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Reportage di Massimo Borri/ Squarciato il nero

Lo sfondo è nero, la città è nera. La manifestazione turba l’ordine costituito di stelline e addobbi di un Natale consumista e liberista che è colonna portante del patriarcato. Il flash nelle foto di Massimo Borri rende il contrasto tra i colori della libertà delle donne e il buio della Como reazionaria, ancora maggioranza, che non c’è – non c’è mai – nelle occasioni di attivismo e umanità che attraversano la Convalle. Nella manifestazione del 25 novembre di Intreccit3 forte è il contrasto – esplicitato nei cartelli sui gradini del Sociale – tra violenza istituzionale e sorellanza. Ma dove c’è la luce splende il futuro.

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Reportage di Alle Bonicalzi/ Patriarcato al rogo

Nelle immagini di Alle Bonicalzi non c’è solo la cronaca di una manifestazione vigorosa e solidale, pacifista, transfemminista, intergenerazionale, antagonista. Nell’alternarsi sapiente del colore e del bianco e nero si colgono i sentimenti di tenerezza e determinazione insieme delle manifestanti, si coglie l’antiteticità dei messaggi urlati sui cartelli fucsia e neri, gli ultimi liberatoriamente incendiati in piazza Verdi. Le streghe di Bonicalzi non arderanno al rogo della violenza stupratrice di diritti, liberta, gioia, vita. Non saranno mai – come scritto in uno dei cartelli – zitte e buone. Sarà il patriarcato a alimentare il rogo. Fucsia.

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Paolo Berizzi/ Il libro segreto di CasaPound

Nel ridotto del teatro Menotti a Milano il 24 novembre Carlo Verdelli ha presentato, con l’autore, Paolo Berizzi, Il libro segreto di CasaPound (edizioni Fuoriscena, 203 pagine euro 17). Il libro prosegue il lungo impegno dell’autore, giornalista di Repubblica, nell’indagare il mondo del neofascismo, e lo fa questa volta valendosi della testimonianza dall’interno di CasaPound di una “fonte”, un militante ormai critico e disilluso, ma non pentito, che svela vicende, modalità di azione, nomi, responsabilità e intenzioni politiche, e finanziatori della principale organizzazione politica neofascista degli ultimi vent’anni.

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Sul Bassone e su chi ci lavora/ Difficile far coincidere regole e umanità

«Il dibattito conseguente agli ultimi drammi che si sono registrati nel Carcere del Bassone non ha  messo in luce correttamente la situazione di chi nella Casa Circondariale ci lavora. Parlo, senza trascurare i pochi componenti dell’area educativa, continuamente coinvolti a studiare e riflettere su richieste di affidamento e relazioni sulle persone, degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, un lavoro non pienamente riconosciuto come dovrebbe esserlo. 

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Intrecciat3/ 25 novembre di lotta femminista e transfemminista

Nel corso di una conferenza stampa nella sede della Cgil di Como, giovedì 20 novembre le attiviste della rete Intrecciat3 hanno presentato le iniziative promosse e condivise dalla rete in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.
Sono intervenute Alessandra Ghirotti (Cgil), Celeste Grossi (Donne in nero, Arci), Marcella Cirrincione (Non una di meno) e Sara Sostini (Arci).

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Che Giancarla Angelina riposi in pace

La mattina del 23 novembre, alla Sighignola, una ventina di amici e amiche hanno salutato Giancarla Angelina esaudendo il suo desiderio di spargere le ceneri ai piedi dell’albero dove aveva sparso quelle del suo compagno Franco Servidio. Una cerimonia molto emozionante, con lettura di poesie e il canto di Bella Ciao. Riposa in pace cara Giancarla [Luciano Conconi, ecoinformazioni]

Presidio per la Palestina/ Informazione contro ignoranza

Sabato 22 novembre, presidio per la Palestina a Porta Torre, dalle 10 alle 16, Como per la Palestina mette a disposizione dei cittadini uno stand ricco di foto e pannelli informativi riguardanti il genocidio in atto in Palestina. Fatti storici, attuali, informazioni riguardo il boicottaggio e dati dimostranti l’assenza di una vera Pace in quelle terre, a differenza di ciò che l’occidente ci vuole mostrare

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Vergogna: Como decide che fa freddo solo a dicembre/ Como Accoglie chiede l’apertura delle stazioni

Se il potere non ha freddo, non fa freddo. Con questa logica si ripete anche quest’anno l’infame scelta di far partire il Piano freddo in un certo giorno (1 dicembre), non quando fa freddo. Una vergogna per Como, città tra le più ricche del pianeta, che assidera chi dorme in strada e si disinteressa delle persone. Eppure il sindaco è il primo responsabile del benessere sanitario di tutt3 gli /le abitanti. Como Accoglie in questa situazione chiede che almeno siano aperte le stazioni.

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