musica

27 luglio/ Emergenza umanitaria/ Diritto alla musica/ Con Andreani anche Sulutumana, Potage, Le fleurs des Maldives, Il baule dei suoni e altri

filippoAndreaniSe il primo essenziale dovere di una città solidale  è  offrire riparo, pasti, presidi sanitari, adeguate strutture igieniche, informazioni sui diritti e condizioni dignitose ai migranti, non è meno importante dare accoglienza culturale e ricreativa. Per questo un gruppo di musicisti lariani su invito di Filippo Andreani, d’intesa con l’Arci, ha pensato di offrire ai profughi e ai/alle volontari/e della Stazione San Giovanni qualche momento di evasione e di gioia. (altro…)

Una serata con Joan Baez

jbtrioAn evening with Joan Baez, al Festival di Villa Arconati a Castellazzo di Bollate il 19 luglio ha dato la possibilità al pubblico di rivivere una delle stagioni più intense dell’impegno politico della musica contro le guerre e per i diritti civili. La voce, pur inevitabilmente meno eccezionale di trenta anni fa [chi scrive allora ebbe  il privilegio di ascoltarla prorompente persino senza amplificazione al palazzo dello sport di Phoenix in Arizona],  è ancora un’“arma” straordinaria contro i signori delle guerre e della negazione dei diritti umani. (altro…)

Trilok Gurtu in concerto: l’omaggio di un percussionista alla tromba

Causa maltempo, il concerto del gruppo di Trilok Gurtu, previsto all’Arena il 13 luglio si svolge invece all’interno del Teatro Sociale: così, con tutti sul palco, i suonatori e il pubblico (purtroppo non strabordante), il concerto guadagna sicuramente in intimità e in efficacia.

TrilokGurtu-M01

Del resto, Trilok Gurtu, certamente uno dei migliori e più versatili percussionisti al mondo, tiene senza alcuna ombra di dubbio al rapporto con le persone che lo ascoltano; in un misto di inglese e italiano tutt’altro che approssimativo (la sua prima esperienza musicale fuori dall’India, ormai quarant’anni fa, è stata proprio in Italia con gli Aktuala), spiega i brani, fa qualche battuta, accenna a un dialogo con le prime file.

Si apprende così che il suo omaggio alla tromba nasce dal fondamentale rapporto con Don Cherry e dal riascolto di una vecchia cassetta con un brano di Don Cherrry, appunto, e di Charlie Haden, e dalla voglia di reinterpretare altri pezzi di Miles Davis e Dizzy Gillespie, e di ricreare le atmosfere di altri trombettisti come Paolo Fresu. E poi – aggiunge sornione – il suo manager gli dice di “suonare jazz”…

TrilokGurtu-M03

E allora nel concerto c’è molto jazz, persino con qualche assonanza swing e latina, ma c’è anche molta musica etnica e molta sperimentazione, ma soprattutto c’è la voglia e il piacere di esprimersi in musica, quale essa sia.

Con un gruppo multinazionale (il pianista Tulug Tirpan è turco, il bassista Jonathan Ihlenfeld Cuniado ispano-tedesco, il trombettista Freferik Köster tedesco, lui – com’è noto – indiano di Mumbay), e perfettamente affiatato, la fusione delle genealogie e dei generi è assicurata; Trilok Gurtu, da parte sua, alternata la “normale” batteria, alle “tradizionali” tabla, all’uso della voce e a qualche altra diavoleria, compreso un secchio d’acqua. Il pubblico gradisce con entusiasmo, e partecipa quando richiesto…

TrilokGurtu-M02

TrilokGurtu-M04

Senza risparmiarsi, ma senza eccessi di prestazione, con molta pacatezza e molto metodo, il concerto propone non solo i brani dell’omonimo album Spellbound, ma anche qualche altra proposta ripescata da un repertorio ormai sterminato. Ne esce un omaggio sincero a uno degli strumenti principe del jazz, ma anche e soprattutto un omaggio autentico al fare musica, con grande professionalità e altrettanto divertimento.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

15 luglio/ Gianna Nannini al Sociale

NANNINIVenerdì 15 luglio all’Arena del Teatro Sociale di Como alle 21,30 c’è il Gianna Nannini Hitstory Tour 2016. Sul palco con lei un gruppo ritmico composto da Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Moritz Müller alla batteria, Daniel Weber al basso, Wil Medini a tastiere, pianoforte e programmazioni, impreziosito dalle voci delle coriste Isabella Casucci e Anna Camporeale.

Si annuncia un concerto-spettacolo che coniugherà il rock con il classico, dove le armonie di Gianna si alternano con il suo rock più travolgente da far ballare tutti, con il sestetto d’archi Red Rock Strings composto da: Lorenzo Borneo, Roberta Malavolti, Liuba Moraru, Chiara Santarelli al violino, Linda Rusca alla viola e Davide Pilastro al violoncello. Aprirà il concerto Paolo Simoni, talento musicale sin da bambino, ha esordito sui più grandi palchi live aprendo i concerti del tour 2010 di Ligabue (San Siro, Stadio Olimpico) e del tour 2014 di Francesco De Gregori. Trentenne compositore, arrangiatore e polistrumentista, Paolo ha già conseguito alcuni dei più alti riconoscimenti della critica musicale italiana. Info e biglietti.

13 luglio/ Trilok Gurtu in concerto

TrilokGurtu

Il celebre percussionista indiano Trilok Gurtu è in concerto al Festival Como Città della Musica 2016 il 13 luglio 2016 all’Arena del Sociale, alle 21.30, con il suo spettacolo Spellbound – World of Trumpets.

Trilok Gurtu  percussioni, voce

Jonathan Ihlenfeld Cuniado  basso

Tulug Tirpan   pianoforte, tastiere

Freferik Köster  tromba.

Per altre informazioni clicca qui.

 

L’amore e l’elisir in versione graffiti

Nemorino ricorda un po’ Nemico di classe di Nigel Williams, Adina occhieggia ad American Graffiti, Dulcamara a Easy Rider (anche se la sua moto non è un chopper), Belcore e i suoi compagni poi sembrano essere passati prima da Pulp Fiction. A questo punto sarebbe facile immagine che L’elisir d’amore sia una qualche sostanza psicotropa, o almeno una birra di quelle impegnative… e invece no: l’elisir resta elisir. È in questo sottile gioco di equilibrismi tra attualizzazioni e fedeltà che L’elisir d’amore messo in scena all’Arena del Teatro Sociale di Como vince la scommessa di essere un’opera popolare (e anche un po’ pop) e di restare al tempo stesso un classico.

Elisir-01

Nuovo capitolo di quel progetto di “opere partecipate” da e con la città, avviato nel 2013 con i Carmina Burana in occasione del bicentenario del teatro cittadino, L’elisir d’amore dimostra, con ogni evidenza, che quel modello ha possibilità di continuare. Sicuramente riuscite sono le scelte di fondo: la partecipazione popolare al coro (e in parte all’orchestra) crea una grande massa di manovra che, anche in presenza – in questo caso – di una ridotta esigenza musicale, viene efficacemente sfruttata per la messa in scena (i coristi e le coriste interpretano le loro comparsate con precisione e divertimento); l’obbligata scenografia dell’Arena è non solo percorsa in tutte le direzioni (il palco, il portico, i balconi e le finestre) ma anche ravvivata con colorate proiezioni in stile graffiti/tag che contribuiscono a evidenziare l’evoluzione della vicenda. Alla fine, anche l’attualizzazione dagli originari Paesi Baschi di fine Settecento a un’ipotetica School of art degli anni Sessanta funziona (con l’unico piccolo fastidio delle didascalie in un inglese in buona parte probabilmente superflue) e – appunto – l’equilibrio tra musica, libretto e attualità visuale sottolinea la piacevolezza dell’opera.

Così, succede che quando il povero Nemorino (nome alquanto improbabile persino nel contesto artistoide cui si allude) attacca Una furtiva lagrima nessuno si stupisce e anzi l’accorata aria risulta del tutto intonata al personaggio, pur coi suoi abiti in stile badboy e la sua berretta trendy.

Elisir-02

Il giovane cast è perfettamente a suo agio nella messa in scena di una storia che squinternata già nell’ambientazione villereccia dell’originale, resta tale anche nella nuova versione, e tuttavia in grado di mettere in bell’evidenza le rispettive qualità (non solo canore, ma anche attoriali: e avere dei protagonisti che sanno anche muoversi e interpretare e non solo dispiegare la voce non guasta di certo). Alla fine l’Elisir di Gaetano Donizetti risulta godibile e, quel che forse più conta, divertente e popolare, adatto anche a un pubblico un po’ diverso dai melomani professionali cui il belcantismo nostrano sembra assuefatto.

Elisir-03

Elisir-04

Meritati gli applausi ai protagonisti Francesca Sassu (Adina), David Astorga (Nemorino), Pablo Gálvez (Belcore), Vincenzo Nizzardo (Dulcamara) e Sarah Tisba (Giannetta), al coro (partecipato e professionista) con i maestri Dario Grandini, Mariagrazia Mercaldo, Mario Moretti, all’orchestra con il direttore Jacopo Rivani e alla regista Rosetta Cucchi.

Mentre si sciama soddisfatti dall’arena, si pensa già al progetto dell’anno prossimo.

Si replica il 2 e il 5 luglio, alle 21.30.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Wow music festival scaccia la pioggia

wowcantanteUna serata estiva finalmente senza pioggia e nuvole, una collocazione scenografica, nuova e interessante musica made in Italy (benché non necessariamente in lingua italiana) e un’ampia offerta di cibo e bevande: giovedì 23 giugno si è aperta sotto i migliori auspici la seconda edizione del Wow music festival, anche quest’anno ospitato nello spazio tra il Tempio voltiano e il Monumento ai caduti. (altro…)

25 giugno/ Musica, canti e balli salentini con Ariacorte

salentoAgli appassionati di danze popolari segnaliamo che, alle  21 di sabato 25 giugno, piazza Cavour a Como ospiterà una serata di musica, canti e balli salentini con il gruppo Ariacorte, organizzata dall’Associazione Culturale Salento nel Cuore nell’ambito della terza edizione di Pizzicando il Lario. Un’occasione di divertimento e di incontro con una realtà locale italiana, ma certamente differente rispetto alla nostra. (altro…)

23, 24 e 25 giugno/ Wow festival

wow-music-festivalGiovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 giugno torna nella cornice dei giardini a lago di Como Wow music festival, l’evento musicale dedicato ai giovani promosso da Como concerti, Marker, Auto Rock produzioni ed il comune di Como con la libreria Feltrinelli partner. Tutte le informazioni ed il programma dettagliato sono disponibili sul sito del festival www.wowmusicfestival.it

17 giugno/ Jazz e poesia a Bookpark

Saranno la poesia di Raymond Carver e la musica dell’Hanuman quartet le protagoniste di Bookpark, appuntamento che si terrà alle 19 di venerdì 17 giugno al Chiostrino di Sant’Eufemia, in piazzolo Terragni 4, e terminerà con un buffet nel corso del quale chi vorrà potrà portare un libro di letteratura americana da condividere con gli altri partecipanti.

Sulle melodie jazz proposte dall’Hanuman quartet, Antonello Cassinotti, attore, leggerà dei frammenti tratti da Racconti in forma di poesia, di Raymond Carver.
Gli Hanuman, quartetto jazz italiano, proporranno improvvisazioni su composizioni originali di Fabio Martini, uno dei componenti del gruppo, ma presenteranno anche un viaggio nel jazz militante dagli anni ’60 ad oggi.
Il buffet conclusivo sarà accompagnato dalle letture di testi americani proposti dai partecipanti, che potranno offrire il loro contributo librario alla biblioteca Ex libris/Artificio, sede delle letture.

L’ingresso è a offerta libera.
E’ consigliata l’iscrizione alla mail: segreteria.luminanda@Gmail.com

Hanuman Quartet

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza