me questa scelta non è stata “normalizzazione”, siamo andati anche un po’ oltre, fino al ribaltamento della verità, con il racconto di uno stragista (condannato a 18 ergastoli) non in quanto tale, ma come padre premuroso, esemplare, onorabile e per di più estraneo a qualsiasi responsabilità a lui addebitata. In sintesi, è stato un bello schifo. Per me, che ho letto e conosco qualcosa di mafia e mentalità mafiose e mi è toccato vederle su Rai1 senza che venissero realmente mostrate a chi non le riesce a comprendere. Un bello schifo per il giornalismo italiano, che già di per sé non brilla purtroppo per eccellenza. Un bel godimento per i mafiosi, che hanno visto e ascoltato uno di loro parlare con tutti, raccontando quello che voleva e infangando la memoria e il dolore dei giusti.
Ringrazio però una volta ancora, in contrasto a quanto visto, la forza straordinaria e la grande dignità (questa sì, reale) dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, dei testimoni di giustizia e di tutti quei giornalisti giornalisti che hanno perso o rischiano la vita, ma anche il proprio lavoro e i propri affetti, per raccontarci ogni giorno chi sono e cosa fanno i mafiosi in questo paese. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

(Poi ieri sera, per concludere, la farsa nella farsa; come giustamente ha scritto Mario Portanova, “Avevano promesso una puntata riparatoria, invece a Porta a porta c’è Alfano”)

– Travaglio http://www.dagospia.com/…/travaglio-gramellini-si-schierano…
– dalla Chiesa http://www.famigliacristiana.it/…/nando-dalla-chiesa-non-fa…
– Ciotti http://www.ansa.it/…/don-ciotti-salvo-riina-usa-codice-mafi…
– S. Borsellino http://www.ilfattoquotidiano.it/…/riina-jr-a-porta…/2616316/

Finta deontologia giornalistica a favore di mafia

posta a portaLa lotta alle mafie la si fa con gesti e scelte quotidiane. In Italia il primo quotidiano del paese e la prima rete televisiva del servizio pubblico hanno fatto una scelta ben precisa: quella di normalizzare una famiglia di mafiosi, la figura del vecchio padre attraverso le parole intime e commosse del figlio, Giuseppe Salvatore Riina (peraltro reduce da 8 anni di condanna). (altro…)

7 aprile/ Colombo e Girelli/ Incontro antimafia all’istituto Da Vinci-Ripamonti

gherardocolombo ripamontiGiovedì 7 aprile alle 18.30 all’aula magna dell’istituto Da Vinci-Ripamonti in via Belvedere 18 a Como, Gherardo Colombo presenterà il libro Lettera a un figlio su mani pulite [2015, ed. Garzanti, 94 p., 10 euro] e spiegherà a studenti, docenti e genitori cos’è stato Mani Pulite e che eredità a lasciato alla società attuale. Oltre all’ex-magistrato, interverrà anche Gianantonio Girelli presidente della commissione speciale antimafia della Regione Lombardia.

21 marzo/ Ponti di memoria, luoghi d’impegno

libera21Il 21 marzo è la giornata della memoria e dell’impegno di Libera, da più di vent’anni un momento per ritrovarsi tutti insieme e stringerti attorno ai familiari delle vittime di mafia. Quest’anno si svolgerà in contemporanea in tante città d’Italia. 

Con il Patrocinio del Comune di Milano faremo di Milano una delle città che costituiranno questa grande e ideale staffetta del richiamo all’impegno nel nome della memoria di chi, proprio per il proprio impegno, ha perso la vita. Leggi il seguito sul sito di Arci Lombardia.

19 marzo/ Racconti al femminile alla Coop

raccontialfemminilecoopIl Comitato soci Coop di Como, in occasione della ventunesima giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie invita all’iniziativa Racconti al femminile. Donne protagoniste, donne vittime, donne contro, che si terrà sabato 19 marzo alle 11, all’interno del supermercato Coop di Como in via Giussani. Letture di mafia, a cura del Teatro d’Acqua Dolce.

Generazione Rosarno/ L’autodeterminazione dei figli

mde

Storie al femminile alla Feltrinelli martedì 8 marzo con Serena Uccello e il suo libro Generazione Rosarno [Melampo, 2015, pagg. 258, 16 euro], un viaggio attraverso un paese simbolo della ‘ndrangheta e dell’antimafia, che si fa Luogo e si dispiega alla vista da una prospettiva nuova, quella dei figli e soprattutto delle figlie, di una generazione che sente il peso e l’affanno di un destino che può sembrare segnato, ma non lo è.

Con le sue storie di vita vissuta, crude, forti e disperate, con le sue testimonianze semplici, dirette e dirompenti dei giovani protagonisti e con i suoi passi leggeri nella quotidianità di una scuola dell’inclusione in cui ai ragazzi spetta solo di portare il peso del loro nome, e non del cognome, facendosi artefici delle proprie scelte, Generazione Rosarno rappresenta quella che, con le parole di Serena Uccello, è «la nuova frontiera della lotta alla mafia». Dare un senso di possibilità alle nuove generazioni, dimostrare attraverso l’inclusione che le colpe dei padri non ricadono automaticamente sui figli, inserirsi nell’affanno di chi non vuole come migliore prospettiva di vita il carcere o la latitanza e come peggiore la morte, accogliere; in una frase, strappare i figli alla criminalità organizzata: questo il filo rosso che lega i passi del saggio di Serena Uccello e li collega alle storie potenti di madri che si fanno vittime o carnefici, che per i figli o per l’onore diventano strumenti di lotta in un senso o nell’altro.

dav

Il pubblico ha ascoltato con vivo interesse e quasi sommesso riguardo le parole dell’autrice che, con una semplicità sorprendente, descrivevano una realtà che si faceva quasi percettibile, tattile e presente nonostante la lontananza geografica.

«I figli che non si liberano dalle colpe dei padri sono infelici: e non c’è segno più decisivo e imperdonabile di colpevolezza che l’infelicità», scriveva Pasolini, fornendo anche lo stimolo per scrivere Generazione Rosarno, per ricordarci che ognuno sceglie da solo il proprio destino e che l’emancipazione dall’educazione e dalla colpa è possibile, ieri come oggi e ancora di più in futuro. [Marisa Bacchin, ecoinformazoni]

Libera la tua estate/ Appuntamenti con Libera e l’Arci

liberaIl coordinamento provinciale di Libera a Como e l’Arci provinciale di Como, in collaborazione con Spaziogiovane N’dual’è, organizzano tre serate itineranti per spiegare cosa sono e perché si organizzano i campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie. Il racconto diretto delle esperienze vissute dai volontari sarà il filo conduttore di un impegno concreto nel contrasto alle mafie.
Il modo migliore di sporcarsi le mani e ribadire che è “il noi che vince”.

Appuntamenti:

– Giovedì 25 febbraio ore 21 – Oratorio di Rebbio (Via A. Lissi 11, Como)
– Giovedì 3 marzo ore 21 – Sala Civica di Villa Ceriani (Via U. Foscolo 23, Erba)
– Giovedì 10 marzo ore 2 – Circolo Arci Mirabello (Via Tiziano 5, Cantù)

Tosetti nuovo referente provinciale di Libera

libera comoSabato 21 novembre l’assemblea del coordinamento provinciale di Libera a Como,  che si è svolta nella sede del Centro servizi per il volontariato in via Col di Lana, ha eletto Stefano Tosetti nuovo referente provinciale per il prossimo triennio. Con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni aderenti al coordinamento e del referente regionale, Davide Salluzzo, l’assemblea è stata l’occasione per ripercorrere questi primi tre anni di lavoro del coordinamento provinciale di Como, nato nel 2012 oltre che per programmare le attività dei prossimi mesi. Tra gli obiettivi prioritari verso i quali orientare l’impegno di Libera a Como ci sono i percorsi di formazione nelle scuole, la sensibilizzazione e la documentazione sulla presenza di beni confiscati alla criminalità organizzata in provincia di Como e la diffusione della memoria delle vittime innocenti di tutte le mafie. La riunione è stata anche l’occasione per ringraziare il referente uscente, Tommaso Marelli, per l’impegno, la competenza e la passione spesi in questi anni. Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia, è oggi un coordinamento di oltre millecinquecento associazioni, gruppi, scuoleguida, realtà di base, impegnate in tutta Italia per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcune delle concrete sfide affrontate negli anni. [jl, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza