Legambiente Como

3 febbraio/ Frammenti di vita in città

3-febbraio-legambienteComo Sud: la storia e le storie è l’iniziativa proposta, venerdì 3 febbraio alle  20,45 all’Istituto Comprensivo di Rebbio (scuole elementari e medie) di via Cuzzi 6, dal circolo di Legambiente A. Vassallo  in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Como. Hanno aderito numerosi enti, associazioni, circoli attivi nel territorio comasco.  (altro…)

Aria tossica/ legambiente propone

18-dicembre-ariaIl Circolo legambiente di Como sull’inquinamento dell’aria ripropone le indicazioni che possono aiutare a rendere meno gravi gli effetti della situazione drammatica per la salute umana determinata dalla mancanza di investimenti adeguati e di provvedimenti e di leggi sul tema della riduzione della liberazione in aria di sostanze tossiche o nocive. (altro…)

Chernobyl/ No al nucleare

chernobil

Legambiente di Como ricorda Chernobyl: «Il 26 aprile 1986 un’esplosione faceva saltare l’edificio della centrale nucleare di Chernobyl. Dopo trent’anni Il circolo “Angelo Vassallo” vuole ricordare affinché la memoria si mantenga e sia da stimolo per una scelta energetica verso fonti rinnovabili a basso impatto ambientale che rifiuti il nucleare da fissione. (altro…)

Il tour della Goletta dei laghi sul Lario

foto (9)Come ormai ogni anno il viaggio della Goletta dei laghi, organizzata da Legambiente, ha solcato le acque del Lario e oltre allo stato di salute della acque ha rilevato le emergenze ambientali. Chiesta la bonifica dell’ex Falck di Novate Mezzola, la verifica idrogeologica della nuova strada fra Carcente e Breglia e un potenziamento del trasporto lacustre.

Centro lago

foto (6)Venerdì 10 luglio alla stazione ferroviaria di Varenna-Esino-Perledo è stata fatta una tappa alla bottega, ricavata in un ex deposito ferroviario, dei prodotti della cooperativa di olivicoltori del Lario, che raccolgono 30 realtà di entrambe le province che si affacciano sul lego. «È stata un’altra buona occasione per il nostro circolo – afferma Costanza Panella, presidente del Circolo Legambiente Lario sponda orientale – per incontrare gli appassionati olivicoltori della cooperativa e sostenere la loro iniziativa, così come da qualche anno promuoviamo una rete di foto (7)piccoli produttori locali nell’ambito del nostro programma Terra e cibo da salvare».

Primo bacino

Grazie alla collaborazione dello storico cantiere della famiglia Riva di Laglio, sabato 11 luglio, «l’equipaggio della Cigno azzurro, composto dalla direttrice di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, dal responsabile nazionale della campagna Simone Nuglio e da Graziella Erba presidente del Circolo Legambiente di Cantù promotore del progetto Green Station» è salito «a bordo di una storica barca a vela, la Mignon classe 1912», facendo una traversata da Laglio a Como. Un viaggio che ha lanciando: «La proposta di una riqualificazione in chiave sostenibile dei tracciati ferroviari foto (10)in disuso sull’Alzate-Brenna. Una linea risalente al XIX secolo e oggi inadeguata alle esigenze del trasporto moderno, ma dalle grandi potenzialità inespresse». «Una linea che insieme al rilancio di un nuovo e sostenibile modello di mobilità – precisa Erba –, potrebbe beneficiare di nuovi investimenti sul sistema infrastrutturale, necessari alla ristrutturazione della linea anche in un’ottica, ancora non praticata, di un rilancio in chiave turistico/culturale dell’area».

«Il Lario è una risorsa importantissima non solo per la bellezza e la storia, ma anche come via d’acqua che se sfruttata oculatamente ridurrebbe molto l’impatto del traffico su gomma – afferma Michele Marciano, presidente del Circolo Legambiente Como –. Sarebbe possibile istituendo un sistema di navigazione che colleghi i piccoli paesi lacuali, vicinissimi l’uno dall’altra, tramite utilizzo di mezzi ibridi che possano portare bici e autobus. Una cosa che avviene non solo in Europa, ma anche semplicemente in Italia a Chioggia, dove i traghetti trasportano vetture, bici e autobus dal delta al lido veneziano».

Alto lago

IMG_8964Domenica 12 luglio l’equipaggio della Goletta dei laghi a San Siro «è salito di qualche centinaio di metri in altitudine per un sopralluogo sulla strada agro-silvo-pastorale in costruzione di collegamento tra le frazioni di Carcente (San Siro) e Breglia (Plesio), inserita in un programma di collegamento intervallivo in quota previsto fino a Dongo». «È risultato evidente l’impatto ambientale dell’intervento, in particolare nella larghezza della strada ben superiore a quella prevista in progetto e nella quantità di materiale riversato nei declivi – spiegano –. Una delle conseguenze dei lavori è stata l’ordinanza del Comune di San Siro che ha interrotto il transito pedonale sulla mulattiera storica che unisce le due frazioni». «Ci preoccupano le conseguenze idrogeologiche di interventi dei quali è difficile capire l’utilità in rapporto alle risorse pubbliche impiegate – chiarisce Panella –. Abbiamo inviato, ormai tre mesi fa, una lettera alla Provincia di Como, ai comuni di San Siro e Plesio, alla Soprintendenza di Milano, all’ingegner Pedrazzini progettista del collegamento intervallivo e alla Commissione per il paesaggio della Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio, rimasta senza risposta la volontà nostra e dei cittadini è quella che si modifichi l’accordo di programma tra Provincia e Comuni, con l’esclusione dell’uso pubblico della strada e che si effettuino doverose verifiche geologiche». Per questo: «Il Circolo Legambiente Lario sponda orientale, Legambiente Lombardia e la Goletta dei laghi chiedono attenzione e risposte da parte degli enti locali, in primis verso i cittadini del Comune di San Siro e nello specifico della frazione di Carcente che hanno raccolto firme di residenti e/o proprietari».

Lago di Mezzola

big jump sorico2015«Tutela delle acque interne, rispetto delle norme vigenti in Italia riguardo agli scarichi civili e industriali, stop alla cementificazione – spiegano gli ambientalisti –. Sono questi i motivi per cui anche quest’anno si è organizzato in tutto il Paese il Big Jump, un grande tuffo collettivo in fiumi e laghi da nord a sud per dire “no” all’inquinamento e chiedere ad amministrazioni ed enti gestori di rispettare la Direttiva Quadro Europea 2000/60 che imporrebbe, entro il 31 dicembre 2015, il raggiungimento di una buona qualità delle acque interne».

«Ad oggi, purtroppo, la percentuale di corpi idrici superficiali italiani che soddisfa i requisiti è pari solamente al 10%. Lo stato ecologico superiore al buono è stato raggiunto solo dal 25%, mentre lo stato chimico buono dal 18%. La Commissione Europea ha già comunicato al Governo Italiano che nel 2015 “la percentuale di corpi idrici superficiali in stato buono o superiore dovrebbe arrivare appena al 29%”. Ciò significa che c’è ancora tanta strada da fare per arrivare a tale livello e inevitabilmente l’Italia verrà sanzionata per non essere riuscita a rispondere “presente” all’appello, nonostante il tempo a disposizione».

E lunedì 13 luglio a Sorico questa iniziativa si è incontrata con il lavoro dell’equipaggio del Cigno azzurro, che si è concentrato: «Sulle problematiche, purtroppo ancora irrisolte, relative alla qualità delle acque del Mera e dell’Adda, fiumi che alla loro confluenza danno vita ad un’importantissima zona umida qual è la Riserva naturale del Pian di Spagna che comprende anche il lago di Mezzola. zona di protezione speciale che accoglie miriadi di uccelli migratori ed è habitat di molte specie animali e vegetali». «Purtroppo il valore della Riserva naturale del Pian di Spagna è ancora poco compreso dalla popolazione locale e non adeguatamente promosso dall’Ente che la gestisce – dichiara Panella –. La procedura di elaborazione del nuovo Piano di gestione è in corso da anni e avanza con lentezza incomprensibile, così come non si comprende perché i rappresentanti delle associazioni non vengano invitati alle riunioni dell’assemblea, come la legge prevede. Inoltre, le acque della riserva continuano ad essere minacciate dai contaminanti rilasciati dal sito industriale dismesso della Falck, a Novate Mezzola, per il quale è stata certificata dalle autorità provinciali una bonifica in realtà mai avvenuta».

«Legambiente Lombardia e il Movimento medicina democratica per la Salute, il 10 giugno scorso hanno presentato ricorso straordinario presso la Procura della Repubblica, affinché sospenda il certificato di avvenuta bonifica rilasciato dalla Provincia di Sondrio, un atto che darebbe il via libera alla trasformazione dell’ex sedime industriale nei cui sottosuolo giacciono molte decine di migliaia di metri cubi di scorie contaminate da metalli pesanti e a diretto contatto con la falda acquifera che alimenta il lago – ricordano gli ambientalisti –. Un atto contestato perché rilasciato senza che venisse effettuato alcun intervento di risanamento del terreno, ritenendo che la copertura con una piattaforma di asfalto, senza nemmeno una impermeabilizzazione del fondo, fosse sufficiente a evitare il contatto tra sostanze tossiche e acque del lago». «Il Big Jump 2015 è ancor più importante – precisa Meggetto – perché il monitoraggio effettuato dall’Arpa nel Lago di Mezzola evidenzia una situazione ‘non buona’ delle acque lacustri, in base allo stato chimico, in quanto appare influenzato dalla presenza di picchi anomali di Cromo nelle acque, registrati più volte nel recente passato».

A Como sono stati poi presentati i dati sullo stato delle acque del Lario, che si aggiungono ai rilevamenti delle Asl si Como e Lecco. [md, ecoinformazioni]

13 dicembre/ Sblocca Italia e Green Economy: le misure del Governo per una crescita sostenibile

131214 sblocca italia green economyIncontro con Chiara Braga, responsabile Ambiente Pd, Commissione ambiente Camera dei deputati, Enrico Benati, presidente Cna Como, Luca Guffanti, presidente Ance Como, Michele Marciano, presidente Legambiente Como, introduce Riccardo Gagliardi, vicepresidente Pd Como, sabato 13 dicembre alle 10 alla Sala Cna di Como in viale Innocenzo XI 70 a Como, organizza il Partito democratico di Como.

30 novembre/ Rinviato l’incontro di Legambiente sullo “Sblocca Italia” sul consumo di suolo

30-11-14 legambientePer impegni parlamentari della relatrice è stato rinviato l’incontro cin programma, domenica 30 novembre alle 10 alla Sala conferenze di Confcooperative Como in via Anzi 8, organizzato da Legambiente Como.

17 ottobre/ Contro lo sprawling

legambiente

Il Circolo Legambiente Angelo Vassallo invita al convegno Non consumare suolo si deve e si può. Buone prassi locali e novità legislative. L’incontro ha il patrocinio del Comune e dell’Ordine degli architetti della provincia di Como e si realizza con l’adesione di Wwf, Italia Nostra, Urbano creativo, Centro di ricerca sui consumi di suolo, La città possibile e Avc-Csv. Appuntamento, nel salone della Biblioteca comunale di Como in piazzetta Venosto Lucati 1, venerdì 17 ottobre dalle 17. Intervengono Roberto Corti, sindaco di Desio; Guido Montanari, assessore all’Urbanistica Comunedi Rivalta; Paolo Pileri, Dastu Politecnico di Milano, Crcs; Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia, Lorenzo Spallino, assessore all’Urbanistica Comune di Como; Luca Gaffuri, consigliere Pd Regione Lombardia; Chiara Braga, responsabile Ambiente segreteria nazionale Pd. Moderano Silvana Verga e Andrea Rinaldo del Circolo Legambiente di Como. Presto on line su ecoinformazioni.

L’iniziativa si focalizza sulla diminuzione del consumo di suolo come priorità assoluta in campo ambientale, urbano e territoriale, mirando a far dialogare amministratori locali e istituzioni legiferanti sia regionali che nazionali, attraverso la presentazione di alcune esperienze di buone prassi locali giunte a compimento, confrontandosi con l’analisi puntuale e documentata di ricercatori e studiosi del tema.

Anche grazie all’impegno di Legambiente, regionale e nazionale, la lotta allo sprawling è diventata ormai patrimonio condiviso da parte di vasti settori dell’opinione pubblica, dell’associazionismo, di enti e istituzioni.

Proprio in questi mesi è in corso un dibattito rispetto alle novità legislative che dovrebbero introdurre precisi limiti all’edificazione di suolo libero nei futuri piani di governo del territorio.

Il contributo che il Circolo di Como di Legambiente vuole dare non è astratto o teorico, ma centrato su alcune esperienze concrete di “buone pratiche” che possano indirizzare le politiche urbanistiche e pianificatorie verso obiettivi di sostenibilità e di efficienza.

Durante il convegno verrà proiettato il video 5 minuti di recupero, realizzato da 2a+P/a, Angelo Grasso, Tspoon, 2012 per la  XIII Mostra internazionale di architettura di Venezia, Padiglione Italia. Guarda il volantino del convegno, scarica la scheda di segnalazione di buone pratiche.

 

26-28 settembre/ Legambiente pulisce il mondo

puliamoilmondoIl Comune di Como, Assessorato Ambiente e il Circolo Legambiente di Como Angelo Vassallo invitano la cittadinanza a partecipare all’iniziativa ambientale internazionale. Puliamo il mondo, un’azione simbolica, ma concreta per liberare dai rifiuti e dall’incuria parchi, giardini, strade, piazze, fiumi, spiagge di molte città del mondo e per promuovere l’attenzione dei cittadini verso la propria città. Per prendere coscienza che oltre a pulire si deve imparare a non sporcare! Leggi il volantino con il programma delle iniziative.

ecoinformazioni on air/ Lario: 13 punti critici

balneabilità 2014

Il servizio del 1 luglio  di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audioLa Goletta dei laghi segnala sul Lario a Lecco ben 11 punti critici. Migliore la situazione sulla sponda comasca con due soli punti critici alla foce del torrente Senagra a Menaggio e a Como dove è inquinato il canale del depuratore presso i giardini del mausoleo di Volta. I dati forniti dagli ambientalisti risultano peggiori di quelli dell’Asl che per risparmiare misura solo dove maggiore è il numero di bangnti e non come la Goletta dei laghi dove c’è probabilità di trovare inquinanti. «Nel caso della città di Como per Enzo Tiso di Legambiente basta una pioggia abbondante per trasformare piazza Cavour in una distesa di liquami perché esistono ancora tratti in cui convivono acque bianche e acque nere, oltre a scarichi non depurati nei corsi d’acqua della città. Problemi conosciuti ormai da anni e che le passate amministrazioni hanno sempre sottovalutato. Ci attendiamo dal nuovo governo locale un deciso cambio di rotta». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Leggi l’articolo di Michele Donegana.

 

 

 

 

Contro la vendita della Scuola all’aperto

via binda comoDiverse associazioni hanno inviato una lettera al sindaco contro l’alienazione della scuola di via Binda, un progetto della precedente Giunta di centrodestra che aveva già fatto discutere.

 

«Viva preoccupazione e contrarietà» è quanto esprimono Legambiente Como, Città possibile Como, Italia nostra Como e Wwf Como in una lettera indirizzata al primo cittadino comasco Mario Lucini, contro la decisione della Giunta di includere nel piano delle alienazioni anche la Scuola all’aperto di via Binda, affiancandosi alle proteste della lista civica Per Como.

«Riteniamo questa decisione in netta contraddizione a quanto presente sul “consumo di suolo” nel programma con il quale Lei e la Giunta siete stati votati – proseguono Michele Marciano, Alberto Bracchi, Fiammetta Lang e Pierangelo Piantanida, che incalzano – Si tratta peraltro di un progetto già proposto dalla precedente Amministrazione e respinto dagli stessi gruppi che oggi sostengono la Sua Giunta».

«È nostra convinzione che la città di Como non necessiti di ulteriori colate di cemento che deturpano il paesaggio, aumentano l’inquinamento e abbassano ulteriormente la qualità della vita sociale della comunità – concludono gli scriventi – Auspichiamo pertanto un ripensamento a riguardo di una decisione così negativa e dannosa per questa città e i suoi abitanti» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

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