1 maggio/ Cgil, Cisl, Uil incontrano la candidata sindaca e i candidati sindaci di Como
Lunedì 1 maggio, dalle 10 alle 12.30, in piazza Martinelli (in caso di maltempo, in biblioteca), i sindacati confederali incontrano i candidati sindaco e la candidata sindaca in lizza per le elezioni amministrative dell’11 giugno a Como per evidenziare le rispettive proposte sul lavoro. Modera il confronto il capocronista de La Provincia Enrico Marletta.
Con una nota Luigi Nessi e Celeste Grossi solidarizzano con i dipendenti comunali accusati di scarsa efficienza e propongono autorevolezza invece di autoritarismo. leggi nel seguito il testo del comunicato stampa.
Il 12 aprile, nell’Aula magna dell’Università dell’Insubria di Como, si è tenuto il convegno della Cgil Le proposte della Cgil in tema di lavoro: Carta dei Diritti universali, Referendum su voucher e appalti. L’incontro è stato introdotto dalla relazione di Giacomo Licata, segretario generale della Cgil, che ha spiegato lo svolgimento del convegno e di quali temi specifici avrebbe trattato l’incontro e ha illustrato le proposte della Cgil che hanno portato alla scelta referendaria costringendo il governo a ritirare le norme che si volevano cassare con il voto popolare.
«Per l’8 marzo 2017 la federazione dei lavoratori della conoscenza della Cgil ha proclamato uno sciopero dell’intera giornata a sostegno delle manifestazioni che si terranno in tutto il mondo per la dignità e la parità delle donne contro qualsiasi forma di violenza e di discriminazione.
Dignità del lavoro, critica dura e esplicita alle mostruosità introdotte dal ministro Poletti e dal governo Renzi nell’ordinamento dello stato che si sono rivelate – con enorme spreco di denaro pubblico – in grado di consentire e incentivare le forme più deleterie di precarizzazione negando ogni diritto soprattutto ai giovani. Nella serata del 3 marzo allo Spazio Gloria di Arci Xanadù, la Cgil comasca ha aperto la campagna per due sì ai referendum denunciando prioritariamente che il governo non ha neppure ancora fissato la data della consultazione popolare. L’intervento del segretario generale della Camera del lavoro di Como Giacomo Licata, preceduto dal video di Dario Tognocchi che ha evidenziato come la violazione della dignità del lavoro imposta dai provvedimenti governativi fa danno anche nella nostra provincia, ha illustrato le ragioni e l’importanza dei due sì dando l’avvio alla campagna referendaria Libera il lavoro. La serata alla quale hanno partecipato un centinaio di persone (tra loro i vertici di Sinistra Italiana e del Prc, un’ampia rappresentanza dell’associazionismo con in primo piano l’Arci, i consiglieri comunali comaschi Nessi, Grossi e Rovi) ha presentato anche la testimonianza, introdotta da Marco Fontana, particolarmente intensa di Massimo, un “lavoratore in subappalto” più volte licenziato, che ha evidenziato con la storia della sua lotta sindacale come si può vincere. Ha chiuso l’incontro Carlo Albè accompagnato da Mattia Nardin con lo spettacolo Stabile Precariato. Già on line sul 






Anche i poliziotti subiscono le conseguenze di politiche del lavoro sbagliate e inique. Le forze dell’ordine sono infatti costrette a lavorare con evidente danno per la collettività senza adeguati investimente che permetterebbero di affrontare meglio i diversi problemi e forse di spostare l’asse più verso al prevenzione che verso la repressione. Si pensi alla cronica mancanza di risorse per la gestione dei diritti dei migranti o per il contrasto alle mafie. Compiti complessi che richiederebbero nuove assunzioni che invece non arrivano e neppure gratificazioni economiche corrispondenti all’importanza del lavoro prestato. Leggi il
Venerdì 3 marzo alle 21 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, la Cgil comasca invita all’avvio della campagna referenderia Libera il lavoro. L’Arci di Como aderisce all’iniziativa e sostiene il Sì ai referendum della Cgil.
centinaia di piazze d’Italia, in migliaia di luoghi di lavoro, tra la gente e con la gente. Questo percorso ha portato 4,5 milioni di firme raccolte per la proposta di legge di iniziativa popolare e per i quesiti referendari che la sostengono. Tutto questo – prosegue il sindacato – ha come protagonisti anzitutto lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, ognuno di noi, ognuna delle persone che da sempre credono nella partecipazione come motore della democrazia».

«Contro il modello di alternanza scuola-lavoro che prevede che per poter accedere all’Esame di Stato si debba imparare a friggere patatine e farcire panini senza percepire salario. Per una scuola che garantisca formazione e che leghi l’eventuale esperienza di lavoro all’arricchimento del percorso formativo e non al regalo alle multinazionali». Il 21 gennaio Unione Degli Studenti Como, Giovani Comunisti/e Como, 
