Anno: 2014

ecoinformazioni 441/ settimanale

441È on line il numero 441 di ecoinformazioni. In primo piano: Como ci prova con l’Unesco, La vera Europa è un’Altra Europa, Incontro con Paul Ginsborg, Como verso Avviso pubblico, Arci Campi legalità, Lutto nella Cgil, Addio a Camillo Monti Segue la vasta sezione cronache, la cultura e il video della settimana che è l’ultima edizione del Cinegiornale in proiezione al Gloria. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

Il Terragni di Olgiate nel Land Nordrhein-Westfalen

IMG_0342Dal 22 al 28 marzo si è svolta la seconda parte dello scambio tra il Sankt-Ursula-Gymnasium di Brühl, nel Land Nordrhein-Westfalen, e il Liceo Terragni di Olgiate Comasco. L’esperienza, iniziata lo scorso anno scolastico, ha visto la partecipazione di undici studenti tedeschi e di sedici studentesse italiane, accompagnati dai loro docenti.

Il soggiorno in Germania, ha rinforzato i legami tra le due scuole, nella prospettiva di una collaborazione che supera i pregiudizi verso l’altro e apre ad uno scambio culturale che passa attraverso l’esperienza quotidiana in famiglia, la frequenza delle lezioni, la conoscenza del territorio e della sua storia e il confronto con alcuni aspetti economico-sociali della Germania, tra cui,  cosa stranissima per i tedeschi, lo sciopero di più giorni dei mezzi di trasporto.

Il duomo di Aachen (Aquisgrana), milleduecento anni dopo la morte di Carlo Magno, e la bella cittadina olandese di Maastricht ci hanno indotto a percorrere a ritroso la storia dell’Europa, dal Trattato che ha segnato una nuova tappa nell’integrazione europea alle radici del Sacro Romano Impero.Colonia e Bonn, entrambe situate sul Reno, sono state caratterizzate da alterne vicende di ricchezza, distruzione e rinascita: il Museo HausderGeschichte, a Bonn, che ripercorre la storia della Germania dal 1945 ai giorni nostri, e la splendida cattedrale di Colonia, ultimata nel 1880, secondo i progetti di qualche secolo prima, hanno offerto l’opportunità di confrontarci con alcuni aspetti storico-politici e artistici della Germania. Infine, la visita allo SchlossAugustusburg a Brühlha evidenziato i legami tra la Germania e il nostro territorio, considerato che alcuni ambienti del castello sono stati decorati dai Maestri del Lago.

Lo scambio tra le due scuole, che si inserisce tra i progetti di mobilità internazionale che l’istituto di Olgiate offre ai propri studenti, è stato molto  positivo: una bella occasione e un’esperienza interessante, fatta anche di grande accoglienza da parte delle famiglie tedesche. Certamente, da ripetere con nuovi gruppi di studenti. [as per ecoinformazioni]

4 aprile/ Il disastro sociale della Grecia e le prospettive per l’Italia

Laltra-europa-con-TsiprasAl Centro civico Cascina Massèe di Como-Albate, in via S. Antonino 2 venerdì 4 aprile alle 21 L’altra Europa con Tsipras invita all’incontro Il disastro sociale della Grecia e le prospettive per l’Italia. Le responsabilità di Unione europea e governi. La risposta de L’altra Europa con Tsipras.

Partecipano le candidate alle elezioni europee per la circoscrizione Nord Ovest:

Anita Giuriato  

Assessora comunale, femminista, del Coordinamento europeo FAE. Testimone della disperata situazione sociale in Grecia, ha promosso, con Donne nella crisi e IFE Italia, la Campagna di solidarietà con le donne greche per il diritto alla salute, che ha attraversato nel 2013 molte città italiane.

Daniela Padoan

Scrittrice e saggista, da anni si occupa di razzismi, dei totalitarismi del Novecento, di pratiche di resistenza femminile ai regimi. “..La povertà, parola impro­nun­cia­bile, è diven­tata … una que­stione di atti ammi­ni­stra­tivi, nor­ma­tivi, una mate­ria di diret­tive: una poli­tica… che in Gre­cia si è con­cre­tiz­zata nel fatto che i malati muo­iono di can­cro senza più assi­stenza ospe­da­liera, che le uni­ver­sità chiu­dono, che il tasso di mor­ta­lità neo­na­tale giunge alle per­cen­tuali di quello che eravamo soliti chia­mare Terzo Mondo..” – da “Povertà, razzismo d’Europa”, Il Manifesto, 26 marzo 2014.

Interviene in collegamento Skype:

Argyris Panagopoulos, candidato circoscrizione Nord Ovest.

Portavoce di Alexis Tsipras in Italia, membro del Dipartimento di politica europea di Syriza, il partito greco di Alexis Tsipras che ha ottenuto alle ultime elezioni il 26,89% dei voti, e giornalista nel quotidiano dell’organizzazione, corrispondente da Atene per il Manifesto. Nato ad Atene, ha studiato e vissuto in Italia. Ha partecipato da sempre ai movimenti europei per la pace, l’ambiente e la giustizia sociale e, nella Grecia sconvolta dalle misure anticrisi dalla UE, all’opposizione solidale, resistente e unitaria organizzata da Syriza.

Introduce e modera Bruno Saladino, del Comitato Como per Tsipras.

Scarica e diffondi la locandina.

4 aprile/ Bande Nere a Cantù

bande nereAnpi sezione Mariano-Cantù e Arci Virginio Bianchi, con il patrocinio del comune di Cantù, promuovono venerdì 4 aprile alle 21 nel salone convegni di piazza Marconi a Cantù, un incontro con Paolo Berizzi, scrittore di Repubblica ed autore del libro Bande Nere. Dove vivono, chi sono e chi potregge i nuovi nazifascisti [ed. Bompiani, 288p, 17,50 euro]

Niente fondi per il Campus

univercomoFondazione Cariplo ha deciso per Villa Olmo il presidente di Univercomo scorato ammette: «Non ce l’abbiamo fatta. Non siamo stati capaci di convincere che questa scelta fosse la vera priorità su cui puntare ».

 

«Abbiamo appena appreso la decisione del Consiglio della Fondazione Cariplo.Non possiamo che prenderne atto con profondo rispetto – dichiara il presidente di Univercomo, Mauro Frangi –.Abbiamo cercato di mettere in campo una proposta di sviluppo per il nostro territorio. Il comunicato di Cariplo è chiaro e ha giudicato inadeguato il nostro progetto. Non ci resta che prendere atto che la nostra idea non è risultata convincente. Che non siamo riusciti a raccontarla in modo chiaro. E, soprattutto, non siamo riusciti a dimostrare che fosse per davvero praticabile e realizzabile».

«Abbiamo molte ragioni per compiacerci del grande lavoro svolto.Da 20 anni Como discute di realizzare il Campus universitario – prosegue Frangi –.In pochi mesi abbiamo provato a rendere quest’idea davvero percorribile. Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato difficile. Sapevamo che non era facile trovare un punto di equilibrio tra quattro Enti pubblici, due Università, Azienda ospedaliera e Azienda sanitaria. Lo sapevamo, ma ci abbiamo provato con convinzione. Nonostante le polemiche e nonostante un po’ di tifo contro. Nonostante molti si siano accodati al progetto solo all’ultimo momento o, comunque, con poca convinzione. Noi il Campus volevamo farlo per davvero. E non ce l’abbiamo fatta».

«Ovvio che ci sia molta delusione, perché è un’occasione persa che difficilmente potrà ricapitare, perlomeno nel breve periodo.Se questa è stata la decisione finale, sicuramente qualcosa abbiamo sbagliato – conclude il presidente di Univercomo –.Non siamo riusciti ad entusiasmare il territorio attorno a questo grande progetto. Abbiamo raccolto consensi larghissimi. Tutto il mondo economico e sindacale ha fortemente condiviso il progetto ed il percorso. Ma non siamo stati capaci di coinvolgere e di “fare sognare” il territorio attorno all’idea del Campus. Non siamo stati capaci di convincere che questa scelta fosse la vera priorità su cui puntare. L’unica capace di dare nuovo slancio allo sviluppo economico e sociale della provincia. L’idea di fare di Como per davvero una “città universitaria”, capace di attrarre talenti e competenze, di farne il motore fondamentale della propria ripartenza. Il dibattito su questi temi non è mai decollato per davvero. Per questo, credo, alla fine sono prevalse le considerazioni sui tempi di avvio dell’intervento, sulla coerenza del piano finanziario o le preoccupazioni sulla capacità di realizzare l’intera riqualificazione dell’ex San Martino e non solo il “primo lotto”». [md, ecoinformazioni]

Fondazione Cariplo finanzia Villa Olmo/ Bocciato il Campus

villaolmoCinque milioni di euro per riqualificare la Villa e il suo parco. Non passa invece il progetto Campus universitario a San Martino.

 

«È stato premiato il lavoro di squadra e il progetto, del resto, rappresenta una proposta strategica per tutto il territorio» ha detto il sindaco di Como Mario Lucini. Fondazione Cariplo con il bando Interventi emblematici ha deciso il finanziamento di 5 milioni di euro al progetto Tra ville e giardini del lago di Como. Navigare nella Conoscenza.

ristrutturazione parco e serre villa olmo«È un risultato che ci riempie di soddisfazione – prosegue il primo cittadino comasco, che promette –. Adesso altrettanto impegno e attenzione dovranno essere riversati nell’esecuzione dei lavori». «Si tratta davvero di un’ottima notizia e per Villa Olmo si apre ora la possibilità di un nuovo futuro – aggiunge l’assessora all’Edilizia pubblica e al verde Daniela Gerosa –. Avremo la possibilità di attuare un progetto di conservazione di un patrimonio culturale che è tra i simboli della nostra città. Quello che davvero sarà innovativo è l’intervento sul parco, che andrà ben oltre il restauro. Villa Olmo sarà così inserita nel circuito delle ville del lago e in quello degli orti botanici della Lombardia, offrendo una nuova opportunità culturale e turistica».

«Il progetto, condiviso con l’amministrazione provinciale e la Camera di Commercio, prevede la riqualificazione del parco storico di Villa Olmo, la realizzazione di un orto botanico con una collezione di piante tipiche dei giardini storici del lago, la ristrutturazione delle serre comunali – ricorda Palazzo Cernezzi –. Gli interventi sulla Villa riguardano, invece, l’eliminazione delle barriere architettoniche (con la realizzazione anche di un ascensore) ed il recupero degli interni (piano terra, primo), dei pavimenti in legno, delle facciate, degli impianti, delle due palazzine di servizio e del ristorante. Nell’ambito del progetto, che prevede anche il recupero dei giardini e di alcune sale al piano terra di Villa Saporiti, sede dell’amministrazione provinciale, sarà inoltre proposto l’ormeggio permanente del Patria davanti a Villa Olmo. A Villa Olmo troverà posto anche il centro di documentazione sui giardini e le ville del Lario e della Brianza».

«Per il Comune di Como, il responsabile del procedimento è l’ingegner Antonio Ferro, direttore dell’Area opere pubbliche e servizi per la città – precisa e conclude la nota –; alla stesura del progetto, coordinato dall’ingegner Ferro insieme all’architetto Piera Pappalardo, hanno contribuito i tecnici del settore Opere pubbliche; per quanto riguarda i professionisti esterni, hanno partecipato gli architetti Roberto Segattini, Matteo Motta, Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni e Corrado Tagliabue; per l’orto botanico e il parco il progetto è stato curato da Erica Ratti e Emilio Trabella; per Villa Saporiti il progetto è stato curato dagli ingegneri Bruno Degrada e Guido Ortolani e dall’architetto Oscar Bonafé. L’architetto Marco Leoni, infine, ha curato e sviluppato gli aspetti relativi alla sostenibilità finanziaria dell’intervento e le linee programmatiche del piano di gestione». [md, ecoinformazioni]

Si prendono le misure per il lungolago

lungolago comoPalazzo Cernezzi annuncia: «Sondaggi in acqua e cinque nuovi piezometri Necessaria un’integrazione dei dati in vista dell’avanzamento del cantiere». Un intervento del Comune per 75mila euro.

 

«Sondaggi in acqua e cinque nuovi piezometri per leggere il comportamento della falda. Il nuovo piano di indagine geologica predisposto dal professor Fabio Brunamonte nell’ambito dei lavori di riqualificazione del lungolago, ha preso il via questa mattina – martedì 1 aprile, spiega il Comune di Como –. Tempo due/ tre settimane i tecnici concluderanno sia i sondaggi in acqua (saranno interessate la scalinata di piazza Cavour e l’area della biglietteria della Navigazione) sia la posa dei piezometri (saranno posizionati sul marciapiede tra viale Cavallotti e il lungolario Trento e in via Cairoli. I piezometri sono pozzi di piccole dimensioni utilizzati per misurare la quota della falda). Gli interventi, ad eccezione della posa del piezometro in via Cairoli, non intralceranno la viabilità».

«Si tratta di approfondimenti geotecnici legati ai futuri interventi – precisa il dirigente del settore Reti e direttore del cantiere delle paratie Pietro Gilardoni –. Vogliamo integrare i dati a disposizione con ulteriori controlli della falda dove le opere sono già state realizzate e una caratterizzazione del sottosuolo dove dovremo intervenire con la posa dei nuovi moli». [md, ecoinformazioni]

Storia e tradizioni delle produzioni agricole

cia - ciclo storia agricoltura - Como 1Ciclo di incontri a cura di Michela Zucca, antropologa, nei martedì di aprile alle 20.30 alla Cia Alta Lombardia in via Morazzone 4 a Como, organizzato da Donne in campo Lombardia, nell’ambito di un progetto di informazione previsto dal Piano di sviluppo rurale (Misura 331B). Per informazioni Internet www.cialombardia.org/donneincampo/index.htm.

Pd contro M5s e Lega a Olgiate

città di olgiate comasco«Basta con le critiche pretestuose» afferma il Pd olgiatese a cui rispondono i pentastellati «gioca sulla pelle dei lavoratori».

 

Palestra

«Nuova palestra, fondo di solidarietà Sisme, volantini tradotti anche in arabo, ronde notturne: ogni scusa è buona per andare sui giornali – dichiara Giuliana Casartelli, segretaria del Circolo Pd di Olgiate –. Negli ultimi mesi si sono intensificate le dichiarazioni di esponenti di Lega Nord e M5s, in particolare sulla nuova palestra. Dopo averla inserita nei loro programmi, all’improvviso, grillini e leghisti decidono di fare retromarcia e vogliono un referendum per bloccarla. Gli amministratori di Svolta civica (la lista di maggioranza) si sono impegnati in questi anni per trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze dei cittadini, che avevano indicato la nuova palestra come priorità. Dopo tre anni di lavoro, il processo è partito: l’appalto per la nuova palestra è in fase di assegnazione e a breve, speriamo, inizieranno i lavori. Lega e Movimento Cinque Stelle ne vogliono impedire la costruzione per pure esigenze di propaganda». «Prendiamo atto che il Pd è contrario a consentire che i cittadini olgiatesi decidano democraticamente se vogliono o non vogliono spendere 4 milioni di euro di soldi pubblici per costruire la nuova palestra» la risposta secca in un comunicato regionale del Movimento 5 stelle.

 

Sisme

Anche sulla Sisme non c’è accordo fra democratici e pentastellati: «Quando i Comuni dell’Olgiatese avevano costituito un fondo di solidarietà, i grillini hanno deciso di fare la propria raccolta fondi, in modo autonomo. Per quale motivo? Aveva senso? La solidarietà per i lavoratori licenziati ha un colore politico?» «Il Pd ritiene di avere per diritto divino l’egemonia assoluta sui temi del lavoro e quindi non può sopportare che ci siano finalmente altri soggetti politici che su questi temi intervengono e agiscono, dimenticando che se le aziende chiudono e la disoccupazione ha raggiunto percentuali spaventose la responsabilità esclusiva è di chi ha governato questo paese negli ultimi 20 anni, ovvero centro-destra e centro-sinistra in eguale misura – la replica del M5s che contrattacca –. Il Movimento 5 Stelle si è attivato da subito per i lavoratori intervenendo sia al tavolo convocato in Confindustria a Como, sia nelle sedi istituzionali Regionali con l’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione ed il lavoro (Arifl)». «Abbiamo chiesto – ha affermato il consigliere regionale pentastellato Stefano Buffagni – maggiore responsabilità sociale da parte della proprietà della Sisme, che probabilmente pensava di poter spadroneggiare in Regione come deve esser stata abituata in Comune ad Olgiate conoscendo alcune richieste avanzate informalmente ad Arifl».

 

Rifiuti

Il Partito democratico olgiatese fa un affondo infine alla Lega contraria ai volantini sulla raccolta dei rifiuti in arabo: «Il volantino è tradotto pure in inglese, a costo zero per il Comune. È uno strumento aggiuntivo per raggiungere l’obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata – precisano –. Alla Lega non interessa incrementare la quota di rifiuti riciclati? O piuttosto si attacca strumentalmente alla traduzione in arabo per sminuire volutamente il risultato dell’amministrazione? Noi invece crediamo che ogni iniziativa per migliorare la qualità della vita e per ridurre l’impatto ambientale della nostra città debba essere sostenuta». [md, ecoinformazioni]

Tpl: scaduti i termini per le agenzie di bacino

bussptLe province e i comuni di Como, Varese, Lecco e Sondrio saranno commissariate, per Gaffuri: «È il risultato dell’inerzia della Giunta lombarda».

 

«È scaduto ieri il termine ultimo per la costituzione delle agenzie di bacino per il trasporto pubblico localecosì come richiede la legge regionale 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti – ricorda un comunicato stampa del Gruppo consiliare del Pd in Regione Lombardia –. Pertanto da oggi [martedì 1 aprile] le province e i comuni che non sono riuscite a istituire la propria agenzia verranno commissariate così come recita il testo di legge. Nello specifico tre bacini su cinque sono rimasti sulla carta ovvero quelli di Milano, Monza, Pavia e Lodi; Cremona e Mantova; Como, Varese, Lecco e Sondrio».

«È evidente che qualcosa non ha funzionato – afferma il consigliere regionale comasco del Pd Luca Gaffuri Gaffuri –. È da più di un anno che abbiamo messo in guardia la Regione su questo problema ma ad ogni richiamo ha sempre fatto orecchio da mercante. L’unico atto della Giunta è stato promuovere a dicembre una deroga ritardando di pochi mesi i tempi di costituzione dei bacini. Ma evidentemente ciò non ha risolto molto se siamo qui a discutere della mancata istituzione di tre agenzie su cinque. Siamo certi che con il commissariamento la situazione non cambierà di molto visto che se siamo a questo punto è per il disinteresse della Giunta su un tema fondamentale per i lombardi».

«Non più tardi di un mese fa il Pd aveva chiesto formalmente la convocazione delle singole potenziali agenzie in Commissione mobilità proprio per cercare una soluzione condivisa, anche se in zona cesarini. Ad opporsi l’assessore regionale Del Tenno e la sua maggioranza sorda ai nostri richiami – prosegue Gaffuri –. Anche in occasione della visita del Consiglio regionale a Como si era fatto presente al presidente Cattaneo e agli esponenti comaschi della maggioranza che il Comune di Como aveva già provveduto ad approvare lo statuto dell’Agenzia ma l’iter si era arenato nel silenzio della Giunta regionale».

«È opportuno ricordare che l’istituzione dei cinque bacini per il trasporto pubblico serviva per razionalizzare i servizi di trasporto per evolvere verso un sistema più efficiente, efficace ed integrato – conclude la nota –. E quindi semplificare e migliorare la governance dei servizi del trasporto pubblico locale sul territorio avendo un unico interlocutore per bacino, ottimizzare reti e orari di trasporto, evitando sovrapposizioni, integrare i servizi e superare la frammentazione dei sistemi tariffari». [md, ecoinformazioni]

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