Cosmogonika

Mostra ComoMostra di pittura e disegno di Paolo Ciabattini e Attilio Terragni, «dedicata alla nuova astrazione nell’arte contemporanea», a San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, inaugurazione venerdì 4 aprile alle 18, aperta fino al 27 aprile dal martedì al sabato dalle 12 alle 18.

 

Le opere proposte sono: «Così differenti tecnicamente, quanto avvicinati dalla nuova astrazione contemporanea e dal tema della Cosmogonia tanto studiata fin dai tempi dei filosofi greci classici Leucippo e Democrito (V secolo a.C.) – spiega la presentazione –. L’elemento innovativo emerge proprio dal voluto accostamento che risalta all’occhio del fruitore che visita la mostra: una costruzione architettonica del XII sec. d.C. circa, all’interno della quale spiccano opere proto-contemporanee se non addirittura avanguardistiche e astratte».

Cosmogonica_immagine highIl primo dei due artisti: «Paolo Ciabattini è pittore astratto con un forte impatto emotivo e istintivo. La sua pennellata è gestuale. Il forte significato introspettivo e concettuale e l’evidente simbolismo aulico fanno da riferimento tematico e poetico nel suo “fare Arte”. Il lirismo cromatico e la matericità che “dondolano” delicatamente l’uno verso l’altra ci fanno ripensare ai precedenti lavori (come “Rifrazioni”) che l’artista milanese ha esposto in Italia, Hong Kong, Stati Uniti, e a breve in Russia. Il nuovo progetto pittorico di Paolo Ciabattini è sicuramente inscrivibile nello studio cosmogonico delle stelle e della volta celeste. Un universo stellato, un oceano cosmico, catturati e spalmati su grandi tele astratte che a loro volta sono racchiuse all’interno di un’imponente costruzione antica che rammenta un passato lontano, fatto di luoghi talvolta ameni, di uomini e di paesaggi della nostra storia. Circumnavigando le navate della chiesa si possono osservare le nebulose vie dei cieli, le stesse che per l’artista vagano nei meandri dell’anima e dell’inconscio. Attilio Terragni presenta disegni e modelli per un’architettura “dopo geometria” innovativa e ricca di spunti volti ai numerosi progetti effettuati durante il suo percorso collaborativo con l’architetto Daniel Libeskind. Molte le eco provenienti dalle influenze del segno razionalista dello zio Giuseppe Terragni. La lettura del lavoro artistico di Attilio Terragni si pone, come scrive il curatore Massimiliano Bisazza, con due valenze: ”Quella collegabile alla geometria descrittiva dove sono rappresentati su uno o più piani oggetti o ambienti bidimensionali o tridimensionali tramite la prospettiva e l’assonometria. L’altra valenza è invece intesa in senso più strettamente artistico-creativo”».

Per informazioni tel. 031.252352, e.amil cultura@comune.como.it, Internet http://cultura.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

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