Paolo Berizzi/ Il libro segreto di CasaPound

Nel ridotto del teatro Menotti a Milano il 24 novembre Carlo Verdelli ha presentato, con l’autore, Paolo Berizzi, Il libro segreto di CasaPound (edizioni Fuoriscena, 203 pagine euro 17). Il libro prosegue il lungo impegno dell’autore, giornalista di Repubblica, nell’indagare il mondo del neofascismo, e lo fa questa volta valendosi della testimonianza dall’interno di CasaPound di una “fonte”, un militante ormai critico e disilluso, ma non pentito, che svela vicende, modalità di azione, nomi, responsabilità e intenzioni politiche, e finanziatori della principale organizzazione politica neofascista degli ultimi vent’anni.

Verdelli, che di Berizzi è stato direttore a Repubblica negli anni scorsi, ne apprezza molto il lavoro di inchiesta e di denuncia che lo ha portato nel tempo ad essere ripetutamente bersaglio di intimidazioni e di minacce da parte di gruppi neofascisti/neonazisti, a farsi tanti nemici e a rovinarsi l’esistenza, ormai da anni sotto scorta per motivi di sicurezza. A Berizzi, Verdelli, da direttore di Repubblica, aveva anche affidato una rubrica, Pietre, che giornalmente ancora ci fa conoscere le mille forme in cui si manifesta il neofascismo, sempre più accettato come normalità e colpevolmente banalizzato nel circuito mediatico di orientamento dominante.
Con Il libro segreto di CasaPound Berizzi ci porta all’interno del mondo dell’organizzazione attraverso la testimonianza documentata, circostanziata della sua fonte, e ci racconta dettagliatamente l’ideazione e la realizzazione della clamorosa occupazione dello stabile di proprietà pubblica di via Napoleone III a Roma, che è diventata la sede e quasi il simbolo di CasaPound; ci fa entrare nel palazzo e ce ne descrive piano per piano la suddivisione, gli ambienti, le funzioni, l’uso che ne fanno gli occupanti; individua e ci descrive I dirigenti di CasaPound, le loro scelte politiche, i connubi, personali e politici, i dissidi e gli abbandoni, gli antichi legami personali con Giorgia Meloni di alcuni di questi personaggi, e ci dà un quadro inedito dei finanziatori, anche eccellenti, un altro punto di su cui finora non era stato possibile fare luce.
La realizzazione del libro non è stata facile. Esso nasce dalla autonoma decisione di un militante dell’organizzazione di far conoscere all’esterno personaggi, ruoli e dinamiche che da un certo momento in poi non si sentiva più di condividere. A lavoro completato dall’autore, all’ultimo momento, la pubblicazione è stata bloccata, per evitare problemi, dall’editore (un importante editore nazionale, sottolinea Berizzi), che ha avuto paura quando ha visto in pagina contenuti del libro. Trovato un altro editore, grazie alla disponibilità di Fuoriscena, il libro ha dovuto poi superare gli ostacoli alla pubblicazione posti dai legali di CasaPound che voleva impedire la pubblicazione. Poi quando il libro è uscito hanno provato a ad affossarlo con gli insulti, con la caccia alla “talpa”, al traditore (“non compratelo, non leggetelo, non parlatene”); perché il libro racconta chi ha coperto, tutelato, finanziato CasaPound, chi non ha tagliato l’acqua, l’elettricità, il gas nella “torre”, il palazzo occupato dal 2003…
Ma alla fine, dopo tutto questo, il successo editoriale è stato grande, e le ristampe si succedono. [Enrico Norelli per ecoinformazioni]

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