arte

?S Progetto colore/ inaugurata la mostra allo Spazio Gloria

progettocolore_webVenerdì 11 aprile è stata inaugurata allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como la mostra ?S Progetto Colore, nuova pubblicazione senza titolo, in esposizione fino al 28 aprile. ?S  è un progetto che esiste da circa dieci anni ed elabora il concetto di pittura con l’utilizzo di qualsiasi materiale e supporto. Negli ultimi tre anni, il progetto si è sviluppato producendo nel 2011 il libro ?S e nel 2012 Apocalypse dicembre 2012. Quest anno invece è stato pubblicato il libro Disegni, senza titolo e fatto a colori. Tutte le produzioni raccolgono illustrazioni, fumetti e disegni realizzati su carta; le parole hanno poco spazio perchè lo scopo è comunicare attraverso le immagini. I quadri esposti allo Spazio Gloria sono realizzati con vernice, smalto, tempera e acrilico, su supporti di tela, legno e cemento. La mostra è visitabile il lunedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 20.30 alle 23, il venerdì dalle 15 alle 18 e dalle 20.30 alle 23 e la domenica dalle 17 alle 23. L’iniziativa è parte del progetto Luogo comune – uno spazio nella comunità di Arci Xanadù, Arci Como ed ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo. Info www.spaziogloria.it

Arte accessibile

locandina webMostra di Doriam Battaglia Batt e Elena Borghi allo Spazio espositivo temporaneo, in via Vittorio Emanuele 28 a Como, organizzata dall’associazione culturale Pitturinc presentazione a cura di Alessandra Collina, inaugurazione sabato 12 aprile alle 18.30, aperta domenica 13 aprile orario dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, dal 15 aprile al 10 maggio solo su appuntamento chiamando il 335.6203697 o il 333.4341350.

Deserto il bando per la mostra

luigi cavadiniPalazzo Cernezzi spiazzato: «Stiamo valutando le possibilità e le strade da percorrere – dichiara Cavadini – Quanto prima avremo le indicazioni necessarie per valutare il da farsi».

 

«Il bando per l’affidamento della gestione della mostra è andato deserto – afferma in un comunicato l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini, andato deserto il bando per l’affidamento del servizio di gestione della mostra a Villa Olmo –. Gli uffici stanno già valutando tutte le possibilità e le strade da percorrere e quanto prima avremo le indicazioni necessarie per valutare il da farsi». [md, ecoinformazioni]

11 Aprile/ Progetto Colore

progettocolore_webVenerdì 11 aprile alle 18.30 inaugurazione della mostra ?S Progetto Colore – nuova pubblicazione senza titolo allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como. La mostra seguirà gli orari di apertura del cinema ed è parte del progetto Luogo Comune – uno spazio nella comunità di Arci Xanadù, Arci Como ed ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo.

Non posso sedermi perché la mia anima danza

fronte webMostra di Flo Noseda, curatore Doriam Battaglia, inaugurazione venerdì 11 aprile alle 18 allo Spazio Batt in via Brusadelli 86/m (accesso pedonale da via Sant’Abbondio o da viale Innocenzo XI), aperta, su appuntamento telefonando al 335.6203697, fino al 10 maggio, organizzata dall’associazione culturale Pitturinc.

 

«L’esposizione rientra nel programma di diffusione a livello locale dell’arte contemporanea – precisa la presentazione –.Pitturinc si propone lo scopo di rendere l’arte contemporanea accessibile e comprensibile a un pubblico sempre più vasto. L’obiettivo principale è quello di divulgare l’arte contemporanea in modo creativo ed in spazi non convenzionali, cercando di coinvolgere un pubblico giovane ed incoraggiando un nuovo collezionismo».

«Flavia Maria Noseda “Flo” artista eclettica e volitiva, trova la sua massima espressione nella sinuosità delle forme e nell’intensità mediterranea del colore – prosegue il comunicato –. L’opera di Flo è incentrata sulla donna, la condizione della donna nella nostra società. Una società che ancora non riesce a tutelare e valorizzare la sua parte femminile e nella quale ancora oggi si sviluppano e prolificano violenze fisiche, verbali e d’immagine che tolgono dignità alla donna e al suo corpo».

«La donna, nell’opera di Flo appare prigioniera di una situazione che la ingabbia impedendole di esprimere a pieno i propri sentimenti ed emozioni. In molte opere, il filo spinato genera una barriera posta in primo piano tra l’osservatore e l’immagine creando una situazione ambigua nella quale non è possibile stabilire chi è imprigionato, la figura o l’osservatore – conclude la nota –. In altre opere più recenti la figura si dissolve, svanisce per lasciare posto al puro colore. Rimane solo la testimonianza del filo spinato, che con la sua presenza rimanda al concetto ambiguo di impotenza dell’osservatore a descrivere pienamente la realtà che lo circonda senza modificarla nella sua essenza. Il colore diviene l’interprete principale esprimendosi soprattutto attraverso le frequenze calde dei rossi/ arancioni con pennellate di colore freddo complementare verdi/azzurri». [md, ecoinformazioni]

Gea/ XXIV edizione Miniartextil dedicata alla terra

Gea è il mondo, Gea è la terra. Non c’è bisogno di ricorrere ai più antichi miti greci (dove Gea, nata dalla notte e da Eros, si congiunge con Urano, cioè il cielo) per richiamare un universo simbolico di sconfinata ampiezza. Ed è a questo universo che fanno riferimento con ampia libertà le opere presenti nella XXIV edizione di Miniartextil, la mostra curata da Luciano Caramel e dedicata all’interpretazione “tessile” dell’arte contemporanea da molti anni protagonista dell’offerta culturale comasca.

Come ormai da tempo, l’esposizione è divisa in due parti: nel salone centrale di Villa Olmo sono esposti 54 “minitessili”, opere che – secondo le regole del gioco – devono stare in un ideale spazio di 20x20x20 cm, selezionati tra i molti partecipanti da un’apposita giuria; e, nelle altre sale della villa, un nutrito gruppo di grandi installazioni.

Come sempre, Miniartextil contiene una grande varietà di proposte e di idee, un panorama così ampio da stimolare qualsiasi pubblico a individuare le opere preferite. La stessa accezione del tema è declinata con tale varietà di intenti e di prospettive da non conferire all’esposizione un carattere monotematico, che potrebbe anche generare assuefazione (quest’anno, per la verità, i riferimenti al tema sembrano più stringenti di altre occasioni).

I minitessili sono, come ogni anno, assai diversificati per tecniche e materiali (in buona parte – com’è ovvio – naturali), mentre tra le grandi installazioni risultano particolarmente affascinanti quelle di Alejandro Guzzetti (artista argentino che vive e lavora in Francia) Il giardino di Ediacara, straordinariamente amplificato dagli specchi della villa neoclassica, di Maddalena Ambrosio (italiana) Senta titolo con un mucchio di libri superstiti da una guerra silenziosa, e di Manabu Hangai (giapponese) Wonder Forest in Villa Olmo.

Anche quest’anno, la mostra è accompagnata da numerosi eventi collaterali: proiezioni cinematografiche (la prima giovedì 10 aprile con Baraka di John Frike), laboratori didattici, incontri di poesia (il primo giovedì 15 maggio), una conversazione d’architettura (il 16 maggio con l’architetto Riccardo Blumer), un omaggio a Maria Lai, artista scomparsa giusto un anno fa (con la proiezione del film Ansia di infinito).

La mostra, visitabile tutti i giorni escluso il lunedì con un biglietto di 7 euro (ridotto 5 euro), resterà aperta fino al 2 giugno. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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L’installazione di Alejandro Guzzetti.

 

 

 

 

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L’installazione di Maddalena Ambrosio.

 

 

 

 

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L’installazione di Manabu Hangai.

Aldo Galli. Luci e astrazioni in città

Galli - Senza titolo 1970Mostra alla Pinacoteca civica di Como, in via Diaz 84, inaugurazione sabato 12 aprile alle 18, aperta fino al 28 settembre.

 

L’esposizione: «Presenta oltre trenta opere realizzate fra gli anni Quaranta e Settanta da uno dei più significativi esponenti del razionalismo lariano. A Palazzo Volpi si potranno ammirare olii su tela, acquerelli, sculture e incisioni Galli - Senza titolo 1942di matrice astratta da cui affiorano strutture architettoniche e frammenti di paesaggio urbano. La mostra, organizzata nell’ambito del Festival della Luce dall’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – Gruppo Ied Istituto europeo di design, con l’assessorato alla cultura del Comune di Como e l’associazione organizzatrice del Festival, è curata da Roberto Borghi».

aldo galli luci e astrazioni«L’appuntamento in Pinacoteca – sottolinea Palazzo Cernezzi – rappresenta il primo di una serie di eventi che si terranno in preparazione della mostra dedicata alle visioni di città nell’arte italiana del Novecento che aprirà alla fine di giugno a Villa Olmo». [md, ecoinformazioni]

Cosmogonika

Mostra ComoMostra di pittura e disegno di Paolo Ciabattini e Attilio Terragni, «dedicata alla nuova astrazione nell’arte contemporanea», a San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, inaugurazione venerdì 4 aprile alle 18, aperta fino al 27 aprile dal martedì al sabato dalle 12 alle 18.

 

Le opere proposte sono: «Così differenti tecnicamente, quanto avvicinati dalla nuova astrazione contemporanea e dal tema della Cosmogonia tanto studiata fin dai tempi dei filosofi greci classici Leucippo e Democrito (V secolo a.C.) – spiega la presentazione –. L’elemento innovativo emerge proprio dal voluto accostamento che risalta all’occhio del fruitore che visita la mostra: una costruzione architettonica del XII sec. d.C. circa, all’interno della quale spiccano opere proto-contemporanee se non addirittura avanguardistiche e astratte».

Cosmogonica_immagine highIl primo dei due artisti: «Paolo Ciabattini è pittore astratto con un forte impatto emotivo e istintivo. La sua pennellata è gestuale. Il forte significato introspettivo e concettuale e l’evidente simbolismo aulico fanno da riferimento tematico e poetico nel suo “fare Arte”. Il lirismo cromatico e la matericità che “dondolano” delicatamente l’uno verso l’altra ci fanno ripensare ai precedenti lavori (come “Rifrazioni”) che l’artista milanese ha esposto in Italia, Hong Kong, Stati Uniti, e a breve in Russia. Il nuovo progetto pittorico di Paolo Ciabattini è sicuramente inscrivibile nello studio cosmogonico delle stelle e della volta celeste. Un universo stellato, un oceano cosmico, catturati e spalmati su grandi tele astratte che a loro volta sono racchiuse all’interno di un’imponente costruzione antica che rammenta un passato lontano, fatto di luoghi talvolta ameni, di uomini e di paesaggi della nostra storia. Circumnavigando le navate della chiesa si possono osservare le nebulose vie dei cieli, le stesse che per l’artista vagano nei meandri dell’anima e dell’inconscio. Attilio Terragni presenta disegni e modelli per un’architettura “dopo geometria” innovativa e ricca di spunti volti ai numerosi progetti effettuati durante il suo percorso collaborativo con l’architetto Daniel Libeskind. Molte le eco provenienti dalle influenze del segno razionalista dello zio Giuseppe Terragni. La lettura del lavoro artistico di Attilio Terragni si pone, come scrive il curatore Massimiliano Bisazza, con due valenze: ”Quella collegabile alla geometria descrittiva dove sono rappresentati su uno o più piani oggetti o ambienti bidimensionali o tridimensionali tramite la prospettiva e l’assonometria. L’altra valenza è invece intesa in senso più strettamente artistico-creativo”».

Per informazioni tel. 031.252352, e.amil cultura@comune.como.it, Internet http://cultura.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Hans Erni, il grande visionario della pittura svizzera

5. HErni - Ikarus Lilienthal, 1941Mostra alla Pinacoteca comunale Casa Rusca di Locarno, in piazza San Antonio, a cura di Rudy Chiappini con la collaborazione di Riccardo Carazzetti, inaugurazione sabato 5 aprile alle 17, aperta fino al 17 agosto, da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. Lunedì chiuso.

 

«Testimone di un secolo di storia, Erni è oggi considerato uno degli artisti svizzeri più illustri ed eclettici di fama internazionale – precisa la presentazione –. A 104 anni si dedica tutt’ora al suo lavoro con impegno instancabile, ottimismo, chiarezza di pensiero e spirito combattivo. Nella sua lunga carriera artistica, Hans Erni ha frequentato i più grandi esponenti dell’arte del Novecento: Kandinskij, Mondrian, Gris, Brancusi, Calder, Moore, Arp, Hepworth, Braque e, soprattutto, Picasso che ha influenzato il suo tratto grafico al punto da meritarsi anche l’appellativo di “Picasso elvetico”».

«Nel corso della sua lunga attività Erni ha creato migliaia di opere: dai quadri di cavalletto agli affreschi, dai manifesti alle litografie, dalle scenografie alle illustrazioni di libri specializzati, enciclopedie e opere letterarie, dalle ceramiche agli arazzi, alle sculture – si spiega –. In mostra una selezione di una settantina di opere, dagli esordi degli anni Trenta fino ai giorni nostri, che testimoniano la ricchezza stilistica e la straordinaria prolificità artistica di questo grande visionario, decano dell’arte svizzera».

Ingresso biglietto intero 8 franchi, 5 (ragazzi, Avs e gruppi di minimo 10 persone, ingresso gratuito per le scuole.

Per informazioni tel. 0041.917563170, e-mail servizi.culturali@locarno.ch, Internet www.locarno.ch. [md, ecoinformazioni]

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