musica

29 ottobre, 6, 12 e 26 novembre/ Il colore del suono

coloredelsuonoIl Coordinamento comasco per la Pace, le biblioteche di Fino Mornasco, Cassina Rizzardi e Guanzate, l’associazione Allegria invitano a Il colore del suono, viaggio nel tempo e nei luoghi della musica a cura di Roberto Caselli giornalista di Radio Popolare e critico musicale. (altro…)

6 novembre/ Il blues

6 novembreAppuntamento venerdì 6 novembre
alle 21 alla Chiesetta di S. Giuseppe in piazza Pellico 3 a Cassina Rizzardi per Il colore del suono: Viaggio nel tempo e nei luoghi della Musica a cura di Roberto Caselli, giornalista di Radio Popolare e critico musicale, organizzato dal Coordinamento comasco per la Pace e biblioteche comunali di Fino Mornasco, Cassina Rizzardi e Guanzate, in collaborazione con l’Associazione Alégria di Cassina Rizzardi.

7 novembre/ Omaggio a Speedy Angel

cd speedy angelSabato 7 novembre dalle 18, il teatro San Teodoro di Cantù di piazza Corbetta 7, ospiterà una serata di omaggio e memoria ad Angelo Tagliabue, in arte Speedy Angel. Leader e fondatore dei Potage, la storica punk band lariana, Tagliabue fu cantante, chitarrista, autore, poeta sul palco e nella vita, infaticabile organizzatore di eventi, agitatore dell’assopita scena musicale lariana che, se è risorta, lo deve anche al suo impegno nel corso degli anni. Angelo è prematuramente scomparso l’11 giugno 2010 lasciando un vuoto davvero incolmabile. Verrà presentato il doppio cd Una Höfner rosso mefitico che  comprende ventidue brani riletti da altri musicisti a cui vanno ad aggiungersi due nuove composizioni dedicate ad Angelo dagli Animal Boy e da Filippo Andreani e anche due rifacimenti di pezzi che Speedy Angel amava. Sono due anche i libretti con parolepotage che lo ricordano, foto, testi delle sue canzoni, il tutto racchiuso in un unico cofanetto. Tra i partecipanti alla realizzazione del doppio cd, nuove e consolidate realtà musicali del territorio: Emil, Faz Waltz, The Wavers, The Leeches, Massi Lanciasassi, Andy J. Fender & The Blackrats. Sono della partita anche nomi storici come Gene Guglielmi e La Svolta Psichedelica e band lariane che si sono riunite per l’occasione: Atarassia Gröp, Succo Marcio, Acidi Tonanti e gli stessi Potage. Da sottolineare la presenza di David Action, nei primi anni ottanta voce del gruppo di Angelo, prima di (ri)scoprire il dialetto e trasformarsi in Davide Van De Sfroos. [jl, ecoinformazioni]

31 ottobre/ Shakespeare on the beach a Cantù

Inizia al Teatro San Teodoro di Cantù la nuova stagione musicale dell’Orchestra Sinfonica del Lario, con un appuntamento significativamente intitolato Spettri, non a caso in occasione del giorno di Halloween.

Sabato 31 ottobre, alle ore 21, l’Orchestra Sinfonica del Lario diretta dal maestro Pierangelo Gelmini presenta un programma dedicato alle figure di Macbeth, Falstaff, Amleto con musiche di Beethoven, Salieri, Nicolai, Donizetti, Gade.
Programma
Antonio Salieri (1750-1825)
Sinfonia in re minore “La Tempesta di mare”
Carl Otto Nicolai (1810-1849)
Le allegre comari di Windsor – ouverture
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Macbeth – ouverture
Gaetano Donizetti (1797-1848)
Don Pasquale – sinfonia
Niels Wilhelm Gade (1817-1890)
Hamlet (Andante – Allegro con fuoco – Marcia funebre)
 
Nel teatro e nell’arte, qualche volta, natura e inconscio si specchiano reciprocamente, lasciando emergere così figure che non possiamo che riconoscere come familiari. È il caso della formidabile concentrazione del patrimonio delle debolezze umane rappresentata da Falstaff, l’antieroe sempre sconfitto e sempre fiero, e allo stesso tempo il simbolo della vecchiaia, qui protagonista delle Allegre Comari di Windsor del compositore tedesco Nicolai. Falstaff è stato riferimento anche di numerose derivazioni letterarie e teatrali. Fra queste spicca il personaggio autobiografico di Don Pasquale, messo in musica da Donizetti nel 1843, che si arricchisce delle componenti dell’abbandono e della pazzia, così tristemente vissute dall’autore in prima persona. La natura nutre le immagini dell’inconscio e a sua volta se ne alimenta. Fate, folletti e creature fantastiche terrorizzano l’impenitente Falstaff, mentre i fantasmi dei sensi di colpa e della sete di potere diventano le streghe di Macbeth e lo spettro di Banquo. Beethoven coltivò per tutta la vita, senza mai riuscire a portarlo a termine, il progetto di dedicare a Macbeth un’opera. L’ouverture, ricostruita sugli appunti e sui lavori preparatori, riconduce immediatamente all’immaginario shakespeariano, dove vicende umane e potere dell’inconscio alimentano un mondo espressivo che Beethoven seppe trasformare come nessun altro in arte musicale. A coronare il percorso ecco Amleto, messo in musica dal compositore danese Niels Gade, nel quale una accanto all’altra sfilano musicalmente tutte le esperienze presenti nel dramma: il fantasma del padre, l’incapacità di agire, gli interrogativi sulle ragioni del mondo, il dolore psichico, i dubbi esistenziali, la morte di Ofelia.
Per info clicca qui.

1 novembre/ Il Quartetto Eranos alla Casa della Musica

Prosegue la stagione di Kammermusik, organizzata dalla Casa della Musica, presso la sua sede di via Collegio dei Dottori 9, nell’ambito di Como Live.
Il nuovo concerto è programmato domenica 1° novembre alle ore 20.30 – ingresso libero – con un prgramma dedicato alla formazione più “nobile” nella storia della musica da camera, il quartetto d’archi.
Il concerto comprende due opere di Ludwig van Beethoven eseguite dal Quartetto Eranos.
Quartetto n. 5 in la maggiore, op. 18 n. 5
Allegro
Minuetto
Andante cantabile con variazioni (re maggiore)
Allegro
Quartetto op. 11 n° 95 “Serioso”
Allegro con brio
Allegretto ma non troppo
Allegro assai vivace ma serioso – Più Allegro
Larghetto espressivo – Allegretto agitato – Allegro
Il Quartetto Eranos (Ekaterina Valiulina, violino – Saya Nagasaki, violino – Francesco Tosco, viola – Kerem Brera, violoncello) nasce nel 2014 all’interno del Conservatorio della Svizzera Italiana dall’incontro di quattro giovani musicisti e delle loro esperienze ricevute da realtà artistiche quali il Conservatorio di Mosca, la Toho Gakuen School of Music, la Scuola di Musica di Fiesole, il Conservatorio di Milano. Fondato di recente, il gruppo vanta una formazione musicale di altissimo livello, con insegnanti fra i migliori del panorama musicale internazionale, quali Sergej Krylov, Massimo Quarta, Yuval Gotlibovich e Robert Cohen. Il Quartetto studia attualmente con Stephan Goerner e Bruno Giuranna e ha recentemente vinto una borsa di studio per perfezionarsi con il Fine Arts Quartet. Si è esibito in varie rassegne in Svizzera e Italia.

7 novembre/ Polifonia con l’Africa

medici con l'africaMedici con l’Africa, in collaborazione con l’associazione Agorà di Albate e il coro Calycanthus di Treviglio, invitano, il 7 novembre alle 21 nella Parrocchiale di San Cassiano di Breccia, ad una serata musicale a scopo benefico, . L’iniziativa è a sostegno dell’ospedale di Angal in Uganda e vedrà tra gli ospiti l’organista Fabrizio Vanoncini e il direttore di coro Franco Forloni. Ingresso libero. (altro…)

28 ottobre/ Nasce con Rondinelli Studiovivo stereo

rsvMercoledì 28 ottobre parte Studiovivo stereo, «la radio per chi non ascolta la musica… la sente!». La nuova web radio comasca sarà animata da Giuseppe Rondinelli da sempre attivissimo per la diffusione della musica e direttore artistico di importanti emittenti radiofoniche del territorio. Domenica 1 novembre Open-day in viale Varese 79 e prima trasmissione in diretta dalle 10 alle 13, in onda eccezionalmente anche dalle frequenze di Ciaocomo radio (fm 89,40). Leggi nel seguito il comunicato. (altro…)

25 ottobre/ Andy McFarlane al San Teodoro

andy_macfarlane__ex_hormonauts__by_rocknrollneverdie-d6qpqwwPer alcuni, lo scozzese più famoso d’ Italia. Per altri, ex leader dei leggendari Hormonauts e dei The Rock’n roll kamikaze. Si esibirà a Cantù al teatro San Teodoro a partire dalle 20. L’ingresso è libero; il concerto è organizzato e prodotto da  Mondovisione e dal teatro comunale canturino

«Il cantautore scozzese – scrivono gli organizzatori – attivo in Italia dalla fine degli anni ’90 con “The Spamabilly Society” ha sempre ricercato e prodotto un sound al confine tra un tradizionale rockabilly di matrice americana ed un più sperimentale psychobilly di matrice principalmente inglese ed europea.
Fonda e lancia The Hormonauts e, con questi ultimi, gira l’Italia e l’Europa facendo conoscere ed esportando il power trio italiano che basa il proprio sound sia sullo psychobilly sia su ska e surf miscelati con abilità a creare un’atmosfera di divertimento assoluto.
Dal 2010, conclusa l’esperienza s fonda prima il The Silver Combo, attivo per un brevissimo periodo e, in seguito, The Rock ‘n’ Roll Kamikazes, formazione ancora attiva sulla scena rockabilly-surf. Andy McFarlane non è solamente un validissimo autore ed interprete ma vanta la sua adesione al progetto Mutoid, comunità di artisti poliedrici che risiede a Sant’Arcangelo di Romagna.
La sua performance di domenica 25 ottobre  sarà accompagnata dalla degustazione di whisky scozzesi al bancone del bar del Teatro». Il programma: si comincia alle 16 con laboratorio per bambini, a seguire merenda e aperitivo a cura di Cortocircuito. A seguire, concerto. [aq, ecoinformazioni]

L’armonia delle tenebre: Como ricorda Terezín

17 ottobre 1944, un treno trasferisce una schiera di musicisti e artisti ebrei dal ghetto-lager di Terezín al campo di Auschwitz-Birkenau, destinandoli allo sterminio.

È una data importante nella storia dei rapporti tra arte e potere, e la Casa della Musica di Como, in coordinamento con altre associazioni culturali in altre città italiane (e, in particolare, con la collaborazione dell’associazione She lives di Roma), ha deciso di ricordare questa data con un doppio appuntamento: sabato 17 ottobre, nel salone Enrico Musa dell’Associazione Carducci, un concerto del pianista Christophe Sirodeau ha ridato vita alle musiche di alcuni di questi musicisti, mentre domenica 18 ottobre, nella Casa della Musica di via Collegio dei Dottori, sono stati approfonditi gli aspetti storici e culturali con la proiezione di spezzoni del film propagandistico nazista dedicato appunto a Terezín / Theresienstadt, con l’esposizione della mostra dedicata a Terezín realizzata negli scorsi anni dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” e gli interventi di Nicola Montenz, Elisabetta Lombi e Marinella Fasani.

Il concerto di sabato [presto on line sul canale di ecoinformazioni i video] ha costituito un momento molto intenso, in cui è stato possibile riascoltare le musiche di Viktor Ullmann e Erwin Schulhoff, internati dal nazismo a Terezín e poi uccisi ad Auschwitz, e ascoltare per la prima volta in assoluto la suite dedicata, subito dopo la fine della guerra, a Theresienstadt da Hans Winterberg, altro musicista passato per Terezín e fortunosamente sopravvissuto a quella tragica esperienza. Sono tutte musiche di notevole valore, perfettamente inserite nel clima culturale di quell’epoca, aperta – prima della soppressione delle libertà artistiche da parte delle dittature – a molte sperimentazioni e sollecitazioni; così, a brani nella linea della musica tedesca “classica” si affiancano riletture “colte” del jazz afroamericano (ma più ancora del ragtime). Particolarmente interessante la suite Theresienstadt, animata da un richiamo emozionale veramente potente.

L’incontro di domenica è cominciato con la riproposizione degli spezzoni sopravvissuti del film di propaganda sul “ghetto modello” di Terezín, circa un terzo dell’originale (poco meno di 30 minuti su un totale di circa un’ora e mezza). Girato con la regia di Kurt Gerron, attore ebreo, famoso per aver partecipato alla prima messa in scena dell’Opera da tre soldi di Brecht e Weill, che sperava forse di riuscire a salvare la pelle con quest’opera e che invece fu anch’egli ucciso, il film inventa aspetti idilliaci per la segregazione degli ebrei nella fortezza asburgica della Boemia. Probabilmente mai proiettata all’epoca, la pellicola – a distanza di oltre settant’anni – risulta tragicamente assurda, soprattutto perché appare incredibile che si sia potuta falsificare in tal modo la realtà e che i deportati siano stati “capaci” di mettere in scena degli altri se stessi. Del resto, anche una delegazione internazionale della Croce Rossa, che visitò Terezín nel corso del 1944, cadde nella stessa tragica truffa, credendo all’illusione del ghetto modello.

A smontare pezzo a pezzo la vicenda di Terezín sono intervenuti i contributi di Nicola Montenz, che ha evidenziato i molti usi (e soprattutto abusi) della musica nel sistema concentrazionario nazista, di Elisabetta Lombi, che ha delineato la storia di Terezín, e di Marinella Fasani, che ha raccontato le vicende di bambini e bambine rinchiusi nella fortezza-lager e i cui disegni e scritti sono serviti di base per la mostra allestita dall’Istituto di Storia Contemporanea.

L’incontro si è chiuso sulle struggenti note della Ninna-nanna di Ilse Weber che, secondo alcune testimonianze, lei stessa intonò entrando nella camera a gas insieme ai bambini che aveva curato, e con una poesia di Alessandro Lukacs, sopravvissuto alle persecuzioni degli ebrei ungheresi.

Entrambi gli incontri, organizzati dalla Casa della Musica insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Como nell’ambito di Como live, hanno visto la partecipazione di numerose persone, particolarmente attente ed emozionate.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Un momento del concerto di Christophe Sirodeau.

 

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La proiezione del filmato su Terezín /Theresienstadt.

 

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Nicola Montenz.

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Elisabetta Lombi.

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Marinella Fasani con Alessandro Lukacs.

 

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La mostra dedicata a disegni e scritti dei bambini e delle bambine di Terezín.

17 ottobre/ concerto per Terezin

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La data del 17 ottobre ricopre un’importanza particolare nella storia del conflitto tra arte e potere: il 17 ottobre 1944, nelle prime ore di quel giorno di 71 anni fa, un’intera generazione di artisti europei venne sterminata nel campo di Auschwitz-Birkenau. Poeti, musicisti, pittori che per quattro anni avevano vissuto nel “ghetto modello” di Terezín furono caricati il giorno precedente, il 16 ottobre, insieme ad altri 1500 deportati su un unico convoglio ferroviario, quello che le SS chiamarono beffardamente il treno degli artisti, per essere poi sterminati, il giorno dopo, nelle camere a gas.

L’Associazione Casa della musica, in collaborazione con l’associazione romana She Lives, intende ricordare per la prima volta in Italia quella data, non per costituire un altro Giorno delle Memoria, l’opposto: ricollocare l’opera di questi artisti nel corso della storia musicale, svincolandola dai contesti commemorativi dove troppo spesso viene relegata.

Protagonista del concerto, che si terrà sabato 17 ottobre alle ore 17 nella Sala Musa dell’Associazione Carducci, sarà il pianista francese Christophe Sirodeau che eseguirà musiche composte da compositori vissuti a Terezin in quegli anni: Viktor Ullmann, Erwin Schulhoff e Hans Winterberg del quale verrà eseguita in prima mondiale la Suite per pianoforte  Theresienstadt.

Domenica 18 alla Casa della musica sarà invece proiettato il film propagandistico di Kurt Gerron Theresienstadt a seguito del quale interverranno Nicola Montenz, Marinella Fasani e Elisabetta Lombi.

Per l’occasione alla Casa della musica sarà allestita anche la mostra:
Attraverso gli occhi dei bambini – Mostra di disegni e poesie del ghetto di Terezin grazie alla collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”.

Programma

Sulle sponde dei fiumi di Babilonia

CONCERTO PER TEREZIN

Sirodeau
Christophe Sirodeau, pianoforte
Sabato 17 ottobre – ore 17
Sala Musa – Associazione G. Carducci, Como

Viktor Ullmann (1898-1944)
Sonata n.2 op.19 (1938-39)
Allegro energico e agitato
    Thema (Mährisches Volkslied) and 9 Variations
    Prestissimo

Erwin Schulhoff (1894-1942)
5 pieces in Jazz style (1922/1926/1931)
Tempo di Fox-Hawai
    Blues
    Chanson
    Tango
    Fox-trot

Hans Winterberg (1901-1991)
Suite “Theresienstadt” 1945
Praeludium
    Intermezzo
    Postludium
PRIMA ESECUZIONE

Viktor Ullmann (1898-1944)
Sonata n. 7 op. posth. (1944)
Allegro
    Alla marcia
    Adagio
    Scherzo con trio
    Thema (Hebräisches Volkslied), 8 Variations and Fuge

in collaborazione con
Associazione Giosuè Carducci

Ingresso 7 euro

L’ARMONIA DELLE TENEBRE
Theresienstadt – film di Kurt Gerron (30 min.)
a seguire incontro con Nicola Montenz, Marinella Fasani e Elisabetta Lombi
Domenica 18 ottobre – ore 17
Casa della musica di Como

Per l’occasione, nel locali della Casa della musica, sarà allestita la mostra:
Attraverso gli occhi dei bambini – Mostra di disegni e poesie del ghetto di Terezin

in collaborazione con
Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”

Ingresso libero

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