immigrazione

Como senza frontiere all’Hub gestito da Progetto Arca

hb-milano-arca-scfUsciamo dalla Stazione centrale, lasciandoci alle spalle il Pirellone e ci incamminiamo verso la fine di via Sammartini. Qui c’è l’hub di prima accoglienza che il Comune di Milano ha dato in appalto alla Fondazione Progetto Arca, un’onlus che ha diversi progetti di accoglienza in tutta la Lombardia. (altro…)

Per le scuole una straordinaria mattina A piedi liberi

baodinorossiSi è aperto con l’intervento di Mario Forlano e con quelli di Paolo Bernasconi, dell’associazione svizzera Posti liberi e di don Giusto della Valle il convegno A piedi liberi allo Spazio Gloria sabato 17 dicembre. Per 150 studenti è stata l’occasione per un’esperienza di conoscenza e partecipazione al tema dei diritti migranti grazie  allo spettacolo del Teatro popolare, agli interventi di Lorenzo Baldino e Alice Rossi e alla partecipatissima animazione di Arte migrante. Presto on line su ecoinformazioni le foto e i  video di Vanessa Magni. Il convegno prosegue alle 18 con il concerto multimediale Errore di sistema.

17 dicembre/ Errore di sistema/ Trammammuro per ecoinformazioni

image-3-copiaQuando milioni di persone fuggono disperatamente dalle loro terre divenute sterili o in preda alla guerra, anche a costo di essere male accolti o addirittura di morire per la strada, la prima cosa da fare è chiedersi dove e come il sistema di governo del pianeta si è inceppato. La carità è nobile e necessaria, ma non sufficiente. L’errore è di sistema. (altro…)

ecoinformazioni on air/ Accoglienza fredda, caserma negata

logo ecopopIl servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 12 dicembre alle 19,15 su Radio Popolare. Ascoltalo nel  sito di Radio Popolare nelle pagine di Metroregione

Accoglienza fredda così gli attivisti per i diritti umani chiamano l’inefficienza e l’insufficienza di ciò che viene offerto a Como ai migranti. Il Campo governativo non basta e non da tutto ciò che servirebbe. Ieri notte erano 71 i migranti in strada senza riparo e tra loro una donna e 6 minori. E sono contemporaneamente troppi, più degli adulti, in alcuni giorni più di duecento i minori nel Campo, molti di loro senza genitori.

Tanti hanno già vissuto esperienze terribili nel loro viaggio verso l’Europa e alla disperazione non si oppone un adeguato servizio psicologico nonostante al disponibilità di Medici senza frontiere costretti a operare fuori della struttura governativa. La disperazione del ragazzo che il 10 dicembre ha tentato di farla finita proprio nella Giornata dei diritti umani è stata fortunatamente bloccata dai soccorsi che lo hanno salvato ma non si può sperare che senza azioni risolutive, a partire dall’apertura dell’enorme e completamente vuota e idonea Caserma De Cristoforis, i problemi si risolvano da soli e non evolvano in tragedie. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

17 e 18 dicembre/ A piedi liberi/ Il programma

ccplp_aplA piedi liberi. Diritti migranti: verso la Carta di Como. Sabato 17 e domenica 18 dicembre allo Spazio Gloria, via Varesina72, Como. Como come Lampedusa, Como come Ventimiglia. Como come tutte le altre città di frontiera chiamate a reggere l’impatto di una questione epocale della migrazione di milioni di persone in fuga da guerre, violenza e povertà spesso determinate proprio dalle politiche del primo mondo che disperatamente interi popoli cercano ora di raggiungere senza trovare accoglienza, ma muri. (altro…)

10 dicembre al Campo di via Regina Teodolinda

manostilizzataNotizie, che preferiamo riferire in modo volutamente parziale per la necessaria tutela dei preminenti diritti dei minori, segnalano che la Giornata dei diritti umani al Campo governativo di Como è stata drammatica. L’orrore che i migranti hanno dovuto subire nel loro terribile viaggio verso l’Europa e il vedere infranto il proprio progetto di vita dignitosa e serena mette in difficoltà la resistenza umana e può indurre a gesti tragici. (altro…)

Il termometro dell'”accoglienza fredda” di Csf/ 10-11 dicembre: 74 in strada

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I dati delle “ronde solidali”, ragazzi e ragazze che di notte cercano di prendersi cura dei tanti che non trovano possibilità di accoglienza e sono destinati a dormire al gelo, confermano che il fenomeno dei migranti senza riparo notturno a causa dell’inadeguatezza delle istituzioni è gravissimo. Como senza frontiere mette a disposizione i dati perché la prima accoglienza è accorgersi che queste persone esistono. La notte tra sabato 10 dicembre (Giornata internazionale dei Diritti umani) e domenica 11 sono state censite 74 le persone che hanno sperimentato l’accoglienza fredda di Como.

17 e 18 dicembre/ A piedi liberi verso la Carta di Como

a-piedi-liberi-fbComo per la sua collocazione geografica, per il suo impegno come città Messaggera di Pace e sede del primo Monumento alla Resistenza Europea contro la barbarie razzista fascista e nazista, come partecipante agli Enti locali per la Pace e per l’esperienza che vive sul tema può essere sede privilegiata dell’analisi sulle prospettive dei Diritti umani in generale e dei migranti in particolare.
Nell’attuale contesto sembrano necessarie oltre che formulazioni di principio anche, e urgentemente, indicazioni operative su come i Diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dalla Carta di Lampedusa possano trovare concreta attuazione.
Per questo Coordinamento comasco per la Pace, Como senza frontiere e Itinerari migranti propongono il convegno A piedi liberi. Diritti migranti: verso la carta di Como che si svolgerà allo Spazio Gloria sabato 17 e domenica 18 dicembre. Saranno due giorni di incontro, di analisi, di narrazione e di elaborazione comune fra tutte le esperienze di accoglienza e di impegno per i diritti umani sviluppate in alcune “città di frontiera” oltre che momento di riflessione sul ruolo svolto dalla cosiddetta “Bella Como” senza trascurare le tante criticità e la gravità della situazione attuale e delle prospettive future. (altro…)

Migranti/ Dall’assemblea proposta da Yallah la richiesta di un nuovo inizio

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Prima di tutto la voce dei migranti. Questa è stata la scelta del gruppo di persone tra le più attive alla Stazione San Giovanni che ora vogliono essere definite solo con Yallah, il nome del loro blog.

A parlare per primi in video all’incontro allo Spazio Gloria del 6 dicembre sono state quindi persone che sono passate da Como, hanno potuto cogliere le luci e le tante ombre dell’accoglienza italiana, e sono poi riuscite a raggiungere altri paesi europei per la realizzazione del loro progetto di vita. Nelle loro parole tanti grazie per alcuni dei protagonisti italiani e svizzeri della solidarietà umana e politica, molte denunce per soprusi e angherie oltre che per il mancato riconoscimento di diritti, una generale critica per la mancanza di attenzione del governo italiano e anche di parte delle istituzioni della solidarietà poco attive nel periodo del bivacco in stazione e oggi gestori del Campo governativo.

Nell’introduzione, senza quasi citare il problema di  20 attivisti che sono stati condannati senza processo all’allontanamento da Como con il foglio di via,  gli organizzatori della serata hanno ribadito il punto di vista esposto nella lettera di convocazione chiarendo che le condizioni dei migranti e delle libertà in città peggiorano sempre più e che quindi è necessario un nuovo inizio per contrastare la scelta istituzionale di oscurare l’esistenza stessa delle persone abbandonate senza cura e diritti in città.

Particolarmente interessante la composizione della sala con la presenza di una cinquantina di persone che in qualche modo rappresentavano tutte le anime, singoli e reti, impegnate per i diritti dei migranti in città.

All’incontro hanno infatti partecipato Firdaus, Mensa di Sant’Eusebio, Como senza frontiere e all’inizio (poi sono andate/i a compiere il loro lavoro) anche esponenti delle Ronde solidali che raccolgono e si prendono cura delle decine di migranti che ogni sera verificano l’inefficienza e l’inconsistenza colpevole dell’“Accoglienza fredda” lariana.

Nel dibattito, come naturale, si sono intrecciati più piani: la solidarietà diretta e la necessità di assicurare con l’impegno individuale delle persone di buona volontà condizioni di vita umane alle persone transitanti e non accolte a Como; l’azione politica per i diritti dei migranti che a livello comunale, nazionale e internazionale si attiva per la rimozione degli ostacoli governativi e legislativi alla libera circolazione delle persone e al riconoscimento del loro essere persone.

Piani diversi, ma non contrapposti data la generale condivisione dell’intervento di Leone Rivara, che ha proposto che ci si attivi politicamente tessendo alleanze e sviluppando il necessario conflitto nonviolento per i diritti dei migranti ottenendo risposte immediate dalla Prefettura e dal Comune imponendo alle istituzioni il compito di affrontare davvero la questione a partire dalla messa a disposizione della Caserma De Cristoforis (vuota e idonea) senza trascurare la possibilità di rendere disponibili anche altri spazi e contemporaneamente si assicurino i bisogni materiali dei migranti con azioni solidali dirette che la Bella Como ha già dato prova di saper compiere con efficacia e tempestività ottenendo il pieno riconoscimento del diritto a farlo.

Sullo sfondo la possibilità, forse non ancora matura, ma unanimemente auspicata, di costituire un coordinamento delle reti attive per i diritti migranti in città capace di assicurare maggiore sinergia alle tante azioni e animate e di sviluppare con forza molto maggiore campagne su singoli richieste condivise da tutte e tutti. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

6 dicembre/ Riformulare e ridefinire l’azione per i diritti dei migranti

mano-migrantiwelcome-grAlcune delle persone che diedero vita all’impegno solidale alla Stazione San Giovanni invitano a un’assemblea pubblica martedì 6 dicembre alle 21 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como. L’intenzione degli organizzatori  – blog Yallah Como – è «proporre una riflessione collettiva su come riformulare e ricalibrare l’agire solidale alla luce dei nuovi gravi sviluppi che riguardano la “questione campo” e in generale la “questione migrante” a Como».  (altro…)

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