Scuola

“La buona scuola” che non paga | Presidio in centro a Como contro l’alternanza scuola-lavoro

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Si è aperto poco dopo le 15 di sabato 21 gennaio, all’incrocio tra via Indipendenza e via Vittorio Emanuele, il presidio organizzato da Unione degli Studenti, Giovani Comunisti e Prc/Se Como per protestare contro “La buona scuola”, nome con cui è più noto il ddl 107. Varato nel luglio 2015, tale provvedimento dà il via alla cosiddetta “alternanza scuola-lavoro”: studenti di scuola superiore, a partire dai 16 anni di età, sono chiamati a svolgere periodi obbligatori di apprendistato non retribuito (200 ore per i licei, 400 per gli istituti tecnici e professionali) presso aziende convenzionate. Tra esse, grandi e famosi (o famigerati) brand come Zara, Eni, Coop, Fiat-Chrysler e McDonald’s che da sola, come deliberato lo scorso ottobre, accoglierà diecimila alunni di scuola superiore, di cui 160 sul territorio di Como e provincia.
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21 gennaio/ Con la “buona” scuola la formazione va a farsi friggere

macdonalscuolaschema«Contro il modello di alternanza scuola-lavoro che prevede che per poter accedere all’Esame di Stato si debba imparare a friggere patatine e farcire panini senza percepire salario. Per una scuola che garantisca formazione e che leghi l’eventuale esperienza di lavoro all’arricchimento del percorso formativo e non al regalo alle multinazionali». Il 21 gennaio Unione Degli Studenti Como, Giovani Comunisti/e Como, Prc/Se invitano studenti, lavoratori, cittadini dalle 15 in via V. Emanuele, intersezione via Indipendenza, a Como per «una scuola diversa, per gridare la nostra indignazione contro un Governo che vede i giovani come una massa da impiegare per ridurre il costo del lavoro, senza diritti né tutele». Leggi nel seguito il comunicato che illustra all’iniziativa. (altro…)

Al Terragni il 10 dicembre l’università dei Diritti umani

terragniconcerto-dirtti-umani«Puoi dire che sono un sognatore ma non sono il solo Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno». Questa frase di John Lennon insieme a una citazione di papa Francesco a Lampedusa è stata scelta dal Terragni come motto per la XIV edizione della Giornata dei diritti umani. Anche quest’anno una grande festa della cultura, della solidarietà e dell’attivismo contro le ingiustizie del mondo ha animato l’intera scuola, per un giorno università della Pace. Tutte le classi hanno partecipato seguendo ciascuna due delle 82 conferenze offerte alle allieve e agli allievi grazie alla collaborazione di associazioni, parrocchie, istituzioni culturali e sociali. Una festa ricchissima di contenuti, aperta dall’Ouverture del Gruppo musicale dell’Istituto Terragni e resa possibile dall’impegno del preside Luigi Villa e di tutto il personale della scuola, protagonista di una giornata che ha avuto come filo conduttore i diritti dei migranti. Non è mancata la tradizionale produzione da parte delle docenti di indimenticabili dolci. Gli abitanti della scuola hanno dato sostegno alle attività delle associazioni che hanno allestito banchetti con oggetti e cibi solidali ed è stata anche raccolto un contributo le attività di como senza frontiere.

10 dicembre/ Uds, Gc e Prc como contro l’accordo tra MIUR e McDonald’s

gs-e-udsL’ Unione degli studenti di Como, i Giovani comunisti/e e il Prc si uniscono contro contro l’accordo tra MIUR e McDonald’s ed indicono un presidio di protesta sabato 10 dicembre alle 15.30 in piazza Boldoni a Como.
«Il 18 ottobre il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha siglato un protocollo di intesa con 16 multinazionali tra cui il colosso dei fast food McDonald’s.
L’accordo prevede che gli studenti svolgano l’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per essere ammessi all’esame di Stato, presso uno dei “ristoranti” della catena americana sparsi in tutto il Paese (160 nella Provincia di Como). Riteniamo che questo accordo non abbia alcun valore didattico ma che rappresenti semplicemente un ulteriore regalo del Governo Renzi alle multinazionali fornendo loro manodopera gratuita. L’alternanza scuola-lavoro così svolta non fa curriculum, non aggiunge competenze, non fornisce valore alla crescita professionale degli studenti ma anzi sottrae tempo alla didattica. Contro questa vergogna chiamiamo gli studenti e tutta la cittadinanza ad un primo presidio informativo che si terrà il 10 dicembre dalle 15.30 alle 18.30 in Piazza Boldoni». [Uds, Gc e Prc Como]

Donne migranti/ L’italiano, una vera chance

volantino2La Scuola di Italiano per donne straniere e mamme straniere della cooperativa Chance apre i corsi martedì 25 ottobre. Le lezioni si terranno nel Centro civico (l’ex Circoscrizione 6) di via Grandi 21 a Como il martedì e il giovedì dalle 9,30 alle 12,30. Leggi nel seguito la presentazione dell’iniziativa della cooperativa Chance.

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C’è vita nelle scuole comasche

Featured Image -- 54087Ritorna l’attivismo politico sociale degli studenti comaschi. Si è avviato con l’assemblea del 7 ottobre degli Studenti senza frontiere un percorso di protagonismo giovanile per aprire le scuole alla realtà oggi tenuta furori da programmi burocratizzati e da dirigenti attenti principalmente a non prendersi alcuna responsabilità e paternalisticamente a decidere anche quali sono le attività studentesche legittime.
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Il maquillage del purcell

scuola-stataleSiamo nell’epoca dei centri di accoglienza che non accolgono, del fertility day dal razzismo cialtrone e idiota. Siamo negli anni della “ buona” scuola, intesa come il peggio possibile per la scuola pubblica e per i diritti di chi la abita. Siamo nel 2016 della ministra dell’istruzione (non più pubblica) Giannini, quello senza insegnanti di sostegno. (altro…)

Arci Virginio Bianchi/ Corsi di lingue 2016/2017

corsi di lingueDal prossimo 3 ottobre, il circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù riproporrà anche per il 2016/2017, nella sede di via E. Brambilla 3, gli ora mai consolidati corsi di lingue: inglese, russo, tedesco, spagnolo, arabo (lingua e cultura), portoghese-brasiliano, francese e cinese. Tutti i corsi, rivolti a tutti i soci e le socie Arci, saranno strutturati su più livelli i quali verranno individuati attraverso un test di ingresso (fatta eccezione per i corsi base-principianti). Le riunioni informative di presentazione dei corsi e dei programmi si terranno mercoledì 21 e giovedì 22 settembre dalle 20.30 al circolo. Info: info@arcicantu.it

Musica e lacrime: arrivederci Volta

4'33 inquietantiDal Volta si esce piangendo solo per due motivi: o perché si è appena preso un 3 in greco o per l’ultimo giorno di scuola. Oggi, 8 giugno, fortunatamente la ragione del pianto è stata la seconda. Lacrime di gioia mista a tristezza, specialmente tra i ragazzi di terza liceo, che hanno vissuto il loro ultimo ultimo giorno. Non solo tristezza in quest’ultimo giorno: saluti, sorrisi e soprattutto musica. (altro…)

Da Sofocle a Dante il Volta dà spettacolo

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Il Volta dà spettacolo si fa in tre: Dimostrazione su Inferno, a cura di Pino di Bello e Ornella Marelli, L’uomo di fronte alla guerra, su idea di Laura Bianchi,  e per finire Antigone εις αιει, ossia Antigone per sempre sotto la guida di Carmen Arcidiaco.

Nella serata del 6 giugno il cortile del liceo Volta ha visto in scena tre spettacoli che non si sono differenziati solo per il gruppo di studenti sul palco, ma soprattutto per i temi affrontati, dall’antica Grecia di Sofocle alla legge Basaglia del 1978, passando per le guerre mondiali con un intermezzo di musica e letture.

Le due rappresentazioni teatrali si sono focalizzate su diversi tipi di esclusione sociale: se Antigone va contro la società per difendere i propri ideali, Dante Papini viene recluso nel manicomio San Martino, di cui è l’ultimo paziente, perché giudicato inadatto alla società stessa.

Antigone va contro il potere costituito per difendere i suoi ideali: infatti la giovane donna pur di dare una degna sepoltura al fratello Polinice e onorarne il cadavere è disposta a infrangere le leggi dello zio Creonte, Re di Tebe, e a mettere a repentaglio la propria vita.

volta spettacolo2Il successo di Antigone εις αιει, ossia Antigone per sempre, è dovuto all’interpretazione dei ragazzi, perfettamente calati nei ruoli e nell’atmosfera della tragedia greca, e la cui recitazione è stata particolarmente fedele all’originale sofocleo. Carmen Arcidiaco, professoressa di lettere del liceo e organizzatrice dello spettacolo, ha specificato che il lavoro ha impegnato i ragazzi a partire da gennaio con incontri settimanali. La stessa rappresentazione è stata messa in scena nel corso della rassegna Thauma organizzata dall’Università Cattolica di Milano. Ha molto colpito la semplicità degli oggetti di scena: lunghi abiti neri per le sorelle Antigone e Ismene, umile terriccio a rappresentare la sepoltura di Polinice e fiori di campo per un matrimonio mancato. La recitazione è stata accompagnata dalla chitarra di Tommaso Imperiali che ha suonato, oltre a una propria improvvisazione, brani di Johnny Cash e Ennio Morricone.

Dimostrazione su Inferno, rappresentazione che chiude la prima parte del laboratorio biennale di studio sull’Inferno Dantesco che volta-spettacolo-copertinaproseguirà nel 2017 con uno spettacolo itinerante all’interno dell’ex Ospedale psichiatrico San Martino. Il testo di quest’anno, steso dai ragazzi, è stato rivisto e corretto da Mauro Fogliaresi, poeta, scrittore e fondatore dell’associazione Oltre il giardino, che ha raccolto le testimonianze sui pazienti del San Martino.

Lo spettacolo si basa sulla vicenda della chiusura dei manicomi in Italia, a seguito dell’approvazione, nel 1978, della legge Basaglia, e il protagonista è Dante Papini, reale paziente del manicomio, costretto alla solitudine,  il cui ricovero prende i connotati dell’esperienza infernale del suo omonimo del ‘300. Ad accomunare i due uomini non è solo il nome, ma anche la convinzione di Papini di essere Dante Alighieri, tanto grande da spingerlo a scrivere sui muri di Como frammenti della Commedia. Nel suo viaggio infernale attraverso la reclusione in manicomio la sua guida è Franco Basaglia, promotore del famoso testo di legge e rappresentato nel ruolo di Virgilio.
Per la rappresentazione gestuale degli altri pazienti, alienati, ogni studente ha riflettuto su se stesso e sulla storia di uno dei ricoverati del manicomio.
Il risultato ha avuto un forte impatto sul pubblico per il realismo con cui le sofferenze dei pazienti sono state portate in scena, oltre che per i costumi bianchi, evocativi della solitudine del ricovero e della follia.
I volti degli attori sono stati coperti di argilla per unificarli nella comune rappresentazione del dolore fisico e mentale.
Tra uno spettacolo e l’altro alcuni studenti hanno letto poesie e frammenti di libri del Novecento  sulla guerra, confluiti in un blog di classe, accompagnati dall’esibizione musicale di Anna Bottani, Giorgio Mentasti e Mattia Sivero.

Lasciando la parola agli studenti ci è stato possibile comprendere l’impegno e la passione che hanno reso possibile un lavoro così ben riuscito.

Per Dimostrazione su Inferno, Giacomo Cosentino, nel ruolo di Dante, e Jasmine Monti, che ha messo in scena la lonza, simbolo dantesco della lussuria, hanno sottolineato come il laboratorio abbia avuto un’impostazione corale, senza che nessuno dei personaggi si imponesse sugli altri. Questo è dovuto in parte alla capacità di inserimento degli studenti che sono entrati a far parte del gruppo quest’anno.

Gabriele Uboldi, Virgilio-Basaglia, e Sebastiano Bergna, uno dei pazienti alienati, hanno raccontato invece l’importanza della fase di ricerca introspettiva svolta da ciascun attore prima di passare alla parte recitata.

Invece gli attori di Antigone εις αιει Pietro Floris, Creonte, Valentina Lamarucciola, Antigone, e Pietro Cerchiello, Emone, hanno sottolineato l’aspetto vincente della recita: la massima libertà lasciata ai ragazzi nel reinterpretare un testo così imponente.
Grande entusiasmo dunque tra i protagonisti e il pubblico al termine della serata, che ha segnato  la conclusione del laboratorio teatrale e, per i maturandi, dell’esperienza al Volta. [Pietro Caresana e Martina Toppi, ecoinformazioni]

Guarda on line sul canale di ecoinformazioni altri video dell’iniziativa.

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