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ecoinformazioni 437/ settimanale

437È on line il numero 437 di ecoinformazioni. In primo piano: Partecipa, la campagna per ecoinformazioni (si partecipa associandosi a Arci-ecoinformazioni e si ricevono le nostre edizioni); l’incontro per la presentazione di Inverno del 19 marzo alle 18 all’Asilo Sant’Elia di Como; Alessandro Tarpini,  segretario della Cgil di Como; Spinelli: Nessuna vocazione minoritaria, in Europa per cambiarla;  l’Arci spazio aperto per la democrazia. segue la vasta sezione cronache, la cultura e il video della settimana. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

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Video/ I bambini di Ornella/ Bilancio con danze e percussioni senegalesi

africaDopo il rinfresco, l’adempimento  del bilancio illustrato dal presidente Antonio Arduini e dal revisore Danilo Lillia  e approvato all’unanimità dai soci, la serata de I bambini di Ornella del 28 febbraio al Teatro Carducci di Como si è sviluppata con lo spettacolo, presentato da Mita Bolzoni del Teatro La quercia di Canzo, del Groupe ballet daradji [scuola in wolof], purtroppo a ranghi ridotti a causa delle discriminazioni che le autorità italiane fanno, impedendo il libero accesso dei senegalesi nel nostro paese. Già on line sul canale di ecoinformazioni, tutti i video dell’iniziativa. Nella serata, meno frequentata di quanto lo spettacolo avrebbe meritato, è stato presentato anche Frammenti d’Africa, il nuovo blog di ecoinformazioni che raccoglie interventi di Severino Proserpio fondatore de i bambini di Ornella e presidente dell’associazione senegalese che gestisce il Centro Giovanni Quadroni a Kelle e tutte le attività in Senegal.

ecoinformazioni 434/ settimanale

434È on line il numero 434 di ecoinformazioni. In primo piano: Partecipa, la campagna per ecoinformazioni (si partecipa associandosi a Arci-ecoinformazioni e si ricevono le nostre edizioni); Agire per non avere un’altra Ticosa, Contro la zona franca, Como Borghi come laboratorio sociale, sull’Isola non c’è conflitto d’interessi. Seguono le pagine delle cronache, della cultura e il video della settimana: Trevitex. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

Frangi contro Carioni difende il Campus di San Martino

campus san martinoAlla netta contrarietà al progetto del Campus universitario nell’area di San Martino espressa del Commissario della Provincia Leonardo Carioni che regge, sopravvissuto per nomina alla sciagurata rottamazione del Consiglio provinciale che a Como come altrove non ha più alcuna rappresentanza politica, il presidente di Univercomo Mauro Frangi risponde dichiarando di rispettare «la posizione assunta dal Commissario straordinario Carioni» ringraziandolo «della chiarezza e della franchezza con cui l’ha formulata». Leggi nel seguito dell’articolo il comunicato di Univercomo.

«Rispetto la posizione assunta dal Commissario Straordinario Carioni e, anzi, Lo ringrazio della chiarezza e della franchezza con cui l’ha formulata. Del resto, l’aveva da tempo anticipata e resa evidente non solo con dichiarazioni alla stampa ma, soprattutto, con i comportamenti assunti dalla Provincia in ogni luogo istituzionale. Non tocca certamente a me valutare il lavoro svolto da Univercomo e men che meno il progetto che, con il coordinamento di Univercomo e la partecipazione di una pluralità di Istituzioni, è stato realizzato sotto la regia della Regione Lombardia. Tale valutazione al momento compete unicamente a Fondazione Cariplo.

Con altrettanta franchezza affermo che le posizioni assunte dal Commissario Carioni mi paiono inaccettabili e ingiustificate. Le ragioni sono molte. Mi limito a quattro osservazioni principali.In primo luogo per il giudizio da Lui formulato sulla natura di Univercomo. Univercomo non solo è un soggetto voluto e governato dagli Enti Pubblici Territoriali, che esprimono per Statuto la maggioranza dei suoi amministratori.  E’ il soggetto a cui l’Amministrazione Provinciale di Como, il Comune di Como e la Camera di Commercio hanno affidato il mandato esplicito di essere “l’interlocutore unico e privilegiato” delle Università, in rappresentanza delle Istituzioni comasche. Il documento sottoscritto nel 2005 tra l’allora Presidente Carioni, il Presidente De Santis e il Sindaco Bruni chiedeva ad “Univercomo di elaborare le linee strategiche ed operative per lo sviluppo dell’Università a Como sullo scenario del decennio”. Solo questo abbiamo cercato di fare in pochi mesi – dal 2 agosto, quando ho assunto la presidenza di Univercomo – ad oggi. 

In secondo luogo, tutto si può dire tranne che il “progetto Campus” non abbia coinvolto la “comunità amministrata”. Ricordo al Commissario Carioni le numerose ed approfondite occasioni di dibattito realizzate al riguardo al Tavolo della Competitività. Ricordo, soprattutto, la presa di posizione assunta nello scorso gennaio da tutte le associazioni imprenditoriali comasche e da tutte le organizzazioni sindacali comasche. Una presa di posizione rivolta con chiarezza ai rappresentanti delle tre Istituzioni Territoriali, che ha loro indicato – con una unanimità di posizione devo dire raramente riscontrata sul nostro territorio – l’avvio del progetto del Campus come la priorità assoluta e strategica.

In terzo luogo, nel merito. Lo stesso Commissario Carioni ricorda che del progetto di Campus Universitario si parla a Como da oltre 20 anni. Il precedente tentativo di promuovere un Accordo di Programma (nel 2008) non ha prodotto nulla, se non l’impegno a predisporre uno studio di pre-fattibilità. Mi permetto di fare sommessamente notare che questa – a tutt’oggi – è la prima volta che si prova, con fatica e in un tempo limitatissimo, a passare dalle parole ai fatti.

Tutti avremmo voluto fare di più, indubbiamente. Se la Fondazione Cariplo giudicherà meritevole di finanziamento il nostro progetto non solo finalmente si comincerà a “mettere mano” ad un “sogno” sin qui rimasto irrealizzato, ma si saranno tracciate in modo definitivo le linee per arrivare a mettere in campo il progetto di riqualificazione complessiva dell’ex San Martino. Lo schema di Accordo di Programma condiviso definisce in due anni il tempo utile per predisporre la  progettazione dell’intervento sull’intero comparto. Francamente, non si capisce come possa essere considerato un tempo troppo lungo o troppo indeterminato, dopo 20 anni di inutile attesa. 

Infine, registro che il Commissario Carioni, su un punto almeno, ha profondamente cambiato opinione. All’indomani della seduta del Tavolo della Competitività che aveva condiviso il progetto del Campus come prioritario, aveva dichiarato – vista la sua presenza nella Commissione chiamata a formulare un parere sui progetti presentati alla Fondazione Cariplo – la necessità di una sua assoluta neutralità ed imparzialità. Così, almeno, aveva motivato la Sua decisione di non sottoscrivere il documento che ha dato avvio al processo che ci ha portato sin qui. Prendo atto che da “neutrale” è diventato contrario». [Mauro Frangi, presidente di Univercomo]

Comunicazione e nuovi media

web radioWeb Radio: una voce per i giovani e per i territori, incontro-workshop martedì 25 febbraio alle 14.30 a Cernobbio nella sala consiliare del Comune di Cernobbio in via Regina 23.

Una «iniziativa, inserita nel Piano di lavoro territoriale per le politiche giovanili approvato dalla Giunta Comunale in collaborazione con la Cooperativa Parsifal di Como che collaborerà con l’Amministrazione Comunale per una valorizzazione dello Spazio giovani appunto anche attraverso l’apertura di una Web Radio». Uno: «Strumento di comunicazione che può essere utile anche all’associazionismo attivo nei campi sociale, della cultura, e dello sport su iniziativa dei giovani ma coinvolgendo un pubblico ben più ampio».

Programma

Primo modulo introduttivo dalle 14.30 alle 16; Esperienze di comunicazione online con e per i giovani: Il giornale online Parsifal. Il metodo utilizzato, le difficoltà e le opportunità; La comunicazione “virale” e le esperienze di Cittadinanza attiva; YRadio. Una Case History di successo. Come è nata e come è attualmente strutturata.

Secondo modulo dimostrativo dalle 16 alle 17.30; Esperienza diretta della Web Radio: Collegamento al sito YRadio; Spiegazione delle attrezzature necessarie e dei percorsi formativi; Fuori Onda: analisi di una trasmissione condotta da giovani. Come si è costruita, le crucialità e le soddisfazioni.

Sono previsti gli interventi di Adriano Sampietro (presidente Cooperativa Parsifal), Laura d’Incalci (giornalista e direttore Parsifal), Monica Molteni (giornalista), Christian Caruso e Christian Alacqua (responsabili YRadio Cooperativa Aeris), Stefano Novati (presidente Vo.Ci.). [md, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 433/ settimanale

433È on line il numero 433 di ecoinformazioni. In primo piano: Partecipa, la campagna per ecoinformazioni (si partecipa associandosi a Arci-ecoinformazioni e si ricevono le nostre edizioni); Perugino Perugini,  La storia di Saladino,  Razzismo elvetico, Farla franca. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

Incontro con gli autori/ Leo Porro

2 Monumento_res europea copiaAlla Circoscrizione 3, a Camerlata, il 20 febbraio, si è aperta la rassegna Incontro con gli autori promossa dall’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta. Il primo incontro è stato con Leo Porro, che ha parlato del suo libro Dialogo dei partigiani lambrughesi, del quale è in progetto una riedizione aggiornata. Leo Porro è stato un professore delle allora Magistrali, e come per alcuni accade, non ha smesso di essere professore nemmeno davanti ad un numero risicato di persone. Ha diviso il suo intervento in obiettivi, metodologia e contenuto del libro. L’intento è quello di usare un linguaggio semplice, capace di arrivare a chi è di fronte, usando la fantasia, la forza delle immagini e gli eventi storici per ricostruire ciò che è stato. La metodologia più efficace si situa tra empirismo e idealismo, ed è connettiva per tenere tutto unito. Autore ha l’etimo di augere, che fa crescere ed aumentare, anche grazie alla fantasia. Egli fa parlare i suoi compaesani attraverso quello che è riuscito a ricostruire dalle cartoline del tempo, da cui emerge la ricchezza, il sentimento e il vissuto dei lambrughesi. Prezioso come una biblioteca, anche in questo caso, è stato il libro cronico, una sorta di diario tenuto durante la guerra, in questo caso a cura del Parroco di Lambrugo Edoardo Arrigoni. La narrazione di Porro, si basa su una finzione letteraria dialogica, dove il linguaggio va al di là della cultura di appartenenza dei personaggi. Un Platone che da voce a Socrate si cela dietro agli ideali  dei partigiani; forte l’affinità con Giancarlo Puecher: come Socrate, davanti all’invito di Critone di  scappare è rimasto. Le loro personalità rette come estremo esempio di bellezza rendono la resistenza un momento ricco di ideali intramontabili. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Museo a Dongo senza resistenza?

Sta per giungere a conclusione il percorso di rinnovamento del Museo della Resistenza comasca di Dongo, inaugurato nel 1995 e dal 2009 in fase di ristrutturazione, e l’inaugurazione è annunciata per il 12 aprile prossimo. L’amministrazione comunale di Dongo, però, ha deciso di modificarne il nome per “superiori esigenze di marketing”, derubricando la Resistenza, passandola nel sottotitolo e promuovendo invece in prima posizione la “fine della guerra”. Secondo le ultime notizie – intervista del sindaco Mauro Robba a Radiopopolare di questa mattina 21 febbraio – il nome del museo sarà: “Museo della fine della guerra. Dongo 25 aprile. La Resistenza sul lago di Como e la cattura di Mussolini”.

La decisione, paventata da tempo ma mai confermata ufficialmente fino a questi ultimi giorni, sta suscitando vive preoccupazioni e proteste non solo a Dongo.

L’Associazione Museo della Resistenza comasca che ha promosso e getstito la precedente esposizione museale, di cui il nuovo allestimento si proclama erede,  in un comunicato stampa – qui di seguito riportato integralmente – chiede la collaborazione di tutti per mantenere l’originaria denominazione e sottolineare in questo modo l’assoluta importanza dei valori della Resistenza. Si annunciano per i prossimi giorni raccolte di firme, iniziative di protesta, momenti di incontro con la popolazione.

Comunicato stampa

L’Associazione Museo della Resistenza comasca, dopo aver cercato di chiarire all’Amministrazione comunale di Dongo le ragioni affinché rispettasse la storica denominazione del Museo della Resistenza comasca, inaugurato a Dongo nel 1995 dal Presidente del Senato Carlo Luigi Scognamiglio, nome che risulta in tutte le delibere degli Enti competenti (Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Dongo, Fondazione Cariplo) all’interno del progetto “La Fine della Guerra”, ma in primo luogo per respingere i giudizi, pubblicamente dichiarati dal Sindaco di Dongo Mauro Robba, che il nome della Resistenza non è attuale né attrattivo “in quanto troppo diffuso e inflazionato”, dichiara che i sacrifici, gli ideali e i valori non possono essere vanificati né liquidati in nome di una presunta esigenza di marketing.

Invita le Cittadine e i Cittadini, gli Enti pubblici, le Associazioni, le Organizzazioni democratiche a sostenere la richiesta di mantenere il nome Museo della Resistenza comasca.

L’Associazione si impegna a collaborare al fine di far conoscere, valorizzare e far vivere il Museo della Resistenza comasca.

Associazione Museo della Resistenza comasca

Dongo, 20 febbraio 2014

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