musica

9 aprile/ Shakespeare in musica al Teatro San Teodoro di Cantù

Ultimo concerto della stagione dell’Orchestra Sinfonica del Lario – ispirato, come gli altri, dall’opera di William Shakespeare – al Teatro San Teodoro di Cantù sabato 9 aprile 2016 alle 21.


Coriolano, Cleopatra, Didone, Re Lear: un destino di abbandono e di morte accomuna le sorti di questi eroi sconfitti. Shakespeare ne fornisce un ritratto carico di umanità e di sentimenti contraddittori, e la ricezione presso i musicisti, soprattutto in epoca romantica, è travolgente. Beethoven assume su di sé, incarna e vive la figura di Coriolano, il generale romano che oppone alla coralità una orgogliosa solitudine, che diviene mancanza di senso politico e conduce all’annientamento.

Alla morte e all’oblio tendono inesorabilmente le due figure di Didone (citata e recitata in scena da Amleto) e Cleopatra, cui Berlioz offre una musica devastante quanto la sorte della protagonista. Infine Re Lear: vecchio, tradito, sconfitto, umiliato, muore scandalosamente in scena portando con sé l’amarezza della sua disfatta esistenziale.

Merita particolare attenzione la Suite sinfonica di Balakirev, che testimonia il grande interesse dell’ambiente musicale russo per le tematiche shakespeariane e dimostra una notevole sensibilità compositiva, laddove la musica riesce ad esprimere contemporaneamente potenza, amarezza, scherzo, terrore, ambiguità, oppressione, disfatta.

Singolare e significativo è il “caso Cleopatra”. Berlioz nel 1829 non vinse con questo capolavoro il “Prix de Rome”. L’opera fu probabilmente ritenuta eccessiva, rivoluzionaria, visionaria, a tratti ineseguibile. Oggi continua ad apparire come proiettata in avanti, ad indagare un futuro oltre l’orizzonte, esattamente come l’opera di Shakespeare, che sempre ci attende più in là.

Orchestra Sinfonica del Lario, mezzosoprano Elena Serra, direttore   Pierangelo Gelmini

Programma

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827), Coriolano – ouverture in do minore op. 62

Hector Berlioz (1803 – 1869), Cleopatra – Scena lirica H 36

 

Henry Purcell (1659 – 1695), Didone e Enea – “When I’m laid in earth”

Milij Alkseevič Balakirev (1837 – 1910), Re Lear – Suite Sinfonica

 

Tamburi in città

Sabato pomeriggio, 2 aprile, tra il Duomo, il Sociale e la ferrovia Nord: un ritmo incalzante, potente, sonoro. Qualcuno si sarà stupito, qualcuno si sarà magari preoccupato, i presenti si sono sicuramente divertiti.

È la prima edizione comasca di MegaPercussionBand, che già da tre anni anima Lecco. È «un progetto aggregativo e inclusivo» – come recita il volantino di presentazione – che utilizza gli strumenti a percussione (i tamburi, ma non solo) come mezzo di espressione e di coinvolgimento. Ne nasce una performance dal titolo Tribal City: 100 tamburi in città, che coinvolge ben più dei cento tamburi promessi, e che attira nello spazio di piazza Verdi un nutrito pubblico.

Promossa dalla Scuola Media a indirizzo musicale “Foscolo” dell’Istituto comprensivo di Como Borgovico, la megaorchestra a percussione coinvolge anche gli allievi dei corsi musicali della Scuola Media a indirizzo musicale “Puecher” di Erba, del corso di percussioni del liceo musicale “Ciceri” di Como, delle Scuole di Musica CRAMS di Lecco e Monticello Brianza, del corpo musicale Olgiatese e di quello di Rebbio e poi ancora l’Associazione “Taiko” di Lecco, la Banda di Percussioni del Crams “Fuori Tempo”, i percussionisti della banda di Anzano al Parco e di Lurago d’Erba, la Cooperativa Symplokè e i Percussionisti Anonimi.

Tra brani d’insieme e exploits solisti si va avanti quasi un’ora. Il ritmo e l’entusiasmo sono contagiosi. Tutti partecipano, almeno battendo le mani. Dai più piccoli ai più attempati. L’appuntamento alla seconda edizione è inevitabile. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti della performance:

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200.Com/ Continuano i lavori per l’Elisir d’amore al Sociale

lelisirdamoreContinua il lavoro del grande gruppo di 200.Com, impegnato quest’anno con l’opera L’Elisir d’amore. Lunedì 22 febbraio arriva al Teatro Sociale di Como la regista Rosetta Cucchi per un primo Lab di regia. Si avvicina quindi sempre più la stagione estiva del Sociale: il Festival Como città della Musica, giunto quest’anno alla nona edizione, intitolato Amore furtivo. Un festival trasversale che percorre la musica in tutte le sue forme, dall’opera lirica alla musica leggera, dal balletto classico alla musica sinfonica ed elettronica, invadendo tutta la città: dall’Arena a Villa Olmo, passando per chiostri e cortili, torri medievali e giardini nascosti, dall’alba a notte fonda. Quest’anno L’Elisir d’amore, con la regia di Rosetta Cucchi e diretto dal Maestro Jacopo Rivani,  è il titolo scelto per l’opera partecipativa che sarà il primo appuntamento del Festival nelle date del 29 giugno, 1, 2 e 5 luglio.

Video/ L’infinito futuro/ Musica, poesia polifonica, fondale d’arte

WEB INFI 1Il 20 febbraio  al Teatro Angelicum di Bregnano con la prima de  L’infinito dispari è andato in scena un “esperimento di confusione” di parole, musiche e visioni, con la poesia polifonica di Emanuele Pini, interpretata in voci simultanee (Emanuele Parravicini, Emanuele Pini, Valentina Rusconi) e musicata ed eseguita dal vivo dal Trammammuro (Claudio Bonanomi, Pierangelo Galletti, Marco Lorenzini, Roberto Nedbal, Andrea Rosso).  La video-scenografia, dal titolo  Infinito dipinto di donna, è curata da Andrea Rosso. On line sul canale video ecoinformazioni il video dello spettacolo. Presto on line la galleria delle foto.

20 febbraio/ L’infinito dispari

WEB INFI 1WEB INF 2Sabato 20 febbraio alle 21, al Teatro Angelicum di Bregnano, L’infinito dispari, un “esperimento di confusione” di parole, musiche e visioni, con la poesia polifonica di Emanuele Pini, interpretata in voci simultanee (Emanuele Parravicini, Emanuele Pini, Valentina Rusconi) e musicata ed eseguita dal vivo dal Trammammuro (Claudio Bonanomi, Pierangelo Galletti, Marco Lorenzini, Roberto Nedbal, Andrea Rosso).  La video-scenografia, dal titolo  Infinito dipinto di donna, è curata da Andrea Rosso. Ingresso gratuito.

11 febbraio/ Voglio una cosa dirti

vogliounacosadirtiveroGiovedì 11 febbraio Marco Belcastro  alle  21  presenterà al Teatro Comunale San Teodoro in via Corbetta 7 a Cantù  il suo nuovo album Voglio una cosa dirti. Il Cantico dei Cantici con Marco Belcastro (voce, chitarra, organetto diatonico), Simone Mauri (clarinetto basso, Alberto Morelli armonium, percussioni, voce, kanjira, sonagli, flauto bansuri, piffero, duduk, salterio, conchiglia), Franco Parravicini (arrangiamento, chitarra acustica, chitarra portoghese, chitarra elettrica, saz, adungo, basso), Clara Zucchetti (voce, percussioni, tamburo a cornice,
vibrafono).  Interverranno anche Barbara Seppi, Girolamo Pugliesi e Piero Mazzoli.
Ingresso a offerta libera.
Info: maddalena.massafra@mondovisione.org,
www.teatrosanteodoro.it

 

14 febbraio/ One Billion Rising

one billionAnche l’Arci aderisce e sostiene One Billion Rising , la campagna del movimento globale contro la violenza sulle donne che il 14 febbraio porterà nelle piazze di tutto il mondo migliaia di persone. Insieme all’Italia, infatti,  207 paesi nel mondo hanno raccolto l’invito a manifestare con la danza la volontà di cambiamento, scegliendo l’arte, la musica e la poesia come segno di sfida e di celebrazione.  Il 14 febbraio, giorno di San Valentino tradizionalmente dedicato agli innamorati, diventa l’occasione per testimoniare l’impegno e la volontà di fermare con ogni mezzo culturale, legale e civile la violenza sulle donne e sulle bambine. Vogliamo che questa giornata diventi una testimonianza d’amore verso tutte quelle donne maltrattate, abusate, sempre più spesso costrette a subire violenze in silenzio. Il tema scelto per questa edizione è la Rivoluzione: in Italia l’attenzione si concentrerà sulle donne che vivono una condizione di paura ed emarginazione come le donne migranti, che costrette ad abbandonare il loro paese per sfuggire a guerre e condizioni di vita inaccettabili, subiscono violenza fisica e psicologica durante i loro lunghi e dolorosi spostamenti. La danza sarà il mezzo per affermare che ogni donna ha il diritto di vivere e decidere del proprio corpo e del proprio destino. Balleremo in tutto il mondo, per le donne in fuga dalle guerre e dalla violenza, per i diritti, dalla parte di tutte!

A Como l’appuntamento è alle 15.30 in Piazza Verdi, davanti al Teatro Sociale. La Scuola di danza contemporanea del Teatro Sociale di Como, con l’insegnante e coreografa Arianna Bracciali, scenderà in piazza e chiede a tutte le altre scuole comasche, a tutte le ragazze e donne di ballare insieme. Chiunque voglia partecipare è invitato ad indossare vestiti coi colori della manifestazione (bianco, rosso, rosa) e ad imparare la coreografia “Break the Chain” (link https://www.youtube.com/watch?v=mRU1xmBwUeAi ) che verrà ballata in tutte le città aderenti all’iniziativa. La referente dell’iniziativa Arianna Bracciali è a disposizione di chiunque voglia informazioni o delucidazioni sulla coreografia e sarà presente in piazza già dalle ore 15 per un “ripasso”.

Video/ Marco Belcastro: Voglio una cosa dirti

BelcastroZucchettiÈ davvero un regalo d’amore (in ogni senso) l’ultimo cd di Marco Belcastro che ha avuto il coraggio di musicare Il cantico dei Cantici nel suo Voglio una cosa dirti presentato – come scherzosamente ha ricordato l’autore – proprio pochi giorni prima del 14 febbraio, festa dell’amore, talora banalizzato con doni commerciali e scontati. (altro…)

Graham Nash al Sociale a giugno/ Aperte le prevendite

grham nashIl leggendario cantautore Graham Nash ha annuncia le date italiane del suo tour 2016 a supporto del nuovo album in studio This Path Tonight,una raccolta di dieci canzoni prodotte da Shane Fontayne, che uscirà in tutto il mondo il 15 aprile. Il 3 giugno alle 21 Nash sarà a Como sul palco del teatro Sociale di piazza Verdi. I biglietti in prevendita sono già disponibili presso la biglietteria del Teatro, online sul sito del Teatro o sul circuito Ticketone.

Prezzi:
platea/palchi  50 euro + 5 euro prev.
gallerie parapetto 35 euro + 5 euro prev.
gallerie ranghi 31 euro + 4 euro prev.

Info http://www.teatrosocialecomo.it

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