Gea/ XXIV edizione Miniartextil dedicata alla terra

Gea è il mondo, Gea è la terra. Non c’è bisogno di ricorrere ai più antichi miti greci (dove Gea, nata dalla notte e da Eros, si congiunge con Urano, cioè il cielo) per richiamare un universo simbolico di sconfinata ampiezza. Ed è a questo universo che fanno riferimento con ampia libertà le opere presenti nella XXIV edizione di Miniartextil, la mostra curata da Luciano Caramel e dedicata all’interpretazione “tessile” dell’arte contemporanea da molti anni protagonista dell’offerta culturale comasca.

Come ormai da tempo, l’esposizione è divisa in due parti: nel salone centrale di Villa Olmo sono esposti 54 “minitessili”, opere che – secondo le regole del gioco – devono stare in un ideale spazio di 20x20x20 cm, selezionati tra i molti partecipanti da un’apposita giuria; e, nelle altre sale della villa, un nutrito gruppo di grandi installazioni.

Come sempre, Miniartextil contiene una grande varietà di proposte e di idee, un panorama così ampio da stimolare qualsiasi pubblico a individuare le opere preferite. La stessa accezione del tema è declinata con tale varietà di intenti e di prospettive da non conferire all’esposizione un carattere monotematico, che potrebbe anche generare assuefazione (quest’anno, per la verità, i riferimenti al tema sembrano più stringenti di altre occasioni).

I minitessili sono, come ogni anno, assai diversificati per tecniche e materiali (in buona parte – com’è ovvio – naturali), mentre tra le grandi installazioni risultano particolarmente affascinanti quelle di Alejandro Guzzetti (artista argentino che vive e lavora in Francia) Il giardino di Ediacara, straordinariamente amplificato dagli specchi della villa neoclassica, di Maddalena Ambrosio (italiana) Senta titolo con un mucchio di libri superstiti da una guerra silenziosa, e di Manabu Hangai (giapponese) Wonder Forest in Villa Olmo.

Anche quest’anno, la mostra è accompagnata da numerosi eventi collaterali: proiezioni cinematografiche (la prima giovedì 10 aprile con Baraka di John Frike), laboratori didattici, incontri di poesia (il primo giovedì 15 maggio), una conversazione d’architettura (il 16 maggio con l’architetto Riccardo Blumer), un omaggio a Maria Lai, artista scomparsa giusto un anno fa (con la proiezione del film Ansia di infinito).

La mostra, visitabile tutti i giorni escluso il lunedì con un biglietto di 7 euro (ridotto 5 euro), resterà aperta fino al 2 giugno. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Miniartextil-01

L’installazione di Alejandro Guzzetti.

 

 

 

 

Miniartextil-02

 

L’installazione di Maddalena Ambrosio.

 

 

 

 

Miniartextil-03

 

L’installazione di Manabu Hangai.

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