storia

Le associazioni in aiuto al Comune per il Monumento alla Resistenza Europea

MonumentoResistenza-BMPNell’anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione d’Italia, il Comune di Como sarà affiancato da un gruppo di associazioni nei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il Monumento alla Resistenza Europea. Il comitato provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, capofila del gruppo composto da Associazione nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Centro Studi Schiavi di Hitler, Cgil-Camera del Lavoro, Comitato Soci Coop Lombardia, Istituto Storia Contemporanea Pier Amato Perretta e Anpi sezione di Como, ha, infatti, contattato l’amministrazione, nei mesi scorsi, e proposto una serie di interventi. Risolti gli aspetti burocratici e definita insieme la progettualità dei lavori, l’Anpi ha comunicato lo stanziamento a titolo di donazione di semila euro da parte delle associazioni coinvolte. Con il finanziamento saranno eseguiti alcuni interventi per il ripristino della pavimentazione adiacente al Monumento, per la pulizia delle lastre di acciaio e delle parti lapidee del Monumento. Tali lavori si affiancheranno a quelli già predisposti dal Comuneche prevedono, tra l’altro, la posa di una lapide commemorativa in ricordo degli Schiavi di Hitler. La targa sarà collocata, entro il 25 aprile. Tra gli interventi previsti, sono in programma anche la posa di un nuovo cartello turistico che spiega il significato del Monumento e il rifacimento dell’impianto elettrico per l’illuminazione.

«A nome di tutta la città esprimo gratitudine per l’importante contributo di Anpi e delle associazioni coinvolte in questa iniziativa – commenta il sindaco Mario Lucini – Il Monumento alla Resistenza è dedicato a tutti coloro che lottarono per la difesa della democrazia e della libertà, valori che dobbiamo continuare a sostenere e diffondere».

Nel frattempo, il consigliere comunale Cinque Stelle Luca Ceruti, annuncia che nella luca cerutiseduta del consiglio prevista per giovedì 16 aprile, chiederà l’inversione dell’ordine del giorno, affinchè venga discussa entro il 25 aprile la mozione presentata in data 24 febbraio da Ceruti, Nessi (Paco-Sel), Cesareo (Pd) e Carboni (Amo la mia città), dove viene chiesto l’impegno del Sindaco e dalla Giunta comunale alla riqualificazione ed alla valorizzazione culturale e turistica del Monumento alla Resistenza Europea. [jl, ecoinformazioni]

16 aprile/ Bandite a Lurate Caccivio

banditeLa sezione Anpi Perugino Perugini di Como e circolo Arci Guernica di Bulgarograsso, in collaborazione con l’Isituto di storia contemporanea P.A. Perretta e con il comune di Lurate Caccivio promuovono giovedì 16 aprile alle 20.45 alla biblioteca comunale di Largo caduti per la Pace a Lurate Caccivio l’iniziativa Sebben che siamo donne, paura non abbiamo. Verrà proiettato il documentario Bandite di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini; un racconto corale in cui donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna una tappa decisiva nel percorso di emancipazione femminile. Interverrà Roberta Cairoli, ricercatrice storica, autrice del libro Nessuno mi ha fermata [2005, ed. Nodo Libri] che narra le vicende dell’Antifascismo e della Resistenza nel Comasco che hanno visto sovente protagoniste figure femminili, presenti su tutti i fronti. Ingresso libero.

Herimannus Novocomensis/ De Solis eclipsi

ephemSol Luna celatur die XX mensis Martii, quod mirum spectaculum verbo Hellenico “eclipsis” nuncupatur. Perfecta erit obscuratio hora circiter decima et dimidia in insulis Far Oer et Svalbard, sed in pleraque Europa occidentali lux diurna tenebris involvetur, quod factum antiquis populis deorum signum nefastum haberi solitum erat.

Hoc a peritis commendatur, ne oculis parum vel minime protectis eclipsis conspiciatur, quod hominum videndi facultatem severo damno afficere potest.

Anno undebismillesimo talis eclipsis facta est in Europa, cuius maximus effectus ex Pannonico lacu Balaton conspectus est, ut in imagine iuxtaposita. [Scripsit Herimannus Novocomensis – 20/03/2015] [da Ephemeris il slto latino curato da Ermanno Pizzotti]

Guaritrici, levatrici, medichesse

PremioCire2015bBando promosso da Cire e Comune di Cernobbio per ricerche storiche da presentare entro il 15 settembre aperto a tutti dai 15 anni di età.

 

«Fino al 15 settembre tutti gli interessati, a partire dai 15 anni di età, possono partecipare al premio per la ricerca originale Guaritrici, levatrici, medichesse promosso da Cire (Centro insubrico ricerche etnostoriche) con il patrocinio di Comune di Cernobbio – città del libro – spiega un comunicato –. Il bando, lanciato lo scorso 2 dicembre, prevede un premio finale pari a 1.000 euro per la migliore ricerca inedita, sia questa realizzata in testo scritto (massimo 10 cartelle), come prodotto digitale multimediale (filmato da videocamera o smartphone di massimo otto minuti), come graphic novel o foto-racconto (sempre con le dimensioni massime di dieci cartelle), basata su fatti storici documentabili che abbia per protagoniste le donne e i saperi femminili legati alla cura e alla medicina popolare, all’uso delle piante, alla formulazione di decotti, pozioni, pomate a base di erbe curative».

«Guaritrici, levatrici, medichesse vuole essere il filo conduttore di un viaggio nell’affascinante mondo delle guaritrici, al confine tra tradizione popolare e magia – si spiega –. Come già sottolineato, infatti, il bando richiede di produrre una ricerca inedita basata su fatti storici documentabili, che abbia per protagoniste le donne e i saperi femminili legati alla cura e alla medicina popolare, all’uso delle piante, alla formulazione di decotti, pozioni, pomate a base di erbe curative. La proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi avverrà durante una manifestazione pubblica che si terrà nel mese di novembre nella suggestiva Villa Bernasconi a Cernobbio». [md, ecoinformazioni]

28 marzo/ Adolfo Vacchi nella Resistenza

logo_anpi_011Sabato 28 marzo alle 9 presso la sala del consiglio comunale di Veniano, la sezione Anpi di Seprio, il comune di Veniano, l’Istituto di storia contemporanea Perretta e l’Anpi provinciale di Como organizzano in occasione del settantesimo anniversario della Resistenza, un seminario sul ruolo di Adolfo Vacchi (ucciso a Camerlata – Co il 5 settembre 1944) nella Resistenza italiana. Interverranno: Graziano Terzaghi, sindaco di Veniano; Giuseppe De Luca, presidente Anpi di Seprio; Fabio Cani, vice presidente Istituto Perretta. Ingresso libero.

Viaggio per la Memoria

viaggiomemoria19marzo2È partito giovedì 19 marzo da Milano – prima tappa Cracovia –  il Viaggio per la Memoria che ripercorre in treno il viaggio della deportazione nazista e prevede la visita a campi di concentramento e laboratori di approfondimento e confronto sull’esperienza della visita. Il Viaggio è un’iniziativa dei sindacati Cgil e Cisl  con l’alto patronato del presidente della Repubblica alla quale stanno partecipando anche le e gli studenti delle classi seconde di Arte e musica del Liceo Terragni di Olgiate Comasco, accompagnati dai docenti Laura Roncoroni e Vittorio Liberti. Tutte le informazioni sul sito del progetto.

 

Donne resistenti/ Dalla Cuba post rivoluzionaria all’Italia partigiana

cubaDalla Cuba post rivoluzionaria all’Italia partigiana, passando per il Donbass e la linea del fronte curda. Situazioni e tempi molto diverse tra loro, ma accomunate da un dato importantissimo: il decisivo ruolo delle donne. Si è aperta così Donne resistenti, l’incontro organizzato dal circolo comasco di Italia Cuba presso il salone Bertolio di via Lissi, nella giornata di sabato 7 marzo, e ha ha visto tra i suoi ospiti Maria Giovanna Tamburello ed Inna Mashkarova, esponente del comitato Ucraina antifascista di Milano e del gruppo Global rights of peaceful people. Tra il pubblico anche l’assessore Marcello Iantorno e l’ex deputata Rosalba Benzoni.

Le due relatrici hanno quindi affrontato il tema del ruolo della donna in due momenti storici molto precisi, quali la Cuba negli anni successivi alla rivoluzione castrista e l’attuale est Ucraina. Maria Giovanna in particolare ha tratteggiato l’importanza della presenza femminile nel lungo processo di alfabetizzazione delle campagne caraibiche, una “guerra” dura e non meno pericolosa di quella armata, e che ha visto personalità come Vilma Espin in prima linea. La Espin, moglie di Raul Castro ed a cui è intitolato il gruppo cittadino dell’associazione, è stato a lungo presidente dell’organizzazione Donne di Cuba oltre che una figura importantissima nella rivoluzione del ‘59, in prima linea nel processo che ha portato l’isola ad avere un’altissima percentuale di donne laureate, attive nel campo della sanità e dell’insegnamento, oltre che una presenza oggi maggioritaria nel parlamento di L’Avana.

Molto diverse le coordinate geostoriche dell’intervento della Mashkarova, nativa di Sloviansk, a pochi chilometri da quella Donetsk teatro dei più terribili scontri nell’attuale conflitto ucraino. Inna ha infatti parlato della disastrata situazione della sua terra d’origine, stretta tra l’”operazione antiterrorismo” del nuovo governo di Kiev e condizioni di vita sempre più difficili, verso cui i continui sforzi delle diverse associazioni di aiuto e dei comitati sorti anche nel nostro Paese svolgono un ruolo importante nel portare aiuti, nonostante le crescenti difficoltà date da una situazione internazionale estremamente difficile e non semplice. A riprova delle sue parole l’attivista di origine russa ha mostrato al pubblico una serie d’immagini e video dalle principali città del Donbass, vittime negli ultimi tempi di ingenti bombardamenti da parte delle forze regolari del presidente Poroshenko.

Due testimonianze estremamente vivide, a cui ha fatto seguito un contributo scritto della storica dell’istituto Peretta Patrizia Di Giuseppe, assente dall’incontro per motivi di salute, che ha richiamato il ruolo di partigiane come Carla Capponi e Giuliana Gadola Beltrami. A questo ha fatto seguito la proiezione del documentario “Le donne nella resistenza curda”, sugli sforzi del battaglione denominato YPG nel contrastare nel nord Kurdistan l’avanzata dell’Isis, altra ed incredibile prova della forza dell’”altra metà del cielo” in uno dei contesti attuali più drammatici.

Un incontro sentito quindi, alla vigilia della simbolica data dell’8 marzo, “ricordata” dalle mimose lasciate sul banco delle relatrici. Quest’ultime hanno voluto fare in chiusura un augurio per una festa delle donne di pace, vedendo molti dei contesti che hanno descritto, e che possa far valere il suo messaggio originario, visto le perversioni “pop” che ne  hanno caratterizzato gli ultimi anni. [Luca Frosini, ecoinformazioni, foto Italia Cuba Como]

Cerimonia silenziosa per gli scioperi del 1944

Una cerimonia senza parole, solo con l’omaggio commosso alle lapidi che ricordano le persone, uomini e donne, che dopo aver scioperato il 6 marzo 1944 contro la guerra, il regime fascista e l’occupazione nazista, furono deportati in campi di concentramento in Germania e da lì non tornarono.

Una corona di fiori è stata deposta davanti alla lastra marmorea che dal 1954 ricorda, al cimitero monumentale di Como, il sacrificio delle maestranze della Tintoria Comense, mentre la tromba intonava il silenzio d’ordinanza, e poi una sosta, altrettanto commossa, di fronte al monumento che ricorda i partigiani e gli antifascisti caduti nella lotta di Liberazione e, tra gli altri, anche gli operai della Castagna.

Il momento, semplice e appunto senza parole, è stato vissuto intensamente, alla presenza di Ines Figini, unica testimone del gruppo di deportate e deportati ancora in grado di raccontare con la vivezza che le è propria quella tragica esperienza, e di molti rappresentanti delle istituzioni (tra cui Bruno Corda, prefetto, Mario Lucini, sindaco di Como, Silvia Magni, vicesindaca, altri assessori e consiglieri comunali, qualche esponente della Provincia), delle associazioni politiche e culturali antifasciste (tra cui Alessandro Tarpini, segretario della Camera del Lavoro di Como,  responsabili di Anpi, Istituto di Storia Contemporanea, Centro Schiavi di Hitler) e delle associazioni d’arma. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune immagini della celebrazione.

 

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8 marzo/ Donne davanti alla giustizia del Lombardo-Veneto

badesi_donne_copertina_161836412Presentazione del volume di Licia Badesi (NodoLibri) alle 16.30 di domenica 8 marzo alla Biblioteca comunale di Moltrasio, in piazza San Martino 1. Alle 19 cena conviviale alla Cooperativa moltrasina, in via Raschi (antipasto, piatto unico, dolce, acqua, vino, caffè 20 euro), organizza il Gruppo donne Moltrasio. Per informazioni Internet http://moltrasina.blogspot.it.

7 marzo-11 aprile-2 maggio/ Visite guidate gratuite alla Porta Pretoria di Como

porta pretoria como«Sabato 7 marzo, 11 aprile e 2 maggio sono state organizzate delle visite guidate, gratuite alla Porta Pretoria, con biglietto d’ingresso a pagamento (4 euro; riduzioni per gruppi, ragazzi e anziani), alle 14.30, 15 e 15.30 (max 14 persone a gruppo) – spiega il Comune di Como –. Prenotazione obbligatoria al numero 031.252550».

 

«È sempre possibile effettuare la visita ai resti monumentali della “Porta Pretoria” nei giorni e negli orari di apertura del Museo Archeologico esclusivamente su prenotazione – ricordano da Palazzo Cernezzi –, contattando preventivamente lo 031.252550 da martedì a sabato (h. 10-12 e 15-17). Per visite guidate a scuole e gruppi telefonare allo 031.252554 da martedì a venerdì (h. 10-12)». [md, ecoinformazioni]

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