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Arcs: campi internazionali di primavera/ Cuba e Mozambico le destinazioni dei campi all’estero

Anche nel 2014 torna il programma dei campi di lavoro e conoscenza all’estero di Arci, un’esperienza di volontariato internazionale nata nel 2005, che ha visto in questi anni la mobilitazione di circa 700 volontarie e volontari, con più di 15 Paesi interessati dai programmi. (altro…)

Video/ Conferenza Alessandra Kersevan

KersevanGià on line su ecoinformazioni il video della presentazione di Nicola Tirapelle, dell’ introduzione di Elisabetta Lombi, la  prima, la seconda e la terza parte della relazione di Alessandra Kersevan svolta il 1 febbraio a Como. Il video è stato realizzato per ecoinformazioni da Roberto Borin e Marco Sportelli. Presto on line sul canale di ecoinformazioni gli altri video dell’iniziativa.
Leggi su ecoinformazioni l’articolo di Fabio Cani e l’intervista a Kerservan di Jlenia Luraschi.

No tav a Moltrasio

notavAlla Cooperativa Moltrasina in in via Raschi a Moltrasio (Co) sabato 8 febbraio alle 18 incontro sulla realtà della Valsusa:  Quello che non dicono i media nazionali. Valsusa: difesa dell’ambiente, dei diritti e del  lavoro. Il movimento  No Tav, esperimento di democrazia partecipata tra lotte e repressione. Interverranno: Luca Giunti,  membro delle Commissioni tecniche per la Torino-Lione della Comunità montana e delle associazioni ambientaliste e autore di libri fotografici, saggi scientifici e articoli divulgativi; Guido Fissore,consigliere comunale di Villar Focchiardo e militante del comitato notav; Mimmo Bruno, consigliere comunale di Bussoleno e militante del comitato notav; Luigi Casel, consigliere comunale di Bussoleno e militante del comitato notav; Luca Cavallo, vignaiolo azienda Agrinova Susa (To). Alle 20 cena (costo 25 euro). Menù: bis di primi, bis di secondi, contorno, acqua, vino, caffè. Alle 21.30 Potage in concerto. Il ricavato della serata andrà a sostegno del movimento No Tav. Per prenotare la cena: 031.290316. Info:347.5123178.

Bibliotecaviva/ Dalla parte del nemico

Dalla parte del nemico_locandinaPer iniziativa di Bibliotecaviva mercoledì 5 febbraio alle 14,30 all’Ites Caio Plinio secondo  in via Italia libera 1 di Como, la storica Roberta Cairoli presenterà il suo libro  Dalla parte del nemico. Ausiliarie, delatrici e spie nella Repubblica sociale italiana (1943-1945) [Mimesis, 2013, pagg.264, 20 euro]. Presto on line su ecoinformazioni il resoconto dell’iniziativa.

Khorakhanè/ Giornata della Memoria/ Sterminio dei rom

categoriesterminioA forza di essere vento, con il redattore della rivista anarchica A Paolo Finzi. L’iniziativa  del 31 gennaio nella biblioteca di Fino Mornasco, patrocinata dal Comune e dal Coordinamento comasco per la Pace ha messo a fuoco la storia delle violenze contro i rom e come essa parli anche di noi.

Di fronte ad un pubblico di cinquanta persone, con una buona componente di giovani, si èsvota la matassa di una storia residente alla periferia non solo delle metropoli, alla periferia dell’interesse del mondo. I nomadi si pensa inizino il loro viaggio dall’India, la loro prima presenza in Italia è testimoniata a Bologna nel 1300. I dati sono sempre imprecisi, anche quelli che testimoniano l’odio. Nei lager nazisti non vengono certificati dalla spietata precisione tedesca, si presume siano 500 mila i rom trucidati. Per loro c’è qualcosa di più, c’è un disprezzo trasversale: hanno un campo di concentramento a parte, sono gli unici che vengono allontanati persino dagli altri detenuti. Sono gli unici dei quali si ha testimonianza di una rivolta organizzata, così inaspettata che i tedeschi, venuti a sterminare un intero campo, si ritirano e si vedono obbligati a rimandare di tre mesi il massacro.

Paolo Finzi dopo una buona mezzora dall’inizio ha fatto vedere uno spezzone di un dvd, dove un sinto tedesco racconta dello strazio vissuto ad Aushwits. A volte nell’enormità delle cifre si perde la storia singola, quella che ci appare molto più vicina e reale. Le parole crude del deportato è sembrato ferissero l’aria, e un silenzio commosso è sceso in sala.

Poi qualche parola sulla fine della persecuzione nazifascista. Al processo di Norimberga l’unico rom presente,alla vista di un imputato, precedentemente suo aguzzino, muove le mani contro di lui venendo immediatamente espulso dall’aula. Non conoscono il “decoro” da tenere nelle aule della giustizia. Non sanno nemmeno giocare al gioco dei potenti, perché il rimborso di guerra prima viene negato, poi dato solo a chi può rimborsare le spese per le cure sanitarie ricevute in Germania. Un rom non è ricco, e quindi non può aspirare ad aver giustizia.

Per terminare una conferenza continuata a lungo, sulle ali di un dibattito partecipato, il redattore di “A” parla del rapporto con questa popolazione oggi. In Italia i rom sono 170 mila, ma regolarmente diventano nelle cronache qualche milione. Nei periodi di crisi ciclicamente si vede additare la minoranza come capro espiatorio, e con qualche zero aggiunto in fondo ad un numero il razzismo sembra più accettabile. Al contrario di quanto si pensa ci sono molte differenze, a seconda della provenienza, tra i diversi gruppi di rom. La maggior parte non sono più nomadi (il nomadismo è un reato), cosa della quale non sembra curarsi l’ufficio “nomadi e stranieri” di Milano. Al pressappochismo nell’utilizzo delle parole si aggiunge superficialità nella tutela dei loro diritti. Per quei rom che vogliono tentare di rimanere nella legalità è quasi impossibile che sia accettata una loro denuncia. Alcuni sono cittadini italiani da ormai tre generazioni. Sono i rappresentanti di un sottoproletariato, con tante contraddizioni. Non si può chiedere apertura mentale e contemporaneamente ghettizzare. È ugualmente razzista chi deifica i rom come incarnazione della libertà e chi li disprezza: non è la realtà. Forse non sapremo bene come vivono, ma abbiamo un idea di come muoiono, dato che la vita media di un rom,nelle condizioni dei campi, è di soli 56 anni.

Esiste una scarsa testimonianza della cultura rom, esiste forse una sola canzone che riconosce il romanes (lingua dei rom) degno di essere cantato. È Khorakhanè [A forza di essere vento], quella che ha dato il titolo a questo bell’incontro,. E dove il riconoscimento ufficiale come lingua di minoranza non arriva dallo stato italiano, denunciato per questo più volte dall’Unione europea, arriva la breve poesia di Fabrizio De André. Arriva a colpire al centro, ma solo per scolpire ai bordi, come si spera abbiano fatto le parole di questo incontro. Parafrasi di un’altra poesia in musica, è  Una storia sbagliata, la canzone del cantautore genovese per Pasolini, ma che ben racchiude la sofferenza degli emarginati. [Stefano Zanella, econinformazioni]

Nuovo piano per Ztl, parcheggi e sistema tariffario

Aree_omogeneePalazzo Cernezzi precisa i cambiamenti. In convalle si allarga la Ztl a tutta la città murata entro il 15 marzo, il 65% delle tariffe dei parcometri non cambia, diminuiscono per il 13% e aumentano per il 22%.

«Si è trattato di un lavoro articolato e complesso che ha tenuto conto delle esigenze di tutti – spiega il sindaco Mario Lucini –. Sicuramente non abbiamo creato alcuna giungla, anzi così sparisce». Il piano diffuso dal Comune di Como punto per punto:

«ZTL

Zona a traffico limitato in piazza Roma entro il 15 febbraio, Zona a traffico limitato in piazza Volta entro il 15 marzo; per quanto riguarda l’area di piazza Roma, in questa prima fase il transito e le fermate dei bus ai Portici Plinio non saranno modificate. In una seconda fase, con l’installazione del semaforo in via Rodari, i bus saranno spostati e transiteranno in doppio senso da piazza Roma, liberando così i Portici Plinio. In piazza Roma, sempre in una seconda fase, verrà riservata anche un’area di carico e scarico per i bus turistici. In piazza Volta, la Ztl sarà attivata nelle vie Grassi e Garibaldi – in quest’ultima via i parcheggi diventeranno gialli, riservati ai residenti – mentre in via Rubini, per il momento, verrà istituito il doppio senso di circolazione, eliminando gli attuali parcheggi, e in piazza Volta (area cosiddetta Jasca) resteranno alcuni parcheggi blu. In una fase successiva, la Ztl comprenderà anche via Rubini e piazzetta Jasca. Per il ritiro dei pass, nei prossimi giorni tutti i residenti che avevano già consegnato la domanda, saranno contattati dalla Polizia Locale per concordare il ritiro del permesso. Il futuro delle piazze, sia per l’area di piazza Roma che per quella di piazza Volta, sarà disegnato da concorsi di progettazione che saranno banditi dall’amministrazione in primavera.

VARCHI TELEMATICI

I lavori per la posa dei nuovi varchi telematici per il controllo della Ztl saranno avviati entro la fine dell’anno. Entro la fine dell’anno verranno avviati

SISTEMA TARIFFARIO

La città è stata suddivisa in quattro aree concentriche omogenee con tariffe per la prima ora di sosta comprese tra 2 euro e 50 centesimi (la zona A, che comprende piazza Volta, e via Bertinelli, per un totale di 36 posti auto, avrà tariffe pari a 2 euro per la prima ora e 2 euro per le successive; nella zona B, che comprende il girone, la zona Valduce, funicolare, viale Varese, fino alle vie Zezio e Gorio (escluse), per un totale di 611 posti auto, si pagherà 1 euro per la prima ora e 2 euro le successive; nella zona C che comprende la punta di Villa Olmo, la punta di villa Geno e tutta la zona centrale interna al Cosia, per un totale di 1061 posti auto, si pagherà 1 euro per la prima ora e 1 euro per le successive; nella zona D, che comprende il resto della città, per un totale di 471 posti auto, si pagheranno 50 centesimi per la prima ora e 1 euro per le successive. In corrispondenza di alcuni servizi come il mercato coperto (via Mentana, via Sirtori, piazzale Gerbetto), gli uffici comunali degli assessorati ai Sevizi sociali e alle Politiche Educative e l’Asl (via Italia Libera) e il Tribunale (via Giulini), per la prima ora di sosta sono state previste tariffe più basse (50 centesimi per la prima ora, 1.50 per la seconda ora, 1 euro per le ore successive) [le tariffe via per via]; la domenica e nei giorni festivi in alcune zone della città i parcheggi saranno gratuiti (quasi tutta la zona D); in alcune vie a partire dalle ore 19 scatterà la gratuità (vie Milano, Masia, XX Settembre, Cadorna, Morazzone, Borgovico, Geno, piazzetta largo Cantoni, Vacchi, Campo Garibaldi, Sinigaglia, Ciceri, Carloni, Zezio, Vittorio Veneto, Sirtori, Piadeni, Rezia, Dottesio, piazzale Gerbetto, Italia Libera, Giulini, Roosevelt, Anzani, piazzale San Rocco, Dei Mille, Grandi, Roosevelt, Innocenzo XI, piazzale Santa Teresa, Venini, Radice, Crispi, Manara, Alciato, Anzani, Giovanni Paolo II, Leoni, piazza XXIV Maggio, Bellinzona, Catenazzi, piazzale Anna Frank, Brogeda, piazza della Tessitrice, piazzale Somaini, Puecher, punta viale Geno, piazzetta Baratelli, Martinelli, Castelnuovo, Innocenzo XI ex Stecav, Ippocastano via Moro, Lazzago, Scalabrini, via Cantoni, Pulesin via Bellinzona, piazzale J. Escrivà, via Regina, piazzale San Gottardo); modifiche sono state introdotte agli abbonamenti per l’autosilo di via Auguadri, con nuovi pacchetti per i residenti; nuovi posti blu (50 centesimi la prima ora, 1 euro le ore successive) con possibilità di abbonamenti agevolati (abbonamento annuale a 165 euro) per i residenti in via Gorio (10 parcheggi) e in via Crispi (25 parcheggi); trasformazione dei parcheggi di via Caniggia (ora gialli riservati ai residenti) in posti blu (1 euro la prima ora, 2 euro le ore successive) con possibilità di abbonamenti agevolati per i residenti (abbonamento annuale a 165 euro) [tariffe autosilo]; trasformazione – entro il 15 marzo – dei parcheggi a ridosso delle Ferrovie Nord, di fronte a piazza Verdi, (ora gialli riservati ai residenti) in posti blu (2 euro la prima ora, 2 euro le ore successive come previsto per la zona A); undici posti di Tariffe Abbonamenti_via_Auguadri Parcheggi_di_cortesiacortesia (cosiddetti posti rosa deliberati dal consiglio comunale per le donne in gravidanza – dal quinto mese – e i neo genitori con bambini fino ad un anno (la procedura e la documentazione per la fruizione di questi parcheggi dovranno essere definite entro il 15 febbraio dalla Polizia Locale) saranno collocati in viale Varese, viale Lecco, di fronte al Comune in via Bertinelli, piazza Verdi (parcheggio a ridosso delle Ferrovie Nord), piazza Volta (area cosiddetta Jasca), via Italia Libera; una decina di nuovi parcheggi per il carico e scarico a servizio dei commercianti e dei loro clienti verranno ricavati, inoltre, lungo tutto il perimetro della Ztl; 888 posti in convalle (in via Castelnuovo, via Regina, all’Ippocastano in via Moro, al Pulesin in via Bellinzona, in via Regina, in viale Geno, a Villa Olmo, viale Puecher, piazzale Somaini) avranno tariffe agevolate per la sosta lunga di turisti e pendolari (ai quali si aggiungono i 480 posti a Lazzago e i 92 in via Scalabrini per i pendolari delle Nord); proroga a tutto il 2014 degli abbonamenti P+B (parcheggio + bus) a 300 euro all’anno con sosta nei parcheggi Valmulini, Pulesin e San Martino. Le modifiche introdotte al sistema tariffario entreranno in vigore entro il mese di febbraio; per quanto riguarda, invece, gli abbonamenti all’autosilo di via Auguadri i nuovi pacchetti entreranno in vigore con il mese di aprile».

ecoinformazioni on air/ Como cambia sosta

logo ecopopIl servizio del 30 gennaio di Michele Donegana per Radio Popolare. Ascolta il servizio.  La Giunta Lucini cambia la sosta nella convalle comasca. Saranno quattro le aree in cui verrà diviso il centro città. La zona A comprende la città murata e la sosta costerà 2 euro la prima ora e 2 euro le successive. La zona B comprende il girone, Valduce, funicolare, viale Varese e costerà 1 euro per la prima ora e 2 per le successive. Nella zona C, da Villa Olmo a Villa Geno e  tutta la zona centrale interna al Cosia, si pagherà 1 euro per la prima ora e 1 euro per le seguenti. Per ultima la zona D interessa tutto il resto della città, dove si pagheranno 50 centesimi per la prima ora e 1 per le successive. 50 centesimi sarà la tariffa nella prima ora, al di là delle fasce, vicino al mercato coperto, la sede del Comune in via Italia Libera, l’Asl e il Tribunale. Nei: «Festivi – precisa Palazzo Cernezzi – in alcune zone della città i parcheggi saranno gratuiti (quasi tutta la zona D); in alcune vie la gratuità scatterà nei giorni feriali già a partire dalle ore 19». L’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa parla di «riorganizzazione ed eliminazione delle incongruenze», «senza alcuna volontà di fare cassa – sottolinea, precisando – che per il 65 per cento i parcometri – le tariffe – non verranno modificati». [Michele Donegana, ecoinformazioni].

Neve Diventeremo/ Musica Spiccia e 7Grani allo Spazio Gloria

7grani e musica spicciaMartedì 4 febbraio alle 20.30 in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, ospiterà una serata musicale con i 7grani e Musica Spiccia. Verrà presentato il documentario Neve Diventeremo. Ingresso libero. Info www.7grani.it, www.bauledeisuoni.it

Deserto democratico

Deserto democraticoTra le singolarità del dibattito in corso sulla riforma elettorale colpiscono alcuni assiomi presenti anche in commenti di persone sensate e democratiche. Il luogo comune ripetuto senza ragionamento è che ogni semplificazione costituisca un miglioramento e che le difficoltà nella democrazia italiana siano nate, costituite e sarebbero determinate oggi dall’eccesso di frammentazione della rappresentanza. Secondo tale lettura non solo andrebbe messa a tacere la fastidiosa petulanza dei “partitini”, ma anche la situazione attuale con tre forze politiche assai consistenti andrebbe semplificata a due. Evidente il pericolo, poco avvertito però da tanti commentatori, che arrivati a due si senta la necessità di semplificare ancora arrivando finalmente a uno, un poderoso solo tronco senza “cespugli” a contendergli il sole. Ma in quell’unica forza politica potrebbero riemergere posizioni differenti, personalità che “inconcepibilmente” non vorranno adeguarsi alla maggioranza dei gruppi dirigenti del proprio partito. Neppure una norma che istituirà il vincolo di mandato, visto che i parlamentari pur nominati dal partito, ridotti di numero e costretti in un monolocale, conservano briciole di autonomia, ridurrà a zero il dissenso. Allora sarà opportuno ridurre il numero dei dirigenti e la vastità delle direzioni e delle assemblee congressuali. Ma la riduzione degli “apparatI” e della nomenclatura lascerà comunque delle sacche di soggettività anche quando i notabili saranno ridotti a dieci, cinque, tre. E ci saranno posizioni non maggioritarie che infastidiranno ostacolandolo il lavoro dei dirigenti di maggioranza del partito unico. Allora qualcuno ricorderà che l’unica prospettiva che evita ritardi e contemporaneamente riduce all’osso le “odiate” nomeclature e le insopportabili spese della democrazia è il leader unico del partito unico. Ciò ridurrà ulteriormente la spesa pubblica. Infatti sarà possibile chiedere all’artista unico di concepire un unico monumento, dedicato al leader unico, da porre in tutte le piazze. E si semplificherà la toponomastica di ogni città: la strada principale sarà intitolata al capo in carica e si incrocerà nel centro con quella del capo precedente fornendo così anche un esempio di educazione politica stradale già realizzato in tanti paesi. Finalmente anche l’urbanistica sarà maggioritaria e le persone, se autorizzate a muoversi, potranno farlo senza indugi. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]. 

 [Nella foto: Deserto democratico]

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