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The piano forest, la musica al cinema: tre proiezioni gratuite

Piano forest

Il settore cultura della Provincia di Como, in collaborazione con la Fondazione cineteca italiana di Milano, invita alla proiezione del film di animazione The piano forest, di Masayki Kojima (Giappone, 2007), tratto dal manga Piano no mori. Il film racconta la storia di due ragazzi, molto diversi tra loro ma uniti dalla comune passione per la musica, che trovano un misterioso pianoforte abbandonato in una foresta. Un film adatto a tutte le età che parla della passione, la magia e le regole della musica, accompagnato dalle note di Bach, Mozart, Chopin e Beethoven, interpretate dal pianista Vladimir Ashkenazy. The piano forest, vincitore dei Festival internazionali Annecy 2008 e Anima 2009 di Bruxelles, verrà proiettato gratuitamente in tre domeniche alle 15 nelle seguenti sale cinematografiche: 16 marzo al cineteatro san Francesco di Appiano Gentile, 30 marzo al Cinelario di Menaggio e 6 aprile al cinema Astra di Como. Leggi la locandina dell’iniziativa.

Como Classica

Como Classica 2013Seconda edizione di musica classica per tutti a Como fino al 25 maggio: «Concerti gratuiti con artisti di alto livello, proposti la domenica pomeriggio (e, in due occasioni, al mattino)» in diverse sale cittadine. Cena con il musicista al termine dei concerti: «Un modo informale per conoscere gli artisti e discutere di musica classica ma non solo».

 

locandina_comoclassica1«Un viaggio alla scoperta degli strumenti della musica classica, per farsi sorprendere dalle particolarità di ciascuno e conoscerne la storia e le caratteristiche, non solo sonore» spiega la presentazione.

Ingolf Turban2Dopo il concerto inaugurale di domenica 9 marzo, «prima tappa di questo viaggio alla scoperta degli strumenti della musica classica: Stradivari e la grande liuteria – precisa un comunicato –. Il percorso alla scoperta degli strumenti della musica classica proseguirà poi il 30 marzo con il concerto La Viola solista, in cui la viola del virtuoso latino Adolfo Alejo dialogherà con il pianoforte di Ricardo Ali Alvarez nel più celebre e difficile repertorio dalla Gran Sonata di Paganini, passando dai Funambolismi della Campanella fino ad arrivare all’Arpeggione di Schubert. Il 6 aprile, nel concerto Strumenti a tastiera, David Boldrini e il costruttore Eros Cristini condurranno il pubblico in un confronto storico di quello che può essere considerato l’antenato del pianoforte, mentre un altro originale appuntamento sarà dedicato al fagotto Duo Schiavo-Marchegianiil 13 aprile con Antonino Cicero in duo con il pianista Pietro Bonfilio. L’appuntamento del 4 maggio sarà proposto per approfondire la conoscenza della chitarra, dal barocco al contemporaneo, in un concerto con Fabio Montomoli, mentre per gli amanti del pianoforte l’appuntamento è per l’11 maggio con il Pianoforte Trascendentale di Marco Ciampi, su musiche di Liszt e Rachmaninov».

Mario Ancillotti«La rassegna proporrà anche alcuni appuntamenti con musicisti prestigiosi, come quello del 23 marzo con il Duo Schiavo-Marchegiani che presenterà un nuovo cd Decca – prosegue lo scritto –; quello del 27 aprile, con due grandi Maestri che hanno fatto la storia della musica da camera, il flautista Mario Ancillotti e il pianista Piernarciso Masi; e infine il 25 maggio con il grande solista Ingolf Turban, ex spalla dei Muncher Philarmoniker e docente al Conservatorio di Monaco di Baviera».

Per informazioni e-mail comoclassica@gmail.com, Internet http://comoclassica.wordpress.com. [md, ecoinformazioni]

Dal Sahara al Sociale/ Tinariwen a Como

Platea del Sociale affollata per il concerto dei Tinariwen, la sera del 2 marzo, unica “vera” apparizione italiana del tour 2014 del gruppo tuareg, visto che il passaggio milanese la sera precedente, al Magnolia, è stato poco più di uno showcase.

In sei sul palco – un po’ meno numerosi rispetto agli anni passati, annoverando in questo caso percussioni, basso elettrico, chitarra ritmica e tre cantanti-chitarristi-ballerini che sono i veri front-men del gruppo – i Tinariwen hanno presentato i loro brani, basati su una reinterpretazione “elettrica” delle nenie-melodie tradizionali. A distanza di sette anni dalla precedente apparizione italiana, il gruppo del Sahara-Mali è risultato forse un po’ meno dirompente (un po’ più educato, verrebbe da dire, persino nell’uso delle chitarre elettriche originariamente più graffianti e più ostentate) ma ha comunque conquistato il pubblico del teatro comasco, che ha ascoltato, ballato, battuto le mani a ritmo (imparando persino qualche variazione proposta rispetto al semplice clap-clap-clap).

Tinariwen02

Due unici appunti alla serata, per il resto molto piacevole e stimolante.

Il primo relativo alla location. Forse la musica dei Tinariwen, col suo carattere ipnotico e trascinante, sarebbe meglio ambientata in spazi più flessibili della bellissima sala neoclassica di un teatro italiano. In una tale situazione è difficile aderire all’invito a ballare, senza interferire con la visione del resto del pubblico e senza mettere a repentaglio la conservazione dell’ambiente.

Il secondo è relativo alla sostanziale rimozione dei contenuti e dei testi dei pezzi. Al di là dei ringraziamenti e dei saluti in italiano o in francese, nessuno dei brani è stato spiegato, correndo così il rischio che tutte le canzoni sembrino fin troppo simili. In realtà, i testi dei Tinariwen sono tutt’altro che banali e invece fortemente impegnati a raccontare la dura realtà dei popoli del deserto sahariano. “Ahimana” per esempio, presentata anche nel concerto comasco, è una canzone sull’esilio, frutto della rielaborazione di temi tradizionali, in genere cantati da voci femminili. Forse qualche comunicazione in più non sarebbe stata fuori luogo. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

2 marzo / Tinariwen in concerto al Sociale

 

 

Dall’incontro delle tradizioni del Sahara e del Mali con la cultura musicale rock nasce la musica dei Tinariwen, attualmente uno dei gruppi più famosi della world music africana.

Nato ufficialmente nel 1996, ma attivo a livello amatoriale già in precedenza, il gruppo – il cui nome in lingua tamashek significa “deserti” – fonde elementi della musica tradizionale dei Tuareg con una sonorità elettrica piuttosto acida, offrendo una declinazione personale della musica contemporanea del Mali, che annovera altri esponenti di grande valore come Ali Farka Touré, Rokia Traoré, Salif Keita, Omou Sangaré. Nei loro brani la fusione tra le diverse culture musicali è frutto non tanto di citazioni ma di una vera e propria reinvenzione strutturale che utilizza da una parte le nenie tradizionali e dall’altra la sovrapposizione di numerose chitarre elettriche.

Il concerto al Teatro Sociale di Como è l’unica altra data italiana del tour 2014 oltre all’esibizione al Club Magnolia di Milano il 1° marzo.

Portavèrta al Gloria

47912-1«E tücc che vören sarà sü la porta e inveci a mí me piâs lasàla vèrta». Lorenzo Monguzzi (chitarra e voce storica dei Mercanti di Liquore) presenterà il suo nuovo Album Portavèrta venerdì 21 febbraio (ore 21.30, ingresso lbero) all’Arci Xanadù/ Spazio Gloria

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Festival di cultura e musica jazz di Chiasso

 Archie Shepp by Monette Berthomier_bDedicato a Duke Ellington dal 20 al 22 febbraio allo Spazio Officina intitolata Take the ‘C’ Train – Nel nome di Ellington.

«Geniale pianista, compositore e direttore d’orchestra, Edward Ellington – detto Duke – si è sempre contraddistinto per la sua personalità e lo stile, un gigante che già dalle prime battute si stagliava come un vero signore, prima ancora che nobile della musica, rispetto alle figure dei primi interpreti della musica afro-americana – spiega una nota di presentazione della 17ª edizione dell’evento culturale –. A riscoprirne la ricca eredità saranno, a quarant’anni dalla sua scomparsa, i grandi artisti che gli Elina Duni Quartet Press Picture 3 © Blerta Kambo_mrenderanno tributo calcando il palcoscenico dello Spazio Officina di Chiasso, a cominciare da Archie Shepp, una delle leggende del jazz che, proprio quando Ellington scomparve dalle scene, scrisse con devoto affetto: “…la tua musica descrive nel modo più perfetto la visione morale, il coraggio e l’inesauribile ricchezza di risorse che hanno caratterizzato la lotta del popolo nero per la Kitten & the Hip Press Shot 2013_mgiustizia in questa società”».

«Ma dentro una kermesse che anno dopo anno si rinnova attraverso l’originalità e la qualità delle proposte, non sono da meno le presenze di Fabrizio Bosso e Eric Marienthal nel progetto Colors of Life del talentuoso e abile pianista svizzero Lorenzo De Finti, o di Enrico Intra che si esibirà con la Civica Jazz Band di Milano. E ancora, del poliedrico pianista inglese John Taylor, che arriva in Canton Ticino con due accompagnatori di grande levatura come Palle Danielsson e Morten Lund, personaggi carismatici a cui faranno da contrappunto le voci Letizia Gambi3_msuadenti e generose di Elina Duni e Letizia Gambi – prosegue lo scritto –. Originale e interessante è il connubio che lega la produzione ellingtoniana delle suites Lo Schiaccianoci di Ciaikovskij e Peer Gynt di Grieg a quella dimensione sinfonica della musica occidentale a cui anelava. La stessa che invece lo aveva come osservato speciale, come testimoniano le presenze ai suoi concerti di grandissimi come Igor Stravinsky, George Gershwin, Leopold Stokowsky e Percy Grainger. Proprio quegli stessi innovatori che, dopo Debussy, Ravel e Scriabin, compresero subito che la musica Color of Life -Fabrizio BOSSOcolta del Novecento, davanti alle note di musicisti come Ellington, aveva già staccato il biglietto per le sponde americane e che la partita dei nuovi generi musicali si sarebbe giocata oltre oceano, dentro le grandi strade e all’ombra dei grattacieli delle sterminate città degli Stati Uniti».

«Venerdì 21 e sabato 22 febbraio – conclude la nota – nei consueti afterhours di fine serata, prima dei due diversi set – entrambi attorno alla soul music – dello svizzero Dj Phudy, si potrà infine apprezzare la trascinante energia live del Lucien Dubuis Trio e l’irresistibile electro-swing degli inglesi Kitten & the Hip» (programma e informazioni). [md, ecoinformazioni]

Generazione stabilmente precaria/ 25 febbraio al Gloria

precari-stancaNidil Cgil e la Camera del Lavoro lariana organizzano una giornata di approfondimento sul precariato in provincia di Como. Appuntamento fissato per martedì 25 febbraio alle allo spazio Gloria/ Arci Xanadù (via Varesina 72, Como.)

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Rock in Love

RockInLoveDa Elvis & Priscilla a Kurt & Courtney – 60 storie d’amore a tempo di musica (Arcana 2012) venerdì 14 febbraio alle 18 alla Libreria Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù 17, l’autrice, Laura Gramuglia, dialoga con Maurizio Pratelli, Corriere di Como, interviene Alessio Brunialti, La Provincia di Como, a seguire aperitivo e djset al Bar Krudo in piazza Volta con Fabio Borghetti.

«Il volume passa al setaccio sessanta relazioni, sessanta rapporti con alcuni tratti comuni e altri talmente folli e unici che sarebbe stato impossibile non raccontarli – precisa la presentazione –. Favola, romanticismo, destino, dolore, tradimento, gli ingredienti giusti non sono mai mancati per cucinare al meglio ogni racconto. E come accade anche in un buon libro di cucina, le ricette a un certo punto dovevano terminare, ma fortunatamente non si esauriscono qui. Ci sarà sempre un retroscena che qualcuno chiederà di svelare, che si tratti del segreto per la riuscita di un buon soufflé o di un matrimonio perfetto. Certo, leggendo questo libro sarà facile giungere alla conclusione che il matrimonio perfetto è una chimera, ma esistono alchimie talmente bene assortite da provocare moti di invidia e repentina stizza. Se è di illusioni che abbiamo bisogno, di scenari incantati, di fotografie di tempi andati, allora ogni capitolo di questo libro è un buon passepartout».

Per informazioni tel. 031.278109, e-mail Como@lafeltrinelli.it. [md, ecoinformazioni]

Un concerto per Anna

IMG_20140208_191357Nel foyer del Sociale gremito, sabato 8 febbraio al Concerto per 24 bambine lontane, dedicato a Anna Giamminola, la musica di Marco Belcastro, Simone Mauri e Flaviano Braga, introdotta per l’associazione Qui le stelle che ha organizzato l’iniziativa da Adriana Pelliccia e Rosa De Rosa, ha entusiasmato il pubblico con applausi scroscianti e  grande partecipazione. Guarda il video di ecoinformazioni di Luchin di Víctor Jara.

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