antimafia

Finta deontologia giornalistica a favore di mafia

posta a portaLa lotta alle mafie la si fa con gesti e scelte quotidiane. In Italia il primo quotidiano del paese e la prima rete televisiva del servizio pubblico hanno fatto una scelta ben precisa: quella di normalizzare una famiglia di mafiosi, la figura del vecchio padre attraverso le parole intime e commosse del figlio, Giuseppe Salvatore Riina (peraltro reduce da 8 anni di condanna). (altro…)

7 aprile/ Colombo e Girelli/ Incontro antimafia all’istituto Da Vinci-Ripamonti

gherardocolombo ripamontiGiovedì 7 aprile alle 18.30 all’aula magna dell’istituto Da Vinci-Ripamonti in via Belvedere 18 a Como, Gherardo Colombo presenterà il libro Lettera a un figlio su mani pulite [2015, ed. Garzanti, 94 p., 10 euro] e spiegherà a studenti, docenti e genitori cos’è stato Mani Pulite e che eredità a lasciato alla società attuale. Oltre all’ex-magistrato, interverrà anche Gianantonio Girelli presidente della commissione speciale antimafia della Regione Lombardia.

21 marzo/ Ponti di memoria, luoghi d’impegno

libera21Il 21 marzo è la giornata della memoria e dell’impegno di Libera, da più di vent’anni un momento per ritrovarsi tutti insieme e stringerti attorno ai familiari delle vittime di mafia. Quest’anno si svolgerà in contemporanea in tante città d’Italia. 

Con il Patrocinio del Comune di Milano faremo di Milano una delle città che costituiranno questa grande e ideale staffetta del richiamo all’impegno nel nome della memoria di chi, proprio per il proprio impegno, ha perso la vita. Leggi il seguito sul sito di Arci Lombardia.

19 marzo/ Racconti al femminile alla Coop

raccontialfemminilecoopIl Comitato soci Coop di Como, in occasione della ventunesima giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie invita all’iniziativa Racconti al femminile. Donne protagoniste, donne vittime, donne contro, che si terrà sabato 19 marzo alle 11, all’interno del supermercato Coop di Como in via Giussani. Letture di mafia, a cura del Teatro d’Acqua Dolce.

Generazione Rosarno/ L’autodeterminazione dei figli

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Storie al femminile alla Feltrinelli martedì 8 marzo con Serena Uccello e il suo libro Generazione Rosarno [Melampo, 2015, pagg. 258, 16 euro], un viaggio attraverso un paese simbolo della ‘ndrangheta e dell’antimafia, che si fa Luogo e si dispiega alla vista da una prospettiva nuova, quella dei figli e soprattutto delle figlie, di una generazione che sente il peso e l’affanno di un destino che può sembrare segnato, ma non lo è.

Con le sue storie di vita vissuta, crude, forti e disperate, con le sue testimonianze semplici, dirette e dirompenti dei giovani protagonisti e con i suoi passi leggeri nella quotidianità di una scuola dell’inclusione in cui ai ragazzi spetta solo di portare il peso del loro nome, e non del cognome, facendosi artefici delle proprie scelte, Generazione Rosarno rappresenta quella che, con le parole di Serena Uccello, è «la nuova frontiera della lotta alla mafia». Dare un senso di possibilità alle nuove generazioni, dimostrare attraverso l’inclusione che le colpe dei padri non ricadono automaticamente sui figli, inserirsi nell’affanno di chi non vuole come migliore prospettiva di vita il carcere o la latitanza e come peggiore la morte, accogliere; in una frase, strappare i figli alla criminalità organizzata: questo il filo rosso che lega i passi del saggio di Serena Uccello e li collega alle storie potenti di madri che si fanno vittime o carnefici, che per i figli o per l’onore diventano strumenti di lotta in un senso o nell’altro.

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Il pubblico ha ascoltato con vivo interesse e quasi sommesso riguardo le parole dell’autrice che, con una semplicità sorprendente, descrivevano una realtà che si faceva quasi percettibile, tattile e presente nonostante la lontananza geografica.

«I figli che non si liberano dalle colpe dei padri sono infelici: e non c’è segno più decisivo e imperdonabile di colpevolezza che l’infelicità», scriveva Pasolini, fornendo anche lo stimolo per scrivere Generazione Rosarno, per ricordarci che ognuno sceglie da solo il proprio destino e che l’emancipazione dall’educazione e dalla colpa è possibile, ieri come oggi e ancora di più in futuro. [Marisa Bacchin, ecoinformazoni]

Libera la tua estate/ Appuntamenti con Libera e l’Arci

liberaIl coordinamento provinciale di Libera a Como e l’Arci provinciale di Como, in collaborazione con Spaziogiovane N’dual’è, organizzano tre serate itineranti per spiegare cosa sono e perché si organizzano i campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie. Il racconto diretto delle esperienze vissute dai volontari sarà il filo conduttore di un impegno concreto nel contrasto alle mafie.
Il modo migliore di sporcarsi le mani e ribadire che è “il noi che vince”.

Appuntamenti:

– Giovedì 25 febbraio ore 21 – Oratorio di Rebbio (Via A. Lissi 11, Como)
– Giovedì 3 marzo ore 21 – Sala Civica di Villa Ceriani (Via U. Foscolo 23, Erba)
– Giovedì 10 marzo ore 2 – Circolo Arci Mirabello (Via Tiziano 5, Cantù)

Tosetti nuovo referente provinciale di Libera

libera comoSabato 21 novembre l’assemblea del coordinamento provinciale di Libera a Como,  che si è svolta nella sede del Centro servizi per il volontariato in via Col di Lana, ha eletto Stefano Tosetti nuovo referente provinciale per il prossimo triennio. Con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni aderenti al coordinamento e del referente regionale, Davide Salluzzo, l’assemblea è stata l’occasione per ripercorrere questi primi tre anni di lavoro del coordinamento provinciale di Como, nato nel 2012 oltre che per programmare le attività dei prossimi mesi. Tra gli obiettivi prioritari verso i quali orientare l’impegno di Libera a Como ci sono i percorsi di formazione nelle scuole, la sensibilizzazione e la documentazione sulla presenza di beni confiscati alla criminalità organizzata in provincia di Como e la diffusione della memoria delle vittime innocenti di tutte le mafie. La riunione è stata anche l’occasione per ringraziare il referente uscente, Tommaso Marelli, per l’impegno, la competenza e la passione spesi in questi anni. Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia, è oggi un coordinamento di oltre millecinquecento associazioni, gruppi, scuoleguida, realtà di base, impegnate in tutta Italia per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcune delle concrete sfide affrontate negli anni. [jl, ecoinformazioni]

Traffico rifiuti/ Condannati i responsabili della Perego strade

ilaria alpi logoVittoria ambientalista e della legalità: condannati i titolari della Perego (un’azienda infiltrata dalla ‘ndrangheta) rei di reati ambientali per il traffico e lo sversamento illecito di rifiuti tra Lecco, Como e la Brianza.  Il Tribunale di Lecco ha condannato il 9 novembre Ivano Perego  (2 anni di reclusione), Claudio Perego (1 anno di reclusione), Elena Perego (1 anno di reclusione) oltre che  Paolo Sala e Tommaso Ghezzi  (ciascuno ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa).
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