Non posso sedermi perché la mia anima danza

fronte webMostra di Flo Noseda, curatore Doriam Battaglia, inaugurazione venerdì 11 aprile alle 18 allo Spazio Batt in via Brusadelli 86/m (accesso pedonale da via Sant’Abbondio o da viale Innocenzo XI), aperta, su appuntamento telefonando al 335.6203697, fino al 10 maggio, organizzata dall’associazione culturale Pitturinc.

 

«L’esposizione rientra nel programma di diffusione a livello locale dell’arte contemporanea – precisa la presentazione –.Pitturinc si propone lo scopo di rendere l’arte contemporanea accessibile e comprensibile a un pubblico sempre più vasto. L’obiettivo principale è quello di divulgare l’arte contemporanea in modo creativo ed in spazi non convenzionali, cercando di coinvolgere un pubblico giovane ed incoraggiando un nuovo collezionismo».

«Flavia Maria Noseda “Flo” artista eclettica e volitiva, trova la sua massima espressione nella sinuosità delle forme e nell’intensità mediterranea del colore – prosegue il comunicato –. L’opera di Flo è incentrata sulla donna, la condizione della donna nella nostra società. Una società che ancora non riesce a tutelare e valorizzare la sua parte femminile e nella quale ancora oggi si sviluppano e prolificano violenze fisiche, verbali e d’immagine che tolgono dignità alla donna e al suo corpo».

«La donna, nell’opera di Flo appare prigioniera di una situazione che la ingabbia impedendole di esprimere a pieno i propri sentimenti ed emozioni. In molte opere, il filo spinato genera una barriera posta in primo piano tra l’osservatore e l’immagine creando una situazione ambigua nella quale non è possibile stabilire chi è imprigionato, la figura o l’osservatore – conclude la nota –. In altre opere più recenti la figura si dissolve, svanisce per lasciare posto al puro colore. Rimane solo la testimonianza del filo spinato, che con la sua presenza rimanda al concetto ambiguo di impotenza dell’osservatore a descrivere pienamente la realtà che lo circonda senza modificarla nella sua essenza. Il colore diviene l’interprete principale esprimendosi soprattutto attraverso le frequenze calde dei rossi/ arancioni con pennellate di colore freddo complementare verdi/azzurri». [md, ecoinformazioni]

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