4 ottobre / presentazione corso per tutori di minori non accompagnati

Prevista per mercoledì 4 ottobre alle 15,30 nell’Aula biblioteca del Tribunale di Como (largo Spallino 5 – IV piano) la presentazione del corso di formazione per tutori volontari e famiglie affidatarie di minori non accompagnati.
L’incontro intende presentare e promuovere percorsi formativi per tutori volontari e affidatari nel comune di Como, nell’ambito del progetto Elfo, co-finanziato dalla Commissione Europea – programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza.
In Provincia di Como dall’estate 2016 è iniziato un importante afflusso di minori stranieri non accompagnati. Per garantire loro i diritti fondamentali in situazioni di estrema fragilità e vulnerabilità, il primo adempimento da compiere è quello
di nominare un tutore, ossia una persona che li rappresenti legalmente, ma che sappia anche costruire con loro una relazione di vicinanza e prossimità.
Il tutore si assicura che i diritti del minore vengano rispettati a partire dal suo progetto di vita; opera per il benessere del minore, esercita la rappresentanza legale del minore integrando la limitata capacità legale dello stesso, costruisce una relazione di fiducia.
Chi fosse interessato/a a partecipare all’incontro può contattare il Centro servizi per il volontariato di Como (tel.: 031 301800; email: info@csv.como.it.
Per ulteriori informazioni: visita la sezione del sito del Csv di Como dedicata al progetto.
Consulta qui la brochure dell’evento
In un paese piccolo piccolo nel quale ci sono istituzioni piccole piccole qualcuno si è accorto che ci sono persone che turbano la serena quiete dell’autosilo Valmulini, monumento all’incapacità progettuale e gestionale di almeno due amministrazioni comunali comasche.
Dal primo aprile sono ancora più evidenti le colpe delle istituzioni che non hanno svolto il loro compito per assicurare ai migranti i diritti che umanità e leggi assegnano loro. L’idea sbagliata di immaginare che si possa lasciare le gestione del tema epocale del nostro tempo interamente alla buona volontà di privati e impegnarsi solo per nascondere i migranti alla vista dei turisti per evitare contraccolpi agli incassi di alberghi e ristoranti ha prodotto molti disastri, ha colpito la salute e il futuro di migliaia di persone, ha infangato la dignità civile della città.


«La grande Muraglia di Calais, così i giornali inglesi hanno soprannominato il muro di cemento armato, lungo quasi due chilometri e alto 4 metri che il governo inglese, d’accordo con quello francese, erigerà attorno all’autostrada che porta all’imbarco dei traghetti per Dover e del tunnel per i treni che passano sotto la manica. Nelle intenzioni dei due governi, sarà la barriera che impedirà ai migranti accampati nella Jungle di Calais di raggiungere l’Inghilterra, aggrappati ai camion che devono attraversare la manica o con altri mezzi di fortuna.





