musica

28 ottobre/ Nasce con Rondinelli Studiovivo stereo

rsvMercoledì 28 ottobre parte Studiovivo stereo, «la radio per chi non ascolta la musica… la sente!». La nuova web radio comasca sarà animata da Giuseppe Rondinelli da sempre attivissimo per la diffusione della musica e direttore artistico di importanti emittenti radiofoniche del territorio. Domenica 1 novembre Open-day in viale Varese 79 e prima trasmissione in diretta dalle 10 alle 13, in onda eccezionalmente anche dalle frequenze di Ciaocomo radio (fm 89,40). Leggi nel seguito il comunicato. (altro…)

25 ottobre/ Andy McFarlane al San Teodoro

andy_macfarlane__ex_hormonauts__by_rocknrollneverdie-d6qpqwwPer alcuni, lo scozzese più famoso d’ Italia. Per altri, ex leader dei leggendari Hormonauts e dei The Rock’n roll kamikaze. Si esibirà a Cantù al teatro San Teodoro a partire dalle 20. L’ingresso è libero; il concerto è organizzato e prodotto da  Mondovisione e dal teatro comunale canturino

«Il cantautore scozzese – scrivono gli organizzatori – attivo in Italia dalla fine degli anni ’90 con “The Spamabilly Society” ha sempre ricercato e prodotto un sound al confine tra un tradizionale rockabilly di matrice americana ed un più sperimentale psychobilly di matrice principalmente inglese ed europea.
Fonda e lancia The Hormonauts e, con questi ultimi, gira l’Italia e l’Europa facendo conoscere ed esportando il power trio italiano che basa il proprio sound sia sullo psychobilly sia su ska e surf miscelati con abilità a creare un’atmosfera di divertimento assoluto.
Dal 2010, conclusa l’esperienza s fonda prima il The Silver Combo, attivo per un brevissimo periodo e, in seguito, The Rock ‘n’ Roll Kamikazes, formazione ancora attiva sulla scena rockabilly-surf. Andy McFarlane non è solamente un validissimo autore ed interprete ma vanta la sua adesione al progetto Mutoid, comunità di artisti poliedrici che risiede a Sant’Arcangelo di Romagna.
La sua performance di domenica 25 ottobre  sarà accompagnata dalla degustazione di whisky scozzesi al bancone del bar del Teatro». Il programma: si comincia alle 16 con laboratorio per bambini, a seguire merenda e aperitivo a cura di Cortocircuito. A seguire, concerto. [aq, ecoinformazioni]

L’armonia delle tenebre: Como ricorda Terezín

17 ottobre 1944, un treno trasferisce una schiera di musicisti e artisti ebrei dal ghetto-lager di Terezín al campo di Auschwitz-Birkenau, destinandoli allo sterminio.

È una data importante nella storia dei rapporti tra arte e potere, e la Casa della Musica di Como, in coordinamento con altre associazioni culturali in altre città italiane (e, in particolare, con la collaborazione dell’associazione She lives di Roma), ha deciso di ricordare questa data con un doppio appuntamento: sabato 17 ottobre, nel salone Enrico Musa dell’Associazione Carducci, un concerto del pianista Christophe Sirodeau ha ridato vita alle musiche di alcuni di questi musicisti, mentre domenica 18 ottobre, nella Casa della Musica di via Collegio dei Dottori, sono stati approfonditi gli aspetti storici e culturali con la proiezione di spezzoni del film propagandistico nazista dedicato appunto a Terezín / Theresienstadt, con l’esposizione della mostra dedicata a Terezín realizzata negli scorsi anni dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” e gli interventi di Nicola Montenz, Elisabetta Lombi e Marinella Fasani.

Il concerto di sabato [presto on line sul canale di ecoinformazioni i video] ha costituito un momento molto intenso, in cui è stato possibile riascoltare le musiche di Viktor Ullmann e Erwin Schulhoff, internati dal nazismo a Terezín e poi uccisi ad Auschwitz, e ascoltare per la prima volta in assoluto la suite dedicata, subito dopo la fine della guerra, a Theresienstadt da Hans Winterberg, altro musicista passato per Terezín e fortunosamente sopravvissuto a quella tragica esperienza. Sono tutte musiche di notevole valore, perfettamente inserite nel clima culturale di quell’epoca, aperta – prima della soppressione delle libertà artistiche da parte delle dittature – a molte sperimentazioni e sollecitazioni; così, a brani nella linea della musica tedesca “classica” si affiancano riletture “colte” del jazz afroamericano (ma più ancora del ragtime). Particolarmente interessante la suite Theresienstadt, animata da un richiamo emozionale veramente potente.

L’incontro di domenica è cominciato con la riproposizione degli spezzoni sopravvissuti del film di propaganda sul “ghetto modello” di Terezín, circa un terzo dell’originale (poco meno di 30 minuti su un totale di circa un’ora e mezza). Girato con la regia di Kurt Gerron, attore ebreo, famoso per aver partecipato alla prima messa in scena dell’Opera da tre soldi di Brecht e Weill, che sperava forse di riuscire a salvare la pelle con quest’opera e che invece fu anch’egli ucciso, il film inventa aspetti idilliaci per la segregazione degli ebrei nella fortezza asburgica della Boemia. Probabilmente mai proiettata all’epoca, la pellicola – a distanza di oltre settant’anni – risulta tragicamente assurda, soprattutto perché appare incredibile che si sia potuta falsificare in tal modo la realtà e che i deportati siano stati “capaci” di mettere in scena degli altri se stessi. Del resto, anche una delegazione internazionale della Croce Rossa, che visitò Terezín nel corso del 1944, cadde nella stessa tragica truffa, credendo all’illusione del ghetto modello.

A smontare pezzo a pezzo la vicenda di Terezín sono intervenuti i contributi di Nicola Montenz, che ha evidenziato i molti usi (e soprattutto abusi) della musica nel sistema concentrazionario nazista, di Elisabetta Lombi, che ha delineato la storia di Terezín, e di Marinella Fasani, che ha raccontato le vicende di bambini e bambine rinchiusi nella fortezza-lager e i cui disegni e scritti sono serviti di base per la mostra allestita dall’Istituto di Storia Contemporanea.

L’incontro si è chiuso sulle struggenti note della Ninna-nanna di Ilse Weber che, secondo alcune testimonianze, lei stessa intonò entrando nella camera a gas insieme ai bambini che aveva curato, e con una poesia di Alessandro Lukacs, sopravvissuto alle persecuzioni degli ebrei ungheresi.

Entrambi gli incontri, organizzati dalla Casa della Musica insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Como nell’ambito di Como live, hanno visto la partecipazione di numerose persone, particolarmente attente ed emozionate.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Un momento del concerto di Christophe Sirodeau.

 

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La proiezione del filmato su Terezín /Theresienstadt.

 

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Nicola Montenz.

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Elisabetta Lombi.

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Marinella Fasani con Alessandro Lukacs.

 

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La mostra dedicata a disegni e scritti dei bambini e delle bambine di Terezín.

17 ottobre/ concerto per Terezin

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La data del 17 ottobre ricopre un’importanza particolare nella storia del conflitto tra arte e potere: il 17 ottobre 1944, nelle prime ore di quel giorno di 71 anni fa, un’intera generazione di artisti europei venne sterminata nel campo di Auschwitz-Birkenau. Poeti, musicisti, pittori che per quattro anni avevano vissuto nel “ghetto modello” di Terezín furono caricati il giorno precedente, il 16 ottobre, insieme ad altri 1500 deportati su un unico convoglio ferroviario, quello che le SS chiamarono beffardamente il treno degli artisti, per essere poi sterminati, il giorno dopo, nelle camere a gas.

L’Associazione Casa della musica, in collaborazione con l’associazione romana She Lives, intende ricordare per la prima volta in Italia quella data, non per costituire un altro Giorno delle Memoria, l’opposto: ricollocare l’opera di questi artisti nel corso della storia musicale, svincolandola dai contesti commemorativi dove troppo spesso viene relegata.

Protagonista del concerto, che si terrà sabato 17 ottobre alle ore 17 nella Sala Musa dell’Associazione Carducci, sarà il pianista francese Christophe Sirodeau che eseguirà musiche composte da compositori vissuti a Terezin in quegli anni: Viktor Ullmann, Erwin Schulhoff e Hans Winterberg del quale verrà eseguita in prima mondiale la Suite per pianoforte  Theresienstadt.

Domenica 18 alla Casa della musica sarà invece proiettato il film propagandistico di Kurt Gerron Theresienstadt a seguito del quale interverranno Nicola Montenz, Marinella Fasani e Elisabetta Lombi.

Per l’occasione alla Casa della musica sarà allestita anche la mostra:
Attraverso gli occhi dei bambini – Mostra di disegni e poesie del ghetto di Terezin grazie alla collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”.

Programma

Sulle sponde dei fiumi di Babilonia

CONCERTO PER TEREZIN

Sirodeau
Christophe Sirodeau, pianoforte
Sabato 17 ottobre – ore 17
Sala Musa – Associazione G. Carducci, Como

Viktor Ullmann (1898-1944)
Sonata n.2 op.19 (1938-39)
Allegro energico e agitato
    Thema (Mährisches Volkslied) and 9 Variations
    Prestissimo

Erwin Schulhoff (1894-1942)
5 pieces in Jazz style (1922/1926/1931)
Tempo di Fox-Hawai
    Blues
    Chanson
    Tango
    Fox-trot

Hans Winterberg (1901-1991)
Suite “Theresienstadt” 1945
Praeludium
    Intermezzo
    Postludium
PRIMA ESECUZIONE

Viktor Ullmann (1898-1944)
Sonata n. 7 op. posth. (1944)
Allegro
    Alla marcia
    Adagio
    Scherzo con trio
    Thema (Hebräisches Volkslied), 8 Variations and Fuge

in collaborazione con
Associazione Giosuè Carducci

Ingresso 7 euro

L’ARMONIA DELLE TENEBRE
Theresienstadt – film di Kurt Gerron (30 min.)
a seguire incontro con Nicola Montenz, Marinella Fasani e Elisabetta Lombi
Domenica 18 ottobre – ore 17
Casa della musica di Como

Per l’occasione, nel locali della Casa della musica, sarà allestita la mostra:
Attraverso gli occhi dei bambini – Mostra di disegni e poesie del ghetto di Terezin

in collaborazione con
Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”

Ingresso libero

Andreani riporta Gigi Meroni all’Olimpico di Torino

Andreani Live 591Arrivato in finale alle targhe Tenco e rimasto giù dal podio per una serie di eventi paradossali, Filippo Andreani avrà modo di prendersi una rivincita sabato 17 ottobre, quando riporterà Gigi Meroni allo stadio Olimpico di Torino. Durante l’intervallo di Torino-Milan, infatti, gli altoparlanti dello stadio diffonderanno la canzone Gigi Meroni, scritta a due mani con Luca Ghielmetti ed incisa da Filippo sull’album La prima volta, mentre il cantautore e Maria Meroni (sorella di Gigi) attraverseranno il campo portando un mazzo di fiori sotto la curva Maratona. Un gesto questo, voluto dal Torino F.C. grazie all’iniziativa del giornalista de La Stampa Marco Basso, che ha messo in contatto la società granata con Andreani. [jl, ecoinformazioni]

Stagione musicale a Cantù: i temi di Shakespeare

Si avvia alla fine di ottobre la stagione musicale 2015-2016 del Teatro San Teodoro di Cantù, diretta da Pierangelo Gelmini per l’Accademia Orchestrale del Lario.

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La nuova stagione reca nel titolo l’omaggio a William Shakespeare (di cui nel 2016 ricorre il quarto centenario della morte), ma in realtà consiste in buona parte di una libera divagazione sui temi fondamentali della sua arte (che sono poi quelli universali), senza riferimenti troppo insistenti alle sue opere, anche se molto spesso proprio da queste sono tratti gli stimoli a comporre i programmi; forse a questo allude il titolo Shakespeare on the beach, che rimandando ad alcuni titoli molto noti (come Einstein on the Beach di Philip Glass e Robert Wilson, o Kakfa sulla spiaggia di Murakami Haruki), lascia aperte tutte le possibilità; del resto è proprio Murakami a definire il suo protagonista «Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo».

Nello specifico, la stagione presenta nove concerti di cui cinque sinfonici (compreso quello, ormai tradizionale, alla basilica di San Teodoro in occasione della pasqua) e quattro cameristici. com’è caratteristico delle proposte dell’Accademia Orchestrale del Lario e di Pierangelo Gelmini, vi si affiancano nomi noti del panorama musicale dei secoli passati a riscoperte e rivalutazioni inedite, dall’età classica al novecento. Quest’anno, poi, nel corso della stagione cameristica ci sarà spazio anche per il jazz e per la canzone d’autore contemporanea, rispettivamente con il concerto del Quartetto Kernel e con quello del Quartetto Bakura con Celeste Cagliandolo dedicato a The Juliet Letters di Elvis Costello e del Brodsky Quartet.

Nel suo complesso, una proposta accattivante e coraggiosa.

 

Questo il programma completo:

 

STAGIONE MUSICALE 2015-2016

CANTÙ

TEATRO SAN TEODORO – ACCADEMIA ORCHESTRALE DEL LARIO

 

sabato 31 ottobre, ore 21.00

SPETTRI – Macbeth, Falstaff, Amleto

musiche di Beethoven, Salieri, Nicolai, Donizetti, Cade

Orchestra Sinfonica del Lario, direttore Pierangelo Gelmini

 

domenica 15 novembre, ore 17.00

ECO E NARCISO – Trecent’anni di solitudine

musiche per flauti soli da Dowland a Debussy

Flauto Silvia Tuja

 

sabato 28 novembre, ore 21.00

THE KING’S MEN

musiche di Mozart, Rossini, Mendelssohn

Orchestra Sinfonica del Lario, direttore Pierangelo Gelmini

vincitore del premio “Musicainscena 2015”

 

domenica 10 gennaio, ore 17.00

IL FANTASMA DI MACBETH

musiche di Haydn, Mendelssohn e Beethoven

Trio Rigamonti

 

sabato 30 gennaio, ore 21.00

…sai dov’è… L’ISOLA DI HAYDN – Prospero vs. Orfeo

musiche di Haydn, Sammartini, Gluck

Orchestra Sinfonica del Lario, direttore Pierangelo Gelmini

 

domenica 14 febbraio, ore 21.00

ROMEO & JULI@ – The Juliet Letters

musiche di Elvis Costello e The Brodsky Quartet

Celeste Cagliandolo e Quartetto Bakura

 

domenica 28 febbraio, ore 17.00

JAZZ AROUND THE GLOBE

Quartetto Kernel

 

sabato 19 marzo, ore 21.00 – Basilica di SanTeodoro

CONCERTO DI PASQUA

Corale San Pietro al Monte di Civate

Orchestra Sinfonica del Lario

 

sabato 9 aprile, ore 21.00

COME AWAY, COME AWAY. DEATH – Cleopatra, Coriolano, Didone, Re Lear

musiche di Berlioz, Beethoven, Purcell e Balakirev

Orchestra Sinfonica del Lario, direttore Pierangelo Gelmini

solista Elena Serra

 

Info per biglietti e abbonamenti

http://www.teatrosanteodoro.it

info@teatrosanteodoro.it

biglietti@teatrosanteodoro.it

Musica da camera nel cuore di Como

Kammermusik nasce, grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, dall’idea di portare la grande musica da camera nel centro della città di Como. Nell’atmosfera raccolta della Casa della Musica si avrà l’occasione di essere catturati da alcune delle pagine più belle scritte per trio e quartetto. Il viaggio che la Casa della musica propone spazia dalle note barocche di J.C.Bach fino alle cupe introspezioni di metà ‘900.

I tre appuntamenti cameristici presentano, ogni volta, una formazione diversa. Si parte il 10 ottobre con il Trio Euphonia trio con fortepiano, violino e violoncello, la formazione più antica, che appunto dedica la sua serata alla musica del ‘700. Di carattere diverso è il trio d’archi del 7 novembre, che vedrà impegnato il Trio Accademia i tre musicisti nelle pagine romantiche di Beethoven, Schubert e Sibelius. Al centro della stagione il concerto del 1 novembre con il Quartetto Eranos la formazione più “nobile” nella storia della musica da camera, il quartetto d’archi appuno, che eseguirà due quartetto di Beethoven.

CONCERTO PER TEREZIN
Il concerto del 17 ottobre ricopre un’importanza particolare tra i concerti di Kammermusik. Molti non sanno che nel conflitto che ha sempre segnato i rapporti tra l’arte e la storia, il 17 ottobre 1944 è una data cruciale. Nelle prime ore di quel giorno di 71 anni fa un’intera generazione di artisti europei viene sterminata nel campo di Auschwitz-Birkenau. Poeti, musicisti, pittori che per quattro anni hanno vissuto nel “ghetto modello” di Terezín. Il giorno precedente, il 16 ottobre, sono stati caricati insieme ad altri 1500 deportati su un unico convoglio ferroviario, quello che le SS hanno chiamato beffardamente “il treno degli artisti”. Il giorno dopo sono stati quasi tutti uccisi nelle camere a gas.

L’Associazione Casa della musica, in collaborazione con l’associazione romana She Lives, intende ricordare per la prima volta in Italia quella data, non per costituire un altro Giorno delle Memoria, l’opposto: ricollocare l’opera di questi artisti nel corso della storia musicale, svincolandola dai contesti commemorativi dove troppo spesso viene relegata.

In questa data il protagonista del concerto che si terrà alla Sala Musa dell’Associazione Carducci alle ore 17, che ringraziamo per aver deciso di collaborare con noi per questa iniziativa,  sarà il pianista francese Christophe Sirodeau che eseguirà musiche composte da compositori vissuti a Terezin in quegli anni: Victor Ullmann, Erwin Schulhoff e Hans Winterberg del quale verra eseguita in prima mondiale la Suite per pianoforte  Theresienstadt. Domenica 18 alla Casa della musica sarà invece proiettato il film di Kurt Gerron Theresienstadt a seguito del quale interverranno Marinella Fasani e Elisabetta Lombi.

Per l’occasione alla Casa della musica sarà allestita anche la mostra Attraverso gli occhi dei bambini – Mostra di disegni e poesie del ghetto di Terezin, grazie alla collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”.

 

Qui la cartolina dell’iniziativa.

Per info: www.comokammermusik.org

Arci Real/ Viva il Live! 2015

crowdfundingSi è svolta a Mantova, da venerdì primo a sabato tre ottobre, la quinta edizione di W il live!, l’incontro di «Formazione Cultura» del progetto Arci Real, la rete dei circoli Arci di musica dal vivo. Una tre giorni di incontri, dibattiti, confronti e momenti formativi con l’obiettivo di riunire le diverse esperienze e di fare luce su molti degli aspetti critici del settore per individuare nel confronto soluzioni e strumenti alternativi e innovativi per ampliare e migliorare i tanti progetti dedicati alla musica nel sistema associativo Arci.

L’iniziativa, organizzata da Arci nazionale, Arci Lombardia, Arci Mantova e dai circoli della rete Arci Real, in collaborazione con Miei-meeting degli indipendenti e ospitato da Arci Virgilio e Arci Tom, si è aperto con il workshop Spendere bene, spendere meno: Siae e dintorni, durante il quale è stata affrontata la grossa tematica Siae da angolazioni diverse. 

Tre i principali interventi: per il punto di vista normativo e le buone pratiche ad esso collegate, Ideanna Giuliani, di Arci Lombardia, ha delineato i punti chiave dell’accordo quadro Arci-Siae, con l’obiettivo dello sviluppo di una rete Arci informata e preparata, meno soggetta ai ricatti di quello che spesso si presenta come un monopolio. Erika Buzzo e Lucian Beierling, rispettivamente di Patamu e di Soundreef, invece, hanno portato le loro personali esperienze di imprese che si pongono come alternative al sistema Siae a testimonianza di un’altra via possibile. Sia Patamu che Soundreef, infatti, sono piattaforme che permettono agli autori di depositare e tutelare dal plagio le loro opere, avendo la stessa validità legale del deposito di opere inedite in Siae e mallevando artisti e gestori da contenziosi con la Società autori ed editori. Il percorso è apparso chiaramente in salita, ma il dibattito ha lasciato intravedere una reale possibilità di pluralismo in questo campo.

Il secondo momento formativo Come la folla ti finanzia un festival: Crowdfunding, ha trattato in modo approfondito le dinamiche di questa alternativa modalità di raccolta fondi. Il relatore, Angelo Rindone di Produzioni dal basso, ha però sottolineato che, come nel caso delle ordinarie attività di raccolta fondi, il finanziamento deve essere solo l’ultimo di una serie di passi che partono dal territorio e dalle relazioni che il circolo riesce a tessere intorno a sé.

Un terzo workshop, Progettare uno spazio per la musica sostenibile: co-working, fablab, networking, hub creativi, ha visto un confronto degli interventi di Andrea Poltronieri, Promoimpresa Mantova, agenzia speciale di Cciiaa, Federico Ferrari, Presidente del Circolo Arci Tom, Andrea Caprini, Assessore a Welfare, politiche giovanili e creatività del Comune di Mantova e gli esponenti dell’associazione Kilowatt di Bologna che promuovono un nuovo modo di concepire il lavoro, basato sulla condivisione della conoscenza, dei network, degli spazi, degli strumenti e dei servizi, sull’empowerment delle persone e su un modello di welfare dal basso capace di conciliare la figura del genitore con quella del professionista. Un dibattito interessante che ha fornito non pochi spunti di riflessione.

I meeting Musica Live: ma quanto mi costi?, un incontro della rete Arci Real inteso come spazio aperto per il confronto tra circoli, festival e operatori con l’obiettivo di promuovere collaborazioni e gemellaggi e Opportunità legislative per la Musica. Confronto/scontro per riprendere il filo… con Tommaso Sacchi, curatore, organizzatore e consulente nel campo della creatività e della produzione artistica, Lorenza Baroncelli, assessore del comune di Mantova, Maura Forte, sindaco del comune di Vercelli e Veronica Tentori, del Partito Democratico, hanno chiuso le attività formative di viva il live 2015.

Tre giorni di incontri e dibattiti, di convivialità e concerti che hanno ribadito la forza dell’impegno di Arci per la musica, una forza che nasce dalla convinzione che investire nella musica sia fondamentale per il sistema culturale del nostro Paese. «Con la musica si sta insieme, con la musica si conoscono altre culture, con la musica si cresce e si diventa buoni cittadini, con la musica si esprimono desideri e passioni». [Marisa Bacchin, ecoinformazioni]

Tenco/ Per Andreani è un pareggio (mancato)

Andreani Live 591Con trentanove voti, contro i trentotto di Filippo Andreani, la Targa Tenco 2015 per la Miglior canzone va a Bersani-Pacifico e Cristina Donà. In realtà quello di Andreani è un pareggio mancato solo a causa di un “incidente telematico”. Michele Monina, uno dei giurati del festival, pubblica infatti questa nota sul suo profilo facebook: «Un mio doveroso chiarimento riguardo le mie votazioni per le Targhe Tenco (Club Tenco). Siccome ho reso pubblici i miei voti, e detti voti non compaiono nella apposita sezione preferenze, e siccome uno dei miei voti, rispetto alla sezione Migliore canzone, sarebbe risultato determinante, e siccome ho sin da subito criticato alcuni meccanismi delle Targhe, stamani ho ricevuto diversi messaggi che mi chiedevano se non ci fosse sotto qualcosa. Ebbene, qualcosa c’è, che sono un pirla e che Gmail a volte funziona a cazzo. La mia mail con i voti, infatti, è ancora lì in partenza, forse bloccata dal fatto che nei giorni del premio la mia casella di posta è stata letteralmente invasa di wetransfer e affini. Ma nei fatti io non risulto tra i votanti e Filippo Andreani non ha vinto a parimerito come miglior canzone perché io sono un pirla che non controlla se le mail in effetti sono partite. Questo per fugare dubbi riguardo la limpidità del voto. Poi, i miei dubbi sui meccanismi rimangono, ma se non risulto tra i votanti è solo colpa mia (e di Gmail), me ne scuso con Filippo, con Simona Norato e gli altri che ho votato. Questo andava detto.» Quindi è solo per una piccola leggerezza, frutto di un sistema di votazione forse da rivedere che Gigi Meroni, non è salita in vetta. Restiamo in attesa di vedere se il Club riconoscerà l’errore e rivedrà la classifica. Andreani si dichiara comunque orgoglioso dei voti ricevuti ed invita amici e conoscenti a non prendersela con Monina: «Avrebbe potuto tacere. Michele, cosi come gli altri giurati, non ha nessun obbligo nei miei confronti, è stato molto galante a scusarsi in pubblico. Detto questo, il fatto è che Michele ci ha votati, così come altri 38 giurati. Di questo sono orgoglioso. La Targa non ci verrà data per ragioni di regolamento, credo. Resta il fatto che Gigi Meroni si è fatta valere. Grazie Michele, grazie a tutti.» [jl, ecoinformazioni]

4 ottobre/ FuturOrchestra

Milano – Basilica di San Marco, 7 giugno 2013 Concerto del Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Lombardia Direttori: Alessandro Cadario e Pietro Mianiti Con la partecipazione della PYO - Pasquinelli Young Orchestra, del Coro SONG e del Coro delle Mani Bianche. Aderiscono inoltre bimbi e ragazzi provenienti dai Nuclei sperimentali e da altre scuole che condividono le prospettive educative e sociali del Sistema
Milano – Basilica di San Marco, 7 giugno 2013 Concerto del Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Lombardia
Direttori: Alessandro Cadario e Pietro Mianiti
Con la partecipazione della PYO – Pasquinelli Young Orchestra, del Coro SONG e del Coro delle Mani Bianche. Aderiscono inoltre bimbi e ragazzi provenienti dai Nuclei sperimentali e da altre scuole che condividono le prospettive educative e sociali del Sistema

Anteprima della Stagione concertistica e inaugurazione della Stagione famiglie domenica 4 ottobre alle 16 al Teatro sociale di Como, in piazza Verdi.

«Ispirato al progetto boliviano de El Sistema di Antonio Abreu, il Sistema Orchestra in Lombardia riunisce una compagine orchestrale di oltre 70 ragazzi tra i 12 e i 22 anni, che l’esperta bacchetta di Pietro Mianiti guiderà attraverso le più belle pagine sinfoniche, da Beethoven a Ravel, e molto altro ancora – spiega una nota –. FuturOrchestra si esibirà al Teatro sociale di Como domenica 4 ottobre alle 16: anteprima della Stagione concertistica, che debutterà il 15 ottobre con la Nona di Beethoven e, allo stesso tempo, inaugurazione della Stagione famiglie e un’occasione per avvicinare i bambini alla musica classica. Concerto ad ingresso libero con ritiro obbligatorio del biglietto con posto assegnato presso la biglietteria del Teatro da mercoledì 23 settembre. Eventuali contributi raccolti verranno destinati alle attività gratuite del Sistema in Lombardia». Per informazioni Internet www.teatrosocialecomo.it. [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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