Migranti

Migranti a Como

Acli e Caritas organizzano mercoledì 1 giugno  alle ore 20,45 alla parrocchia di Camerata in via Colonna a Como l’incontro Non abbiate paura: esperienze di accoglienza migranti a Como e provincia.  Intervengono don Gianluigi Vercellini, vicario foraneo e parroco di Camerata; Corrado Conforto Galli, vice prefetto di Como; Marica Livio, psicologa interculturale, Acli Como, Roberto Bernasconi, direttore Caritas diocesana; un rappresentante del Comune di Como; don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio; Luisa Seveso, presidente delle Acli di Como. Coordina il dibattito Andrea Luppi, de Il Settimanale” della Diocesi. Scarica il volantino.

Giovedì 14 aprile Giornata di lutto

Giovedì 14 aprile Giornata di lutto per i morti nel Mediterraneo le Donne in nero consegneranno alle 20,30 in Municipio, al presidente del Consiglio comunale di Como, Mario Pastore, un mazzo di rose rosse per manifestare il lutto per le persone morte nel Mediterraneo e affermare il dovere dell’accoglienza e la disponibilità della comunità lariana a farlo. La lettera aperta che sarà consegnata al sindaco e a tutti i presenti. Hanno già aderito La Rosa Bianca e Ife e il Comitato lombardo per la vita indipendente delle persone con disabilità Como.

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Consiglio provinciale di martedì 5 aprile

 

Dove finiranno i migranti destinati alla provincia di Como (sempre se arriveranno davvero)? Di certo non nella ex caserma di Capiago Intimiano. Anche in Consiglio provinciale tiene banco la questione relativa all’accoglienza delle persone arrivate a Lampedusa nelle scorse settimane. Dopo una lunga discussione, nella seduta del 5 aprile, Villa Saporiti ha approvato una delibera proposta dal consigliere leghista Ivano Bianchi, con alcune modifiche volute dalle minoranze di centrosinistra. Che però non hanno votato, opponendosi alla classificazione presente nel testo approvato dalla maggioranza, che limita l’accoglienza ai soli «profughi, rifugiati e persone in fuga da paesi in guerra». (altro…)

Mohamed Ba domenica 13 al Convegno pacifista In alto mare

L’attore senegalese Mohamed Ba, accoltellato nel 2009 a Milano, in una delle tante aggressioni di marchio razzista che si verificano quotidianamente nel nostro paese, dopo vare recitato nello spattocolo Servi giovedì 10 dicembre interverrà al Convegno In alto mare del Coordinamento comasco per la Pace anche nel pomeriggio di domenica 13 dicembre dalle 14,30 allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como.

Dalla rivista Cem Mondialità  Lettera al mio aggressore

Anche Fini “In alto mare”

Alla tre giorni (10, 12 e 13 dicembre 2009) del Coordinamento comasco per la Pace  aderisce anche il presidente della Camera Gianfranco Fini. Il messaggio di aprrezzamento e di augurio di buon lavoro è un ulteriore passo nel processo di distacco dall’abbraccio razzista della Lega Nord alleata col Pdl nel governo Berlusconi.

Il testo intergale del comunicato con il quale il sodalizio pacifista lariano ha dato notizia del ricevimenrto del messaggio del presidente della Camera.

Con un messaggio di apprezzamento e l’augurio di buon lavoro del presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini si aprirà, allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù in via Varesina 72, giovedì 10 dicembre 2009 alle 21 con lo spettacolo teatrale Servi, il Convegno del Coordinamento comasco per la Pace In alto mare. I diritti non sono migranti. Problemi sogni paure.

Il senatore comasco Alessio Butti ha fatto pervenire al Coordinamento comasco per la Pace un messaggio di apprezzamento del presidente della Camera Gianfranco Fini.
Di seguito il testo integrale del messaggio:

«Desidero far pervenire al Coordinamento comasco per la Pace i sensi del mio apprezzamento per il Convegno che si inaugura oggi dal titolo “In alto mare”, dedicato al tema dei diritti , dei sogni e delle paure legate al fenomeno dell’immigrazione.
L’integrazione dei migranti nel tessuto civile dei territori italiani rappresenta una delle grandi sfide che si pongono al nostro Paese per costruire un futuro all’insegna della coesione sociale e della salvaguardia della dignità della persona.
L’azione delle Istituzioni e della società civile deve essere ispirata ai grandi valori posti a fondamento della convivenza sociale e deve essere accompagnata da un’attenzione costante ai drammi concretamente vissuti da tanti uomini e da tante donne che cercano una prospettiva di vita e di lavoro in Italia e nel resto dell’Europa.
Desidero rivolgere a tutti i partecipanti al Convegno il mio saluto e il mio più fervido augurio di buon lavoro. Gianfranco Fini ».

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